5º Reggimento "Lancieri di Novara"
| Reggimento "Lancieri di Novara" (5º) | |
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Stemma del Reggimento Lancieri di Novara dal 1953
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| Descrizione generale | |
| Attiva | 24 dicembre 1828 - oggi |
| Nazione | |
| Alleanza | |
| Servizio | |
| Tipo | Cavalleria |
| Dimensione | Reggimento |
| Guarnigione/QG | Codroipo |
| Mezzi attualmente in Dotazione | Autoblindo Centauro Blindati Puma Land Rover AR 90 |
| Soprannome | Bianchi Lancieri |
| Motto | Albis Ardua |
| Colore del Bavero | Bianco |
| Battaglie/guerre | Battaglia di Custoza Battaglia di Montebello Battaglia di Castelfidardo Battaglia di Pozzuolo del Friuli Seconda guerra mondiale |
| Decorazioni | |
| Parte di | |
| Reparti dipendenti | |
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| Comandanti | |
| Comandante corrente | Col. Lorenzo Cucciniello[2] |
| Comandanti degni di nota | Col. Ferdinando Maffei di Boglio Col. Vittorio Emanuele di Savoia-Aosta Col. Carlo Pagliano |
| Simboli | |
| Fregio dei Lancieri | |
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| Voci di unità militari presenti su Wikipedia | |
I Lancieri di Novara costituiscono il più decorato reparto dell'Arma di Cavalleria Italiana; attualmente è inquadrato nella Brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli.
Indice |
[modifica] Storia
Il reparto venne creato il 24 dicembre 1828, per decreto del re di Sardegna Carlo Felice, con il nome originario di Dragoni di Piemonte. Dal 1 gennaio 1832 assume la denominazione di Novara Cavalleria con cui partecipa alla Prima guerra di indipendenza, il 9 aprile 1848 ha il proprio battesimo del fuoco partecipando all'occupazione del ponte di Monzambano mentre nella Battaglia di Santa Lucia lo stendardo del reggimento guadagna la sua prima Medaglia di bronzo al valor militare. Il 14 giugno dello stesso anno l'unità, sottoposta ad un attacco da parte di un gruppo di Ulani, carica vittoriosamente gli assalitori volgendoli in fuga. Novara era stato condotto all'attacco dal suo colonnello Ferdinando Maffei di Boglio, che per il comportamento tenuto nell'occasione, ottenne la Medaglia d'oro al valor militare, la prima assegnata ad un membro del reparto. Poco giorni dopo il reggimento viene nuovamente impegnato nel corso della Battaglia di Custoza, con le sue cariche il 25 luglio copre la ritirata della 4a Divisione Sarda, mentre il giorno dopo partecipa al fallito tentativo di riconquista della cittadina di Volta.
Con lo scoppio della Guerra di Crimea, il primo Squadrone di Novara entra a far parte del Reggimento di Cavalleria Provvisorio e con questa unità partecipa alla campagna. Di lì a qualche anno, durante la Seconda guerra di indipendenza il reparto ha un ruolo di primo piano durante la Battaglia di Montebello. Nel 1860 partecipa alla Battaglia di Castelfidardo contro le truppe dello Stato Pontificio che porterà all'annessione di Ancona al Regno di Sardegna, e poche settimane dopo, il 20 ottobre il Novara sarà ancora in campo, questa volta impegnato contro il Regno delle Due Sicilie nei pressi del monte Macerone, caricando e travolgendo una grossa formazione dell'Esercito borbonico in un'azione che portò alla cattura di centinaia di prigionieri oltre che del comandante nemico generale Douglas-Scotti. Nel 1870 prende parte anche alla campagna per la presa di Roma.
Tra la fine dell'800 e l'inizio del '900, il reparto partecipa con alcuni dei propri elementi alla campagne coloniali italiane, in Eritrea nel 1887-1888, in Etiopia nel 1895-1896 e per finire in Libia nel 1911-1912[3]. Nel corso della prima guerra mondiale il reggimento viene appiedato e combatte in trincea, durante la ritirata seguita alla Battaglia di Caporetto, insieme al 4º reggimento Genova Cavalleria è protagonista dell'episodio della Battaglia di Pozzuolo del Friuli, estremo tentativo di ritardare l'avanzata austriaca. Personaggio importante legato al reggimento durante il conflitto fu Gabriele D'Annunzio, che vestendo le insegne dei Bianchi Lancieri portò a termine il Volo su Vienna e finita la guerra l'Impresa di Fiume.
