Museo Ghibli

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Coordinate: 35°41′42″N 139°34′13″E / 35.695°N 139.570278°E35.695; 139.570278
L'entrata del museo.

Il Museo Ghibli (三鷹の森ジブリ美術館 Mitaka no mori Jiburi bijutsukan?, lett. "Museo Ghibli, bosco di Mitaka"), conosciuto anche come Museo d'Arte Ghibli è un museo aperto al pubblico nel 2001 e voluto da Hayao Miyazaki, incentrato in particolare sulle opere dello Studio Ghibli e sull'immaginario ad esse collegato. Si trova a Mitaka, sobborgo a ovest di Tokyo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vista dall'alto del museo

La pianificazione per il museo cominciò nel 1998. La costruzione cominciò nel marzo 2000. Dopo essere completato, il museo aprì il 1º ottobre 2001.[1]

Il direttore dello Studio Ghibli, Hayao Miyazaki, progettò egli stesso il museo, usando storyboard simili a quelli che ha creato per i suoi film. Il progetto fu influenzato dall'architettura europea come il villaggio sulla collina di Calcata in Italia. Il museo presenta scalinate a chiocciola interne e esterne costruite in ferro, ponti interni e balconi che si allungano per tutta l'altezza dell'edificio. Queste scalinate portano a mostre, vicoli ciechi o a ponti.[2] Queste caratteristiche hanno lo scopo di riflettere i design degli edifici che Miyazaki mostra nei suoi film.[3] Lo scopo di Miyazaki era di rendere il museo stesso parte della mostra,[4] e voleva che il museo diede un'esperienza piacevole e rilassante "che rende più ricco di quando si esce rispetto a quando si entra".

All'interno del museo è proibito fare fotografie e registrazioni, perché il museo viene descritto come un "portale a un mondo delle fiabe."[3] L'obiettivo di Hayao Miyazaki era anche di far vivere agli spettatori il museo con i loro occhi e orecchie. "Let's get lost together" è lo slogan del museo, derivato dalla visione di Hayao Miyazaki, che appunto vuole che i visitatori si immergano nella sua immaginazione e nei suoi lavori.[3][5]

A febbraio 2020, il museo chiuse per un periodo indefinito come conseguenza della pandemia di COVID-19.[6][7] Il museo riaprì successivamente per i cittadini di Mitaka a luglio e poi aprì completamente a settembre.[8]

Contenuti[modifica | modifica wikitesto]

Al suo interno vi trovano posto, tra l'altro:

  • una mostra permanente su come viene realizzato un film d'animazione dello studio;
  • una mostra non permanente inerente alle opere dello studio o ad altre realtà del mondo dell'animazione;
  • un cinema interno al museo, dove si proiettano corti d'animazione prodotti dallo Studio Ghibli che non possono essere visti altrimenti, non essendo proiettati in altri cinema né venduti su alcun supporto;
  • una riproduzione di peluche di un gattobus (ネコバス nekobasu?), personaggio del film Il mio vicino Totoro;
  • una statua in bronzo scolpita da Kunio Shachimaru, sita sul tetto, che riproduce un robot soldato presente nel film Laputa - Castello nel cielo.
Il parco all'interno del museo

Mostre non permanenti[modifica | modifica wikitesto]

Data Mostra
2011–2012 The View from the Cat Bus[9]
2010–2011 Ghibli Forest Movies — Welcome to Saturn Theater[10]
2009-2010 Ponyo sulla scogliera
2008-2009 Petit Louvre
2007-2008 La storia dei tre orsi (3びきのくま Sanbiki no kuma?), basato sul libro di Lev Tolstoj.

Panda! Go, Panda!, di Miyazaki e Isao Takahata (1972).

2006–2007 Aardman Studios, dedicato in particolare a Wallace e Gromit.
2005-2006 Heidi (アルプスの少女ハイジ Arupusu no shōjo Haiji?)
2004-2005 Mostra sull'animazione dei Pixar Animation Studios
2003-2004 Mostra dedicata ai lavori dell'animatore russo Yuri Norstein
2002-2004 Laputa - Castello nel cielo
2001-2002 La città incantata

Cortometraggi a rotazione[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'idea del museo è del cofondatore dello Studio Ghibli, Hayao Miyazaki. Sulla base dei suoi disegni il museo venne costruito a partire dal marzo 1999 e aprì ufficialmente al pubblico il 1º ottobre 2001.

Primo direttore del museo è stato Gorō Miyazaki, figlio di Hayao Miyazaki, che ha mantenuto l'incarico fino a giugno 2005, quando lo ha abbandonato per dedicarsi al lungometraggio d'animazione I racconti di Terramare, prodotto dallo Studio Ghibli. Alla direzione del museo gli è succeduto Kiyofumi Nakajima.

Accesso[modifica | modifica wikitesto]

Il museo è facilmente raggiungibile in treno. La stazione di Mitaka è situata sulla linea Chūō (sia principale che rapida) e sulla Linea Chūō-Sōbu. Davanti all'uscita sud è offerto un servizio di collegamento diretto con il parco tramite pullman.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hayao Miyazaki e Isao Takahata, Starting Point 1979–1996, Viz Media, 2009, pp. 446–447, ISBN 978-1-4215-0594-7.
  2. ^ Bodey Michael, Studio Ghibli: Celebrating Japanese Animation, su theaustralian.com.au, The Australian. URL consultato il 4 giugno 2015.
  3. ^ a b c Museo d'Arte Ghibli, The official site of Ghibli Museum, Mitaka in Japan - This is the Kind of Museum I Want to Make!, in ghibli-museum.jp. URL consultato il 3 giugno 2015.
  4. ^ Filmato audio Isao Takahata, Gorō Miyazaki, 宮崎駿とジブリ美術館 (Hayao Miyazaki and Ghibli Museum), Japan, BVHE Japan, 2005.
  5. ^ Eric Huang, 'The Continuing Allure of Hayao Miyazaki’: Celebrating Japanese Pop Culture, su The Stanford Daily, The Stanford Daily. URL consultato il 6 maggio 2015.
  6. ^ http://www.ghibli-museum.jp/en/notice/
  7. ^ https://www.timeout.com/tokyo/news/sanrio-puroland-and-ghibli-museum-closing-temporarily-due-to-covid-19
  8. ^ Kaila Imada, Ghibli Museum demonstrates its new safety measures ahead of September reopening, su Time Out Tokyo. URL consultato il 15 aprile 2020.
  9. ^ The View from the Cat Bus, su ghibli-museum.jp, ghibli-museum.jp.
  10. ^ 企画展示『ジブリの森のえいが展―土星座へようこそ―』, su ghibli-museum.jp.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN253033503 · GND (DE1069679216 · NDL (ENJA00921604 · WorldCat Identities (ENviaf-253033503
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