Heeresgruppe Afrika

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Il Gruppo d'armate Afrika (tedesco: Heeresgruppe Afrika) fu un'unità militare della Wehrmacht, operativa in Nord Africa dal febbraio al maggio 1943, nel corso della seconda guerra mondiale.

La nascita del Gruppo d'armate Afrika[modifica | modifica wikitesto]

L'impegno profuso dalla Wehrmacht a sostegno delle operazioni militari italiane in Nord Africa crebbe costantemente di intensità sin da quando (il 19 febbraio 1941) l'Alto Comando tedesco (OKW) decise di inviare alcune unità corazzate (l’Afrika Korps) in questo teatro.

Durante l'estate del 1941 l'OKW potenziò la struttura di comando in Africa creando un nuovo quartier generale chiamato Panzergruppe Afrika. Il 15 agosto, il Panzergruppe Afrika nacque ufficialmente con al comando il generale Erwin Rommel. Sotto il suo comando diretto rimanevano le unità precedentemente inquadrate nell’Afrika Korps, più alcune altre unità aggiuntive tedesche e italiane che erano state mandate in Africa a supporto delle operazioni.
Il 30 gennaio 1942 il Panzergruppe Afrika venne rinominato Armata corazzata Afrika. Dopo la sconfitta di El Alamein e l'invasione Alleata del Nord-Africa occidentale, l'OKW aumentò ancora la presenza tedesca in Africa creando il XC Corpo d'armata in Tunisia il 19 novembre 1942 e, successivamente, facendo nascere un nuovo quartier generale della 5ª Armata corazzata l'8 dicembre.

Dopo la sconfitta nella seconda battaglia di El Alamein e la ritirata italo-tedesca dal confine libico-egizio alla Tunisia dell'inverno del 1942-1943, il 23 febbraio 1943 i resti dell'Armata corazzata Afrika vennero inquadrati nella nuova Iª Armata Italiana, sotto il comando del generale italiano Giovanni Messe; Rommel venne posto così al comando di un nuovo gruppo di armate, destinato a coordinare le attività delle unità operanti in Nord Africa. Questo nuovo comando venne denominato Heeresgruppe Afrika.

La Campagna di Tunisia[modifica | modifica wikitesto]

L'obiettivo principale che l'OKW si proponeva dall'impiego di questo nuovo Gruppo d'armate Afrika era quello di proteggere le posizioni dell'Asse in territorio tunisino, considerate di rilevante importanza tattica e operativa. La Iª Armata italiana avrebbe difeso le posizioni nel sud della Tunisia (lungo la linea del Mareth); la 5ª Armata corazzata tedesca, invece, avrebbe difeso la zona settentrionale.

La campagna di Tunisia vide il Gruppo d'armate Afrika impegnato in una lunga serie di operazioni difensive, la più importante e famosa delle quali fu la battaglia del Passo di Kasserine. Grazie all'abilità operativa dei loro reparti, le unità tedesche e italiane riuscirono a creare una situazione di stallo che si protrasse per molti mesi, impedendo così un immediato sfondamento delle loro linee da parte delle forze Alleate.

Tuttavia la mancanza di uomini, di mezzi e soprattutto di rifornimenti segnarono la sorte delle forze operanti in Tunisia. Dopo aver sfondato le posizioni italo-tedesche sulla linea del Mareth, nel maggio del 1943 gli Alleati posero fine alla resistenza delle forze dell'Asse in Africa, facendo prigionieri 275.000 soldati del Gruppo d'armate Afrika. Assieme ad essi, cadde prigioniero il generale Hans-Jürgen von Arnim, succeduto il 9 marzo 1943 a Rommel nel comando del gruppo di armate.

Ordine di battaglia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gruppo d'armate Afrika

Comandante in capo[modifica | modifica wikitesto]

Capo di Stato Maggiore[modifica | modifica wikitesto]

Primo ufficiale di Stato Maggiore[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]