Alex Proyas

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Alex Proyas

Alexander Proyas (Il Cairo, 23 settembre 1963) è un regista australiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in Egitto da genitori greci, si trasferisce in Australia a Sydney all'età di tre anni. A diciassette anni inizia a studiare alla Australian Film Television and Radio School, dove trova come compagni di corso Jane Campion e Jocelyn Morehouse. Nel 1980 gira un cortometraggio, Groping, che ottiene una certa attenzione tra i festival di Londra e Sydney.

Dopo aver diretto molti cortometraggi, nel 1989 scrive e dirige il suo primo lungometraggio, il thriller fantascientifico post-apocalittico indipendente Spirits of the Air, Gremlins of the Clouds, ricevendo due nomination agli Australian Film Institute.

In seguito si muove verso Los Angeles dove lavora per MTV, realizzando spot pubblicitari (per marche come Nike, Nissan e Swatch) e videoclip per artisti come Yes, INXS, Sting e Alphaville.

Nel 1994 dirige Il corvo, tratto dal fumetto di James O'Barr, la travagliata produzione del film ha visto la morte del protagonista Brandon Lee, costringendo Proyas a terminare il film con l'ausilio di effetti speciali, controfigure e stuntman.

Nel 1998 scrive, dirige e produce Dark City, un nuovo thriller/noir fantascientifico, che pur non riscuotendo successo al botteghino riesce ad aggiudicarsi molti premi tra cui un National Board of Review Awards 1998.

Dopo il film musicale Garage Days del 2002, dirige due anni dopo un altro film di fantascienza tratto da un breve racconto di Isaac Asimov, Io, Robot con protagonista Will Smith, ottenendo un ottimo riscontro al botteghino.

Nel 2009 dirige l'ennesimo thriller fantascientifico Segnali dal futuro (Knowing), con protagonista Nicolas Cage.

Il 16 settembre 2010 la rivista Variety annunciò che Proyas avrebbe diretto il film epico religioso Paradise Lost, basato sull'omonimo poema di John Milton[1]. Il progetto è però stato in seguito abbandonato.

Nel 2016 dirige Gods of Egypt incentrato sulle antiche divinità della sua terra d'origine, l'Egitto appunto, con un cast che comprende Geoffrey Rush, Courtney Eaton, Nikolaj Coster-Waldau, Brenton Thwaites e Gerard Butler.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Al Festival di Cannes del 1994, Proyas è stato nominato alla Palma d'oro per il suo cortometraggio Book of Dreams: 'Welcome to Crateland'. Per Dark City, è stato nominato per numerosi premi internazionali ed ha vinto il Silver Scream Award all'Amsterdam Fantastic Film Festival, il Premio Bram Stoker per la migliore sceneggiatura, il Saturn Award come miglior film di fantascienza, il premio del Film Critics Circle of Australia ed il Premio Pegaso al Festival internazionale del cinema fantastico di Bruxelles.[2]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Neon (1980)
  • Groping (1980)
  • Strange Residues (1981)
  • Spineless (1987)
  • Book of Dreams: Welcome to Crateland (1994)

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Videoclip musicali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Dave McNary. Proyas finds 'Paradise'. Variety, 16-09-2010 (ultimo accesso il 17-09-2010).
  2. ^ Awards for Alex Proyas, Internet Movie Database. URL consultato il 28 dicembre 2007.

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