Ixlu

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Ixlu
Localizzazione
Stato Guatemala Guatemala
Regione Petén

Coordinate: 16°58′19″N 89°41′09″W / 16.971944°N 89.685833°W16.971944; -89.685833

Mappa del lago Petén Itzá con Ixlu sulla costa orientale.

Ixlu è un piccolo sito archeologico della civiltà Maya datato al periodo classico e postclassico.[1] Si trova sull'istmo tra i laghi Petén Itzá e Salpetén, in Guatemala.[2] Il sito fu un importante porto con accesso al lago Petén Itzá tramite il fiume Ixlu.[3] Il sito è stato identificato con il nome Saklamakhal, scritto anche Saclemacal, una capitale del regno dei Maya Ko'woj.[4]

Il sito possiede oltre 150 strutture, la maggior parte delle quali si trovano nel nucleo.[5] Il sito venne studiato brevemente da Don e Prudence Rice nel 1980.[6]

Ixlu si trova a circa 23 km a est della città di Flores, e a 28 km a sud di Tikal.

Occupazione[modifica | modifica sorgente]

Gli scavi archeologici hanno rivelato pezzi di ceramica datati al medio preclassico (1000 a.C. - 800 a.C.).[7] Gli scavi effettuati nel tempio delle Anfore Nascoste mostrano che la città venne occupata dal 200 al 1525, non venendo completamente abbandonata fino al 1700.[8] La regione dei laghi di Petén venne conquistata definitivamente dagli spagnoli nel 1697,[9] in un periodo in cui il territorio era in contesa tra i regni di Itza e Kowoj.[10]

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Cinquanta strutture sono state catalogate e disegnate su mappa.[11] Sono presenti due campi da gioco della palla datati al Tardo Classico.[12] Vi sono due piramidi gemelle.[13] L'architettura somiglia a quella trovata a Seibal.[14]

Sono stati trovati due stele e due altari.[15] La stele 1 porta la data del 879 d.C., e mostra un governatore con il titolo di K'ul Mutul Ahaw, che significa "signore sacro di Tikal".[16] Le due steli mostrano rituali e sacrifici umani con degli dei.[17]

I monumenti posseggono dei testi geroglifici che somigliano a quelli visti a Dos Pilas,[18] che fu anche una città vassallo di Tikal.[19]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sharer & Traxler 2006, p.618. Valdés & Fahsen 2005, pp.151-152.
  2. ^ Aguilar 2000, p.259.
  3. ^ Aguilar 2000, p.259.
  4. ^ Sharer & Traxler 2006, p.618. Aguilar 2000, p.259.
  5. ^ Sánchez Polo et al 1995, p.592.
  6. ^ Sánchez Polo et al 1995, p.592.
  7. ^ Aguilar 2000, p.261. Sánchez Polo et al 1995, p.593. Castellanos Cabrera 2008, p.7.
  8. ^ Aguilar 2000, p.261.
  9. ^ Sharer & Traxler 2006, pp.776-778.
  10. ^ Jones 2009, p.62.
  11. ^ Bey, Hanson & Ringle 1997, p.247.
  12. ^ Valdés & Fahsen 2005, pp.151-152.
  13. ^ Martin & Grube 2000, p.51.
  14. ^ chele & Freidel 1990, p.389.
  15. ^ Sánchez Polo et al 1995, p.593.
  16. ^ Valdés & Fahsen 2005, pp.9, 151. Drew 1999, p.352.
  17. ^ Schele & Freidel 1990, p.389.
  18. ^ Schele & Freidel 1990, pp.389-390, 505n20.
  19. ^ Webster 2002, p.275.