Florence and the Machine

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Florence and the Machine
Florence andthemachine.jpg
I membri del gruppo
Paese d'origine Inghilterra Inghilterra
Genere Indie rock
Art rock
Soul
Alternative rock
Folk rock
Slowcore
Rock sinfonico
Baroque pop
Periodo di attività 2008 – in attività
Etichetta Island Records
Album pubblicati 4
Studio 3
Live 1
Opere audiovisive 1
Sito web
Florence + the Machine.png

Florence and the Machine (reso graficamente come Florence + the Machine), è un gruppo musicale britannico, fondato dalla cantante Florence Welch.

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

2007–2008: Formazione e primi anni[modifica | modifica wikitesto]

The Machine è la band d'accompagnamento di Florence Welch, ed attualmente è formata da Robert Ackroyd (chitarra), Christopher Lloyd Hayden (batteria), Isabella Summers alias Isabella Machine (tastiera), Mark Saunders (basso) e Tom Monger (arpa)[1]. Johnny Borrel dei Razorlight ha suonato le tastiere in una delle prime formazioni della band, che vedeva anche Devonté Hynes alla chitarra e Ritch Mitchell alla batteria. Il nome della band prende spunto da quello del duo indie Florence Robot & Isa Machin e precedentemente costituito dalla stessa Florence Welch ed Isabella Summers (l'attuale tastierista)[2][3]:

« Il nome Florence and the Machine ebbe origine come uno scherzo fra di noi sfuggitoci di mano. Componevo musica con la mia amica, che si chiama Isabella Machine, per la quale io ero "Florence Robot". Un'ora prima del mio primo concerto, ancora non avevo un nome, così ho pensato "Va bene, sarò Florence Robot/Isa Machine", prima di rendermi conto che quel nome fosse troppo lungo esso mi fece diventare matta.[2][3] »

Inizialmente Florence Welch faceva parte di una band alternative hip hop e blues chiamata Ashok, con la quale incise un solo album di inediti contenente la canzone Happy Slap che fu poi stilisticamente modificata ed usata dai Florence and the Machine come primo singolo, Kiss With A Fist[4]. La stessa Florence Welch dichiarò di sentirsi «nella band sbagliata al momento sbagliato» e per questo abbandonò il gruppo[2].

Durante la sua permanenza negli Ashok, la Welch faceva parte di un duo chiamato Team Perfect con Hynes, un progetto musicale che contemplava cover di band pop punk e rock come i Green Day e i Blink-182; occasionalmente i Team Perfect si riuniscono tuttora, come accadde durante il Coachella Festival del 2012 in cui i due improvvisarono una cover di Hitchin' a Ride dei Green Day.[5]

I Florence and the Machine sono coordinati da Mairead Nash, una delle componenti del duo di DJ Queens of Noize. Nash decise di dirigere il gruppo quando, in un night club[2][6], una poco sobria Florence la seguì nella toilette e le cantò la canzone Something's Got a Hold On Me di Etta James[7].

2008–2010: Lungs[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Lungs (Florence and the Machine).
I Florence and the Machine mentre si esibiscono al O2 ABC Glasgow, durante il tour di Lungs.

Lungs è il primo album in studio del gruppo londinese. Fu pubblicato nel Regno Unito il 6 luglio 2009, piazzandosi immediatamente alla prima posizione nel Regno Unito e alla seconda in Irlanda. Il disco fu ufficialmente avviato grazie ad una performance al Rivoli Ballroom di Brockley, distretto posto a sud-est di Londra. Nel giro di un mese vendette più di 100.000 copie nel solo Regno Unito, rimanendo per 5 settimane consecutive alla posizione numero 2 della classifica degli album più venduti[8][9]. Il 29 luglio, Lungs viene reso disponibile anche in formato digitale negli Stati Uniti, classificandosi la prima settimana alla posizione 17 nella Billboard Heatseekers Albums, arrivando poi alla posizione 1[10]. Tuttavia l'album venne pubblicato ufficialmente negli Stati Uniti soltanto il 20 ottobre, per mezzo della casa discografica Universal Republic.[11]

Prodotto interamente da James Ford, Steve Mackey e Paul Epworth, l'album parla anche della rottura tra la Welch e il suo fidanzato, affermando: «Non mi va di parlarne, ma quando canto è tutta un'altra cosa»[12][13].

