Cavalieri dell'Apocalisse

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I Cavalieri dell'Apocalisse sono quattro figure simboliche introdotte nell'Apocalisse di Giovanni 6,1-8, successivamente presenti nella cultura medievale e in quella contemporanea.

Essi si presentano all'apertura da parte dell'Agnello dei primi quattro di sette sigilli che tengono chiuso un rotolo di papiro o di pergamena che Dio tiene nella mano destra. A parte l'ultimo, chiamato Morte/Peste (il termine greco θάνατος, thánatos, ha entrambi i significati), i nomi dei cavalieri non sono menzionati e perciò il loro significato simbolico deve essere dedotto dai loro attributi.

I cavalieri dell'Apocalisse, xilografia di Albrecht Dürer (ca. 1497–98), cavalcano in gruppo, guidati da un angelo, per portare morte, fame, guerra e conquista militare.

Le interpretazioni degli esegeti, tuttavia, sono discordanti, soprattutto per quanto riguarda il primo cavaliere, quello che monta un cavallo bianco. Numerosi tratti, infatti, "collocano il primo cavaliere in un ruolo e in un'atmosfera diversa da quelli chiaramente negativi in cui si muovono gli altri tre. Così sentivano i commentatori antichi che nel primo cavaliere vedevano il Cristo o la corsa vittoriosa della predicazione cristiana. Dopo che poi, soprattutto per influsso della xilografia di A. Dürer (1498), per qualche secolo è stata dominante l'interpretazione negativa di quel cavaliere, ora si torna a sentire come gli antichi con sempre maggiore insistenza".[1]

Secondo una diffusa interpretazione moderna, invece, essi sarebbero tutti e quattro portatori di una punizione divina che precorre il giudizio universale.[2] Essi, infatti, simboleggerebbero nell'ordine la conquista militare (cavallo bianco, cavaliere con arco), violenza e stragi (cavallo rosso, cavaliere con spada), carestia (cavallo nero, cavaliere con bilancia), morte e pestilenza (cavallo verdastro).[2][3] Citazioni moderne nella cultura pop e nei media contemporanei hanno associato ai primi tre gli appellativi di Pestilenza, Guerra e Carestia.[4]

Radici bibliche del tema simbolico[modifica | modifica wikitesto]

I quattro cavalli dell'Apocalisse sono collegati a due temi veterotestamentari, di cui, però, Giovanni fornisce una rielaborazione autonoma.[2][5]. Il tema dei cavalli di quattro diversi colori compare in due visioni di Zaccaria (1,8-11; 6,1-6). Nella prima i cavalli sembrano essere "angeli ispettori", che riferiscono all'angelo del Signore la situazione di calma su tutta la terra. Nella seconda, invece, due o più cavalli di uno stesso colore sono aggiogati a un cocchio e lo tirano verso una delle quattro direzioni cardinali. I quattro carri (o meglio i loro conduttori, non menzionati) vengono identificati con i quattro angeli/spiriti/venti (secondo la traduzione) corrispondenti alle quattro direzioni cardinali e incaricati di agitare la terra in modo conforme alla volontà di Dio (cfr. 6,8b). Benché i cavalli di Zaccaria non abbiano cavaliere, il loro significato non dovrebbe essere troppo diverso da quello dei cavalieri dell'Apocalisse: anche questi ultimi dovrebbero rappresentare forze che muovono la storia.[6]

Il secondo tema simbolico sottostante è quello del trittico delle cause di morte prematura: guerra, carestia e peste. Questa triade di flagelli compare ripetutamente in tutta la letteratura profetica, ad esempio in Ezechiele (6,11-12), ed è normalmente presentata come conseguenza/punizione dei peccati e dell'idolatria del popolo ebraico[7]. Il trittico dei mali corrisponde in modo abbastanza chiaro agli ultimi tre cavalieri, che compaiono nell'Apocalisse con attributi significativi e nell'ordine con cui sono perlopiù citati nella letteratura profetica.

