Ben Mendelsohn

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Ben Mendelsohn in Australia per l'anteprima di Cogan - Killing Them Softly (settembre 2012)

Paul Benjamin "Ben" Mendelsohn (Melbourne, 3 aprile 1969) è un attore australiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Melbourne, in Australia, figlio dell'infermiera Carole Ann Ferguson e di Frederick Arthur Oscar Mendelsohn, un noto ricercatore medico dell'Howard Florey Institute. Quando aveva sei anni i suoi genitori divorziano e Mendelsohn va a vivere con la madre, crescendo assieme ai fratelli, David e Tom, fra l'Europa e l'America. Torna a Melbourne per frequentare le scuole superiori presso Heidelberg Primary School e successivamente alla Banyule High School, dove inizia ad appassionarsi alla recitazione grazie alla frequentazione di vari corsi di teatro.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1983, mentre frequentava ancora la scuola, è apparso nel ruolo di uno schiavo nella produzione di The Royal Hunt of the Sun della Heidelberg Teatro Companys.[1] Dopo una lunga gavetta televisiva, in cui ha preso parte a serie televisive come Wandin Valley e The Henderson Kids, nel 1986 debutta nel film The Still Point. L'anno successivo recita in The Year My Voice Broke, per cui vince un Australian Film Institute Awards come miglior attore non protagonista.

Negli anni prende parte a diversi film; Spotswood, al fianco di Anthony Hopkins, Avik e Albertine, Sirene, Pazzi per Mozart e l'hollywoodiano Vertical Limit. Nel 2005 torna a teatro interpretando il ruolo di Marco Antonio in Giulio Cesare, allestito dalla Sydney Theatre Company,[2] nello stesso anno viene diretto da Terrence Malick nel film The New World - Il nuovo mondo.

Tra il 2006 e il 2007 prende parte alla terza stagione della serie televisiva Love My Way e nel 2008 viene diretto da Baz Luhrmann nel kolossal Australia. Nel 2009 recita in Beautiful Kate di Rachel Ward con Bryan Brown e Rachel Griffiths, e partecipa al fantascientifico Segnali dal futuro, diretto da Alex Proyas.

Nel 2010 interpreta il ruolo del criminale Andrew "Pope" Cody nel film Animal Kingdom, per cui vince diversi premi, tra cui un Australian Film Institute Awards come miglior attore. Nel 2012 interpreta il ruolo di John Daggett ne Il cavaliere oscuro - Il ritorno di Christopher Nolan e fa parte del cast di Cogan - Killing Them Softly, al fianco di Brad Pitt.

Nel 2015 partecipa con il ruolo di Danny Rayburn alla serie televisiva statunitense Bloodline, trasmessa dalla piattaforma Netflix.

Nel 2016 interpreta il ruolo dello spietato Direttore Imperiale Orson Krennic nel film Rogue One: A Star Wars Story, spin-off della saga di Guerre stellari.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre del 2009 Mendelsohn partecipa al programma televisivo australiano Who Do You Think You Are?, per risalire alle origini della famiglia ebrea del nonno paterno e scoprire se vi sono legami con il celebre compositore Felix Mendelssohn.[3] Mendelsohn scopre che i suoi antenati sono stati tra i primi ebrei prussiani ad essere naturalizzati a Schneidemühl in Posnania, ora Piła nella moderna Polonia.

Nel giugno del 2012 si è sposato con la giornalista e scrittrice britannica Emma Forrest presso l'hotel Chateau Marmont di Los Angeles.[4] Hanno avuto una figlia.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatore[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Premi e candidature[modifica | modifica wikitesto]

Il premio più importante vinto dall'attore è l'Emmy vinto nel 2016 per la sua interpretazione in Bloodline.

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Ben Mendelsohn, tv.com. URL consultato il 29 settembre 2012.
  2. ^ (EN) Ben Mendelsohn, web.poptower.com. URL consultato il 29 settembre 2012.
  3. ^ (EN) Ben Mendelsohn, sbs.com.au. URL consultato il 28 settembre 2012.
  4. ^ (EN) Ben Mendelsohn ties the knot with British writer and Hollywood 'it'girl Emma Forrest in Los Angeles, dailytelegraph.com.au. URL consultato il 28 settembre 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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