Destiny 2

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Destiny 2
videogioco
PiattaformaPlayStation 4, Xbox One, Microsoft Windows
Data di pubblicazionePlayStation 4, Xbox One:
Mondo/non specificato 6 settembre 2017
Microsoft Windows:
Mondo/non specificato 24 ottobre 2017
GenereSparatutto in prima persona, Action RPG
TemaFantascienza
SviluppoBungie Studios
PubblicazioneActivision
SerieDestiny
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore
Periferiche di inputDualShock 4, gamepad, tastiera
Motore graficoIn-house Engine, Umbra 3 (Geometry Culling Framework)
SupportoBlu-ray Disc, DVD, download
Requisiti di sistemaMinimi: CPU Intel Core i3-3250 o AMD FX-4350, RAM 6 GB, Scheda video compatibile Nvidia GeForce GTX 660 2GB o AMD Radeon HD 7850 2GB
Consigliati: CPU Intel Core i5-2400 o AMD Ryzen R5 1600X, RAM 8 GB, Scheda video compatibile Nvidia GeForce GTX 970 o AMD Radeon R9 390
Preceduto daDestiny

Destiny 2 è un videogioco sparatutto sviluppato da Bungie con l'assistenza di Vicarious Visions e High Moon Studios, sequel dello Shared World Shooter ("sparatutto a mondo condiviso") Destiny e delle sue espansioni. Il gioco era stato originariamente annunciato per l'8 settembre 2017[1], salvo poi essere anticipato al 6 settembre su console[2] per evitare di sovraccaricare i server nel weekend di lancio. La versione PC è disponibile dal 24 ottobre 2017[2] ed è stata distribuita esclusivamente su Battle.net, la piattaforma online di Blizzard.[3]