Ciò lascia aperta la questione della natura del primo cavaliere, che molti autori dopo la Riforma vorrebbero associare a qualche altra realtà negativa per omogeneità del quartetto. Questa interpretazione contrasta con le interpretazioni più antiche che associano al primo cavaliere una valenza positiva[8] ed è rigettata da molti esegeti moderni[9], che, fra le altre cose, osservano che nella Bibbia il colore bianco non è mai associato al male e che nel capitolo 19 dell'Apocalisse è addirittura associato a Cristo e ai suoi seguaci (Ap 19,11-14)[10]. Di questo cavaliere, inoltre, si dice che passa di vittoria in vittoria, caratteristica che la Bibbia non attribuirebbe mai al male.

Il cavallo bianco: fonte di controversie fra i biblisti[modifica | modifica wikitesto]

I Cavalieri dell'Apocalisse (1887) rappresentati da Victor Vasnetsov.
Nella parte in alto si può vedere l'Agnello.
« Quando l'Agnello sciolse il primo dei sette sigilli, vidi e udii il primo dei quattro esseri viventi che gridava come con voce di tuono: «Vieni». Ed ecco mi apparve un cavallo bianco e colui che lo cavalcava aveva un arco, gli fu data una corona e poi egli uscì vittorioso per vincere ancora. »   (Apocalisse 6, 1-2)

Non c'è accordo fra i biblisti se il primo cavaliere rappresenti una forza malefica o benefica e ancor meno di quale forza si tratti.

Interpretazioni come forza malefica[modifica | modifica wikitesto]

L'arco, di cui è armato il primo dei quattro cavalieri, e il riferimento alle vittorie conseguite e da conseguire evoca un contesto bellico; contesto, però, in cui si colloca anche il secondo cavaliere armato di spada. Secondo alcuni esegeti, quindi, il primo cavaliere rappresenta la guerra di conquista, il militarismo[2], mentre il secondo alluderebbe alla guerra civile, alle stragi e in generale ad ogni altra forma di violenza sanguinosa non bellica. Non è chiaro, tuttavia, perché solo il secondo abbia il potere di "togliere la pace". Altri esegeti, quindi, hanno ipotizzato che il cavaliere bianco sia l'anticristo, che deve venire prima degli sconvolgimenti escatologici, che sarebbero rappresentati dai cavalieri successivi. [11] Le somiglianze fra questo cavaliere bianco e quello del capitolo 19, chiaramente identificato come "Verbo di Dio", verrebbero spiegate osservando che il male scimmiotterebbe il Cristo, ruolo nel quale viene descritto diverse volte nel libro.[12][2] Altri esegeti, poi, preferiscono parlare non di anticristo, ma di falsi messia (cfr. Mt 24,4-5; Mc 13,5-6, Lc 21,8) e di falsa profezia [13] o di falsa chiesa [14] Gli esegeti, infine, della scuola preterista, quelli cioè che cercano di riconoscere nell'Apocalisse eventi già avvenuti poco prima della sua redazione, interpretano il primo cavaliere vincitore come simbolo dei Parti, famosi arcieri e cavalieri, i quali sconfissero i romani nel 62 d.C. e continuarono a minacciarli nei secoli successivi.[15][16]

Interpretazioni come forza benefica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo altri esegeti l'appartenenza del primo cavaliere al quartetto non è in contraddizione con una sua interpretazione come energia positiva presente nella storia. Anche nel cap. 12 il simbolo positivo della Donna vestita di sole compare in una stessa serie di segni con quello negativo del grande Drago Rosso.[17] Il primo cavaliere è collegato a Cristo, a Dio e al bene da molte evidenze lessicali, cromatiche e iconografiche (la corona, l'arco, ecc.). La "voce di tuono" che saluta la sua comparsa (ma non quella degli altri tre cavalieri) esprime il compiacimento divino.[18] L'arco, che colpisce a distanza, è superiorità bellica fra gli uomini (Ger 51,56; Osea 1,5). Può essere, però, simbolo della superiorità divina. In Ez 5,16 Dio lo usa proprio per "fare giustizia" scoccando "le terribili frecce della fame" e degli altri due mali esemplari. In Gen 9,13-15 LXX lo stesso vocabolo (toxon) indica l'arco dell'alleanza noachica. Nel Salmo 44/45 versetti da 4 a 7 (Sal 44, 4-7/Sal 45, 4-7) anche il Messia scaglia "frecce acute", che "abbattono i popoli".

