Exodus - Dei e re

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Exodus - Dei e re
Exodus Gods-and-Kings.jpg
Mosè (Christian Bale) in una scena del film
Titolo originaleExodus: Gods and Kings
Lingua originaleInglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Regno Unito, Spagna
Anno2014
Durata150 min
Rapporto2.35:1
Genereepico, avventura, azione
RegiaRidley Scott
SoggettoLibro dell'Esodo
SceneggiaturaAdam Cooper, Steven Zaillian, Bill Collage, Jeffrey Caine
ProduttorePeter Chernin, Ridley Scott, Jenno Topping, Michael Schaffer, Mark Huffam
Casa di produzione Chernin Entertainment, Scott Free Productions, Babieka, Volcano Films
Distribuzione (Italia)20th Century Fox
FotografiaDariusz Wolski
MontaggioBilly Rich
MusicheAlberto Iglesias; Harry Gregson-Williams
ScenografiaArthur Max
CostumiJanty Yates
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Exodus - Dei e re (Exodus: Gods and Kings) è un film del 2014 diretto da Ridley Scott su una sceneggiatura di Steven Zaillian.

Il film, dedicato a Tony Scott, è interpretato da Christian Bale, Joel Edgerton, Aaron Paul, Ben Kingsley, e Sigourney Weaver. È un adattamento dell'evento biblico dell'Esodo del popolo ebraico guidato da Mosè e riportato nel libro dell'Esodo della Bibbia.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Mosè, scampato alla persecuzione voluta dal Faraone, venne salvato dalla sorella nubile di quest'ultimo ed educato nella corte egizia, dove si guadagnò la fiducia del faraone Seti, fino a diventare generale dell'esercito. Seti si dimostra poco fiducioso nei riguardi del figlio Ramses, ai suoi occhi facile preda delle passioni umane e privo di polso e determinazione, doti fondamentali per un futuro regnante. È clemente e fiero nei riguardi di Mosè, che è all'altezza di ogni situazione. Un giorno il popolo d'Egitto deve fronteggiare una guerra contro il popolo ittita a Cades. Seti, per sapere se la vittoria sarà a loro favore, chiede alla sacerdotessa degli dei cosa possono vedere le sue premonizioni. La sacerdotessa prevede infine che nella battaglia un comandante verrà salvato e il suo salvatore un giorno comanderà a sua volta. Mosè sghignazza sarcastico non credendo minimamente a tale cosa e suggerisce a Ramses di allontanare la sacerdotessa quando giungerà il momento, Ramses accetta il suo suggerimento. Prima di partire per la battaglia Seti dona a Mosè e Ramses due spade, ma ad ognuno consegna la spada dell'altro per ricordarsi di essere fratelli e di proteggersi in ogni situazione. Sopraggiunta la battaglia Ramses per un errore strategico di attacco rimane sul punto di essere ucciso e solo l'aiuto tempestivo di Mosè venuto in suo soccorso riesce a salvarlo da morte certa. La profezia della sacerdotessa si è infine avverata. Ritornati in Egitto, Mosè viene acclamato con esultanza dal popolo d'Egitto che lo considera il proprio salvatore. Benché l'evento cerchi di rimanere nascosto Seti insiste con Mosè per sapere l'accaduto. Alla rivelazione che Mosè ha salvato Ramses rimane stupito ringraziando infine il figlio adottivo. Mosè tuttavia non crede minimamente alla profezia in quanto lui non ha sangue reale ed è impossibile che possa succedere a Seti. Il faraone stesso ammette apertamente davanti a Mosè, di essere dispiaciuto di non potergli cedere il trono, in quanto Mosè non ha legami di sangue con la famiglia reale, vedendo in lui la guida perfetta per guidare il regno d'Egitto. Seti tuttavia è convinto che la profezia si compirà.

Tutto cambia quando a Mosè venne annunziato da Nun, un saggio anziano della comunità ebraica, che una profezia aveva predetto che un uomo avrebbe raggiunto la loro comunità tenuta in schiavitù e li avrebbe liberati. Egli svela a Mosè le vere origini sul suo passato, suscitando in lui paura. Mosè maschera con scetticismo e assoluta incredulità che quanto dettogli possa essere minimamente vero. In realtà il racconto del saggio corrisponde a verità e Mosè, su pressioni della Regina verso il faraone Ramses II (nel frattempo succeduto al padre), viene esiliato in un deserto di roccia. Riesce a sopravvivere all'attacco di due uomini mandati ad ucciderlo, alla morte del suo cavallo, alla fame e alla sete per un lungo periodo, finché raggiunge una tribù, nella quale trova accoglienza e moglie dalla quale ebbe un figlio, Gherson. Contemporaneamente Ramses, succeduto a Seti si mostra un faraone arrogante e spietato avendo raddoppiato il lavoro degli ebrei i quali muoiono per lo sfinimento venendo infine bruciati in grosse pile di fuoco.