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

Rispetto al primo capitolo saranno presenti nuove aree da esplorare, tra cui la luna di Saturno Titano, la luna di Giove Io, il pianeta Nessus e la Zona Morta Europea della Terra (che era solo una mappa PvP nel primo capitolo) con una nuova area social, chiamata il Rifugio, poiché la Torre è stata distrutta. Le mappe di queste nuove aree sono molto più grandi di quelle presenti in Destiny, con una che viene descritta come due volte più grande di qualsiasi area del primo capitolo. Con l'uscita dell'espansione La maledizione di Osiride è stato introdotto il pianeta Mercurio. Nella seconda espansione La mente bellica è stato aggiunto il pianeta Marte che comunque era già presente in una mappa pvp esclusiva PlayStation 4.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un anno dopo gli eventi della Crisi della SIVA l'Ultima Città viene attaccata dalla Legione Rossa, una fazione militare élite dei Cabal. Il Guardiano e lo Spettro fanno subito ritorno vedendo la città divenuta completamente un campo di battaglia. Scontrandosi con i Cabal aiutano Zavala, Cayde-6, Ikora Rey e Lord Shaxx nell'evacuazione dei civili; Ikora, tuttavia, rivela che l'Oratore non è presente su nessuna nave, così decide di cercarlo. Aiutati da Amanda Holliday, il Guardiano e lo Spettro giungono sull'ammiraglia della flotta Cabal dove incontrano il loro imperatore Dominus Ghaul. Ghaul crede che il Viaggiatore abbia sbagliato nel donare all'umanità la sua Luce, ed utilizzando un'imponente gabbia lo intrappola, privando tutti i Guardiani della Luce da lui fornita e rendendoli di nuovo mortali e incapaci di utlizzare i loro poteri, portandoli quindi alla sconfitta e sterminandoli. Sopravvissuto alla caduta dall'ammiraglia per mano di Ghaul e svegliatosi dopo due giorni, il Guardiano, ormai troppo debole e senza poteri ma ritrovando il suo Spettro, si avventura fuori dalla Città, ormai perduta. I due, avventurandosi nelle terre selvagge, vengono salvati da Suraya Hawthorne, un'ex-Guardiana, e dai suoi compagni che li portano insieme agli altri sopravvissuti al Rifugio, un avamposto presente nella Zona Morta Europea alla periferia dell'Ultima Città e vicino ad un frammento del Viaggiatore. Tramite una visione del frammento stesso il Guardiano lo raggiunge all'interno di una foresta. Lo Spettro si interfaccia con il frammento e così facendo riesce a ripristinare la Luce del Guardiano. Dopo aver completato una serie di missioni per Hawthorne e dell'esploratore Devrim Kay per ripristinare le comunicazioni a lungo raggio, scontrandosi con un nuovo casato dei Caduti, Hawthorne intercetta una chiamata di soccorso del comandante Zavala, che esorta tutti i Guardiani sopravvissuti a raggiungerlo sulla luna di Saturno Titano per aiutarlo a lanciare una contro-offensiva. Nel frattempo Ghaul, insieme al suo secondo in comando e mentore, il Console, contempla il loro successo quando potranno estrarre la Luce dal Viaggiatore e riportare ordine nell'impero Cabal; si scopre, inoltre, che ha catturato l'Oratore per carpire i segreti della grande macchina. Il Guardiano si reca su un'ex colonia di Titano, solo per scoprire che è stata conquistata dall'Alveare durante il Crollo. Aiutando il vice-comandante Sloane il Guardiano ripristina l'energia della struttura, per poi venire convocato da Zavala per avere una chiara visione degli eventi. Zavala rivela che la Legione Rossa ha risposto a un messaggio di soccorso inviato dalla forza Cabal dei Bruciatori del Cielo durante la Guerra dei Corrotti due anni fa, e che Ghaul è praticamente invincibile in quanto possiede una superarma nota come l'Onnipotente, una stazione spaziale orbitale in grado di distruggere le stelle e il loro sistema solare nel processo. Zavala incarica il Guardiano di trovare Ikora Rey e Cayde-6 per aiutarlo a facilitare un contrattacco e recuperare l'Ultima Città. Il Guardiano trova Cayde sul pianeta Nessus, il quale stava cercando la tecnologia Vex per usarla contro la Legione Rossa, finendo però prigioniero nello spazio-tempo; il Guardiano e lo Spettro riusciranno a salvarlo