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La tartaruga rossa

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La tartaruga rossa
Una scena del film
Titolo originaleLa tortue rouge
Paese di produzioneFrancia, Belgio, Giappone
Anno2016
Durata90 min
Dati tecnicirapporto: 16:9
film muto
Genereanimazione, drammatico, fantastico
RegiaMichaël Dudok de Wit
SoggettoMichaël Dudok de Wit
SceneggiaturaMichaël Dudok de Wit, Pascale Ferran
ProduttoreRémi Burah, Olivier Père, Toshio Suzuki
Produttore esecutivoChristophe Jankovic, Valérie Schermann, Isao Takahata
Casa di produzioneArte France Cinéma, Prima Linea Productions, Studio Ghibli, Why Not Productions, Wild Bunch
Distribuzione in italianoBiM Distribuzione
MontaggioCéline Kélépikis
Effetti specialiMouloud Oussid
MusicheLaurent Perez Del Mar
StoryboardMichaël Dudok de Wit, Pascale Ferran
Doppiatori originali
Logo ufficiale del film

La tartaruga rossa (La Tortue rouge) è un film d'animazione del 2016 co-scritto e diretto da Michaël Dudok de Wit.[1]

Prodotto dallo Studio Ghibli, Arte France Cinéma, Why Not Production e Wild Bunch, scritto dallo stesso de Wit insieme a Pascale Ferran, la pellicola, priva di dialoghi, racconta la storia di un uomo che naufraga su un'isola deserta dove i suoi tentativi di fuga vengono ripetutamente ostacolati da una tartaruga rossa.[1][2][3]

Accolto favorevolmente dalla critica, il film ha ricevuto diversi riconoscimenti internazionali, tra cui una nomination agli Oscar 2017 per il miglior film d'animazione, mentre si è aggiudicato il premio Un certain Regard al Festival di Cannes 2016.[4][5]

Dopo un naufragio su un'isola tropicale popolata solamente da granchi ed uccelli esotici, un uomo si trova a combattere per la sopravvivenza. Tenta più volte di fuggire dall'isola con una zattera da lui costruita, ma tutte le volte è ostacolato da una creatura sottomarina, una grande tartaruga rossa.

Quando finalmente l'uomo ha il sopravvento sulla tartaruga, che è abbandonata sulla spiaggia a morire, compare sull'isola una donna misteriosa. L'uomo e la ragazza iniziano una vita tranquilla allietata dopo breve tempo dalla nascita di un figlio.

Passano gli anni e quando il ragazzo è ormai adolescente, sull'isola si abbatte uno tsunami che distrugge gran parte della vegetazione. La madre si salva anche se ferita ad una gamba, ma il padre è trascinato al largo dalle acque ed è solo con l'aiuto di suo figlio, a sua volta aiutato da tre grandi tartarughe, che riesce a raggiungere a fatica l'isola.

Passano ancora alcuni anni e il ragazzo, ormai diventato adulto, saluta i genitori e abbandona l'isola, accompagnato sempre dalle tre grandi tartarughe. Il padre gli aveva mostrato tramite alcuni disegni, fatti sulla spiaggia, di vari animali e molta altra gente che si trovano al di là del mare e il ragazzo è ora curioso di conoscere il mondo. Nonostante la possibilità di andarsene, l'uomo e la donna restano quindi di nuovo soli sulla loro isola. Altri anni passano e i loro capelli, da scuri diventano grigi e poi bianchi, fino a che una mattina l'uomo non si risveglia più dal suo sonno. Dopo aver salutato per l'ultima volta il compagno di una vita, la grande tartaruga rossa, in cui si è di nuovo trasformata la donna, si avvia lentamente verso il mare da cui era venuta.

Il film è una co-produzione tra Francia, Belgio e Giappone. Inizialmente sviluppato da Wild Bunch e Studio Ghibli in associazione con Why Not Productions, con il finanziamento e il supporto di Prima Linea Productions, Arte France Cinéma, CN4 Productions e Belvision in Francia, e di Nippon Television Network, Dentsu, Hakudodo DY Media Partners, Walt Disney Japan, Mitsubishi Corporation e Toho in Giappone.[6]

Il film ha avuto origine nel 2008, quando Vincent Maraval, co-fondatore di Wild Bunch, visitò lo Studio Ghibli a Tokyo. Maraval incontrò Hayao Miyazaki, co-fondatore dello Studio Ghibli, che gli mostrò Father and Daughter (2000), un cortometraggio d'animazione scritto e diretto dall'animatore olandese Michaël Dudok de Wit. Miyazaki disse a Maraval che se lo studio avesse mai dovuto produrre un film con un regista straniero, Dudok de Wit sarebbe stato la persona giusta, e gli chiese di rintracciarlo.[7]

Il responsabile degli acquisti della Wild Bunch rintracciò Dudok de Wit a Londra, dove Miraval lo incontrò per discutere la possibilità di produrre un lungometraggio d'animazione. Inizialmente Dudok de Wit rifiutò, ma cambiò idea quando seppe che Miyazaki era interessato a collaborare con lui. La sceneggiatura fu scritta da de Wit e Pascale Ferran.[7][8]

