Adolfo Suárez González
| Adolfo Suárez González | |
|---|---|
|
|
|
| Primo Ministro della Spagna | |
| Durata mandato | 5 luglio 1976 – 25 febbraio 1981 |
| Capo di Stato | Juan Carlos I |
| Predecessore | Carlos Arias Navarro |
| Successore | Leopoldo Calvo-Sotelo Bustelo |
|
|
|
| Dati generali | |
| Prefisso onorifico | Don |
| Suffisso onorifico | Grandezza di Spagna |
| Partito politico | Unione di Centro Democratico (UDC) |
Don Adolfo Suárez González (Cebreros, 25 settembre 1932) è un politico spagnolo, 1º duca di Suarez, grandezza di Spagna e membro dell'Ordine del Toson d'oro.
È stato primo ministro della Spagna dal 5 luglio 1976 al 25 febbraio 1981. Fa parte dell'Unione del Centro Democratico (UCD). È stato il primo Capo del Governo Spagnolo ad essere eletto democraticamente dopo la caduta del regime franchista ed è Duca di Suárez.
Laureato in Diritto all'università Complutense di Madrid, svolse vari incarichi nella struttura del regime franchista, sotto la spinta di Fernando Herrero Tejedor, suo protettore da quando lo conobbe nel suo incarico di Governatore Civile (Prefetto) di Ávila. Nel 1958, entra nella segreteria generale del Movimento franchista diventando, nel 1961, capo del Gabinetto Tecnico del Vicesegretario Generale. Nel 1967 è procuratore nel parlamento per la provincia di Ávila e Governatore Civile di Segovia nel 1968.
Dal 1969 al 1973 è nominato Direttore Generale della Radio Televisione Spagnola (RTVE). Nell'aprile del 1975 nuovamente sotto la spinta di Herrero Tejedor, è nominato Vicesegretario Generale del Movimento.
L'11 dicembre del 1975, nel primo governo di Arias Navarro formato dopo la morte di Francisco Franco, Adolfo Suárez è nominato ministro Segretario generale del Movimiento, il partito unico franchista.
Quando nel luglio del 1976 il re Juan Carlos I gli affida la formazione del governo e il conseguente smantellamento delle strutture franchiste, Suárez era tuttavia un perfetto sconosciuto per gran parte degli spagnoli. Ciò nonostante, a soli 43 anni e con non poche difficoltá, fu capace di riunire un gruppo di politici della sua generazione che erano arrivati al convincimento democratico per diversi percorsi. Seppe riunire falangisti convertiti, socialdemocratici, liberali e democristiani e, tra il 1976 e il 1979, poté completare la dissoluzione del regime franchista.
Il 15 giugno del 1977, per la prima volta in Spagna dal 1936, si celebrarono libere elezioni generali: Adolfo Suárez fu il vincitore al fronte di una unione di formazioni di centrodestra agglutinate attorno alla sua figura, sotto la sigla UCD (Unión de Centro Democrático). Las Cortes elette, convertite in costituenti approvarono la nuova costituzione, che il popolo spagnolo approvava nel referendum del 6 dicembre del 1978.
Il 3 marzo del 1979, Adolfo Suárez vinceva le prime elezioni generali del nuovo regime costituzionale e iniziava il suo terzo mandato come presidente del governo. Fu una tappa di governo piena di difficoltà politiche, sociali ed economiche, che lo condussero a presentare le dimissioni il 29 gennaio del 1981. Nel suo messaggio al paese affermò: «Yo no quiero que el sistema democrático de convivencia sea, una vez más, un paréntesis en la historia de España» (Ovvero: "Io non desidero che il sistema democratico di convivenza sia, ancora una volta, una parentesi nella storia della Spagna").
Poco dopo le sue dimissioni creó, insieme ad altri ex-dirigenti dell'UCD, il nuovo partito Centro Democrático y Social (CDS), col quale si presentó alle elezioni generali del 28 ottobre del 1982 (vinte da Felipe González del PSOE), risultando eletto a Madrid. Rinnovó il suo seggio nel 1986 e 1989. Nel 1991 si dimise da Presidente del CDS dopo l'inizio della crisi di questo partito che perse la posizione di preminenza che aveva nel quadro politico spagnolo.
Nel 1996 gli venne concesso il Premio Príncipe de Asturias (titolo nobiliare dell'erede alla corona spagnola, premio equivalente a un Nobel Spagnolo). Il Premio Príncipe de Asturias per la Concordia gli venne concesso per i suoi importanti contributi alla transizione spagnola verso la democrazia, transizione della quale gli si riconosce l'importantissimo ruolo insieme a quello del re Don Juan Carlos di Borbone.
Dal 2003, dopo le scomparse nel 2001 della moglie Amparo Illana Elórtegui e nel 2004 della figlia maggiore Marian Suárez Illana, entrambe avvenute a causa del cancro, sta soffrendo degli effetti dell'alzheimer.
[modifica] Onorificenze
| Gran Cancelliere dell'Ordine di Carlo III | |
| Gran Croce dell'Ordine al Merito Civile | |
| — 18 luglio 1969 |
| Gran Croce con distintivo bianco dell'Ordine al Merito Militare | |
| — 14 settembre 1970 |
| Gran Croce dell'Ordine Civile di Alfonso X il Saggio | |
| — 1º aprile 1971 |
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica | |
| — 29 settembre 1973 |
| Gran Croce dell'Ordine dell'Arco e delle Frecce | |
| — 4 luglio 1975 |
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Carlo III | |
| — 23 giugno 1978 |
| Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (ramo spagnolo) | |
| — 8 giugno 2007 |
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Adolfo Suárez González
| Predecessore: | Presidente del Governo spagnolo | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Carlos Arias Navarro | 1976 - 1981 | Leopoldo Calvo-Sotelo Bustelo |