Nel periodo fra le due guerre mondiali il Regio esercito decise di ridurre il numero dei reggimenti di cavalleria, di conseguenza confluirono in Novara i Cavalleggeri di Piacenza e parte dei Lancieri di Milano, e pochi anni dopo nel 1935 per la Campagna d'Etiopia contribuì con parte del proprio personale al completamento di altri reparti, costituendo anche uno squadrone carri veloci che venne inviato in Africa orientale.[4]
Nel 1940 con l'ingresso dell'Italia nel secondo conflitto mondiale il reggimento, inquadrato nella 3a Divisione Celere Principe Amedeo Duca d'Aosta, è organizzato come segue[5]:
- Squadrone Comando
- I Gruppo Squadroni, su :
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- 1° Squadrone
- 2° Squadrone
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- II Gruppo Squadroni, su :
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- 3° Squadrone
- 4° Squadrone
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- 5° Squadrone Mitraglieri
Presente durante la Battaglia delle Alpi Occidentali (ma senza entrare in combattimento), prese parte nell'aprile del 1941 all'Invasione della Jugoslavia. Dopo l'attacco tedesco all'URSS, viene deciso l'invio di un Corpo di Spedizione Italiano in Russia (C.S.I.R.), Novara è chiamato a farne parte, e il 23 luglio 1941 il reggimento comincia il trasferimento alla volta della steppa russa. Il 30 agosto dello stesso anno subisce la prima azione di fuoco da parte dei Sovietici, sotto forma di un attacco da parte di velivoli russi che bombardano l'accampamento del reparto, nei mesi che seguono l'unità viene impegnata in numerosi scontri nel corso delle azioni che portano il C.S.I.R. e le unità tedesche all'occupazione di Stalino e del Bacino del Donetz, mentre durante i mesi invernali, il reggimento viene impiegato nella difesa di vari capisaldi lungo la linea del fronte. Per il comportamento tenuto dal reparto durante questo lungo ciclo di operazioni in Ucraina lo stendardo di Novara viene premiato con la seconda Medaglia d'argento al valor militare.
Con il ritorno della bella stagione, nel luglio 1942 la Wehrmacht pianifica ed esegue una nuova offensiva sulla parte meridionale del fronte orientale, l'azione denominata Operazione Blu, vede impegnati anche i reparti italiani, tra cui naturalmente Novara. Nel mese seguente i russi investono il settore di fronte tenuto dalla 2a Divisione di fanteria Sforzesca, i Lancieri di Novara vengono spediti in zona per concorrere a frenarne lo slancio offensivo. Nei dintorni dell'abitato di Jagodnij il 22 agosto 1942 il reggimento carica volgendo in fuga un reparto sovietico, nei giorni successivi avranno luogo altri duri scontri, in particolare nei dintorni dell'abitato di Bolschoj cui prenderanno parte i Bianchi Lancieri. Per quanto accaduto tra il 21 e il 30 agosto 1942 viene assegnato allo stendardo del reparto una Medaglia d'oro al valor militare.
A seguito dell'Operazione Piccolo Saturno, nel gennaio 1943 il reggimento inizia il ripiegamento verso occidente, dopo aver percorso più di 1000 km di marcia a cavallo, il reparto viene imbarcato sulle tradotte che lo riportano in Italia. All'8 settembre del 1943 Novara, ripianate le perdite subite in Russia[6], si trova in Emilia e il 17 settembre l'unità viene formalmente disciolta.
Nel corso della Seconda Guerra Mondiale dal Deposito Reggimentale vennero attivate anche le seguenti unità :
- V Gruppo Squadroni Costiero Appiedato "Lancieri di Novara" (poi Mitraglieri) (later MMG)(1940)
- VI Gruppo Squadroni Costiero Appiedato "Lancieri di Novara" (1940)
- XVI Gruppo Squadroni Appiedato "Lancieri di Novara" (1941)
- XXV Gruppo Squadroni Appiedato "Lancieri di Novara" (1942)
- III Gruppo Squadroni Corazzato "Lancieri di Novara" (1942)
Sempre dal Deposito Reggimentale, venne anche attivato un Gruppo Squadroni confluito nei "Lancieri di Milano", in sostituzione del loro disciolto II Gruppo Squadroni formato da personale albanese.
