Campo di concentramento di Ebensee

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Il campo di concentramento di Ebensee è stato uno dei più grandi sottocampi del campo di concentramento di Mauthausen, situato in Alta Austria. Nell'aprile del 1943 Hitler volle trasferire lo sviluppo dei missili intercontinentali ad Ebensee dal momento che il sito precedente (Peenemünde) era soggetto a bombardamenti. Per questo i prigionieri furono impiegati per scavare delle gallerie nelle montagne intorno al campo.

Il complesso del lager fu costruito nel novembre del 1943. Come nomi di copertura furono scelti “Zement” (cemento), “Kalkstein” (calcarea) e “Solvay”; tuttavia la produzione di missili non fu mai realizzata e furono invece installate una raffineria di petrolio e la produzione di elementi per carri armati della Steyr-Daimler-Puch Spa.

Nei primi mesi di esistenza del lager i morti venivano trasporti a Mauthausen e inceneriti al crematorio ma il crescente numero di morti rese indispensabile la costruzione di un forno crematorio anche ad Ebensee. I prigionieri erano costretti a lavorare tra le 10 e le 12 ore al giorno, a questo andavano aggiunte le rappresaglie dalle SS, la nutrizione insufficiente e i vestiti non adatti al duro lavoro ed alle basse temperature.

Il massimo della popolazione del lager fu raggiunto nell'aprile del 1945 con 18.509 prigionieri. Dei complessivi 27.000 prigionieri più di 8.000, quindi quasi uno su tre, morirono ad Ebensee. La maggioranza dei detenuti furono polacchi, cecoslovacchi, sovietici, francesi ed italiani. Gli ebrei costituirono fra il 30 e 40 % della popolazione.

Il campo di concentramento di Ebensee fu liberato il 6 maggio 1945 dai soldati americani. Poco dopo la fine della guerra il lager fu smantellato e in gran parte furono costruite villette private.

Oggi il cimitero commemorativo, dove si svolgono ogni anno le celebrazioni della liberazione del lager e lo Zeitgeschichte Museum Ebensee (Museo di storia contemporanea) ricordano il passato buio del comune. Inoltre è possibile visitare una delle gallerie con una mostra permanente sul campo di concentramento. A Prato, città gemellata con Ebensee, da dove furono deportate più di 100 persone che finirono nel lager, esiste il Museo della Deportazione che documenta i motivi storici della deportazione nel Terzo Reich.

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Ebensee - Portale ingresso campo