Artemisia absinthium
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Artemisia absinthium |
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| Classificazione scientifica | ||||||||||||||
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| Nomenclatura binomiale | ||||||||||||||
| Artemisia absinthium L., 1758 |
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L'assenzio maggiore (Artemisia absinthium, L. 1758) è una pianta dicotiledone appartenente alla famiglia delle Asteracee. È una pianta medicinale nota soprattutto per il suo impiego nella preparazione del distillato d'assenzio, aromatico e molto amaro che si beve diluito o zuccherato.
Indice |
[modifica] Descrizione
È una pianta erbacea perenne decidua (perde la parte aerea durante l'inverno) che ha origine nell'Europa centro-meridionale. Il suo rizoma è carnoso e da questo si dipartono fusti semilegnosi che possono raggiungere anche i 100 cm, ramificati leggermente nella parte superiore e quasi per nulla in quella inferiore. Questi ramoscelli sono dotati di foglie pennate dal colore verde reso però grigiastro dalla presenza di una peluria bianca che le ricopre; emanano un profumo piuttosto forte e il sapore è amaro.
Durante il periodo estivo produce piccoli pallini color oro disposti a spiga.
[modifica] Usi
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Per quanto riguarda le proprietà medicamentose di questa pianta si hanno notizie che risalgono dall'antichità, ve ne sono cenni anche nella Bibbia. Le funzioni associate all'assenzio sono di tonico, digestivo e antinfiammatorio, oltre che di principale ingrediente nella preparazione del distillato che veniva usato in particolare da artisti europei ed americani e che fu poi bandito nel XIX secolo a causa dei gravi problemi d'assuefazione che causava questa bevanda; in realtà l'assuefazione era semplicemente dovuta all'elevato tasso alcolico del liquore, più che ai tujoni (monoterpeni). L'assenzio viene prodotto ancora oggi ma con minori quantità di tujone.
[modifica] Bibliografia
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