Resta, però, incerto il significato preciso del simbolo. Per diversi esegeti medievali il cavallo bianco è verbum predicationis cum Spiritu sancto in orbem missum, cioè la Parola di Dio che si diffonde sulla terra, qualcosa di più della semplice predicazione del Vangelo e qualcosa di meno della presenza di Cristo nella storia. Per Ireneo, e per molti altri anche oggi, è il Cristo stesso. Per altri ancora rappresenta l'umanità buona, "l'uomo che Dio ha voluto vincitore sul male e signore del mondo e che, nonostante il peccato e la caduta, è destinato a vincere ancora". [19]


Gli altri tre cavalieri[modifica | modifica wikitesto]

Il cavallo rosso[modifica | modifica wikitesto]

« Quando l'Agnello aprì il secondo sigillo, udii il secondo essere vivente che gridava: «Vieni». Allora uscì un altro cavallo, rosso fuoco. A colui che lo cavalcava fu dato potere di togliere la pace dalla terra perché si sgozzassero a vicenda e gli fu consegnata una grande spada. »   (Apocalisse 6, 3-4)

Il colore del cavallo, rosso fuoco, nell'Apocalisse è associato ai nemici di Dio, come il drago[20]. Un cavaliere dotato di spada e del potere di togliere la pace dovrebbe essere associato alla guerra (o per differenziarlo da alcune interpretazioni del primo cavaliere almeno alla guerra civile), e più in generale a violenze e stragi.[21]

Il cavallo nero[modifica | modifica wikitesto]

« Quando l'Agnello aprì il terzo sigillo, udii il terzo essere vivente che gridava: «Vieni». Ed ecco, mi apparve un cavallo nero e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano. E udii gridare una voce in mezzo ai quattro esseri viventi: «Una misura di grano per un danaro e tre misure d'orzo per un danaro! Olio e vino non siano sprecati». »   (Apocalisse 6, 5-6)

Il terzo cavaliere simboleggia la carestia, spesso associata alla guerra, e i suoi effetti: la morte (il colore nero). Lo conferma la menzione di un prezzo elevatissimo per grano e orzo[22]. Il prezzo di olio e vino, però, non viene toccato. Trattandosi di prodotti autunnali, ciò potrebbe indicare precisi limiti temporali posti da Dio allo strumento di distruzione.[23] Alternativamente, trattandosi di prodotti non indispensabili per la sopravvivenza, segnalerebbe che la carestia causata dalla guerra riguarda la popolazione comune e non tocca i ricchi. Il particolare, quindi, mette in evidenza l'ingiustizia sociale.[24]

Il cavallo verdastro[modifica | modifica wikitesto]

« Quando l'Agnello aprì il quarto sigillo, udii la voce del quarto essere vivente che diceva: «Vieni». Ed ecco, mi apparve un cavallo verdastro. Colui che lo cavalcava si chiamava Morte e gli veniva dietro l'Inferno. Fu dato loro potere sopra la quarta parte della terra per sterminare con la spada, con la fame, con la peste e con le fiere della terra. »   (Apocalisse 6, 7-8)

L'ultimo cavallo, di colore cadaverico, porta sul proprio dorso un cavaliere chiamato Morte. Qui in particolare sembra si faccia riferimento alla pestilenza, significato aggiuntivo del greco thanatos utilizzato espressamente nella chiusura del verso. Anche in questo caso sono evidenziati dei limiti precisi alla distruzione.[23]

Miniatura tratta dal beatus di Valladolid (970 circa), una copia del Commentarius in Apocalypsin di Beato di Liébana

Nella cultura popolare[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

  • Ne I quattro cavalieri dell'Apocalisse, un film muto prodotto dalla Metro Pictures Corporation, tratto dal romanzo omonimo di Vicente Blasco Ibáñez, i quattro cavalieri vengono definiti in modo implicito come il risultato dell'avidità e guerra umana. Nel film del 1962, basato sempre sul romanzo, è ambientato dalla Prima alla Seconda Guerra Mondiale. Protagonisti sono Charles Boyer e Glenn Ford e il film fu diretto da Vincente Minnelli.
  • Ne Il cavaliere pallido di Clint Eastwood l'attore interpreta il protagonista chiamato con l'epiteto del quarto cavaliere.
  • Nel film Sacrificio fatale appaiono almeno due dei cavalieri. Tuttavia, il loro ruolo è per lo più allegorico.
  • In Tombstone, durante l'apertura in una città messicana, Johnny Ringo cita il passo dell'Apocalisse: "Ecco il cavallo pallido". L'uomo che "lo cavalcava era la Morte ... e l'inferno lo seguiva".