Dudok de Wit aveva inizialmente pensato di realizzare l'animazione in 2D, per poi scansionare i disegni e colorarli digitalmente, ma dopo aver effettuato alcuni test con una Cintiq, decise di utilizzare una tavoletta grafica. Gli sfondi furono disegnati a carboncino su carta e successivamente scansionati. I colori furono poi aggiunti in Photoshop, prima che gli effetti di luce e ombra venissero inseriti nelle scene. Furono girate delle riprese dal vivo come riferimento per alcune scene, ma non venne utilizzato il rotoscopio, per permettere agli animatori di isolare le pose più efficaci degli attori. Sia la zattera che la tartaruga furono create in CGI, e la texture del carapace della tartaruga fu creata separatamente. Il team di animazione ricalcava le linee della CGI fotogramma per fotogramma e disegnava manualmente gli effetti d'ombra, per poi sovrapporre il tutto.[6]

Distribuzione

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Il film ha avuto la sua prima mondiale il 18 maggio al Festival di Cannes del 2016.[9] Il 13 giugno è stato proiettato come film d'apertura del Festival internazionale del film d'animazione di Annecy del 2016.[10]

L'uscita ufficiale in Francia è stata il 29 giugno 2016.[11]

È stato distribuito in Giappone il 17 settembre 2016 da Toho.[12] Il film è stato pubblicato in DVD e Blu-Ray da Walt Disney Japan tramite l'etichetta Ghibli il 17 marzo 2017, con la versione Blu-Ray contenente anche gli altri cortometraggi di Michaël Dudok de Wit.[13]

Il film è uscito in Italia per BiM Distribuzione, per un periodo limitato di tre giorni, il 27-28-29 marzo 2017.[14][15]

Il film, a fronte di un budget stimato di 11 milioni, ha incassato a livello globale 6,6 milioni di dollari, di cui 360.000 € in Italia.[16][17]

La pellicola ha ricevuto il plauso della critica. Sul sito Rotten Tomatoes, il film ha un punteggio del 93% basato su 169 recensioni, con una media di 8,1/10. Il consenso della critica sul sito recita: "La Tartaruga Rossa arricchisce la stimabile eredità dello Studio Ghibli con un'opera di animazione meravigliosa, la cui storia, apparentemente semplice, vanta livelli narrativi tanto ricchi e avvincenti quanto le sue splendide immagini".[18]

Metacritic riporta un punteggio di 86 su 100, basato su 32 recensioni, indicando un "acclamazione universale".[19]

Riconoscimenti

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  1. 1 2 www.imdb.com, https://www.imdb.com/title/tt3666024/fullcredits/. URL consultato il 21 aprile 2026.
  2. (EN) Watch the Trailer for Michael Dudok de Wit's 'The Red Turtle,' Debuting At Cannes, su cartoonbrew.com, 13 maggio 2016. URL consultato il 27 agosto 2016.
  3. (EN) Amid Amidi, Watch the Trailer for Michael Dudok de Wit's 'The Red Turtle,' Debuting At Cannes, su www.cartoonbrew.com, 13 maggio 2016. URL consultato il 21 aprile 2026.
  4. (FR) Exclu : regardez la bande-annonce de “La Tortue rouge”, co-produit par le studio Ghibli, su telerama.fr, Télérama.
  5. Mo-Net s r l Milano-Firenze, La tartaruga rossa (2016), su mymovies.it. URL consultato il 21 aprile 2026.
  6. 1 2 (EN) Amid Amidi, Michael Dudok de Wit's 'The Red Turtle': 5 Interesting Facts About The Film's Production, su www.cartoonbrew.com, 18 febbraio 2017. URL consultato il 22 aprile 2026.
  7. 1 2 (EN) Cannes: Wild Bunch unveils first titles, su Screen. URL consultato il 22 aprile 2026.
  8. (FR) Olivier Père, Arte France Cinéma coproduit The Red Turtle, premier long métrage d’animation de Michael Dudok de Wit, su Olivier Père, 18 febbraio 2014. URL consultato il 22 aprile 2026.
  9. Vissia Menza, Speciale Cannes 2016: i vincitori di Un Certain Regard, su MaSeDomani, 22 maggio 2016. URL consultato il 22 aprile 2026.
  10. (EN) Melanie Goodfellow, Annecy animation festival unveils 2016 line-up, su Screen. URL consultato il 22 aprile 2026.
  11. (FR) AlloCine, La Tortue rouge. URL consultato il 22 aprile 2026.
  12. (EN) Studio Ghibli Co-Produced Film The Red Turtle Opens Next September, su Anime News Network, 22 aprile 2026. URL consultato il 22 aprile 2026.
  13. https://www.disney.co.jp/studio/news/20170111_03.html, su disney.co.jp. URL consultato il 22 aprile 2026.
  14. Redazione, "La tartaruga rossa" nei cinema italiani per tre giorni, su Fumettologica, 8 febbraio 2017. URL consultato il 22 aprile 2026.
  15. Nuova clip italiana per La tartaruga rossa, su IGN Italia, 13 marzo 2017. URL consultato il 22 aprile 2026.
  16. MYmovies.it, La tartaruga rossa, su MYmovies.it. URL consultato il 22 aprile 2026.
  17. The Red Turtle, su Box Office Mojo. URL consultato il 22 aprile 2026.
  18. (EN) The Red Turtle | Rotten Tomatoes, su www.rottentomatoes.com. URL consultato il 22 aprile 2026.
  19. (EN) The Red Turtle Reviews - Metacritic, su www.metacritic.com. URL consultato il 22 aprile 2026.
  20. Redazione, Cannes 69, la Palma d’Oro a Ken Loach, Il Manifesto, 22 maggio 2016. URL consultato il 23 maggio 2016.

Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 2044150869796122190001 · BNE (ES) XX5710256 (data)