Il primo singolo ufficiale viene pubblicato il 9 giugno 2008, ed è il sovracitato brano post-punk Kiss With A Fist, che fa poi in seguito parte della colonna sonora del film Wild Child. Il secondo è Dog Days Are Over, diffuso il 1º dicembre 2008. La canzone ha avuto un discreto successo nel mondo, arrivando alle massime posizioni in molte classifiche, ed inoltre, anch'esso venne utilizzato in molti film e molte serie televisive, come Mangia prega ama, Gossip Girl e Skins[14][15][16]. Rabbit Heart (Raise It Up) viene pubblicato come 3° singolo estratto il 22 giugno 2009. Nel testo della canzone è inserita una citazione della band statunitense Gang Gang Dance, che ha poi chiesto una cauzione di risarcimento, che viene riconosciuta dalla Island Records, casa discografica che ha contribuito alla pubblicazione della canzone[17]. La cantante si è poi giustificata affermando che in realtà voleva solo rendere omaggio alla band statunitense[18].

Fanno parte dell'album anche Drumming Song[19] e You've Got the Love[20] (cover di una canzone di The Source in collaborazione con Candi Staton del 1986). Venne prodotta anche una versione di You've Got The Love insieme a Dizzee Rascal, chiamata You Got the Dirtee Love; i due si sono esibiti il 16 febbraio 2010 in occasione dei BRIT Awards e, il giorno successivo alla performance, la loro collaborazione fu pubblicata come singolo ufficiale[21].

L'ultimo singolo ufficiale dell'album è Cosmic Love, pubblicato il 5 luglio 2010 con un video già prodotto in precedenza; anch'esso viene utilizzato nel telefilm Gossip Girl[22], ma anche in molti altri show televisivi americani di successo, tra cui Grey's Anatomy, The Vampire Diaries, V, Nikita, My Life as Liz. Inizialmente, anche la traccia Hurricane Drunk doveva essere estratta come singolo ufficiale, come rivelato dalla cantante nel gennaio di quell'anno:[23]

Il 12 maggio 2010 viene confermata l'incisione di un brano gothic rock intitolato Heavy in Your Arms, composto per la colonna sonora della pellicola The Twilight Saga: Eclipse. Il video ufficiale del brano viene pubblicato il 7 luglio 2010 sul canale YouTube della band.[24]

2010–2013: Ceremonials[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Ceremonials.
La cantante, Florence Welch, mentre si esibisce con il gruppo al Coachella nel 2012.

Inizialmente Florence Welch considerò l'offerta della casa discografica di scrivere e registrare il loro secondo album negli Stati Uniti con autori e produttori di Los Angeles, ma, alla fine, decise di comporre il progetto nel Regno Unito. La prima sessione demo avvenne nel gennaio 2010 con Welch e Paul Epworth in un piccolo studio di Londra. Numerosi produttori espressero il loro interesse a lavorare per l'album, ma Florence Welch respinse le offerte perché volle che Ceremonials diventasse migliore di Lungs musicalmente parlando: doveva infatti contenere tratti più scuri, più pesanti, avere più presenza di batteria e basso, ma soprattutto melodie più complesse. Per il resto dell'anno l'album continuò solo per intermittenza poiché la band si concentrò maggiormente sul suo lungo tour negli Stati Uniti, Paese in cui Lungs era divenuto popolare. Comunque, la maggior parte del disco fu scritta tra gennaio e aprile 2011 e le sessioni ebbero sede nel mese di aprile presso gli Abbey Road Studios. Le rifiniture vennero invece realizzate nell'Epworth Studio di Londra, mentre Florence registrava le tracce vocali in vari studi americani. Il processo di registrazione finale si è tenuto nel mese di luglio.[25]

Nel giugno, intanto, i Florence and The Machine registrarono una cover di Buddy Holly Not Fade Away, per l'album tributo Rave On Buddy Holly che fu pubblicato in concomitanza con il suo settantacinquesimo compleanno[26], e inoltre debuttarono con il brano What The Water Gave Me al Teatro Greco di Berkeley, in California[27]. Nell'agosto 2011, What The Water Gave Me venne pubblicato su iTunes come primo singolo promozionale[28] insieme ad un video di accompagnamento sul canale YouTube della band.[29] Quest'ultimo contò 1.5 milioni di visualizzazioni in soli due giorni ricevendo forti sostegni dalle radio statunitensi alternative e dalla stazione radiofonica di Los Angeles KROQ[25]. Shake It Out fu invece il primo singolo estratto nel settembre 2011. In Australia, la canzone comparve nelle playlist "Triple J" e "Nova" e ricevette forti ascolti in Scandinavia, Italia e Canada[25].

