Tracia orientale
La Tracia orientale (turco Doğu Trakya, bulgaro Източна Тракия, greco Ανατολική Θράκη, Аnatoliki Traki) costituisce la parte sud-orientale della Tracia storica. Oggi rappresenta la parte europea della Turchia.
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[modifica] Geografia
Il termine Tracia orientale è comparso alla fine del XIX e l'inizio del XX secolo, quando la regione storica della Tracia fu divisa tra varie nazioni.
La Tracia orientale è la regione che costituisce l'estremità sud-orientale dei Balcani e dell'Europa. È delimitata a est dal Mar Nero, a sud-est dal Bosforo, a sud dal Mar di Marmara, a sud-ovest dallo Stretto dei Dardanelli e dal Mar Egeo, a ovest dal fiume Maritsa e a nord dalla Bulgaria.
Ai giorni nostri, essa rappresenta la parte europea della Turchia, che è divisa tra le province turche di Edirne, di Kırklareli e di Tekirdağ, come pure le parti europee delle province d'Istanbul e di Çanakkale.
Questo insieme ha una superficie di 23.764 km², con una popolazione di 9.799.745 abitanti[1].
[modifica] Storia
La Tracia deve il suo nome ai Traci, popolo indo-europeo che occupava la regione nell'antichità.
L'ultimo regno trace indipendente fu annesso dai Romani alla morte del re Roemetalkes III e la provincia romana di Tracia fu creata nel 46 d.C.
La Tracia fu eretta in diocesi da Diocleziano.
I Turchi annetterono l'intera Tracia nel 1389, e il loro dominio durò fino al 1878.
Nel XXI secolo, la Tracia resta divisa fra tre Paesi: la Tracia occidentale fa parte della Grecia, a nord la Rumelia orientale è stata riunita alla Bulgaria nel 1885 e la Tracia orientale fa parte della Turchia.
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La Tracia nell'Impero ottomano.
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Carta etnografica della Tracia orientale e occidentale nel 1912.
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La Tracia orientale dopo il trattato di Neuilly (1919).