grazie a un'intelligenza artificiale di nome Failsafe. In seguito rintracciano Ikora sulla luna di Giove Io, dove sta cercando risposte circa il Viaggiatore dato che Io era l'ultimo posto che il Viaggiatore visitò prima del Crollo. Scopriranno che su Io sono presenti i Corrotti sopravvissuti alla guerra di due anni fa, e facendosi guidare dallo stregone Asher Mir scoprono che la Legione Rossa ha studiato il loro processo di corruzione in modo da permettere a Ghaul di poter controllare la Luce e distribuirla ai suoi soldati. Ghaul, però, durante una conversazione con l'Oratore capisce che può ottenere la Luce e far diventare i Cabal i nuovi Guardiani se si dimostrerà degno di tale compito al Viaggiatore, entrando così in conflitto con il Console. L'Avanguardia si riunisce nel Rifugio e conclude che l'unico modo per riprendere l'Ultima Città e salvare il Viaggiatore è quello di disabilitare l'Onnipotente in modo da concentrarsi in seguito sulla Legione Rossa senza alcuna rappresaglia dei Cabal. Il Guardiano e lo Spettro uccidono Thumos l'Incolume, uno dei più fidati luogotenenti di Ghaul, e si impadroniscono dei codici d'accesso per una nave che gli permetterà di raggiungere l'Onnipotente. Una volta a bordo della superarma il Guardiano si fa strada in vari scontri a fuoco con i Cabal distruggendo infine il sistema di raffreddamento e mettendo l'Onnipotente completamente fuori uso. Contemporaneamente il Console riferisce la notizia a Ghaul e lo esorta a impadronirsi della Luce prima che la Legione Rossa possa essere sconfitta definitivamente per la prima volta. Ghaul è però riluttante a farlo, finché il Console non uccide l'Oratore. A quel punto Ghaul proclama che prenderà la Luce e strangola il Console in un gesto di rabbia. Il Guardiano torna sulla Terra per assistere all'offensiva dell'Avanguardia, venendo aiutato da Cayde, Ikora, Zavala e Hawthorne a infiltrarsi sull'ammiraglia di Ghaul da solo per affrontarlo e salvare il Viaggiatore. Trovatolo il Guardiano e lo Spettro vedono Ghaul prendere con la forza la Luce, acquisendo tutti i poteri dei Guardiani. Al termine di uno scontro all'ultimo sangue il Guardiano riesce infine a uccidere Ghaul; tuttavia il Cabal utilizza l'abilità solare Radianza per risorgere come una massiccia figura eterea proclamandosi immortale. In quel momento il Viaggiatore si risveglia dal suo sonno, distruggendo il dispositivo che raccoglieva il suo potere per poi distruggere Ghaul stesso, facendogli capire che lo aveva sempre visto e ascoltato e che quindi si era dimostrato indegno. Il colpo del Viaggiatore sprigiona un'enorme onda energetica che attraversa tutto il sistema solare e ripristina la Luce dei Guardiani. Il Guardiano e lo Spettro si riuniscono con Zavala, Ikora, Cayde e Hawthorne sulla Torre insieme all'Avanguardia che riprende i loro vecchi incarichi. In una scena dopo i crediti di coda si vede come l'onda energetica del Viaggiatore si è estesa su tutta la Via Lattea, riportando una nuova Età dell'Oro; al termine di ciò una flotta di navi sconosciute che si trova nello spazio interstellare si riattiva. Dopo la sconfitta di Ghaul, infatti, appare nell'orbita di Nessus una nave così colossale che potrebbe inghiottire il pianeta stesso chiamata il Leviatano. Un gruppo di Guardiani atterra sulla nave venendo accolti da Calus, che si rivela il vero imperatore Cabal ma esiliato. Calus li invita a completare una serie di sfide prima di raggiungere il suo trono. I Guardiani completano le sfide nelle varie sale del Leviatano prima di affrontare Calus stesso che è dotato di immensi poteri. Durante il combattimento i Guardiani scoprono che quello contro cui stanno combattendo è un doppelgänger meccanico del vero Calus, e dopo averlo sconfitto il vero Calus parla attraverso l'automa, sostenendo di conoscere la verità sulla galassia. Tuttavia, ricompensa i Guardiani per aver completato la sua sfida e offre loro un posto al suo fianco se lo desiderano. Mentre i Guardiani entrano in una grande stanza per reclamare la loro ricompensa vi scorgono innumerevoli corpi robotici, tutti a immagine dell'imperatore Calus.