Il secondo album della band, Ceremonials, pubblicato il 31 ottobre 2011, raggiunse il primo posto della classifica britannica a partire dalla sua settimana di debutto e il numero sei della Billboard 200 negli Stati Uniti[30][31]. Il 12 gennaio 2012, i Florence and The Machine ricevettero due candidature ai BRIT Awards; la cerimonia di premiazione si tenne il 21 febbraio dello stesso anno alla O2 Arena di Londra[32].

Il 5 luglio 2012, i Florence and the Machine pubblicarono un altro singolo, Spectrum (Say My Name), distribuito anche in una versione remixata dal DJ Calvin Harris. La canzone fu la prima della band che si piazzò al primo posto nella classifica britannica nella stessa settimana in cui fu pubblicata[33]. In ottobre, era stato pensato di pubblicare Breaking Down in qualità di quinto singolo estratto,[34] tuttavia alla fine venne scartato per favorire, il 30 novembre 2012 negli Stati Uniti, il brano soul Lover to Lover come ultimo singolo estratto da Ceremonials.

Durante la promozione del loro secondo album, la band si dedicò ad altri progetti paralleli, legati per lo più a colonne sonore di film. Il 26 aprile 2012, registrarono il brano rock sinfonico Breath of Life, atto ad essere incorporato nella colonna sonora ufficiale del film Biancaneve e il cacciatore[35][36]. Per la colonna sonora de Il grande Gatsby, pubblicata invece il 7 maggio 2013, la band registrò la traccia Over the Love.[37]

2014–presente: How Big, How Blue, How Beautiful[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: How Big, How Blue, How Beautiful.

Il 4 giugno del 2014, Florence Welch dichiarò a NME che il terzo album della band era in fase di lavorazione[38]. Diversi mesi dopo, precisamente il 9 febbraio 2015, si offrì per la prima volta l'opportunità di ascoltare dal vivo, durante uno show privato a Londra, tutte le canzoni del nuovo album. Tra queste si annoverano Ship to Wreck, Caught, Delilah e il primo singolo What Kind of Man[39].

Il giorno seguente, il 10 febbraio 2015, i Florence and the Machine pubblicarono il video della traccia omonima del nuovo album, How Big, How Blue, How Beautiful, diretto da Vincent Haycock e girato in Messico[40]. La traccia in questione, in gran parte strumentale, conteneva solo alcuni versi cantati da Welch nell'introduzione e serviva a mostrare quelle che sarebbero state le sonorità e le atmosfere del nuovo album[41]. Fu soltanto qualche giorni dopo, il 12 febbraio 2015, che venne pubblicato il vero e proprio singolo di apertura, il sovracitato What Kind of Man[42][43]. Il singolo e il pre-ordine dell'album furono resi disponibili contemporaneamente su tutti i più popolari negozi di musica online mentre la prenotazione della copia fisica è stata possibile attraverso sito ufficiale della band. Quello stesso giorno, il singolo di apertura dell'album fu rivelato durante la trasmissione di Zane Lowe su BBC Radio 1[42], seguito poi dalla pubblicazione del videoclip sul canali ufficiale di Vevo del gruppo.

Il 23 marzo venne pubblicato il video di un'altra traccia, intitolata St. Jude ed estratta poi come singolo promozionale, coreografato da Ryan Heffington e diretto da Vincent Haycock. La sceneggiatura del video fu pensata in continuità con quella del predecessore, What Kind of Man[44][45]. L'8 aprile, il secondo singolo commerciale dell'album, Ship to Wreck, venne trasmesso in anteprima durante il programma diretto da Huw Stephens su BBC Radio 1. Il video correlato al singolo fu pubblicato la settimana seguente in continuazione del filo narrativo dei due precedenti[46]. Dopo ben due singoli commerciali e uno promozionale, fu pubblicato l'album How Big, How Blue, How Beautiful il 29 maggio 2015. Dell'album ne venne creata anche una versione deluxe contenente cinque tracce bonus[47]. L'album raggiunse presto la cima di svariate classifiche globali, fra cui quella britannica e statunitense,[48][49] e venne per giunta accolto con un grande apprezzamento da parte della critica,[50] la quale ne lodò soprattutto la scrittura.