Letteratura e fumetti[modifica | modifica wikitesto]

  • La serie fantasy Incarnation of immortality di Piers Anthony, è influenzata dalle figure dei quattro cavalieri. I titoli dei due libri, "On a Pale Horse" e "Welding a Red Sword", fanno riferimento rispettivamente a morte e guerra; i libri ruotano attorno a personaggi le cui mansioni soprannaturalii sono simili a quelli dei cavalieri.
  • In I talismani di Shannara di Terry Brooks quattro Ombrati prendono le sembianze dei quattro cavalieri.
  • Nella serie a fumetti Army of Darkness, ispirato all'omonimo film, Ash si trova ad affrontare i quattro cavalieri.
  • Nell'universo DC Comics i quattro cavalieri di Apokolips furono creati da una coalizione di scienziati malvagi e causarono la pazzia di Black Adam uccidendo il fratello adottivo Osiride, Iside e sua moglie, e vennero poi uccisi dal suddetto; tuttavia sono stati in grado di resuscitare impossessendosi dei corpi di alcune persone. Il loro leader è Morte.
  • I Cavalieri di Apocalisse sono un gruppo di supercriminali della Marvel Comics sotto il comando di Apocalisse e che ricevono i nomi dei quattro cavalieri.
  • Nel manga Seraph of the End di Takaya Kagami alcuni protagonisti portano le armi dei cavalieri: Yoichi porta un arco, Yu porta una spada, Kimizuki porta due spade gemelle (al posto della bilancia), mentre Shinoa porta una falce.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

  • L'album London Calling del gruppo punk The Clash contiene una canzone chiamata "Four Horsemen".
  • L'artwork del quarto album dei Muse, Black Holes and Revelations, presenta i quattro cavalieri seduti attorno a un tavolo sul pianeta Marte. I loro rispettivi cavalli sono piccoli sul tavolo di fronte a loro, per rappresentare come ogni afflizione dei cavalieri ha superato quella dei loro cavalli.
  • La band thrash metal Metallica ha composto la canzone The Four Horsemen in riferimento ai quattro cavalieri, qui chiamati Tempo, Carestia, Pestilenza e Morte (forse per ragioni metrico-ritmiche).
  • La canzone dei Judas Priest "The four horsemen" presente nell'album Nostradamus fa direttamente riferimento ai quattro cavalieri.
  • Il testo "Revelations" dei DragonForce fa riferimento ai quattro cavalieri.
  • La band punk Gallows fa riferimento ai quattro cavalieri nella loro canzone "Death Voices".
  • Nella canzone The Man Comes Around di Johnny Cash, ci sono più riferimenti all'inizio e alla fine del brano per i quattro cavalieri.
  • La canzone dei Megadeth, Blessed Are The Dead dell'album United Abominations fa riferimenti a quattro cavalli dei cavalieri. Inoltre, sulla copertina dell'album è presente la mascotte Vic Rattlehead con i tratti dei cavalieri
  • I Klaxons fanno direttamente riferimento ai quattro cavalieri dell'apocalisse in una traccia nascosta alla fine del loro album di debutto.
  • La canzone degli Aphrodite's Child, "The Four Horsemen", fa direttamente riferimento ai Cavalieri dell'Apocalisse.
  • Il chitarrista svedese Yngwie Malmsteen ha una canzone chiamata 'Four Horsemen (of Apocalypse)' nel suo album del 2008 Perpetual Flame.
  • Il video musicale "I Feel Better" di Hot Chip è vagamente basato sui quattro cavalieri dell'Apocalisse
  • Nel film storyboard dei Gorillaz, Rhinestones Eyes, viene accennato che il Boogieman è un contemporaneo dei cavalieri, o, eventualmente, il Quinto Sigillo.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • Nell'episodio 3 della sesta stagione di Dexter, la scena finale mostra i quattro cavalieri dell'Apocalisse spaventare i residenti di Miami.
  • In Sleepy Hollow, il cavaliere senza testa si rivela essere uno dei Quattro Cavalieri, Morte, resuscitato da una misteriosa congrega di Sleepy Hollow dopo che Ichabod Crane gli tagliò la testa quando il cavaliere servì nell'esercito britannico durante la guerra per l'indipendenza.
  • Nella serie Supernatural i due protagonisti (Sam e Dean Winchester) durante la quinta stagione devono rubare gli anelli dei quattro cavalieri dell'apocalisse. In più si ritrovano in diversi episodi faccia a faccia con l'ultimo cavaliere, Morte.