La maledizione di Osiride[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il risveglio del Viaggiatore, Ikora chiama il Guardiano alla Torre spiegando che gli Occulti hanno scoperto uno Spettro danneggiato su Mercurio. Ikora identifica lo Spettro come Sagira, appartenente al suo ex mentore, il leggendario Stregone Osiride, che era stato esiliato dalla Città anni prima a causa delle sue teorie sui Vex che portò anche alla formazione di un suo culto. Viaggiando su Mercurio, il Guardiano trova il portale della Foresta Infinita, un universo creato dai Vex all'interno del nucleo del pianeta in grado di simulare vari eventi, ma non è in grado di entrare. In quel momento viene attaccato dai Discendenti, la possibile versione futura dei Vex, venendo salvato da Fratello Vance, il fanatico leader dei seguaci di Osiride incontrato anni fa sull'Atollo, che lo porta da lui all'interno del Faro, una torre poco distante dal portale divenuta un tempio del Culto di Osiride. Fratello Vance spiega che per riattivare Sagira dovranno andare in un tempio nascosto sulla Terra, in una torre radio abbandonata nella Zona Morta Europea. Arrivati sul posto il Guardiano e lo Spettro lo trovano infestato dai Caduti, scoprendo che hanno ucciso anche i membri del culto. Utilizzando un dispositivo Vex modificato i due rianimano Sagira, che però la unisce temporaneamente con lo Spettro, consentendo al Guardiano di accedere alla Foresta Infinita. Al suo interno il Guardiano e Sagira incontrano le proiezioni di Osiride, create per esplorare le diverse realtà simulate dei Vex. Le proiezioni spiegano che in passato Mercurio era stato un mondo paradisiaco grazie al Viaggiatore, prima che arrivassero i Vex. Il Guardiano finisce in un futuro simulato creato da Panoptes, la Mente Vex che controlla la Foresta Infinita, in cui la Luce e l'Oscurità non esistono più, tutta la vita non Vex è stata spazzata via e il Sole è oscurato. Le proiezioni di Osiride affermano che non sono stati in grado di trovare un modo per prevenire il futuro oscuro, ma credono che il Guardiano potrebbe essere la chiave per fermarlo. Proprio in quel momento appare Panoptes che cerca di attaccarli, ma le proiezioni trasportano il Guardiano e Sagira fuori dalla Foresta Infinita. Ikora li indirizza al Pyramidion su Io dove potrebbe esserci una mappa che potrebbe condurli alla tana di Panoptes. Seguendo i dati del Pyramidion nella Foresta e combattendo le simulazioni della Legione Rossa, Sagira scopre che la mappa cambia troppo velocemente per trovare Panoptes. Il Guardiano si sposta su Nessus per ottenere il nucleo di una Mente Vex più piccola per potenziare la potenza di elaborazione di Sagira. Ritornando al passato simulato della Foresta il Guardiano si confronta con il Vex Dendron, colui che ha creato Panoptes e la stessa Foresta Infinita, e combina i dati della mappa con gli algoritmi di Panoptes al momento della sua creazione, permettendo a Sagira di individuarlo all'interno del vasto spazio simulato. In quel momento Panoptes stesso arriva e separa forzatamente Sagira dallo Spettro prima di espellere il Guardiano dalla Foresta. A questo punto Ikora decide di intervenire e accompagna il Guardiano di nuovo su Mercurio, dove utilizza la Luce del Vuoto per forzare il portale e permettere al Guardiano di tornare nella Foresta. Una volta raggiunta la tana di Panoptes, il Guardiano combatte le legioni delle varie razze simulate di Panoptes, ma non è in grado di danneggiare da solo il Vex. Panoptes si prepara a "cancellare" il Guardiano dalla Foresta quando lo stesso Osiride arriva ad aiutarlo. Osiride riesce a tenere a bada Panoptes abbastanza a lungo da permettere al Guardiano di indebolirlo e poi distruggerlo, liberando Sagira e prevenendo l'oscuro futuro ideato dai Vex. Il Guardiano e Osiride emergono dal portale, dove Ikora invita il suo vecchio mentore a tornare alla Città. Osiride declina l'offerta, decidendo di restare nella Foresta Infinita per tenere sotto d'occhio i Vex e saluta la sua ex allieva e il Guardiano prima di tornare nella Foresta Infinita. Dopo la sconfitta di Panoptes, l'Imperatore Calus estende un altro invito ai Guardiani per recarsi sul Leviatano in quanto il nucleo della nave è in serio pericolo. Avventurandosi nelle profondità del Leviatano i Guardiani scoprono che la causa è la Mente Vex Argos, responsabile della trasformazione di Nessus e finita all'interno del Leviatano quando la gigantesca nave aveva iniziato a consumare la superficie del pianeta per trasformarlo in un ottimo vino per Calus. Dopo aver distrutto Argos, i Guardiani stanno quasi per essere consumati dal nucleo del Leviatano quando vengono salvati da Calus, che ancora una volta offre un posto al suo fianco e più che il potere della Luce.