Nell'estate del 2015, la presenza della band venne confermata in numerosi festival europei, incluso il Way Out West in Svezia, il Super Bock Super Rock in Portogallo, il Rock Werchter in Belgio, il Glastonbury Festival e tanti altri[51][52], mentre tra agosto e novembre vennero estratti come ultimi singoli anche Queen of Peace[53] e Delilah.[54]

Nel 2016 i Florence and the Machine hanno partecipato alla produzione di una cover del brano Stand by Me di Ben E. King, che è stato selezionato per essere inserito all'interno del videogioco Final Fantasy XV. La traccia è stata svelata durante l'evento "Uncovered: Final Fantasy XV" il 30 marzo 2016[55][56]. Sempre all'interno del progetto Final Fantasy, insieme alla cover di Stand By Me, sono state composte altre due tracce originali intitolate I Will Be e Too Much Is Never Enough, pubblicate tutte e tre il 12 agosto 2016 sull'EP Songs From Final Fantasy XV. Nello stesso anno, la band ha inciso una traccia per la colonna sonora del film Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali diretto da Tim Burton, intitolata Wish that You Were Here e pubblicata come singolo[57].

Esibizioni live[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Lungs Tour, Ceremonials Tour e How Big, How Blue, How Beautiful Tour.
I Florence and the Machine durante un loro concerto nel 2012.

I Florence and the Machine sono fra le band più richieste in molti festival, si esibirono all'O2 Glasgow della ABC durante il loro Lungs tour per la promozione dell'album di debutto. All'inizio della propria carriera, la band si esibiva spesso in locali di Londra e dintorni; i loro primi festival estivi del 2007 furono lo Shoreditch Festivall, il Lightspeed Champion nel main stage del MySpace festival[6][58]. Nel maggio 2008 fungevano da gruppo spalla nel tour europeo della band MGMT[59]. La BBC giocò un ruolo molto importante per la crescita della notorietà del gruppo[60]. La band indie partecipò a svariati festival in quell'anno; i più famosi furono il Glastonbury festival[61], Reading festival[62] ed il Bestival[63]. I Florence and the Machine presero anche parte allo Shockwaves NME Awards Tour fra gennaio e febbraio 2009. La band si esibì anche in un concerto sul prestigioso palco del Royal Albert Hall nel marzo 2009 organizzato dal Concerts for Teenage Cancer Trust[64].

I Florence and the Machine fecero anche da gruppo spalla a band inglesi molto note come i Blur per la loro performance alla M.E.N. Arena di Manchester e gli U2 durante il loro tour[65]. La band si esibì anche durante il Lovebox festival il 18 e 19 luglio[66], e poi nuovamente al Glastonbury festival nel 2009[67], al Reading and Leeds festival[68], all'Electric Picnic[69] e al T in the Park[70]; l'anno successivo si esibirono all'Australia's Splendour in the Grass festival e, durante il mese di luglio, si esibirono in un famoso anfiteatro all'aperto che riscosse un enorme successo[71]. Nell'ottobre del 2009 si esibirono al primo ed ufficiale New York City gig nel Bowery Ballroom[72], in seguito faranno un'apparizione live durante il famoso Late Show with David Letterman con il singolo post-punk Kiss with a Fist[73][74], il 5 novembre dello stesso anno parteciparono al Jimmy Kimmel Live! con la canzone folk rock Rabbit Heart (Rise it up)[75].

Dopo il successo dell'album Lungs nelle UK Album Chart durante il gennaio 2010, sette mesi dopo l'uscita del CD, la band annunciò nuove date in Inghilterra ed in Irlanda appartenenti al Cosmic Love Tour[76], dove supportavano i Babe Shadow e i The Drums[76][77]. Nel 2010 presero anche parte all'Oxegen festival[78], a T in the Park[79], al The Isle of Wight, al Rosklide[80], al Roskilde Festival 2010,[81], al V e al San Miguel Primavera Sound festival[82][83][84]. Nel marzo del 2010 fu poi confermato che la band sarebbe stata uno dei gruppi più importanti e quindi un headling al Latitude festival[85]. Durante la loro performance all'Olympia Theatre di Dublino del 2 maggio 2010 la band suonò un nuovo singolo rock elettronico chiamato Strangeness and Charm[86]; il tour terminò poi al Hammersmith Apollo di Londra il 15 maggio 2010[87]. Il 25 giugno il gruppo si esibì al Glastonbury festival dove cantarono per la seconda volta live Strangeness and Charm e per la prima volta la canzone rock The Chain dei Fleetwood Mac[88].

A distanza di tre anni dall'album Ceremonials il gruppo confermò alcune apparizioni live nell'estate 2015 prendendo quindi parte al Southside/Hurricane Festival, al Rock Werchter, al Super Bock Super Rock Festival e al Way Out West.

Stile e influenze[modifica | modifica wikitesto]

Florence Welch viene spesso paragonata ad altre artiste femminili come Kate Bush[89][90], Siouxsie Sioux[89][90], PJ Harvey[89], Patti Smith e Björk[90]. Durante un'intervista, la cantante inglese ha dichiarato che Grace Slick l'ha influenzata molto, descrivendola come una vera e propria eroina[91].

