BiM Distribuzione

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BiM Distribuzione S.r.l.
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà a responsabilità limitata
Fondazione1983
Fondata daValerio De Paolis
Sede principaleRoma
Settorecinematograico
Prodottidistribuzione di film
Sito web

BiM Distribuzione S.r.l. è una società di distribuzione cinematografica italiana con sede a Roma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Logo di BiM Distribuzione alternativo

La società è stata fondata nel 1983 da Valerio De Paolis. Fin dall'inizio la società si è orientata alla distribuzione di film d'autore. Inizia l'attività distribuendo Jimmy Dean, Jimmy Dean di Robert Altman e Moonlighting di Jerzy Skolimowski, vincitore del premio per la migliore sceneggiatura al Festival di Cannes 1982. Da allora il catalogo della BIM si è arricchito distribuendo alcuni dei migliori film prodotti nell'ultimo ventennio con un occhio di riguardo per il regista. E così la BIM ha distribuito nel corso degli anni film di registi importanti quali: Robert Altman, Mike Leigh, Ken Loach, Éric Rohmer, Takeshi Kitano, Ang Lee, Stephen Frears, James Ivory, Pedro Almodóvar, Costa Gavras, Claude Chabrol, Wim Wenders, David Hare, Chen Kaige, Mohsen Makhmalbaf, Zhang Yimou ed altri.

De Paolis riassume così la filosofia della BiM, dopo venticinque anni di attività: «Un cinema di pensiero, divulgativo e che affronta temi sociali e parla della realtà. Un cinema spesso non facile ma che è l'unico che pensiamo valga la pena di fare».[1]

Nel 2007 la società francese Wild Bunch entra con una quota minoritaria nella BiM.[2] Nel corso degli anni la Wild Bunch rileva progressivamente la società, nel luglio del 2014 Valerio De Paolis la cede definitivamente; il suo posto viene preso da Antonio Medici.[3]

Film distribuiti[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni dei film distribuiti che hanno ricevuto maggiori riconoscimenti internazionali comprendono:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marta Proietti, Cinema di pensiero - Intervista a Valerio De Paolis (PDF), in Vivilcinema, novembre-dicembre 2008, p. 44.
  2. ^ Bim, Wild Bunch entra nel capitale, su e-duesse.it, 19 ottobre 2007. URL consultato il 21 novembre 2015.
  3. ^ Cambio al vertice di BIM: "La nostra è un'identità irrinunciabile", su globalist.it, 2 luglio 2014. URL consultato il 21 novembre 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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