La Mente Bellica[modifica | modifica wikitesto]

Il Guardiano e lo Spettro arrivano su Marte, il primo luogo in cui l'umanità incontrò il Viaggiatore, inseguendo ciò che rimane della Legione Rossa nel Sistema Solare, quando le piattaforme orbitali conosciute come Warsat iniziano a cadere dall'orbita scagliandosi sulla superficie del pianeta rosso. I due ricevono una chiamata di soccorso sul canale di comunicazione privato dell'Avanguardia da Anastasia Bray, la quale li avverte che l'Alveare è emerso dalle calotte polari meridionali e sta attaccando il Centro di Ricerca Futuristico di Clovis Bray nel Bacino di Hellas. Il Guardiano si fa strada fra le varie orde di quella che sembra essere una nuova setta dell'Alveare fino a incontrare Ana, la quale rivela che il nucleo centrale dell'antica Mente Bellica conosciuta come Rasputin è all'interno della struttura, rivelando al Guardiano e allo Spettro che i loro incontri con la Mente Bellica nel Cosmodromo sulla Terra erano con dei frammenti della sua personalità rimasti lì dopo il Crollo. Riluttante a coinvolgere l'Avanguardia a causa della sua politica di non svelare il passato dei Guardiani, Ana chiede al Guardiano di aiutarla a entrare dentro Clovis Bray e proteggere Rasputin. Dalla sua capacità di accedere ai sistemi di sicurezza, viene rivelato che Ana era stata una scienziata presso la struttura gestita dalla sua famiglia, prima di diventare una guardiana. Mentre il Guardiano combatte l'Alveare per raggiungere il nucleo centrale di Rasputin, la Mente Bellica riesce in qualche modo ad aiutarli attivando un'arma simile a un giavellotto chiamata Valchiria per aiutarlo a sconfiggere le innumerevoli forze dell'Alveare guidate dai loro comandanti Dultur e Ekdala. Quando però il Guardiano e Ana stanno per entrare nel nucleo di Rasputin, al suo interno scoprono che si trova anche Zavala, che rimprovera Ana per essersi concentrata sulla sua vita passata su Marte invece di aiutare i Guardiani a combattere contro Ghaul sulla Terra, al che Ana gli rinfaccia il fatto che non hanno potuto fare nulla quando la Luce gli è stata sottratta, e che Rasputin potrebbe essere la soluzione contro nuove minacce nel caso dovesse ripetersi una situazione del genere. All'improvviso la struttura si scuote e Zavala rivela che Rasputin non era l'unica cosa che si era risvegliata su Marte: nelle profondità del pianeta rosso si trova Xol, una delle Divinità Larvali dell'Alveare, rimasto intrappolato nel ghiaccio della calotta polare insieme ai suoi seguaci finché i Warsat richiamati da Rasputin non lo hanno risvegliato, e ora si sta preparando ad attaccare la struttura di Clovis Bray per distruggere la Mente Bellica. Ana insiste sul fatto che Rasputin è la chiave per sconfiggere Xol, ma Zavala rifiuta, considerando Rasputin troppo pericoloso. Zavala decide di formulare un piano per attirare Xol allo scoperto e sconfiggerlo, e