Il 1º dicembre 1946 si ricostituisce il reparto con il nome di Gruppo Esplorante 5° Lancieri, negli anni che seguono viene impiegato all'estero in varie operazioni nazionali internazionali cui prende parte l'Esercito italiano. Nel 1976, a seguito del terremoto che colpisce la zona del Friuli il reggimento viene impiegato nei soccorsi e per l'azione meritoria svolta, viene premiato con una Medaglia di bronzo al valore dell'esercito. Nel 2009 viene conferito allo stendardo di Novara anche una Croce d'argento al merito dell'esercito per l'operato in Libano nel periodo 2006-2007.
[modifica] Festa del reggimento
La festa del Reggimento ha luogo il 27 agosto, anniversario dello scontro di Bolschoj, sul fronte russo, in cui lo stendardo del reparto ottenne la medaglia d'oro al valor militare (1942). Fino al 1922 veniva celebrata il 20 maggio in ricordo del combattimento di Montebello, mentre fino al 1968 si festeggiava il 30 ottobre ricorrenza del combattimento di Pozzuolo del Friuli.
[modifica] Onorificenze
[modifica] Le Decorazioni allo Stendardo
Medaglia d'oro al valor militare Fronte russo 21-30 agosto 1942
Medaglia d'argento al valor militare Pozzuolo del Friuli 29-30 ottobre 1917
Medaglia d'argento al valor militare Fronte russo agosto 1941 - maggio 1942
Medaglia di bronzo al valor militare Verona 6 maggio 1848
Medaglia di bronzo al valor militare Montebello 23 maggio 1859
Medaglia di bronzo al valor militare Castelfidardo 18 settembre 1860
Medaglia di bronzo al valor militare Macerone 20 ottobre 1860 (al 1° squadrone)
Medaglia di bronzo al valore dell'esercito Friuli 6-15 maggio 1976
Croce d'argento al merito dell'esercito Libano 31 ottobre 2006 - 23 aprile 2007
[modifica] Personalità legate al Reggimento
[modifica] Note
- ^ Reggimento Lancieri di Novara nel sito dell'Esercito Italiano visionato 30 agosto 2011
- ^ Sito connesso ai Lancieri di Novara visionato 30 agosto 2011
- ^ Storia del Reggimento Lancieri di Novara nel sito dell'Esercito Italiano visionato 30 agosto 2011
- ^ Storia del Reggimento Lancieri di Novara nel periodo anni 1920-1943 nel sito regioesercito.it visionato 23 gennaio 2011
- ^ Durante la Campagna di Russia alle unità sotto elencate si aggiunse temporaneamente un 6° Squadrone appiedato, formato da rimpiazzi in eccesso disponibili presso il reparto
- ^ Nel Volume Le operazioni delle unità italiane al fronte russo (1941-1943), pagina 491 sono riportati la perdita di almeno 197 uomini per Novara
[modifica] Bibliografia
[modifica] Libri
- Giorgio Pugliaro, I lancieri di Novara, 1978, Milano, Mursia.
- Le operazioni delle unità italiane al fronte russo (1941-1943), 2000, Roma, Stato Maggiore dell'Esercito - Ufficio Storico [1977].
[modifica] Siti web
- Reggimento "Lancieri di Novara". Esercito Italiano. URL consultato il 30 agosto 2011.
- Reggimento "Lancieri di Novara". regioesercito.it. URL consultato il 25 gennaio 2011.
- Reggimento "Lancieri di Novara". codroipo.it. URL consultato il 25 gennaio 2011.
[modifica] Voci correlate
- Esercito Italiano.
- Armoriale della Cavalleria dell'Esercito Italiano
- Reggimento Ussari di Piacenza
- Cavalleria italiana
- Medaglie, decorazioni ed ordini cavallereschi italiani
[modifica] File multimediali
[modifica] Collegamenti esterni
- 5º Reggimento "Lancieri di Novara" su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "5º Reggimento "Lancieri di Novara"")
- Reggimento "Lancieri di Novara" 5º nel sito dell'Esercito Italiano
- http://www.codroipo.it/lancieri.htm
- http://www.regioesercito.it/reparti/cavalleria/regcav5.htm
