Il mistero della Sfinge

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Il mistero della Sfinge
Egyptian Melodies.png
Titolo originaleEgyptian Melodies
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1931
Durata6 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,37:1
Generemusicale, animazione
RegiaWilfred Jackson
ProduttoreWalt Disney
Casa di produzioneWalt Disney Productions
Distribuzione (Italia)Columbia Pictures
MusicheFrank Churchill
AnimatoriCharles Byrne, Rudy Zamora, David Hand, Frenchy de Tremaudan, Chuck Couch, Johnny Cannon, Albert Hurter, Ben Sharpsteen, Cecil Surrey, Harry Reeves, Joe D'Igalo

Il mistero della Sfinge (Egyptian Melodies) è un film del 1931 diretto da Wilfred Jackson. È un cortometraggio d'animazione della serie Sinfonie allegre, distribuito negli Stati Uniti dalla Columbia Pictures il 27 agosto 1931.[1] È stato distribuito in DVD col titolo Melodie egiziane.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una scena del film

Un ragno (stranamente con sei zampe) si avventura nei tetri e pericolosi meandri della Sfinge di Giza ed assiste in una camera all'apertura di quattro sarcofagi da cui escono delle mummie che improvvisano un allegro balletto. La scena successivamente si sposta sulle pareti della camera mortuaria dove danzano anche le varie raffigurazioni di faraoni, concubine e aurighi. Il ragno, credendo di essere matto, fugge dalla stanza della Sfinge e corre all'impazzata verso il deserto.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Una volta restaurato, il cortometraggio fu distribuito in DVD nel secondo disco della raccolta Silly Symphonies, facente parte della collana Walt Disney Treasures e uscita in America del Nord il 4 dicembre 2001[2] e in Italia il 21 aprile 2004.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Dave Smith, Disney A to Z: The Official Encyclopedia, 2ª ed., Disney Editions, 1998, p. 117, ISBN 0786863919.
  2. ^ (EN) Lindsay Mayer, Silly Symphonies: The Historic Musical Animated Classics DVD Review, su dvdizzy.com, p. 2. URL consultato il 24 novembre 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]