Dopo nove anni Mosè viene a sapere che il monte vicino alla tribù è ritenuto sacro e che lì si dice che vi dimori Dio, benché lui non ci creda. Tutta via in un giorno di tempesta Mosè è costretto a inerpicarsi su tale monte per recuperare delle capre scappate. Presso un roveto ardente Dio si manifesta infine davanti a Mosè sotto le sembianze di un bambino che gli intima di essere la guida del suo popolo (gli Israeliti) conducendoli verso la libertà e che egli deve tornare ad essere il generale di una volta. Mosè, sebbene inizialmente scettico, capisce di dover assolvere il suo compito e ritorna in Egitto. Prima di separarsi promette alla moglie e al figlio che ritornerà. Giunto infine in Egitto Mosè trova riparo nel ghetto degli israeliti accolto dai suoi fratelli i quali spiega il suo piano per innescare la rivolta. Intrufolandosi notte tempo a Palazzo, chiede a Ramses II di trattare con giustizia il popolo di Israele sostituendo il mero sfruttamento con un lavoro retribuito. Ramses deride Mosè e nega che tale richiesta possa mai venire esaudita. Il giorno seguente il Faraone ordina la cattura del fratellastro Mosè per poterlo giustiziare. L'esercito inizia così la ricerca di Mosè tra le abitazioni degli schiavi, uccidendo una famiglia al termine di ogni giorno finché non lo avessero trovato.

Nel frattempo Mosè addestra una squadra di ribelli allo scopo di sabotare l'approvvigionamento della popolazione egizia e far giungere il Faraone alla resa. Tutti gli sforzi si dimostrarono però vani. Allora Dio con le sembianze del solito bambino, durante un'altra apparizione, chiede a Mosè di farsi da parte per vedere dove può spingersi il suo potere. Invia quindi al popolo d'Egitto le cosiddette "piaghe":

  • tramutazione dell'acqua in sangue
  • invasione di rane dai corsi d'acqua
  • invasione di zanzare
  • invasione di mosche
  • moria del bestiame
  • ulcere su animali e umani
  • pioggia di grandine
  • invasione di cavallette e locuste
  • tenebre
  • morte dei primogeniti maschi

Il Faraone, esausto e devastato, acconsente finalmente affinché gli Israeliti possano allontanarsi. Il popolo di Israele, guidato da Mosè, abbandona la terra di Egitto per recarsi a Canaan, considerata la terra promessa da Dio, ma il Faraone, pentitosi della propria clemenza, si getta al loro inseguimento con tutto il suo esercito. Accampatosi con i suoi nei pressi del mar Rosso, Mosè, su indicazione divina, divise le acque del mare permettendo così al suo popolo di attraversarlo e sommergendo infine l'esercito faraonico corso ad inseguirli. Dopo tre mesi di viaggio gli Israeliti raggiunsero il monte di Dio dove Mosè scrive le Tavole della Legge.

Mosè, ormai anziano e cieco, osserva ancora una volta Dio in sembianze di bambino che pare indicargli la fine del suo lungo viaggio.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 marzo 2013 Deadline riportò che Ridley Scott voleva Christian Bale come interprete principale del film;[1] ad agosto lo stesso attore confermò che avrebbe interpretato Mosè.[2] Lo stesso giorno Joel Edgerton si unì al cast nel ruolo di Ramses e la produzione fu fissata per settembre.[3] Lo studio di produzione cominciò nelle città spagnole di Almería e Pechina i casting per 3000-4000 comparse e circa 1500 comparse furono reclutate a Fuerteventura.[4] Il 27 agosto Aaron Paul entrò nel cast come Giosuè.[5] Sigourney Weaver, Ben Kingsley e John Turturro entrarono in trattative per partecipare al film.[6] Il 27 marzo 2014 la 20th Century Fox cambiò il titolo del film in Exodus: Gods and Kings.[7]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese iniziarono nell'ottobre 2013 ad Almería e Fuerteventura in Spagna.[8] Altre riprese si tennero ai Pinewood Studios di Londra.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo trailer viene pubblicato l'8 luglio 2014,[9] il teaser trailer italiano[10] viene diffuso il giorno 1º agosto 2014.

