Tommaso Allan

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Tommaso Allan
Tommaso Allan 2018 Roma.jpg
Allan a un evento al Macron Store di Roma a marzo 2018
Dati biografici
Paese Italia Italia
Altezza 186 cm
Peso 87 kg
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Ruolo Mediano d'apertura
Franchigia Benetton Treviso Pro14
Carriera
Attività di club¹
2013-16 Perpignano 41 (150)
2016- Benetton Treviso 18 (85)
Attività da giocatore internazionale
2013- Italia Italia 37 (178)

1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito

Statistiche aggiornate al 17 marzo 2018

Tommaso Allan (Vicenza, 26 aprile 1993) è un rugbista a 15 italiano, internazionale per l'Italia, gioca come mediano d'apertura per il Benetton Rugby Treviso in Pro12.


Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Allan è nato a Vicenza nel 1993 da Paola Berlato[1] , mediano di mischia nella squadra femminile del Petrarca Padova ed internazionale per l'Italia, e da William Allan, rugbista scozzese. Suo zio è John Allan, ex tallonatore attivo tra il 1988 ed il 1996 ed internazionale per Scozia (24 partite fino al 1993) e Sudafrica (26 partite nel periodo 1993-1996).[2] Tramite i suoi genitori possiede sia la cittadinanza italiana che quella britannica.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Tommaso Allan ha mosso i primissimi passi nel rugby con la squadra giovanile del Petrarca per poi spostarsi con la famiglia tra Sudafrica e Regno Unito[3], dove veste le maglie delle squadre giovanili di London Scottish, Wasps[4] e Western Province (vincendo con questi ultimi una Currie Cup per squadre Under-19)[5]. Nel periodo inglese è anche capitano della squadra di rugby della Royal Grammar School di High Wycombe.

Club[modifica | modifica wikitesto]

Terminata l'esperienza sudafricana con il Western Province, Allan si trasferisce nel 2013 al Perpignan, dove cresce come vice del gallese James Hook[6] nel ruolo di mediano d'apertura. In tre anni con la squadra francese Allan disputa 41 partite e mette a segno 150 punti.

Nel 2016, alla scadenza del contratto con la squadra francese, Allan torna in Italia firmando un contratto con la Benetton Treviso[7], franchigia italiana di Pro12 (in seguito diventato Pro14). Nel febbraio 2018 prolunga il suo contratto con i biancoverdi trevigiani fino al 2020.[8]

Carriera Internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Internazionale a livello giovanile per la Scozia, avendo militato con le selezioni U-17, U-18 ed U-20[3], Allan rimaneva eleggibile per le nazionali maggiori scozzese ed italiana in virtù della doppia cittadinanza. Nel 2013 Jacques Brunel, allora selezionatore dell'Italia, espresse la sua volontà di convocare Allan in nazionale per i test di fine anno[9] contro Australia, Fiji e Argentina, sostenendo che Allan non aveva ancora giocato nessuna partita con la Scozia. Questa scelta portò ad una protesta formale della federazione scozzese[3], che lamentava un caso analogo del 2012 (quando a Steven Shingler fu impedito di giocare con la Scozia nonostante non avesse ancora debuttato con la nazionale maggiore del Galles)[10], ma la IRB decise stavolta in favore dell'Italia. Il 9 Novembre 2013 Allan debutta con la nazionale italiana a Torino nella sconfitta per 20-50 contro l'Australia, realizzando una meta[11], per poi essere impiegato anche nel Sei Nazioni 2014.

Nel 2015, in occasione della Coppa del Mondo in Inghilterra, Brunel convoca Allan nella rosa della nazionale azzurra. Nella manifestazione ha messo a segno una meta nella vittoria con la Romania e segnato in totale 44 punti, piazzandosi all'8º posto nella classifica dei migliori realizzatori di punti del torneo davanti all'inglese Owen Farrell.[12]

Dopo alcuni infortuni che ne hanno limitato l'utilizzo in nazionale e l'ascesa dell'apertura Carlo Canna, Allan viene convocato da Conor O'Shea per il Sei Nazioni 2018, dove parte da titolare in tutte e cinque le partite del torneo. Nel corso dell'ultima partita contro la Scozia mette a segno due mete ed un totale di 22 punti, guadagnandosi il premio di Man of the Match nonostante la sconfitta per 27 a 29.[13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paolo Ricci Bitti, Rugby, azzurro di madre in figlio: Tommaso Allan, primo caso al mondo, in il Messaggero, 21 novembre 2013. URL consultato il 24 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 28 febbraio 2014).
  2. ^ Massimo Calandri, Rugby, l'Italia punta su Allan, lo scozzese che parla veneto, in la Repubblica, 22 ottobre 2013. URL consultato il 9 novembre 2013.
  3. ^ a b c (EN) Phil Goodlad, Scotland seek clarity on Tommaso Allan after Italy call-up, in BBC, 9 ottobre 2013. URL consultato il 9 novembre 2013.
  4. ^ (EN) Flyhalf Tommaso Allan earns call-up to Italian training squad ahead of November Tests, in News, 10 ottobre 2013. URL consultato il 9 novembre 2013.
  5. ^ » TOMMASO ALLAN E’ UN GIOCATORE DEL BENETTON RUGBY, su benettonrugby.it. URL consultato il 20 marzo 2018.
  6. ^ (EN) Scotland's young fly-half Tommy Allan fitting in at Perpignan, in Rugby World, 24 settembre 2013. URL consultato il 20 marzo 2018.
  7. ^ Rugby - Pro12, rugbymercato Treviso: ufficiale, Tommaso Allan è un giocatore della Benetton, su On Rugby, 26 maggio 2016. URL consultato il 22 gennaio 2017.
  8. ^ (IT) Benetton: Allan prolunga fino al 2020, in R1823 - Il quotidiano del Rugby, 14 febbraio 2018. URL consultato il 20 marzo 2018.
  9. ^ (IT) Società Editrice Athesis S.p.A., Il vicentino conteso da Scozia e Italia La promessa del rugby sceglie l'azzurro, in Il Giornale di Vicenza.it. URL consultato il 20 marzo 2018.
  10. ^ (EN) Press Association, Steven Shingler is barred from playing for Scotland due to Welsh links, su the Guardian, 12 gennaio 2012. URL consultato il 20 marzo 2018.
  11. ^ Australia troppo forte, Italia travolta 50-20, in la Repubblica, 9 novembre 2013. URL consultato il 9 novembre 2013.
  12. ^ (EN) Rugby World Cup 2015: Top points scorers, in BBC Sport. URL consultato il 20 marzo 2018.
  13. ^ (IT) Rugby, 6 Nazioni: ancora una sconfitta per l'Italia che perde con la Scozia 29-27 - ITA Sport Press, in ITA Sport Press, 17 marzo 2018. URL consultato il 20 marzo 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]