Lo stile dei Florence and the Machine è stato definito «dark, robusto e drammatico»[89]. Il loro genere viene descritto come un misto fra «il soul classico ed un romantico e drammatico art rock»[89]. La Welch, per i testi delle canzoni, si ispira agli artisti rinascimentali al fine di poter trattare temi come «l'amore, la morte, il tempo, la sofferenza, il paradiso e l'inferno»[92]. Nel 2008, Florence Welch aveva una relazione con l'editore letterario Stuart Hammond; la loro temporanea separazione la condizionò nella scrittura di molti testi dell'album Lungs[93]. Nel 2011 la coppia si separò ufficialmente ed anche questa rottura ispirò la cantante in svariati testi appartenenti al secondo album della band, Ceremonials[94]. In un Q&A di YouTube, la Welch ha dichiarato che il padre è stato molto importante per la sua formazione musicale: già da piccola ascoltava il blues, il rock, il grunge e l'elettronica, si districava fra cantanti come Etta James, Billie Holiday, The Velvet Underground e gli Eurythmics.[95] La cantante americana Bridgit Mendler ha citato la band come una delle sue più grandi fonti di ispirazione.[96]

Il Sunday Times ha descritto Welch come «la cantante più peculiare e più acclamata del momento» e «l'ultimo di una serie di grandi eccentrici pop inglesi». AllMusic ha denominato Lungs come «uno degli album musicalmente più maturi ed emotivamente affascinanti del 2009»[97], mentre il magazine Spin gli ha conferito un punteggio di 8/10 e un giudizio riassuntivo che recita: «Tocca complimentarsi con la ragazza. Lei fa sempre sentire qualcosa»[98] proclamandolo anche «l'ottavo miglior disco dell'anno».[99] Sempre Spin, nel dicembre 2010, ha scelto il gruppo come volto dell'edizione estiva riguardante l'artista dell'anno.[100][101]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Isabella Summers, la tastierista del gruppo.

