Alexīs Tsipras

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Alexis Tsipras)
Alexīs Tsipras
Αλέξης Τσίπρας
Alexis Tsipras die 16 Ianuarii 2012.jpg

Leader di SYRIZA
In carica
Inizio mandato 4 ottobre 2009

Membro del Parlamento Ellenico
In carica
Inizio mandato 4 ottobre 2009
Circoscrizione Atene A

Dati generali
Partito politico KKE (fino al 1999)
Synaspismos (1999-2013)
SYRIZA (dal 2013)
Tendenza politica socialismo democratico
Titolo di studio Laurea in ingegneria civile
Alma mater Università tecnica nazionale di Atene
Professione ingegnere, dirigente politico

Alexīs Tsipras (in greco Αλέξης Τσίπρας, pronuncia /aˈlɛksis ˈtʃipɾas/[1]; Atene, 28 luglio 1974) è un politico greco, leader di SYRIZA e candidato, per il Partito della Sinistra Europea, alla Presidenza della Commissione UE nelle Elezioni europee del 2014.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tsipras nasce ad Atene il 28 luglio 1974, pochi giorni dopo la caduta della Dittatura dei colonnelli. Nel 2000 si laurea in ingegneria civile presso l'Università tecnica nazionale di Atene (NTUA). Avvia i suoi studi post-laurea occupandosi di rilevazione e pianificazione territoriale nell'ambito di un programma interministeriale organizzato dalla sua università. Parallelamente ai suoi studi, comincia a lavorare come ingegnere civile nel settore delle costruzioni. È autore di numerosi studi e progetti sulla città di Atene.[2][3]

La sua entrata in politica avviene verso la fine degli anni ottanta, con l'ingresso nel movimento dei giovani comunisti ellenici. Nei primi anni del 1990, mentre era studente al Liceo Ambelokipi di Atene, si è impegnato attivamente nella rivolta studentesca contro una controversa legge dell'allora Ministro dell'Istruzione Vasilis Kontogiannopoulos. Diviene ben presto un membro influente del movimento di protesta dopo la sua partecipazione ad un'intervista televisiva condotta dalla giornalista Anna Panagiotarea. Come studente universitario, si unisce a "Enkelados" (greco: Εγκέλαδος), un movimento di rinnovamento della sinistra e viene eletto nel Comitato esecutivo del sindacato degli studenti della Facoltà di Ingegneria Civile della NTUA e rappresentante degli studenti nel Senato Accademico. Dal 1995 al 1997, è membro del Consiglio Centrale dell'Unione Nazionale Studentesca di Grecia (EFEE).

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Alexīs Tsipras al 5º congresso di Synaspismos (congresso in cui è stato eletto presidente).

Allontanatosi dal Partito Comunista Greco (KKE), nel maggio 1999, diviene segretario dell'area giovanile del partito della sinistra radicale, Synaspismos, ruolo che ricopre fino al novembre 2003. Come Segretario dei Giovani del Synaspismos, si impegna attivamente nel processo di creazione del Social Forum Greco e partecipa alle proteste e ai cortei internazionali contro la globalizzazione neoliberista. Tentò di raggiungere Genova per manifestare pacificamente al G8 del 2001 con molti altri giovani greci, ma il suo gruppo venne respinto con le cariche e le manganellate dalle forze di polizia italiane ad Ancona e fu espulso.[4][5]

Nel dicembre 2004, al 4º Congresso del Synaspismos, viene eletto nel Comitato Politico Centrale e di conseguenza diviene membro della Segreteria Politica del partito, dove si occupa di questioni legate all'istruzione e alla gioventù.

Tsipras ha fatto la sua prima apparizione sulla scena politica tradizionale durante le elezioni locali del 2006, quando si è candidato come consigliere comunale di Atene con la lista "Anoihti Poli" (in greco: Ανοιχτή Πόλη, "Città aperta"), ottenendo il 10.51% dei voti e venendo così eletto. Nel 2007 decide di non candidarsi alle elezioni per il Parlamento Ellenico, scegliendo di completare il suo mandato come membro del consiglio comunale di Atene.

Il 10 febbraio 2008, durante il 5º Congresso del Synaspismos, viene eletto presidente del partito succedendo ad Alekos Alavanos e diventando, all'età di 33 anni, il leader più giovane di un partito politico greco.

Nel 2009 Syriza (nato come gruppo parlamentare), si presenta alle elezioni legislative greche conquistando il 4,60% delle preferenze[6] e Tsipras, leader del partito, viene eletto per la prima volta nel Parlamento Ellenico per il collegio Atene A.

Le elezioni del 2012[modifica | modifica wikitesto]

In occasione delle elezioni parlamentari del maggio 2012, il movimento politico di Tsipras ottiene una percentuale di voti pari al 16,8%[7]. Dopo il tentativo fallito di Antonis Samaras, il Presidente della Grecia Karolos Papoulias affida l'incarico di formare un nuovo governo a Tsipras che, vista la frammentazione del quadro politico greco, è costretto a rinunciarvi quasi subito.

