Artemisiinae
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|---|---|
Artemisia vulgaris |
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| Classificazione Cronquist | |
| Classificazione APG | |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Tricolpate basali |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi II |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Anthemideae |
| Sottotribù | Artemisiinae Less. (1830) |
| Generi | |
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Artemisiinae Less. (1830) è una sottotribù di piante spermatofite dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Asteraceae (sottofamiglia Asteroideae, tribù Anthemideae).
Indice |
Questa sottotribù è caratterizzata dalla presenza del genere Artemisia, il suo genere più grande e uno dei più grandi dell'intera famiglia delle Asteraceae. Le specie di questo gruppo sono distribuite soprattutto nelle medie-alte latitudini dell'emisfero settentrionale. Dominano le specie arbustive specialmente nelle zone più fredde e nei deserti caldi. Il polline delle Artemisiinae a causa dei forti venti presenti nelle zone in cui si trovano viene disperso su lunghe distanze e spesso viene usato in geologia come indicatore del clima della steppa. In parte sono considerate piante infestanti in quanto le specie legnose aumentano considerevolmente la loro diffusione sotto la pressione del pascolo (non sono mangiate dagli animali e quindi rimangono sui prati) con conseguente esclusione sempre maggiore di zone a foraggio buono. Molte specie di Artemnisia producono sostanze aromatiche, allucinogeni, vermifughi e prodotti farmaceutici.[1]
Descrizione [modifica]
Le specie di questa sottotribù sono sia erbe annuali (poche) che perenni, oppure (sub)-arbusti. L'indumento consiste facilmente in brevi peli ghiandolari o anche di altro tipo. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alterno con lamina intera o lobata (2-3-pennatosette) e bordi dentati; possono essere presente delle rosette basali. Infiorescenza: le infiorescenza sono formate da capolini solitari oppure in gruppi a densità lassa e in configurazioni corimbose. In alcuni casi le configurazioni sono racemose (o pannocchie non molto dense) e raramente in forma di glomeruli. La struttura dei capolini è quella tipica delle Asteraceae: un peduncolo sorregge un involucro emisferico a forma cilindrica composto da diverse squame (o brattee) disposte su più serie (da 1 a 7) che fanno da protezione al ricettacolo (a volte densamente irsuto) piatto a forma conica sul quale s'inseriscono due tipi di fiori: quelli esterni raggianti ligulati (non sempre presenti) femminili e quelli interni del disco tubulosi, ermafroditi o maschili o (raramente) sterili. Le squame possono avere i brodi scariosi. I lobi delle corolle dei fiori periferici generalmente sono 5, ma in alcune specie con piccoli capolini questo numero può essere ridotto (2 o 3). Normalmente le antere sono da ottuse (arrotondate) a leggermente appuntite alla base; ma in alcune specie le appendici sono triangolari, lineari o ellittiche. I frutti sono degli acheni a forma cilindrica (a volte sono compressi) privi di coste o con 4 – 8 coste. [2]
Distribuzione e habitat [modifica]
Le specie di questo gruppo sono distribuite in quasi tutti i continenti. Nella tabella sottostante sono indicate in dettaglio le distribuzioni relative ai vari generi della sottotribù:[3]
| Genere | Distribuzione |
|---|---|
| Ajania | Asia centrale, Cina e Giappone |
| Arctanthemum | Zone artiche dell'Eurasia, Giappone e Zone artiche del Nord America |
| Artemisia | Zone dell'emisfero del Nord, Sud America, Sudafrica e isole del Pacifico |
| Artemisiella | Zone del Tibet, Nepal e Cina del sud |
| Brachanthemum | Asia centrale, Mongolia e Cina |
| Chrysanthemum | Asia e Europa dell'Est |
| Elachanthemum | Mongolia e Cina |
| Hippolytia | Asia centrale, Mongolia, Cina e Himalaya |
| Kaschgaria | Mongolia, Kazakistan e Cina |
| Leucanthemella | Europa dell'Est, Mongolia, Cina, Corea e Giappone |
| Nipponanthemum | Giappone |
| Phaeostigma | Cina |
| Stilpnolepis | Mongolia e Cina |
Tassonomia [modifica]
La sottotribù comprende 13 generi e oltre 650 specie:[3]
- Ajania Poljakov (39 spp.)
- Arctanthemum (Tzvelev) Tzvelev (3 spp.)
- Artemisia L. (522 spp.) (*)
- Artemisiella Ghafoor (1 sp.)
- Brachanthemum DC. (10 spp.)
- Chrysanthemum L. (37 spp.)