Ex componenti[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Florence and the Machine.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tom in London, tomtheharpist.com. URL consultato il 27 maggio 2015.
  2. ^ a b c d Sylvia Patterson, Behind the success of Florence and the Machine, su The Sunday Times, 20 settembre 2009. URL consultato il 7 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2011).
  3. ^ a b Sean Bell, A piece of my mind: Florence Welch of Florence and the Machine, su The Herald, Herald & Times Group, 26 luglio 2009. URL consultato il 6 marzo 2010.
  4. ^ April Parkin, Ashok – 'Plans' (Filthy Lucre), Gigwise. Giant Digital, 4 aprile 2007. URL consultato il 27 maggio 2015.
  5. ^ (EN) Watch: Florence Welch & Dev Hynes Cover Green Day, oystermag.com, 12 luglio 2012.
  6. ^ a b Patrick Hussey, Interview: Florence & The Machine, Run Riot, 15 maggio 2008. URL consultato il 7 marzo 2010.
  7. ^ Francesca Ryan, Florence and the Machine interview: sound and vision, su The Daily Telegraph, 4 giugno 2009. URL consultato il 2 maggio 2010.
  8. ^ (EN) Florence And The Machine Interview for Lungs, yorkshireeveningpost.co.uk, 15 agosto 2009. URL consultato l'11 marzo 2012.
  9. ^ (EN) Lungs by Florence And TM Chart, billboard.com, 15 agosto 2009. URL consultato l'11 marzo 2012.
  10. ^ (EN) Lungs by Florence And TM in Heatseekers, billboard.com, 25 agosto 2009. URL consultato l'11 marzo 2012.
  11. ^ (EN) Lungs by Florence And TM released in USA, popmatters.com, 20 ottobre 2009. URL consultato l'11 marzo 2012.
  12. ^ (EN) Lungs:produzione, google.com, 16 novembre 2009. URL consultato l'11 marzo 2012.
  13. ^ (EN) Lungs e la sua vera storia, yorkshireeveningpost.co.uk, 6 settembre 2011. URL consultato l'11 marzo 2012.
  14. ^ (EN) Dog Days Are Over in Gossip Girl, cwtv.com, 14 giugno 2011. URL consultato l'11 marzo 2012.
  15. ^ (EN) Dog Days Are Over in Skins, e4.com, 14 giugno 2011. URL consultato l'11 marzo 2012.
  16. ^ (EN) Dog Days Are Over in Eat Pray Love, spinner.com, 14 giugno 2011. URL consultato l'11 marzo 2012.
  17. ^ (EN) Le accuse dei Gang Gang Dance nei confronti di Florence And The Machine, pitchfork.com, 2 marzo 2012. URL consultato l'11 marzo 2012.
  18. ^ (EN) Florence Welch:"Sorry", nme.com, 2 marzo 2012. URL consultato l'11 marzo 2012.
  19. ^ (EN) Drumming Song by Florence And The Machine, digitalspy.co.uk, 6 marzo 2009. URL consultato l'11 marzo 2012.
  20. ^ (EN) You've got the love by Florence And The Machine, dailymusicguide.com, 7 marzo 2009. URL consultato l'11 marzo 2012.
  21. ^ (EN) You've got the love by Florence And The Machine And Dizzee Rascal, itunes.apple.com, 16 febbraio 2010. URL consultato l'11 marzo 2012.
  22. ^ (EN) Cosmic Love:6° singolo, florenceandthemachine.net, 13 luglio 2010. URL consultato l'11 marzo 2012.
  23. ^ (EN) Hurricane Drunk, florenceandthemachine.net, 7 marzo 2010. URL consultato l'11 marzo 2012.
  24. ^ (EN) Video Of Heavy In Your Arms, youtube.com, 7 luglio 2010. URL consultato l'11 marzo 2012.
  25. ^ a b c Richard Smirke, Florence & The Machine: The Billboard Cover Story, su Billboard, 30 settembre 2011. URL consultato il 18 marzo 2012.
  26. ^ David Burger, Paul McCartney, Fiona Apple, Modest Mouse, My Morning Jacket and more cover Buddy Holly on Holly's 75th b-day year, su The Salt Lake Tribune, 28 aprile 2011. URL consultato il 10 maggio 2011.
  27. ^ Florence and the Machine play new track 'What The Water Gave Me', su Digital Spy, 14 giugno 2011. URL consultato il 15 luglio 2011.
  28. ^ What the Water Gave Me – Single by Florence + The Machine, iTunes Store UK. URL consultato il 24 agosto 2011.
  29. ^ Lewis Corner, Florence and the Machine debut new track 'What The Water Gave Me', su Digital Spy, 23 agosto 2011. URL consultato il 18 marzo 2012.
  30. ^ Florence and the Machine album takes number one, su BBC News, 7 novembre 2011. URL consultato il 4 dicembre 2011.
  31. ^ Keith Caulfield, Justin Bieber's 'Mistletoe' Brightens Billboard 200 With No. 1 Debut, su Billboard, 9 novembre 2011. URL consultato il 17 marzo 2012.
  32. ^ Brit awards 2012: nominations in full, su The Guardian, 12 gennaio 2012. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  33. ^ Louise Saunders, Worth the wait! Florence and the Machine score first ever UK number one single with Spectrum (Say My Name), su Daily Mail, 16 luglio 2012. URL consultato il 18 luglio 2012.
  34. ^ FLORENCE AND THE MACHINE name “Breaking Down” as 6th single off Ceremonials
