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Shutaro Mendo

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Shutaro Mendo
Shutaro Mendo.jpg
Universo Lamù
Nome orig. 終太郎 面堂 (Shutaro Mendō)
Lingua orig. Giapponese
Autore Rumiko Takahashi
Studio Pierrot
Editore Shogakukan
1ª app.
  • Manga: Capitolo 22
  • Anime: Episodio 11
Voce orig. Akira Kamiya
Voci italiane
Specie Umana
Sesso Maschio
Etnia Giapponese
Data di nascita 1º aprile[1]
Abilità
  • Bravissimo studente
  • Forza fisica metaumana
  • Rapidi tempi di recupero
  • Abile spadaccino
  • Fascino
  • È ricchissimo; dispone di risorse economiche illimitate

Shutaro Mendo (面堂 終太郎 Mendō Shutaro?) è uno dei personaggi dell'anime e del manga Lamù dell'autrice Rumiko Takahashi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Shutaro è il rampollo della famiglia Mendo, destinato a ereditare il considerevole patrimonio familiare. Nel corso della storia non viene mai chiarito quale sia il campo d'azione degli affari di famiglia, ponendo l'attenzione sulle enormi disponibilità finanziarie e immobiliari. Shutaro è incredibilmente ricco — può permettersi di andare a scuola usando uno degli elicotteri o degli aerei a disposizione della famiglia — ed estremamente affascinante. Le sue qualità sono molto apprezzate dalle compagne di scuola (Shinobu in primis) che tentano di corteggiarlo.
Il successo che Shutaro riscuote con le donne, il suo comportarsi in maniera un po' snob e sofisticata e la sua condizione economica generano invidia e odio nei ragazzi che frequentano la sua stessa scuola. Tra lui e Ataru nasce una forte rivalità causata dalle differenze di carattere e dal fatto che Lamù non ricambi i suoi sentimenti d'amore. La scontro tra i due darà lo spunto a molte delle vicende raccontate all'inizio della serie. Nel seguito della storia Shutaro riuscirà ad integrarsi con il resto dei personaggi, soprattutto quando sarà evidente che nonostante le differenze economiche ed il comportamento estremamente cortese il suo carattere è molto simile a quello di Ataru.

Il simbolo della sua casata è il polpo al quale Shutaro è particolarmente legato: nella casa di famiglia è presente un allevamento di polpi "da compagnia" che lui cura con amore. Shutaro vive nella immensa tenuta dei Mendo circondato da una squadra di guardie del corpo pronte ad accorrere — spesso a sproposito — per garantire la sua incolumità.
I familiari con i quali vive sono alquanto bizzarri. Il padre è identico a lui: si differenzia soltanto per i baffi e per un carattere scherzoso associato a un indecifrabile senso dell'umorismo. La madre è una nobile che rifiuta ogni tipo di tecnologia, si muove con un carro di buoi scortata dai suoi servitori e comunica soltanto con dei bisbigli. Il nonno paterno ha lo stesso carattere giocoso del padre e indossa sempre una maschera da polpo. Tra tutti, però, la sorella minore Ryoko è sicuramente quella più stravagante. La ragazza si diverte ad organizzare sadici e complicati scherzi contro Shutaro o gli altri personaggi della serie; inoltre sembra abbastanza preparata nel costruire bamboline vudù grazie alle quali tortura il fratello.

Shutaro è uno dei protagonisti del quadrilatero amoroso che si crea all'inizio della storia e che verrà riproposto per buona parte della serie. Lui è innamorato di Lamù, che però sta sempre insieme ad Ataru. Il giovane Moroboshi tenta di riconquistare Shinobu, ma lei si è innamorata di Shutaro e fa di tutto per proporsi a lui. Molti episodi della serie televisiva e vari capitoli del manga propongono situazioni in cui i quattro ragazzi trascorrono molto tempo insieme in gite o avventure extra-scolastiche, dove si comportano quasi come se fossero due coppie di fidanzati (Lamù-Ataru e Shinobu-Shutaro).
Il giovane Mendo sarà protagonista di un miai organizzato dal padre per tentare di combinare un matrimonio con Asuka, la figlia dei Mizunokouji — la seconda famiglia più importante del Giappone, amici dei Mendo —. I rapporti tra Shutaro e Asuka all'inizio sono molto difficili: la ragazza ha sviluppato un forte odio nei confronti degli uomini, dal quale si salva solo il fratello Tobimaro. Quando Asuka scopre che anche Shutaro è un "fratello" (di Ryoko) accetta di frequentarlo. Dopo il miai Asuka e Shutaro sono fidanzati ufficialmente, ma la loro relazione non si approfondirà: Shutaro è ancora interessato a Lamù e Asuka ha una concezione dell'amore molto confusa e sembra innamorata del fratello.

Il punto debole di Shutaro è una fortissima claustrofobia associata alla paura del buio, conseguenza di una brutta avventura vissuta nell'infanzia.[2] Nella storia si trova spesso una gag basata sulla debolezza di Shutaro: Ataru rinchiude il ragazzo all'interno di un recipiente grande a sufficienza per contenerlo ma stretto (orci o campane di bronzo). In breve tempo Shutaro, a mani nude, riesce a liberarsi rompendo il recipiente; tutto questo mentre il ragazzo urla disperatamente ripetendo le parole «È buio! È stretto! Ho paura!» come se fossero un mantra. Soltanto una cosa può calmarlo quando è terrorizzato: lo sguardo di una bella ragazza, che Shutaro riesce a percepire anche se la fanciulla si trova alle sue spalle e non può vederla direttamente.[3]
Shutaro è comunque dotato di una notevole forza fisica, frutto di duri allenamenti ai quali si dedica spesso nel corso della giornata. Come discendente di una famiglia di samurai è molto abile con la katana che porta sempre con sé e che cura con attenzione.

Significato del cognome[modifica | modifica wikitesto]

Mendo significa guaio, tribolazione o complicazione. Può assumere anche il significato di sala delle maschere.

Doppiaggio nella versione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Nella versione giapponese è stato doppiato da Akira Kamiya, mentre in Italia si sono succeduti vari doppiatori:

Nella prima parte della versione italiana degli episodi della serie animata il personaggio viene chiamato Mendo Shutaro, invertendo l'ordine cognome-nome per un errore nell'adattamento dalla lingua giapponese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vedi episodio 14b Test di compatibilità
  2. ^ Narrata nell'episodio 86 La paura del buio
  3. ^ Vedi episodio 23b Perduti nelle grotte

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