Attacco est indiano

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Image:chess zver 26.png a8 b8 c8 d8 e8 f8 g8 h8 Image:chess zver 26.png
a7 b7 c7 d7 e7 f7 g7 h7
a6 b6 c6 d6 e6 f6 g6 h6
a5 b5 c5 d5 e5 f5 g5 h5
a4 b4 c4 d4 e4 pl f4 g4 h4
a3 b3 c3 d3 pl e3 f3 nl g3 pl h3
a2 pl b2 pl c2 pl d2 nl e2 f2 pl g2 bl h2 pl
a1 rl b1 c1 bl d1 ql e1 f1 rl g1 kl h1
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Tipico posizionamento dei pezzi del Bianco nell'attacco est indiano

L'attacco est indiano è un sistema di apertura degli scacchi.

Non può essere considerata un'apertura vera e propria, in quanto si può presentare attraverso diversi ordini di mosse, prescindendo in linea di massima dalle risposte del Nero, in modo da raggiungere uno schieramento simile a quello illustrato nel diagramma.

Questo sistema può presentarsi dopo 1.e4, nel caso il Nero non risponda 1...e5 ma opti per la difesa Francese, la Caro-Kann o la siciliana, ma si origina anche spesso dopo 1.Cf3, oppure dopo 1.g3 o 1.d3. Il Bianco prosegue poi fianchettando l'alfiere e sostenendo il pedone in e4 con d3, e arroccando. In pratica il Bianco vuole raggiungere una posizione simile a quella delle difesa est indiana, ma a colori invertiti e disponendo di un tempo in più.

La strategia del Bianco consiste nel cercare di avanzare il pedone da e4 ad e5, proteggendolo poi attraverso Te1 e Af4, per poi attaccare l'arrocco avversario con h4; il Nero a sua volta tenta di avanzare i propri pedoni sul lato di Donna.

Numerosi e brillanti esempi di questo sistema si possono rintracciare nelle partite di campioni mondiali come Vasily Smyslov, Bobby Fischer e Tigran Petrosian.


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