  35. ^ Florence and the Machine debut new song 'Breath of Life' – listen, su NME, 26 aprile 2012. URL consultato il 28 aprile 2012.
  36. ^ Crystal Bell, Florence and the Machine, 'Breath of Life': Singer Releases New 'Snow White and the Huntsman' Track (AUDIO), su Huffington Post, 26 aprile 2012. URL consultato il 28 aprile 2012.
  37. ^ 'Gatsby' soundtrack to feature Jay-Z, Lana del Rey, The xx and more, latimes.com, 4 aprile 2013. URL consultato il 4 aprile 2013.
  38. ^ Florence Welch feels she's been 'hiding in a studio 24 hours a day' working on new album, nme.com, 5 giugno 2014. URL consultato il 7 giugno 2014.
  39. ^ Florence + The Machine play new album in full at intimate London show, NME. URL consultato il 5 gennaio 2015.
  40. ^ Florence and the Machine Announce New Album How Big How Blue How Beautiful, Share "What Kind of Man" Video, Pitchfork, 12 febbraio 2015. URL consultato il 12 febbraio 2015.
  41. ^ Samantha Grossman, Florence and the Machine Are Back With a Beautiful New Song and Video - TIME, in TIME, 10 febbraio 2015. URL consultato l'11 febbraio 2015.
  42. ^ a b Florence + The Machine to reveal new song 'What Kind Of Man' tonight, nme.com, 12 febbraio 2015. URL consultato il 12 febbraio 2015.
  43. ^ Florence + The Machine - What Kind Of Man (The Odyssey – Chapter 1) - YouTube
  44. ^ Florence and the Machine Shares "St. Jude" Video, Pitchfork, 23 marzo 2015. URL consultato il 14 giugno 2015.
  45. ^ Florence + The Machine - St Jude, YouTube.com, 23 maggio 2015. URL consultato il 14 giugno 2015.
  46. ^ Florence and the Machine Shares "St. Jude" Video, Pitchfork, 8 aprile 2015. URL consultato il 14 giugno 2015.
  47. ^ How Big, How Blue, How Beautiful (Deluxe) by Florence + The Machine on iTunes, Itunes.apple.com, 13 maggio 2015. URL consultato il 18 ottobre 2015.
  48. ^ "Florence + the Machine scores third No 1 album in the UK". The Guardian. Retrieved 27 July 2015
  49. ^ Keith Caulfield, Florence + the Machine Scores First No. 1 Album on Billboard 200 Chart, in Billboard, 10 giugno 2015. URL consultato il 10 giugno 2015.
  50. ^ (EN) Reviews for How Big, How Blue, How Beautiful by Florence + the Machine, Metacritic.
  51. ^ Florence + The Machine's third album thought to be almost finished, NME. URL consultato il 5 gennaio 2015.
  52. ^ "Florence and the Machine pay tribute to Dave Grohl at Glastonbury". Gigwise. Retrieved 27 July 2015
  53. ^ (EN) BBC – Radio 1 – Playlist, BBC Radio 1.
  54. ^ (EN) BBC – Radio 1 – Playlist, BBC Radio 1.
  55. ^ UNCOVERED: FINAL FANTASY XV - YouTube, su YouTube. URL consultato il 31 marzo 2016.
  56. ^ Final Fantasy XV's Theme Song Is Stand By Me - Siliconera, su Siliconera. URL consultato il 31 marzo 2016.
  57. ^ Wish That You Were Here (From "Miss Peregrine's Home for Peculiar Children" Original Motion Picture Soundtrack) – Single by Florence + The Machine, iTunes Store (GB). URL consultato il 16 settembre 2016.
  58. ^ Kev Kharas, 1-2-FREE-4 festival in Shoreditch this summer, su Drowned in Sound, 29 giugno 2007. URL consultato il 6 marzo 2010.
  59. ^ Florence and The Machine supports on MGMT tour, Fred Perry Subculture, 19 maggio 2008. URL consultato il 16 giugno 2011.
  60. ^ Introducing – Artist – Florence and the Machine, BBC Music. URL consultato il 1º dicembre 2008.
  61. ^ Kev Geoghegan, Glasto first-timers: Florence and the Machine, in Newsbeat, BBC News, 25 giugno 2008. URL consultato il 15 giugno 2011.
  62. ^ Rosie Swash, Reading 2008 review: Florence and the Machine, su The Guardian, 22 agosto 2008. URL consultato il 15 giugno 2011.
  63. ^ More acts announced for Bestival, Virtual Festivals, 21 aprile 2008. URL consultato il 15 giugno 2011.
  64. ^ Shockwaves NME Awards Tour 2009 line-up revealed, su NME, 11 novembre 2008. URL consultato il 15 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2010).
  65. ^ Blur sign-up Klaxons and Florence and The Machine for Manchester, su NME, 3 aprile 2009. URL consultato l'8 aprile 2009.
  66. ^ Ally Carnwath, Lovebox Festival in Victoria Park, review, su The Daily Telegraph, 20 luglio 2009. URL consultato il 15 giugno 2011.
  67. ^ Neil Young and Blur confirmed for Glastonbury, su NME, 9 marzo 2009. URL consultato il 10 marzo 2009.
  68. ^ Reading festival round-up: Kings of Leon, Faith No More and Florence and the Machine, su The Guardian, 29 agosto 2009. URL consultato il 15 giugno 2011.
