Arrocco

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Image:chess zhor 26.png
Image:chess zver 26.png a8 b8 c8 d8 e8 kd f8 g8 h8 rd Image:chess zver 26.png
a7 b7 c7 d7 e7 f7 g7 h7
a6 b6 c6 d6 e6 f6 g6 h6
a5 b5 c5 d5 e5 f5 g5 h5
a4 b4 c4 d4 e4 f4 g4 h4
a3 b3 c3 d3 e3 f3 g3 h3
a2 b2 c2 d2 e2 f2 g2 h2
a1 rl b1 c1 d1 e1 kl f1 g1 h1
Image:chess zhor 26.png
Posizione iniziale
Image:chess zhor 26.png
Image:chess zver 26.png a8 b8 c8 d8 e8 f8 rd g8 kd h8 Image:chess zver 26.png
a7 b7 c7 d7 e7 f7 g7 h7
a6 b6 c6 d6 e6 f6 g6 h6
a5 b5 c5 d5 e5 f5 g5 h5
a4 b4 c4 d4 e4 f4 g4 h4
a3 b3 c3 d3 e3 f3 g3 h3
a2 b2 c2 d2 e2 f2 g2 h2
a1 b1 c1 kl d1 rl e1 f1 g1 h1
Image:chess zhor 26.png
Il Nero ha arroccato sull'ala di re, il Bianco ha arroccato sull'ala di donna

L'arrocco è una mossa particolare nel gioco degli scacchi che coinvolge il re e una delle due torri. È l'unica mossa che permette di muovere due pezzi contemporanemente.

Consiste nel muovere il re di due case a destra o a sinistra in direzione di una delle due torri e successivamente muovere la torre (verso la quale il re si è mosso) nella casa accanto alla casa occupata dal re.

La mossa può solo essere effettuata se si è in presenza delle seguenti condizioni:

  1. il giocatore non ha mai mosso il re;
  2. il giocatore non ha mai mosso la torre coinvolta nell'arrocco;
  3. non devono essere presenti altri pezzi tra il re e la torre;
  4. il re non deve essere sotto scacco, e le case da dove deve transitare non devono essere attaccate da pezzi dell'avversario, compresa la casa di destinazione finale del re;
  5. il re e la torre devono trovarsi sulla stessa traversa (questa regola venne introdotta nel 1972 quando si scoprì che le regole altrimenti permettevano l'arrocco in verticale con un pedone promosso a torre).

Si può dunque effettuare un arrocco se queste regole sono rispettate. Di conseguenza è permesso l'arrocco anche quando la torre impegnata nell'arrocco parte da una situazione in cui era sotto attacco. Inoltre, se una casa su cui transita la torre impegnata nell'arrocco è attaccata, l'arrocco è sempre valido. È anche permesso effettuare un arrocco con un Re che è stato sotto scacco precedentemente. L'importante è che lo scacco al Re sia stato risolto senza che quest'ultimo si sia mosso dalla sua casa.

Per indicare l'intenzione di effettuare un arrocco si deve, prima sollevare il re e muoverlo di due case e poi muovere la torre sopra di esso nella casa accanto ad esso. Se si tocca la torre per prima si deve effettuare, secondo la regola che il pezzo toccato dev'essere mosso, una mossa con la sola torre.

Nella notazione algebrica, l'arrocco è indicato con O-O se effettuato sull'ala di re (anche chiamato arrocco corto) e O-O-O (anche chiamato arrocco lungo) se si effettua sull'ala di donna.

L'arrocco è un obiettivo importante nella prima fase della partita (apertura) perché serve a due propositi molto validi: sposta il re in una posizione più sicura allontanandolo dal centro della scacchiera e contemporaneamente porta una torre in una posizione più attiva (più centrale).

È anche possibile manovrare con il re e con la torre in modo da raggiungere una posizione simile a quella che avverrebbe dopo un arrocco, anche se non è stato effettuato un arrocco vero e proprio. Questa manovra è chiamata è arrocco artificiale, e naturalmente richiede molte più mosse per essere effettuato di normale arrocco: può però rivelarsi necessario se il re è stato mosso (ad esempio per catturare in f2 dopo un sacrificio).

Se un giocatore esegue l'arrocco sull'ala di Re e l'avversario sull'ala di Donna si parla di arrocco eterogeneo. Questa posizione prelude spesso ad un combattimento feroce, perché i pedoni di entrambi i fronti possono avanzare verso il re avversario senza lasciare scoperto il proprio, che si trova sull'ala opposta. Ad esempio, questo avviene nella variante del Dragone della Difesa siciliana.

Strumenti personali