El Puente

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El Puente
Civiltà Maya
Epoca VI sec. d. C.
Localizzazione
Stato Honduras Honduras
Regione Copán
Scavi
Date scavi 1991-1994

El Puente è un sito archeologico Maya nel dipartimento di Copán in Honduras. La città di El Puente diventò un vassallo della città di Copán tra il sesto e il nono secolo d.C. Il sito ha più di 200 strutture che includono tombe, strutture religiose, e quartieri, ma solo alcune sono state esaminate.

El Puente si trova nella valle di Florida, vicino alla città di La Jigua, ed è uno dei siti ai limiti della zona Maya meridionale, confinante con la regione dell'area intermedia.[1][2]

La zona venne descritta inizialmente da Jens Yde nel 1935, facendo una mappa del sito. Il progetto archeologico La Entrada iniziò a fare scavi nel 1991 per creare il secondo parco archeologico della nazione, dopo Copán.[3] Il parco fu aperto il 20 gennaio 1994.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La zona di El Puente fu abitata fin dal sesto secolo d.C., nel periodo Classico iniziale. La città non fu occupata per un lungo periodo.[4] Lo stile architetturale e delle ceramiche è simile a quello visto a Copán facendo pensare che questa città fosse un vassallo. Fu un centro regionale importante durante il Tardo Classico[5]

Dopo il collasso di Copán nel periodo Terminale Classico, tra l'850 e il 950, la regione venne sconvolta da una perdita di potere politico e di prestigio. El Puente accolse immigrati da Copán durante il Tardo Classico.[6]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

L'architettura è prevalentemente in stile Maya ma è influenzata dalla manodopera di gente proveniente dalla vicina area intermedia. L'architettura non ha la tipica simmetria trovata in siti Maya tradizionali e con una lunga storia di occupazione, probabilmente a causa di una minore conoscenza tecnica. Le scalinate delle costruzioni principali possono variare in dimensioni da lato a lato. La qualità della costruzione tende a variare anche all'interno dello stesso edificio.[7]

I materiali principali nella costruzione erano tufo, scisto e un calcare duro. Il tufo è molto fragile e le costruzioni sono state in certi casi ridotte in polvere.[8] Il materiale riempitivo non è omogeneo ed è costituito da pietra, terriccio e argilla. La malta usata per la costruzione era suscettibile all'acqua.

Le piazze possedevano un sistema di canali per drenare l'acqua piovana.[9]

Sono stati trovati alcuni sepolcri con all'interno degli oggetti preziosi, giada, e ceramiche decorate. Una tomba conteneva tredici lame di ossidiana. L'ossidiana proveniva dalla regione di Pachuca nel Messico centrale.[10]

Strutture[modifica | modifica sorgente]

El Puente possiede 210 strutture e il nucleo contiene 5 piazze. Sono state riportate alla luce nove strutture. Alcune parti del sito sono state danneggiate dall'attività agricola e da saccheggiatori di oggetti preziosi.

La Struttura 1 è quella più alta a El Puente, misurando 12 metri. Sembra che venne costruita nel settimo secolo d.C. Era una piramide radiale con sei piani e scalinate su tutti e quattro i lati, delle quali quelle a est e ovest sono le meglio conservate. Sulla cima si trovava una struttura con tre stanze. Attorno alla struttura sono stati trovati ceramiche, argilla bruciata, mais e fagioli.[11]

La Struttura 3 è stata costruita finemente nella prima piattaforma del lato nord, con il resto della struttura che mostra una qualità più scadente.

La Struttura 4 si trova sul lato nord ovest della Piazza 1, ai limiti del sito.

La Struttura 5 possiede tre stanze modellate sullo stile di Copán. I muri sono spessi 30 cm.

La Struttura 31 è una piramide sul lato est del nucleo del sito, danneggiata in parte da saccheggiatori. La struttura sosteneva due stanze; la stanza principale mostra ciò che rimane di una panca di pietra. La struttura mostra diverse fasi di costruzione. Associati al tempio si trovavano un altare e una stela senza alcuna iscrizione geroglifica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ IHAH 2008
  2. ^ Nakamura & Cruz Torres 1994, pp.519-520
  3. ^ Nakamura & Cruz Torres 1994, pp.518, 520
  4. ^ Nakamura & Cruz Torres 1994, p.521
  5. ^ Nakamura & Cruz Torres 1994, pp.520, 523
  6. ^ Nakamura & Cruz Torres 1994, p.523
  7. ^ Nakamura & Cruz Torres 1994, p.521
  8. ^ Nakamura & Cruz Torres 1994, p.522
  9. ^ Nakamura & Cruz Torres 1994, p.523
  10. ^ Nakamura & Cruz Torres 1994, p.521
  11. ^ Nakamura & Cruz Torres 1994, pp.522, 524

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]