  69. ^ Phil Udell, Florence & The Machine and more join Electric Picnic Bill, su State Magazine, 24 luglio 2009. URL consultato il 15 giugno 2011.
  70. ^ John Dingwall, Exclusive: The Saturdays join bill for T in the Park, su Daily Record, 9 marzo 2009. URL consultato il 10 marzo 2009.
  71. ^ Splendour fans head to Woodford, su The Queensland Times, APN News & Media, 29 luglio 2010. URL consultato il 4 settembre 2010.
  72. ^ Ryan Dombal, Live: Florence and the Machine Feed on the Spotlight at Bowery Ballroom, su The Village Voice, Village Voice Media, 28 ottobre 2009. URL consultato il 28 ottobre 2009. [collegamento interrotto]
  73. ^ Roger Catlin, On Tonight: Hip Hop vs. Scream Awards, su Hartford Courant, 27 ottobre 2009. URL consultato il 28 ottobre 2009.
  74. ^ Florence Performs 'Kiss with a Fist' On Letterman, Florence and the Machine's official website, 28 ottobre 2009. URL consultato il 18 giugno 2011.
  75. ^ Watch Florence on The Jimmy Kimmel Show, Florence and the Machine's official website, 10 novembre 2009. URL consultato il 18 luglio 2012.
  76. ^ a b The Cosmic Love Tour – Exclusive Fan Pre-sale, Florence and the Machine's official website, 25 gennaio 2010. URL consultato il 29 gennaio 2010.
  77. ^ The Drums To Support Florence on the Cosmic Love Tour, Florence and the Machine's official website, 29 gennaio 2010. URL consultato il 29 gennaio 2010.
  78. ^ Steven Carroll, Florence brings the love to Oxegen, su The Irish Times, Irish Times Trust, 10 luglio 2010. URL consultato il 16 giugno 2011.
  79. ^ 2010 Line Up, T in the Park. URL consultato il 6 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 25 dicembre 2012).
  80. ^ Florence and the Machine honoured to 'warm-up Isle of Wight Festival for Jay-Z', su NME, 11 giugno 2010. URL consultato il 16 giugno 2011.
  81. ^ Florence + The Machine – 2010, Roskilde Festival. URL consultato il 16 giugno 2011.
  82. ^ Florence to play V Festival, Florence and the Machine's official website, 2 marzo 2010. URL consultato il 6 marzo 2010.
  83. ^ V Festival 2010: Tickets sold out, su Metro, 5 marzo 2010. URL consultato il 6 marzo 2010.
  84. ^ The whole concert of Florence + The Machine on Primavera TV, San Miguel Primavera Sound, 12 settembre 2010. URL consultato il 16 giugno 2011.
  85. ^ Florence gets first headline slot, BBC News, 10 marzo 2010. URL consultato il 10 marzo 2010.
  86. ^ Florence and the Machine kick off 'Cosmic Love' tour in Dublin, su NME, 4 maggio 2010. URL consultato il 15 giugno 2011.
  87. ^ Florence and the Machine announce UK and Ireland tour and ticket details, su NME, 25 gennaio 2010. URL consultato il 16 giugno 2010.
  88. ^ Florence + The Machine play new songs to huge Glastonbury crowd, su NME, 25 giugno 2010. URL consultato il 1º luglio 2010.
  89. ^ a b c d e Jody Rosen, Ceremonials, su Rolling Stone, Wenner Media, 15 novembre 2011. URL consultato il 27 maggio 2015.
  90. ^ a b c Dave Simpson, Florence and the Machine: Lungs, su The Guardian, 3 luglio 2009. URL consultato il 27 maggio 2015.
  91. ^ Amy Grier, Florence Welch – My London, su Evening Standard, 30 luglio 2009. URL consultato il 27 maggio 2015.
  92. ^ Mark Swed, Visionary Vixen, su Los Angeles Times, 3 gennaio 2011. URL consultato il 27 maggio 2015.
  93. ^ Jessica Whiteley, Florence Welch: Splitting from my man was so painful, su NOW, 25 giugno 2010. URL consultato il 27 maggio 2015.
  94. ^ Jesse Ellison, Florence's Dark Side of Fame, su The Daily Beast, The Newsweek Daily Beast Company, 23 ottobre 2011. URL consultato il 27 maggio 2015.
  95. ^ Jack Conte, YouTube Presents: Florence + The Machine Q&A, su YouTube, YouTube Presents, 2 novembre 2011. URL consultato il 27 maggio 2015.
  96. ^ (EN) Brian Mansfield, On the Verge: Disney's Bridgit Mendler, su USA Today, 20 giugno 2009.
  97. ^ (EN) James Christopher Monger, Lungs – Florence + the Machine, AllMusic.
  98. ^ (EN) Melissa Maerz, Florence and the Machine, 'Lungs', su Spin, 26 ottobre 2009.
  99. ^ (EN) The 40 Best Albums of 2009, su Spin, 7 dicembre 2009.
  100. ^ (EN) Alexandra Cheney, Florence and the Machine Celebrates the 'Year in Review', su The Wall Street Journal, 16 dicembre 2010.
  101. ^ (EN) Phoebe Reilly, Artist of the Year: Florence and the Machine, su Spin, 14 dicembre 2010.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN90889954 · LCCN: (ENno2009189520 · ISNI: (EN0000 0000 8163 6828 · GND: (DE138618232 · BNF: (FRcb162260068 (data)
Musica Portale Musica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica