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Amerigo Vespucci (veliero)

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Amerigo Vespucci (A5312)
L'Amerigo Vespucci in rada a Portofino nel 2007.
Descrizione generale
Tipoveliero a tre alberi
In servizio con Regia Marina (1931-1946)
Marina Militare (dal 1946)
IdentificazioneA5312
Indicativo di chiamata radio ITU:
India
I
Alfa
A
Bravo
B
Juliet
J
(India-Alfa-Bravo-Juliet)

Numero MMSI: 247999000.

CantiereCastellammare di Stabia (NA), Italia
Varo22 febbraio 1931
Ammodernamento1958; 1964; 1971; 1984; 1990; 1996; 2006; 2013-2016
IntitolazioneAmerigo Vespucci, navigatore italiano
Onori di battaglia
Caratteristiche generali
Dislocamento
  • pieno carico: 4300 t
  • standard: 3543 t
Stazza lorda3 410,36 tsl
Stazza netta1 202,57 tsn
Lunghezza
Larghezza15,56 m
Pescaggio7,3 m
Propulsione26 vele in tela olona
Superficie velica: 2 635
Apparato motore:
Armamento velicoNave attrezzata a nave (tre alberi a vele quadre)
Velocità14,6 nodi (27,04 km/h)
AutonomiaProp. elettrica:5 450 miglia (10 090 km)
Equipaggio264 membri di cui: 15 ufficiali, 64 sottufficiali e 185 marinai. Sono imbarcati anche 80 allievi volontari oppure 100 allievi dell'Accademia Navale[1]
Armamento
Artiglieria2 pezzi da 76/40 Mod. 1916 R.M. per salve di saluto e 2 mitraglie (poi dismesse) da 40mm[2]
Note
Motto1931-46: Per la Patria e per il Re
1946-78: Saldi nella furia dei venti e degli eventi
dal 1978: Non chi comincia ma quel che persevera
Crest del veliero Amerigo Vespucci
dati presi da[3]
voci di navi e imbarcazioni a vela presenti su Wikipedia

L'Amerigo Vespucci è un veliero della Marina Militare italiana, costruito nel 1931 a Castellammare di Stabia, come nave scuola per l'addestramento degli allievi ufficiali dei ruoli normali dell'Accademia Navale di Livorno. Il porto di assegnazione del vascello è quello di La Spezia.[4]

Nella Regia Marina

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La decisione di costruire l'Amerigo Vespucci venne assunta nel 1925, per sostituire l'omonima nave scuola della classe Flavio Gioia, un incrociatore a motore e a vela, ormai prossimo alla radiazione, che fu posto in disarmo nel 1928[5] e ormeggiato nel porto di Venezia per essere adibito ad asilo infantile, riservato agli orfani dei marinai.

L'Amerigo Vespucci a Brindisi (fine settembre 1943)

Il Vespucci fu progettato insieme al gemello Cristoforo Colombo (sebbene di dimensioni leggermente diverse) nel 1930 dall'ingegnere foggiano Francesco Rotundi, tenente colonnello del Genio navale e direttore dei Regi cantieri navali di Castellammare di Stabia riprendendo i progetti del veliero Monarca, l'ammiraglia della Real Marina del Regno delle Due Sicilie, poi ribattezzato Re Galantuomo quando fu incorporato nella Regia Marina dopo l'unità d'Italia. I progetti, custoditi a Castellammare di Stabia, erano dell'ingegnere navale napoletano Felice Sabatelli.

