Discorso escatologico

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Il discorso escatologico, detto anche discorso olivetano oppure piccola apocalisse, è un sermone di Gesù che si trova nei vangeli sinottici: Matteo 24, Marco 13 e Luca 21,5-33 e che precede la descrizione della passione di Gesù.

Viene chiamato "discorso escatologico" perché il tema trattato riguarda l'escatologia; il nome di "discorso olivetano" deriva dal fatto che Gesù lo pronuncia mentre si trova sul monte degli Ulivi; infine viene chiamato "piccola apocalisse" nei confronti del più ampio libro dell'Apocalisse di Giovanni.

Il discorso contiene un certo numero di affermazioni di Gesù che riguardano i tempi futuri; queste affermazioni sono da considerarsi come profezie:

  1. la distruzione futura di Gerusalemme e del suo tempio;
  2. tribolazioni per gli ebrei e per le nazioni del mondo;
  3. vari segni dell'arrivo del figlio dell'uomo alla fine del mondo.

Il discorso escatologico[modifica | modifica wikitesto]

Dalla lettura sinottica[1] del discorso escatologico nei passi evangelici di Matteo: 24, di Marco: 13 e di Luca: 21,5-33 emerge:

  • il testo presentato dal Vangelo secondo Marco sembra il più primitivo. Si sofferma a parlare solamente della rovina di Gerusalemme.
  • il Vangelo secondo Matteo mette insieme l'annuncio della rovina di Gerusalemme con quello della fine del mondo o parusia, integrando in più parti il testo di Marco[2].
  • il Vangelo secondo Luca tratta della rovina di Gerusalemme, senza mescolarvi il discorso sulla fine del mondo che aveva già trattato in un brano separato[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Qui per sinossi si intende leggere il discorso di Gesù in modo parallelo, secondo come è presentato dai tre Vangeli sinottici.
  2. ^ cfr. ad esempio Mt 24,3 dove i discepoli interrogano espressamente Gesù sulla fine del mondo.
  3. ^ Lc 17,22-37.

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