Re Mida (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Re Mida
Titolo originale The Golden Touch
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1935
Durata 10 min
Colore colore (Technicolor)
Audio sonoro
Genere animazione
Regia Walt Disney
Produttore Walt Disney
Casa di produzione Walt Disney Productions
Distribuzione (Italia) United Artists

Re Mida (The Golden Touch) è un cartone animato del 1935, incluso nella collana Sinfonie allegre, basato sul mito del leggendario Mida. Fu l'ultimo film diretto personalmente da Walt Disney.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In un sontuoso palazzo Re Mida sta contando i suoi soldi riscossi dal popolo con le tasse. La sua stanza ne è piena e, mentre Mida è completamente concentrato nell'operazione, sentendosi al settimo cielo per la gioia, compare sul tavolo un dio che assume le sembianze di un fanciullo dicendo di chiamarsi "Gianloro". Il re subito s'insospettisce e gli chiede cosa vuole, ma il bambino lo tranquillizza, non vuole le sue ricchezze, poiché nulla al proprio potere di mutare tutto in oro, dimostrando ciò tramutando e facendo ridivenire normale il gatto del sovrano. Incupidito il re supplica di donarlo seppur contro gli avvertimenti di Gianloro il quale afferma che l'oro porta solo rovina e avidità, ma il monarca non sente ragioni e il folletto seppur sospettoso glielo dona cosa che l'uomo gioiosamente e stoltamente accetta. Così Mida riceve il dono e subito corre a ritestarlo, sul suo sventurato gatto, sulle pareti, sulle piante, sui frutti e persino sul suo dente! Dopo un po' Mida si stanca e decide di andare a mangiare. Prende un tovagliolo che diventa un foglio d'oro a 18 carati, nel tentativo di gustare un limone lo tramuta in oro, facendo sgorgare monete dalla polpa, quindi cerca di aprire una banana che diviene monete dopo averne appena preso la buccia, quindi prende un bicchiere e beve, sputando però tante monetine, cerca allora di mangiare un pollo prendendolo per la forchetta, ma al primo morso la mutazione si verifica. Mida comincia a innervosirsi e tocca tutta la tavola e le portate che diventano d'oro massiccio una dopo l'altra. Il re prima infuriato, poi sconvolto si avvicina ad uno specchio e si trova davanti uno scheletro tutto d'oro; per il terrore fugge verso una parete e la sua ombra prende le sembianze del Cupo Mietitore, sempre d'oro. Mida, ormai pazzo per il rimorso, si chiude nella sua stanza e supplica Gianloro di privarlo di quell'orrendo dono; il dio accetta in cambio di tutti i possedimenti di Mida. Il sovrano è costretto a prostrarsi e in un batter d'occhio si trova senza niente in mezzo alla terra, privato pure dei vestiti eccetto canotiera e mutande. Ma finalmente è felice perché potrà mangiare, per l'appunto un hamburger con cipolle donato da Gianloro.

Nota[modifica | modifica wikitesto]

Il film in Italia è incluso nella collana DVD I classici Disney.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]