Questo tipo di nave da guerra a vela, evoluzione del Galeone, deve le sue prime innovazioni alla Royal Navy. Classificata nella categoria Ship of the line, ha costituito l'asse centrale delle grandi marine del mondo occidentale dalla metà del XVII secolo fino alla metà del XIX secolo, quando ha lasciato il posto alle corazzate a vapore.[6]

La nave-scuola fu varata il 22 febbraio 1931 a Castellammare di Stabia. Partì completamente allestita il 2 luglio alla volta di Genova dove, il 15 ottobre 1931, ricevette la bandiera di combattimento nelle mani del suo primo comandante, Augusto Radicati di Marmorito.[7] Il suo compito fu quello di affiancare la Cristoforo Colombo nell'attività di addestramento, e venne inquadrata nella Divisione Navi Scuola insieme alla Colombo e a un'altra nave minore, facendo varie crociere addestrative nel Mediterraneo e nell'Atlantico.

Svolse regolarmente l'attività addestrativa anche durante la seconda guerra mondiale, a parte l'anno 1940. Al termine del conflitto restò in servizio solo la Vespucci, in quanto, per l'effetto degli accordi internazionali, la Cristoforo Colombo dovette essere ceduta, insieme ad altre unità, all'URSS, quale risarcimento dei danni di guerra.

Dal dopoguerra

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Dal 1946 al 1952 è stata l'unica nave scuola a vela della Marina militare italiana fino all'entrata in servizio dell'Ebe, un brigantino goletta acquistato dalla Marina Militare nel 1952 e che era stato costruito nel 1921. A partire dal 1955 è stata affiancata da un altro veliero acquistato dalla Francia e ribattezzato Palinuro. Attualmente l'Amerigo Vespucci è la più anziana nave della Marina Militare ancora in servizio.

Il motto della nave, ufficializzato nel 1978, è «Non chi comincia ma quel che persevera» ed esprime la sua vocazione alla formazione e addestramento dei futuri ufficiali della Marina Militare. I precedenti motti sono stati: «Per la Patria e per il Re»; sostituito nel 1946 con «Saldi nella furia dei venti e degli eventi».

La USS Independence (CVA-62) e l'Amerigo Vespucci nel Mediterraneo, 12 luglio 1962

In occasione delle Olimpiadi di Roma del 1960 l'Amerigo Vespucci ha trasportato via mare la fiamma olimpica dal Pireo a Siracusa.

Alcune fonti riportano un aneddoto, che risalirebbe all'incontro avvenuto nel luglio 1962 nel Mediterraneo con la portaerei statunitense USS Independence, secondo cui quest'ultima avrebbe lampeggiato con il segnalatore luminoso: «Chi siete?», ricevendo come risposta: «Nave scuola Amerigo Vespucci, Marina Militare Italiana». La nave statunitense avrebbe quindi segnalato: «Siete la più bella nave del mondo».[8][9]

L'Amerigo Vespucci ha partecipato alla manifestazione "Il mare deve vivere", crociera ecologica del Mediterraneo svoltasi dal 9 aprile al 15 giugno 1978. In tale occasione la nave è approdata nei porti più importanti del Mediterraneo. Le Poste hanno dedicato all'evento una serie di quattro francobolli da L. 170 con un annullo speciale richiamante l'annullo del 20 aprile 1978, giorno dell'approdo nel porto di Cagliari.

Amerigo Vespucci, Amsterdam (1980)

L'addestramento si svolge attraverso le campagne addestrative, con crociere d'istruzione, effettuate già 71 volte, avvengono con itinerari diversi; in particolare questa nave scuola si è recata in Nord Europa 37 volte, 20 in Mediterraneo, 4 in Atlantico orientale, 7 in Nord America, 1 in Sud America. L'unica circumnavigazione del globo fu compiuta tra il maggio 2002 e il settembre 2003.

Oltre all'addestramento, ha spesso avuto il compito di ambasciatore sul mare dell'arte, della cultura e dell'ingegneria italiana,[10] presentandosi in molti dei più importanti porti del mondo in particolari occasioni come ad Auckland nell'ottobre 2002 in occasione della 31ª edizione dell'America's Cup, più recentemente ad Atene nel 2004 per le Olimpiadi e a Portsmouth nel 2005 per la commemorazione della battaglia di Trafalgar, ove ha avuto un ruolo di primo piano.