Serie animata[modifica | modifica wikitesto]

  • In Digimon Adventure, i nemici finali dei Digiprescelti sono i quattro Padroni delle Tenebre (MetalSeadramon, Machinedramon, Puppetmon, e Piedmon), seguiti da Apocalymon, in parallelo alla storia dei Quattro Cavalieri dell'Apocalisse.
  • Nell'episodio dei Simpson "Storie della Bibbia dei Simpson" i quattro cavalieri sono mostrati a cavallo di una nuvola rossa nel cielo durante l'apocalisse.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

  • In Ace Combat 5: The Unsung War c'è una missione chiamata "I quattro cavalieri".
  • In Afterlife, i quattro cavalieri sono raffigurati come i quattro Surfisti di Apocalypso, che sono chiamati se un giocatore rimane in debito estremo per un periodo troppo lungo. I quattro surfisti appaiono cavalcando un'onda di fuoco e distruzione e distruggono l'aldilà del giocatore, mettendo così fine al gioco.
  • In Apocalypse, Trey Kincaid (interpretato da Bruce Willis ) deve combattere il reverendo, che ha scatenato i quattro cavalieri, chiamati morte, peste, guerra e bestia.
  • Nel videogioco The Binding of Isaac i cavalieri appaiono come boss durante il gioco.
  • In Call of Duty 4: Modern Warfare, i quattro antagonisti primarie sono indicate collettivamente come "quattro cavalieri". Uno di loro sulla fotografia del gruppo rimane non identificato, ma è implicito che sia morto (viene barrato). In Call of Duty: Modern Warfare 2, l'antagonista principale, Vladimir Makarov, potrebbe essere il cavaliere non identificato del primo gioco. Considerando sia le imprese di Makarov e che la serie Modern Warfare è stato progettato come una trilogia, è molto probabile che egli è il secondo cavaliere guerra.
  • In Champions: Return to Arms, i quattro cavalieri possono essere combattuti in una fase bonus.
  • In The Darkness, dopo che il protagonista si suicida si ritrova nel Otherworld e deve individuare le manifestazioni fisiche dei quattro cavalieri prima di procedere attraverso il livello e tornare alla vita. Solo morte (tre persone a testa in giù su una croce) e guerra (un massiccio e grottesco cannone) sono necessari per la realizzazione di questa sezione.
  • In Darksiders il giocatore assume il ruolo di Guerra, uno dei quattro cavalieri dell'Apocalisse, accusato di aver scatenato prematuramente l'Apocalisse e, avuta una seconda possibilità, rimandato sulla Terra per punire i veri colpevoli; gli altri tre cavalieri sono menzionati solo nei dialoghi e si vedono arrivare da lontano solo alla fine del gioco sotto forma di comete. Il manuale di gioco rivela i loro nomi come Morte, Furia (unico cavaliere femminile) e Conflitto. Il seguito, Darksiders II, ha come protagonista Morte che cerca di riscattare il fratello. Nel gioco si viene a sapere che i quattro cavalieri sono gli ultimi esponenti della razza dei Nephilim, creature metà angeliche e metà demoniache; inoltre, Furia e Conflitto vengono mostrati leggermente più in dettaglio.
  • In caduta dal cielo, la modifica più importante per Civilization IV, come il contatore annuncia l'Armaggedon, quattro cavalieri (Stephanos il conquistatore, Bubos il portatore di guerra, Yersinia la portatrice di peste e Ars Moriendi, la morte stessa) appaiono terrorizzando le civiltà umane.
  • In Fallout Tactics: Brotherhood of Steel, i giocatori possono incappare in modo casuale attraverso i quattro cavalieri mentre vagano per la mappa del mondo (L'incontro viene denominato "I quattro cavalieri della post-Apocalisse", in riferimento alla guerra nucleare). Sono seduti intorno a un falò a fare commenti circa l'apocalisse che si è già verificato. Ogni cavaliere è nell'intervallo sanitario "quasi morto", indicando che essi hanno salute molto bassa rispetto alla loro salute massima.