- Elachanthemum Y. Ling & Y.R. Ling (1 sp.)
- Hippolytia Poljakov (19 spp.)
- Kaschgaria Poljakov (2 spp.)
- Leucanthemella Tzvelev (2 spp.)
- Nipponanthemum Kitam. (1 sp.)
- Phaeostigma Muldashev (3 spp.)
- Stilpnolepis Krasch. (1 sp.)
(*) sono inclusi anche i seguenti generi:
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- Seriphidium Fourr.
- Crossostephium Less. (1 sp.)
- Filifolium Kitam. (1 sp.)
- Mausolea Poljakov (1 sp.)
- Neopallasia Poljakov (3 spp.)
- Picrothamnus Nutt. (1 sp.)
- Sphaeromeria Nutt. (9 spp.)
- Turaniphytum Poljakov (2 sp.)
Due generi (Hulteniella e Tridactylina) per il momento sono esclusi (Incertae sedis) dalla sottotribù per mancanza di informazioni anche se da alcune analisi sembrano molto vicini al genere Chrysanthemum.[2]
I numeri cromosomici di questa sottotribù variano da 2n=14 a 2n=34, passando per 2n= 16, 18, 20 e 22.
Filogenesi [modifica]
Solamente in quest'ultimo decennio la sottotribù di questa voce ha ricevuto una adeguata sistemazione filogenetica con l'aggiunta di diversi generi sia nuovi che trasferiti da altri raggruppamenti come i generi Artemisiella, Hippolytia e i generi Leucanthemella e Nipponanthemum trasferiti dalla sottotribù Leucantheminae (stessa tribù delle Artemisiinae). All'interno della sottotribù la filogenesi del ”Gruppo Artemisia” risulta problematica. Senz'altro il genere Artemsia è parafiletico. Un passo avanti verso una sua possibile monofilia è stato fatto nell'includere in questo taxon i generi Crossostephium, Filifolium, Mausolea, Neopallasia, Picrothamnus, Seriphidium, Sphaeromeria e Turaniphytum. Mentre un gruppo sicuramente monofiletico è formato dai generi Ajania, Arctanthemum e Chrysanthemum insieme al “gruppo fratello” Elachanthemum. Un altro gruppo da esaminare più a fondo (e forse monofiletico) è quello formato da Brachanthemum, Hippolytia, Nipponanthemum e Leucanthemella. Il cladogramma a lato (estratto dallo studio citato e semplificato) costruito sull'analisi molecolare di alcune specie della sottotribù evidenzia alcuni dei raggruppamenti sopra descritti.[4]
Da un punto di vista morfologico la monofilia della sottotribù è supportata dal possesso di peli mediofissi o stellati (piuttosto che peli basefissi), da antere a forma triangolare e appendici lineare-lanceolate e con cellule apicali piuttosto spesse, oltre che ad acheni marginalmente arrotondati (quest'ultima caratteristica non sempre presente in tutti i generi della sottotribù).[4]
Può essere interessante notare come la distribuzione nel Nord America sia relativa ai cladi più recenti.[5]
Sinonimi [modifica]
Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:[4]
- Chrysantheminae Less. (1831)
Alcune specie [modifica]
Note [modifica]
- ^ Linda E Watson, Paul L Bates, Timothy M. Evans, Matthew M Unwin, James R Estes. Molecular phylogeny of Subtribe Artemisiinae (Asteraceae), including Artemisia and its allied and segregate genera.
- ^ a b Oberprieler 2007, op. cit., pag. 101
- ^ a b Oberprieler 2009, op. cit., pag. 639
- ^ a b c Oberprieler 2009, op. cit., pag. 644
- ^ Oberprieler 2009, op. cit., pag. 660
Bibliografia [modifica]
- Funk V.A., Susanna A., Stuessy T.F. and Robinson H., Classification of Compositae in Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009, pp.171-189.
- Panero, J. L., and V. A. Funk. The value of sampling anomalous taxa in phylogenetic studies: major clades of the Asteraceae revealed. Mol. Phylogenet. Evol. 2008; 47: 757-782.
- C. Oberprieler, S. Himmelreich & R. Vogt. A new subtribal classification of the tribe Anthemideae (Compositae). Willdenowia 37 – 2007.
- Alfio Musmarra, Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole.
- Christoph Oberprieler, Sven Himmelreich, Mari Källersjö, Joan Vallès, Linda E. Watson and Robert Vogt, Anthemideae - Cap.38 in Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009, pp.631 - 666.
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- Artemisiinae GRIN Database
- Artemisiinae in UniProt Taxonomy Database. URL consultato in data 24-08-2011. (In inglese).
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