Amerigo Vespucci ad Amsterdam nel 2005

Nel 2006, a 75 anni dall'entrata in servizio, ha ricevuto presso l'Arsenale militare marittimo della Spezia pesanti lavori di manutenzione con la sostituzione completa dell'albero di trinchetto per sopraggiunti limiti di usura, ricostruito fedelmente all'originale ricorrendo alle tecniche artigianali dell'epoca; la sostituzione di alcune lamiere a scafo richiodate da abili artigiani e la riconfigurazione del locale ausiliari con impianti di recente concezione.

Tall Ship's Race

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Nel 1992 fra l'altro ha partecipato alle Colombiadi, grande regata organizzata in occasione del 500º anniversario della scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo.

Ha partecipato inoltre nel 2000 alla Tall Ships' Race, la competizione che mette a confronto le Tall Ship, i velieri ad alti alberi delle navi scuola di tutto il mondo.

In sei mesi l'Amerigo Vespucci ha percorso oltre 10 000 miglia, arrivando seconda, dietro la tedesca Gorch Fock.

La nave-scuola ha partecipato anche alle The Tall Ships' Races 2007 Mediterranea.

Grandi lavori (2013-2016)

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Dal 14 ottobre 2013 la nave dipende direttamente dal Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV).

Nel corso della sosta dal 24 ottobre 2013 al 23 aprile 2016[11] presso il bacino n. 6 dell'Arsenale militare marittimo di La Spezia[12], sosta definita "ammodernamento di mezza vita", "prolungamento vita operativa" (AMV - PVO), sulla nave scuola Amerigo Vespucci sono stati effettuati[13]:

  • installazione di un nuovo sistema di propulsione e generazione dell'energia:
  • installazione di una nuova linea asse comprensiva di elica a passo fisso progettata dallo Stato maggiore della Marina;
  • ammodernamento di molti degli impianti accessori di bordo (es: elettrico, acqua di lavanda, scarichi, ombrinali, ecc.);
  • ammodernamento sistema di navigazione e telecomunicazioni (es: satellitare, comunicazioni in generale, ecc.), in particolare:
  • allestimento nuovi locali di vita per equipaggio, eccetto area storica e dell'area allievi;
  • nuova disposizione delle cucine e forno e dell'area sanitaria;
  • restauro del teak della coperta, per circa 850 m²;
  • carenamento con applicazione di un ciclo di pitturazione con rivestimento antivegetativo a base di fluoropolimero a tecnologia foul release (ovvero tecnologia che consente un rilascio controllato di sostanze attive[16]), priva di biocidi (cosiddetta siliconica);
  • manutenzione "dell'alberata", con anche modifiche strutturali e migliorative per la sicurezza in generale del personale che lavora sugli alberi e pennoni;
  • verifica di tutte le manutenzioni soggette a scadenze di legge.

Campagne navali e d'istruzione (dal 2016)

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Il veliero nel 2018, a La Rochelle dopo i lavori d'ammodernamento
Disegno Amerigo Vespucci

Dopo i grandi lavori effettuati il Vespucci è poi salpato dall'Arsenale di La Spezia il 27 aprile 2016 agli ordini del capitano di vascello Curzio Pacifici per effettuare una campagna navale di rilevanza nazionale in occasione del suo ottantacinquesimo[17][18] compleanno toccando numerosi porti italiani.