per riuscirci manda il Guardiano nella Zona Morta Europea per trovare un altro frammento del Viaggiatore staccatosi quando si è svegliato alla fine della Guerra Rossa. Il Guardiano e lo Spettro trovano il frammento intrappolato in uno scudo creato dai Corrotti, così, mentre il Guardiano li combatte, Ana riesce a ricalibrare la direzione di un Warsat di Rasputin dell'orbita terrestre sul frammento, disabilitando lo scudo. Tornati su Marte con il frammento, il Guardiano e lo Spettro si avventurano nelle caverne dell'Alveare sotto il Bacino di Hellas per localizzare il terreno di alimentazione di Xol. Giunti sul posto, tuttavia, trovano ad attenderli Nokris, l'araldo di Xol nonché il figlio esiliato di Oryx. Dopo che il Guardiano riesce a sconfiggere Nokris, posiziona il frammento, facendo emergere Xol, il quale, però, si dimostra disinteressato dal frammento e seppellisce il Guardiano nelle caverne di ghiaccio che stanno crollando con i suoi spostamenti. Sebbene il Guardiano e lo Spettro riescano a uscire fuori dalle macerie, Ana li avverte che Xol si sta dirigendo direttamente verso la struttura di Clovis Bray per distruggere Rasputin, in modo che niente, nemmeno i Guardiani, potranno fermarlo. Mettendo da parte le sue riserve sulla Mente Bellica, Zavala accetta riluttante il piano di Ana di usare Rasputin per distruggere Xol. Ana invita il Guardiano a sovraccaricare il nucleo di Rasputin disabilitando i suoi inibitori neurali, in modo da incanalare tutta la potenza eccessiva nella Valchiria. Dopo aver disabilitato il sistema di raffreddamento e forzato un crollo del nucleo, il Guardiano emerge su una piattaforma esterna e si prepara ad affrontare Xol. Con l'aiuto di Ana che riesce a stabilizzare il potere di Rasputin all'interno della Valchiria, il Guardiano riesce infine a distruggere la Divinità Larvale. Il Guardiano si riunisce quindi ad Ana e Zavala nel nucleo centrale di Rasputin. Parlando in russo (venendo tradotto da Bray), Rasputin dichiara che mentre la famiglia Bray cercava di trasformarlo in un "salvatore onniveggente", e l'Avanguardia cercava di brandirlo come "un'arma primitiva", avrebbe definito la propria esistenza d'ora in poi, e decide di difendere l'umanità alle sue condizioni. Rasputin rilascia quindi una nuova rete di Warsat ai margini del Sistema Solare e oltre, per garantire che non ci sarà mai più una minaccia per il sistema. Dopo la sconfitta di Xol, i resti della Legione Rossa, guidati da Val Ca'uor, diventato il loro nuovo Dominus, attaccano il Leviatano nel tentativo di assassinare l'imperatore Calus. L'imperatore convoca di nuovo i Guardiani sulla sua nave, e con l'aiuto dei poteri psichici di Calus i Guardiani respingono l'assalto della Legione Rossa e sconfiggono Ca'uor. Calus si congratula quindi con i Guardiani per i loro sforzi e dice loro che attende il giorno in cui saranno al suo fianco quando arriverà la fine.