Il film è stato distribuito il 12 dicembre 2014 negli Stati Uniti[11] e dal 15 gennaio 2015 in Italia.[12] È stato bloccato invece nelle sale di Egitto e Marocco, a causa di manipolazioni giudicate intenzionali della vicenda biblica, nonché con l'accusa di sostegno all'ideologia sionista.[13] Il film è stato criticato anche per l'assegnazione ad attori caucasici di ruoli di soggetti egiziani e nordafricani e per non aver tenuto conto del dato biblico e storico da cui trae ispirazione.

A tutto questo si aggiungono le obiezioni arrivate perfino da oltreoceano. Negli Stati Uniti si è contestato il fatto che gli attori di colore hanno interpretato prevalentemente i ruoli di schiavi e ladri, mentre i ruoli di Mosè e dei faraoni egiziani sono stati affidati ad attori bianchi.[14]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film negli Stati Uniti ha incassato circa 65 milioni di dollari, a fronte di una spesa di oltre 140 milioni di dollari.[15] Nel resto del mondo ha incassato 203 milioni di dollari, portando a poco più di 268 milioni l'incasso totale della pellicola.[15]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Christian Bale Eyeing Moses?, su deadline.com, 14 marzo 2013.
  2. ^ (EN) 'Exodus' Confirms Christian Bale as Moses, Casting Joel Edgerton as Ramses, su screenrush.com, 13 agosto 2013.
  3. ^ (EN) Joel Edgerton to Battle Christian Bale in Exodus, su variety.com, Variety, 13 marzo 2013.
  4. ^ (EN) 'Moses' Calls For Extras in Spain: Masses Flock, su deadline.com, 20 agosto 2013.
  5. ^ (EN) ‘Breaking Bad’ Star Aaron Paul Joins Christian Bale in Moses Biblical Drama ‘Exodus’, su variety.com, 27 agosto 2013.
  6. ^ (EN) Ridley Scott In ‘Exodus’ Talks With Ben Kingsley, John Turturro, Sigourney Weaver, Aaron Paul, su deadline.com, 27 agosto 2013.
  7. ^ (EN) Kristopher Tapley, Ridley Scott's 'Exodus' with Christian Bale gets a title change, su hitfix.com, 27 marzo 2014.
  8. ^ (EN) Sara Vilkomerson, First look: Christian Bale as Moses in Ridley Scott's 'Exodus', su ew.com, 1 luglio 2014.
  9. ^ Il primo, epico trailer di Exodus: Gods and Kings, su badtaste.it, 9 luglio 2014.
  10. ^ I video del film Exodus: Dei e Re, FilmUP.com SRL.
  11. ^ (EN) Justin Kroll, First Look: Christian Bale as Moses in Fox’s ‘Exodus’, su variety.com, 30 dicembre 2013.
  12. ^ 20th Century Fox rimanda l'uscita di 'Exodus' e 'Frankenstein', su badtaste.it, 17 febbraio 2014.
  13. ^ Egitto e Marocco proibiscono Exodus: “film sionista pieno di falsità”, su euronewsit, 26 dicembre 2014. URL consultato il 14 luglio 2015.
  14. ^ iltempo.it, https://web.archive.org/web/20160425174027/http://www.iltempo.it/cultura-spettacoli/cinema/2014/12/30/tutti-contro-exodus-il-film-di-ridley-scott-scatena-la-guerra-santa-1.1362621. (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2016).
  15. ^ a b (EN) Exodus: Gods and Kings (2014) - Box Office Mojo, su boxofficemojo.com. URL consultato il 14 luglio 2015.
  16. ^ (EN) IFMCA: the International Film Music Critics Association | IFMCA Awards 2014, su filmmusiccritics.org. URL consultato il 14 luglio 2015.
  17. ^ (EN) Emily Blake, 2015 Saturn Awards: 'Captain America: Winter Soldier,' 'Walking Dead' lead nominees | EW.com, su Entertainment Weekly's EW.com, 3 marzo 2015. URL consultato il 14 luglio 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]