Alle elezioni parlamentari del giugno 2012 (originate dell'impossibilità di formare un governo con l'esito della precedente consultazione elettorale[8]) Tsipras, con il suo partito, arriva secondo ottenendo il 26,89% dei consensi contro il 29,66% di Antonis Samaras (Nuova Democrazia) che, stavolta, riesce nell'intento di formare un nuovo governo. Uno dei punti fondamentali del programma elettorale di Alexīs Tsipras, è stato, in caso di vittoria del suo partito, la richiesta di rinegoziazione del piano di austerity imposto alla Grecia dalla cosiddetta "Troika".[9].

Elezioni Europee 2014[modifica | modifica wikitesto]

Manifestazione de L'Altra Europa con Tsipras in Piazza Maggiore a Bologna in occasione delle elezioni europee 2014.

Nell'ottobre 2013 il Consiglio dei Presidenti del Partito della Sinistra Europea, su suggerimento del Partito della Rifondazione Comunista nella precedente riunione del 10 giugno 2013[10], propone la candidatura di Tsipras alla Presidenza della Commissione Europea[11]. Il 15 dicembre 2013 Tsipras diviene ufficialmente il candidato presidente della commissione europea per le elezioni del 2014 ottenendo l'84,1% dei consensi da parte del IV congresso della Sinistra Europea svoltosi a Madrid tra il 13 e il 15 dicembre 2013[12]. La sua candidatura è sostenuta in Italia dalla coalizione elettorale L'Altra Europa con Tsipras, più conosciuta come Lista Tsipras, sostenuta da Azione Civile, da SEL[13], da Rifondazione Comunista[14], e da altre formazioni come il Partito Pirata[15], i Verdi del Sudtirolo/Alto Adige e altre organizzazioni della sinistra[16][17].

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ELEN) Αλέξης Τσίπρας, Forvo. URL consultato il 24 maggio 2014.
  2. ^ (EN) Alexis Tsipras, President of SYRIZA in syriza.gr. URL consultato il 24 maggio 2014.
  3. ^ (EL) Αλέξης Τσίπρας in enet.gr, 9 ottobre 2009. URL consultato il 24 maggio 2014.
  4. ^ Davide Frattini, Quando Tsipras fu respinto al G8 di Genova in Corriere della Sera, 19 maggio 2012. URL consultato il 24 maggio 2014.
  5. ^ Guido Caldiron, Chi è Alexis Tsipras, il comunista che (forse) governerà in Europa, 18 aprile 2014. URL consultato il 24 maggio 2014.
  6. ^ Dario Saltari, Grecia, chi è Alexis Tsipras. Il favorito in caso di nuove elezioni in International Business Times, 11 maggio 2012. URL consultato il 24 maggio 2014.
  7. ^ (EL) Risultati elezioni greche del maggio 2012 in ekloges-prev.singularlogic.eu. URL consultato il 24 maggio 2014.
  8. ^ La Grecia torna al voto il 17 giugno. Pikramenos premier ad interim in Il Fatto Quotidiano, 16 maggio 2012. URL consultato il 24 maggio 2014.
  9. ^ Grecia: Tsipras, annulleremo programma di austerità in euronews.com, 1º giugno 2012. URL consultato il 24 maggio 2014.
  10. ^ Paolo Ferrero, Riunione dei Presidenti e dei Segretari dei Partiti della Sinistra Europea in rifondazione.it, 10 giugno 2014. URL consultato il 24 maggio 2014.
  11. ^ Proposta candidatura di Tsipras a presidenza Commissione Ue. La parola torni ai popoli! in controlacrisi.org, 21 ottobre 2013. URL consultato il 24 maggio 2014.
  12. ^ (ES) El griego Alexis Tsipras, elegido candidato de la Izquierda Europea para presidir la Comisión in RTVE. URL consultato il 24 maggio 2014.
  13. ^ Assemblea Nazionale di Sel: i nuovi organismi nazionali e il documento approvato
  14. ^ Il pieno sostegno di Rifondazione Comunista alla lista Tsipras
  15. ^ Il Partito Pirata Italiano aderisce a L'Altra Europa con Tsipras
  16. ^ Guido Viale (a cura di), Verso la lista Tsipras: resoconto della riunione con le associazioni in Lista Tsipras, 16 febbraio 2014. URL consultato il 15 marzo 2014 (archiviato il 15 marzo 2014).
  17. ^ 'Nessun politico', Sel prepara la lista a sostegno di Tsipras in Affaritaliani.it, 05 febbraio 2014. URL consultato il 15 aprile 2014 (archiviato il 15 aprile 2014).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 86203747