Razze[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Razze di Destiny.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Destiny.

Classi[modifica | modifica wikitesto]

Saranno di nuovo presenti le classi Titano, Cacciatore e Stregone con le loro tre sottoclassi, due dal precedente capitolo ed una nuova.

  • Titano: è in grado di evocare una barriera che funge da barricata contro i nemici oppure una più piccola che, abbassandosi per proteggersi, ricarica le armi.
    • Assaltatore (Arco): si carica di energia ad Arco e può scagliarsi sull'area bersaglio generando un enorme onda d'urto che uccide più nemici contemporaneamente oltre che tirare delle spallate, fino al termine della carica.
    • Sentinella (Vuoto): evoca uno scudo che può essere usato per parare i colpi frontali e attaccare corpo a corpo, potendolo anche lanciare contro i nemici; è comunque possibile grazie a un potenziamento evocare la Guardia dell'alba, super abilità del Difensore nel primo capitolo.
    • Spezzasole (Solare): consiste in un martello infuocato utilizzato per devastare i nemici con il lancio dello stesso. Permette di utilizzare anche una nuova granata che crea scie di fuoco.
  • Cacciatore: può eseguire una capriola per schivare e anche per ricaricare l'energia corpo a corpo se eseguita vicino a un nemico o ricaricare l'arma equipaggiata.
    • Pistolero (Solare): evoca una potente Pistola d'Oro con sei colpi all'interno che possono essere sparati a raffica con l'utilizzo limitato nell'arco di alcuni secondi.
    • Fulminatore (Arco): rivisitazione della Lama danzante, evoca una lunga staffa con cui può attaccare i nemici in modo acrobatico, con un raggio d'azione più esteso.
    • Predatore della notte (Vuoto): consiste in un arco da caccia fatto di Vuoto che permette di stordire e immobilizzare i nemici colpiti dalle sue frecce. Permette di utilizzare anche delle nuove granate che possono avvelenare i nemici, stordirli o rendere invisibili gli alleati vicini.
  • Stregone: evoca un pozzo di Luce che rigenera in fretta la salute o aumenta il danno delle armi.
    • Camminatore del Vuoto (Vuoto): una grande sfera di Luce del Vuoto che uccide diversi nemici una volta arrivata a terra. È però molto lenta ma può essere fatta detonare sparandole contro.
    • Lama dell'Alba (Solare): rivisitazione del Cantore del Sole, si circonda di energia solare facendo comparire delle ali e una spada Solare con la quale si possono tirare fendenti di fuoco dalla distanza, simile allo Spezzasoli del Titano.
    • Evocatempeste (Arco): il giocatore può fluttuare a mezz'aria e scagliare potenti fulmini contro i nemici, teletrasportarsi per brevi tratti e lanciare granate che creano una piccola tempesta intorno ai nemici.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Come in Destiny ci saranno missioni di pattuglia, ma si ricalca maggiormente sull'esplorazione dei mondi, tra cui città che i giocatori possono visitare e NPC che daranno delle missioni. Sarà inoltre aggiunta una mappa che mostrerà le posizioni di alcuni NPC, i tracciatori di pattuglia e i settori persi. Inoltre i giocatori non dovranno più lasciare un pianeta e andare in orbita per viaggiare in un'altra località: ora possono farlo immediatamente dalla loro posizione attuale. Le partite PvP nel Crogiolo sono state modificate, rendendole competizioni quattro contro quattro. L'HUD in-game sarà inoltre aggiornato in modo che i giocatori possano vedere se un nemico ha la super caricata o ha munizioni pesanti. È stata inoltre aggiunta una nuova modalità chiamata Conto alla rovescia, in cui i giocatori devono piantare una bomba nella base nemica e poi difenderla finché non esplode. È stato inoltre aggiornato il matchmaking per gli Assalti e le Incursioni che permetterà ai giocatori di cercare clan che potrebbero aver bisogno di giocatori aggiuntivi per le attività.

Espansioni[modifica | modifica wikitesto]

Sono state annunciate due espansioni che verranno rilasciate durante il primo anno di vita di Destiny 2, una chiamata "La Maledizione di Osiride"[4] ed incentrata sull'omonimo personaggio, uno stregone e mentore della leader dell'Avanguardia Ikora Rey, la cui storia è conosciuta solo tramite le carte Grimorio e la modalità competitiva Prove di Osiride, e la seconda chiamata "La Mente Bellica", ambientata nella calotta polare di Marte in cui i Guardiani dovranno difendere il nucleo originale della Mente Bellica Rasputin da una divisione dell'Alveare fedele al loro dio Xol.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Primo trailer ufficiale per Destiny 2, confermata la data di lancio e l’uscita su PC, in VGN, 30 marzo 2017. URL consultato il 27 luglio 2017.
  2. ^ a b Destiny 2: anticipata l’uscita su console, ecco la data ufficiale su PC, in VGN, 13 giugno 2017. URL consultato il 27 luglio 2017.
  3. ^ La versione PC di Destiny 2 farà affidamento sui servizi di Battle.net, in VGN, 18 maggio 2017. URL consultato il 27 luglio 2017.
  4. ^ Confermata l'Espansione I: La Maledizione di Osiride per Destiny 2, in Eurogamer.it. URL consultato il 14 settembre 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]