  • In Final Fantasy VII, il boss finale utilizza un attacco chiamato nella versione inglese "Pale Horse".
  • In Fire Emblem: Path of Radiance e Fire Emblem: Radiant Dawn, il regno di Daein detiene quattro generali di estrema abilità e potenza in battaglia, che sono indicati come i "Quattro Cavalieri".
  • In Guild Wars, una delle missioni nel mondo sotterraneo si chiama "I quattro cavalieri", dove si devono uccidere quattro cavalieri spettrali.
  • In Heroes of Newerth, cinque personaggi hanno avatar alternativi chiamati, "Guerra", "Carestia", "Pestilience", "morte", e "conquista"
  • In Hexen II, i quattro cavalieri sono rappresentati come boss per episodi. Essi appaiono in ordine: Carestia, Morte, Pestilenza e Guerra. Ognuno degli episodi che caratterizzano i Cavalieri hanno un ambiente unico storico culturale in cui hanno avuto luogo: Europa medievale per Carestia, Mesoamerica per Morte, Antico Egitto per Pestilenza e greco-Roma per Guerra. Nella storia si dice che i Cavalieri siano i generali di Eidolon, il boss finale del gioco.
  • In "Ice Station Santa", il primo dei 5 episodi di Sam & Max Season Two richiede all'utente di raccogliere le action figure dei quattro cavalieri per un puzzle.
  • In Metal Gear 2: Solid Snake, ha luogo una battaglia dove quattro assassini che si fanno chiamare i Quattro Cavalieri attaccano Solid Snake in un ascensore.
  • Il livello finale in Nethack presenta tre personaggi come morte, fame e peste. Il quarto cavaliere, guerra, si presume essere il giocatore.
  • In Quake Mission Pack 2: Dissolution of Eternity in un tempio vi sono un insieme di vetrate che raffigurano i quattro cavalieri dell'Apocalisse: Pestilenza, Morte, Guerra e Carestia.
  • In Quake 4 i convogli che portano l'EMP al tetranode sono chiamati "Guerra", "Carestia", "Pestilenza" e "Morte".
  • Nel contenuto scaricabile di Red Dead Redemption, Undead Nightmare, 4 degli esseri mitici montabili sono cavalli etichettati come Pestilenza, Guerra, Carestia e Morte, noti come "i quattro cavalli dell'Apocalisse".
  • In RuneScape sono presenti quattro cavalieri nell'area "Roccaforte di Sicurezza", ma i nomi di guerra, carestie, pestilenze, e morte sono applicati a livelli nel Dungeon. Alla fine di ogni livello, viene data una ricompensa chiamata con i nomi di natura opposta: i premi sono "il dono della pace", "il grano dell'abbondanza", "la scatola della salute", e "la culla della vita".
  • In Scribblenauts Unlimited è possibile evocare Pestilenza, Carestia, Guerra e Morte.
  • In Shin Megami Tensei: Nocturne e Shin Megami Tensei: Devil Summoner 2: Raidou Kuzunoha vs. King Abaddon i Quattro Cavalieri appaiono come Cavaliere Rosso, Cavaliere Bianco, Cavaliere Nero e Cavaliere Pallido, presenti in battaglie impegnative di entrambi i giochi.
  • In World of Warcraft i "Cavalieri dell'Apocalisse" sono i boss incontrati nell'incursione di Naxxramas nell'espansione Wrath of the Lich King: Zeliek è il Cavaliere Bianco della Conquista, Barone Fieramorte il Cavaliere Rosso della Guerra (succeduto ad Alexandros Mograine), Blaumeux il Cavaliere Nero della Carestia e Korth'azz il Cavaliere Pallido della Morte.
  • Nella serie Xenosaga i personaggi principali, Rubedo, Albedo, Citrine e Nigredo sono i quattro cavalieri dell'Apocalisse.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ G. Biguzzi, p.166.
  2. ^ a b c d e Flegg, 1999, p.90
