Arrocco

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a b c d e f g h
8
Chessboard480.svg
e8 re del nero
f8 uno
g8 due
h8 torre del nero
a1 torre del bianco
c1 due
d1 uno
e1 re del bianco
8
7 7
6 6
5 5
4 4
3 3
2 2
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Posizione iniziale. I due Re si muovono di due passi verso la propria Torre.
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f8 torre del nero
g8 re del nero
c1 re del bianco
d1 torre del bianco
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5 5
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Il Nero ha arroccato sull'Ala di Re (arrocco corto), il Bianco ha arroccato sull'Ala di Donna (arrocco lungo).

L'arrocco (sostantivo maschile, derivato di arroccare) è una mossa particolare nel gioco degli scacchi che coinvolge il re e una delle due torri. È l'unica mossa che permette di muovere due pezzi contemporaneamente nonché l'unica in cui il re si muove di due caselle.

Mossa[modifica | modifica sorgente]

Consiste nel muovere il re di due case a destra o a sinistra in direzione di una delle due torri e successivamente muovere la torre (quella verso la quale il re si è mosso) nella casa compresa tra quelle di partenza e di arrivo del re.

Per indicare l'intenzione di effettuare un arrocco si deve prima sollevare il re e muoverlo di due case e solo successivamente muovere la torre nella casa di destinazione. Se si tocca la torre per prima si deve effettuare, secondo la regola che il pezzo toccato dev'essere mosso, una mossa con la sola torre.

Condizioni[modifica | modifica sorgente]

La mossa può essere effettuata solo se si è in presenza delle seguenti condizioni:

  1. il giocatore non ha mai mosso il re;
  2. il giocatore non ha mai mosso la torre coinvolta nell'arrocco;
  3. non devono essere presenti altri pezzi tra il re e la torre;
  4. il re non deve essere sotto scacco, e le case da dove deve transitare non devono essere attaccate da pezzi dell'avversario, compresa la casa di destinazione finale del re;
  5. il re e la torre devono trovarsi sulla stessa traversa (questa regola venne introdotta nel 1972 quando si scoprì che le regole altrimenti permettevano l'arrocco in verticale con un pedone promosso a torre; vedi Arrocco Pam-Krabbé).

Si può dunque effettuare un arrocco se queste regole sono rispettate. Di conseguenza è permesso l'arrocco anche quando la torre impegnata nell'arrocco parte da una situazione in cui era sotto attacco. Inoltre, se una casa su cui transita la torre impegnata nell'arrocco è attaccata, l'arrocco è sempre valido. È anche permesso effettuare un arrocco con un Re che è stato sotto scacco precedentemente. L'importante è che lo scacco al Re sia stato risolto senza che quest'ultimo si sia mosso dalla sua casa.

Notazione[modifica | modifica sorgente]

Nella notazione algebrica, l'arrocco è indicato con O-O [1] se effettuato sull'ala di re (anche chiamato arrocco corto) e O-O-O (anche chiamato arrocco lungo) se si effettua sull'ala di donna.

Scopo strategico[modifica | modifica sorgente]

L'arrocco è un obiettivo importante nella prima fase della partita (apertura) perché serve a due propositi molto validi: sposta il re in una posizione più sicura allontanandolo dal centro della scacchiera e contemporaneamente porta una torre in una posizione più attiva (più centrale).

Questa mossa è una delle mosse più importanti per la sicurezza del re e molto utilizzata dai giocatori di ogni livello. L'arrocco deve essere ben contestualizzato nella strategia della partita, anzi, la sua esecuzione deve essere conseguenza di tale strategia.

Può perdere di efficacia se non è supportato da mosse corrette o se effettuato troppo presto, in quanto fornisce all'avversario un bersaglio contro cui spingere i propri pedoni o sacrificare e scambiare i pezzi leggeri. Al contrario, ritardare l'arrocco può essere una strategia volta a non dare punti di riferimento agli attacchi dell'avversario.

Come partita d'esempio può essere studiata quella tra Tarrash e Janowski del 1907 in cui l'arrocco nero crolla alla quindicesima mossa del bianco (prima mossa per entrambe le regine).

Arrocco artificiale[modifica | modifica sorgente]

È anche possibile manovrare con il re e con la torre in modo da raggiungere una posizione simile a quella che avverrebbe dopo un arrocco, anche se non è stato effettuato un arrocco vero e proprio. Questa manovra è chiamata arrocco artificiale, e naturalmente richiede molte più mosse per essere effettuato di normale arrocco: può però rivelarsi necessario se il re è stato mosso (ad esempio per catturare in f2 dopo un sacrificio).

Arrocco eterogeneo[modifica | modifica sorgente]

Se un giocatore esegue l'arrocco sull'ala di Re e l'avversario sull'ala di Donna si parla di arrocco eterogeneo. Questa posizione prelude spesso ad un combattimento feroce, perché i pedoni di entrambi i fronti possono avanzare verso il re avversario senza lasciare scoperto il proprio, che si trova sull'ala opposta. Ad esempio, questo avviene nella variante del Dragone della Difesa siciliana.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Due o maiuscole: è importante ricordare che non si tratta di due 0 (zero) in quanto i moderni programmi informatici non sono programmati per interpretare 0-0 (zero-zero) come una mossa valida.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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