Il concerto (film)

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Il concerto
Il concerto (film).png
Una scena del film.
Titolo originale Le concert
Paese di produzione Russia, Francia, Italia, Belgio, Romania
Anno 2009
Durata 120 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere commedia, drammatico
Regia Radu Mihăileanu
Soggetto Hector Cabello Reyes, Thierry Degrandi
Sceneggiatura Radu Mihăileanu, Alain-Michel Blanc, Matthew Robbins
Produttore Alain Attal
Casa di produzione Les Productions du Trésor, Oï Oï Oï Productions, France 3 Cinéma, Castel Films, Panache Poductions, RTBF, BiM Distribuzione, EuropaCorp
Distribuzione (Italia) BiM Distribuzione
Fotografia Laurent Dailland
Montaggio Ludo Troch
Musiche Armand Amar
Scenografia Stanislas Reydellet
Costumi Viorica Petrovici
Trucco Michelle Constantinides, Dana Busoiu
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
« L'orchestra è un mondo. Ognuno contribuisce con il proprio strumento, con il proprio talento. Per il tempo di un concerto siamo tutti uniti, e suoniamo insieme, nella speranza di arrivare ad un suono magico: l'armonia. Questo è il vero comunismo. Per il tempo di un concerto. »
(Andreï Filipov prima del concerto)

Il concerto (Le concert) è un film del 2009 del regista rumeno-francese Radu Mihăileanu. Ambientato fra Mosca e Parigi, il film è girato in russo e francese.

Nel 2010 ha vinto i Premi César per la migliore musica da film e per il miglior sonoro[1] ed è stato premiato come miglior film europeo da entrambi i maggiori riconoscimenti cinematografici italiani, i David di Donatello e i Nastri d'argento. Ha ricevuto inoltre una candidatura ai Premi Magritte 2011 nella categoria migliore coproduzione.

Trama[modifica | modifica sorgente]

All'epoca di Brežnev, Andreï Filipov è il più grande direttore d'orchestra dell'Unione Sovietica: dirige la celebre Orchestra del Teatro Bol'šoj, ma viene licenziato all'apice della gloria, interrotto nel mezzo di un concerto, perché precedentemente si era rifiutato di espellere dalla sua orchestra tutti i musicisti ebrei.

Ventinove anni dopo lavora ancora al Bol'šoj, ma come uomo delle pulizie. Una sera Andreï si trattiene fino a tardi, per tirare a lustro l'ufficio del direttore e trova casualmente un fax indirizzato alla direzione del Bol'šoj: è del Théâtre du Châtelet, che invita l'orchestra ufficiale a suonare a Parigi. All'improvviso Andreï ha un'idea folle: riunire i suoi vecchi amici musicisti che, come lui, vivono facendo umili lavori e portarli a Parigi, spacciandoli per l'orchestra del Bol'šoj. È l'occasione tanto attesa da tutti di potersi finalmente prendere una rivalsa e di terminare il Concerto per violino e orchestra di Čajkovskij che stavano suonando trent'anni prima, prima di essere interrotti. Ma nella decisione di Filipov di voler attuare questo assurdo quanto coraggioso piano non c'è solo la voglia di rivalsa per ciò che gli fu negato 30 anni prima: un segreto tenuto per tutto questo periodo ben nascosto sta per venire alla luce. In un misto di ironia e pathos si snoda l'avventura dell'improbabile orchestra. Il film si conclude con il concerto che termina con un'ovazione per l'orchestra.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

In Italia il film è stato distribuito il 4 febbraio 2010.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Due premi Cesar per "Il Concerto" di Radu Mihăileanu, Cultura Romena, 1 marzo 2010. URL consultato il 28-4-2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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