  3. ^ David Leeming, The Oxford Companion to World Mythology, Oxford University Press, 2005, p. 22, ISBN 0-19-515669-2.
  4. ^ Why "The Four Horsemen of the Apocalypse"?, fourhorsemenoftheapocalypse.net, 2008. URL consultato il 22 febbraio 2015.
  5. ^ Schick, 1984, p.83
  6. ^ "I primi quattro sigilli sono dunque sigilli di investitura e i quattro cavalieri sono altrettante forze che si incrociano nella storia umana, per mandato o permissione divina" (Biguzzi, p.166). Analogamente: "Espresse simbolicamente da cavalli dai colori caratteristici e da dei cavalieri, esse [le componenti della storia] acquistano il rilievo di forze impetuose (i cavalli), che invadono il campo della storia, travolgendo tutto." (Vanni, p.39)
  7. ^ Il tema del trittico delle punizioni degli israeliti idolatri è molto frequente in Geremia 14,12; 21,7; 27,8; 29,17; 32,24.36; 38,2; 44,13 e in Ezechiele 5,12.16-17; 6,11-12; 7,15; 12,16; 14,21. Raramente il trittico è completato con una quarta causa di morte prematura: le belve feroci. (Ez 5.17;14,21)
  8. ^ Già Ireneo di Lione associa questo cavaliere al Cristo (Contro le eresie, 4,21,3), mentre Vittorino di Petovio interpreta le sue molte battaglie vittoriose con la diffusione del vangelo fra i popoli (SC 423,6,1,17-18). Altri autori su questa linea sono Andrea di Cesarea, Primasio di Hadrumetum, Beda il Venerabile, Beato di Liebana e l'anonimo autore delle Omelie pseudoagostiniane (PL 35,2421-2460) edite da G. Morin.
  9. ^ Molto influenti in Italia sono stati gli studi di Ugo Vanni. Al significato positivo di questo simbolo aderiscono, per esempio, G. Biguzzi, E. Bianchi e, sia pure con meno sicurezza, C. Doglio. In Francia cfr. A. Feuillet, Le premier chevalier de l'Apocalypse in ZNW 57 (1966), pp. 244-247 e P. Prigent, cit., p. 205. In Germania: J. Herzer, Der erste apokalyptische reiter und der König der Könige. Ein Beitrag zur Christologie der Johannesapokalypse, in NTS 45 (1999), pp. 230-249.
  10. ^ "I colori nell'Apocalisse esprimono delle qualifiche di carattere spirituale e morale. Cosí il bianco, nelle sue quattordici ricorrenze, contiene un riferimento alla resurrezione di Cristo; il rosso indica la radice demoniaca di certi fenomeni storici, ecc. Nell'Apocalisse il bianco compare 14 volte ed è sempre associato a Cristo." in Ugo Vanni, Apocalisse di Giovanni, documento in formato PDF (2003), Collegium internazionale sancti Bernardi in Urbe, pp.18-19.
  11. ^ M. Rissi, The Rider on the White Horse. A Study of Revelation 6,1-8 in Interpretation 18 (1964), pp. 414-418.
  12. ^ Schick, 1984, p.84
  13. ^ A. Kerkeslager, Apollo, Greco-Roman prophecy and the Rider on the White Horse in Rev 6:2, JBL 112 (1993), pp. 116-121
  14. ^ "Counterfeit Christian forces of the future" in: R.L. Thomas, Revelation 1-7. An Exegetical Commentary, Chicago 1992, p.422-4.
  15. ^ Per esempio Perkins, p.45.
  16. ^ Mounce, 1998, pp.139-145
  17. ^ Biguzzi, p.167.
  18. ^ L'associazione fra tuono e teofanie è comune nell'Apocalisse (per esempio Ap 4,5; 11,19; 14,2; 16,18) e in altri testi biblici (Sal 28,3; 76,18-19; 103,7; Es 19,16; 20,18; Gv 12,28-29)
  19. ^ Bianchi, p. 96
  20. ^ Vedi altri simboli negativi dell'Apocalisse come il "gran dragone color rosso", la "bestia selvaggia colore scarlatto", la "grande meretrice vestita di porpora", ecc...
  21. ^ Schick, 1984, p.85
  22. ^ Pari a dodici volte quello usuale citato da Cicerone nell'orazione contro Verre
  23. ^ a b Schick, 1984, p.86
  24. ^ Bianchi, pp.96-97; Biguzzi, p.165.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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