In occasione della campagna addestrativa del 2017, la nave è tornata a solcare l'Oceano Atlantico dopo 17 anni, raggiungendo il Canada e gli USA; la nave ha partecipato alle celebrazioni del 150º anniversario della confederazione canadese e alla Tall Ship Race.[19]

Amerigo Vespucci Tour Mondiale 2023-2025

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Il 1º luglio 2023, dal porto di Genova, la nave parte dopo una breve cerimonia per svolgere il giro del mondo,[20][21][22] al comando del capitano di vascello Luigi Romagnoli. L'iniziativa sarebbe costata circa 40 milioni di euro.[23]

Durante la sosta nel porto di Cartagena de Indias (Colombia), si è svolta la cerimonia di cambio di comando della nave, che è stato assunto dal capitano di vascello Giuseppe Lai. Il comandante Lai ha mantenuto il ruolo di comando fino al completamento del Tour Mondiale.

La nave scuola parte per la circumnavigazione del globo terrestre circa vent'anni dopo il primo tour mondiale che si svolse da maggio 2002 a settembre 2003.

La navigazione passa dai seguenti porti:

  • Genova, Italia
  • Marsiglia, Francia
  • Las Palmas, Spagna
  • Dakar, Senegal
  • Praia, Capo Verde
  • Santo Domingo, Repubblica Dominicana
  • Cartagena, Colombia
  • Port of Spain, Trinidad e Tobago
  • Fortaleza, Brasile
  • Rio de Janeiro, Brasile
  • La Plata, Argentina
  • Montevideo, Uruguay
  • Buenos Aires, Argentina
  • Ushuaia P.Arenas, Argentina
  • Valparaiso, Cile
  • Callao, Perù
  • Puerto Ayora, Ecuador
  • Balboa, Panama
  • Puerto Vallarta, Messico
  • Los Angeles, Stati Uniti d'America
  • Honolulu, Stati Uniti d'America
  • Tokyo, Giappone
  • Manila, Filippine
  • Darwin, Australia
  • Singapore, Singapore
  • Belawan, Malesia
  • Phuket, Thailandia
  • Mumbai, India
  • Karachi, Pakistan
  • Doha, Qatar
  • Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti
  • Muscat, Oman
  • Jeddah, Arabia Saudita
  • Aqaba, Giordania
  • Alessandria d'Egitto, Egitto

Dopo il successo del tour mondiale, iniziò il tour Mediterraneo. Il tour passa dai seguenti porti:

  • Trieste, Italia
  • Venezia, Italia
  • Ancona, Italia
  • Ortona, Italia
  • Durazzo, Albania
  • Brindisi, Italia
  • Taranto, Italia
  • Crotone, Italia
  • La Valletta, Malta
  • Porto Empedocle, Italia
  • Reggio Calabria, Italia
  • Palermo, Italia
  • Napoli, Italia
  • Cagliari, Italia
  • Gaeta, Italia
  • Civitavecchia, Italia
  • Livorno, Italia
  • Genova, Italia

Il 10 giugno 2025, in concomitanza con la festa della marina, completa il giro del mondo tornando a Genova[24], dove viene accolto dal ministro della difesa Guido Crosetto e dal presidente della repubblica Sergio Mattarella.[25][26] Il 15 giugno salpa da Genova per La Spezia, dove verrà sottoposto a lavori di manutenzione, per un costo totale di 9 milioni di euro.[27][28]

Il Vespucci in partenza da Genova per La Spezia, 16 giugno 2025.

È una nave a vela con motore che mantiene vive le vecchie tradizioni. Dal punto di vista dell'attrezzatura velica è "armata a Nave", quindi con tre alberi verticali (trinchetto, maestra e mezzana) tutti dotati di pennoni e vele quadre, più il bompresso sporgente a prora, a tutti gli effetti un quarto albero.

Le 26 vele sono ancora in tela olona, le cime sono tutte ancora di materiale vegetale, e tutte le manovre vengono rigorosamente eseguite a mano; ogni ordine a bordo viene impartito dal comandante, tramite il nostromo, con il fischietto; l'imbarco e lo sbarco di un ufficiale avviene con gli onori al barcarizzo (l'apertura del parapetto di una nave, attraverso la quale si accede al ponte dall'esterno, mediante una scala o una passerella) a seconda del grado dell'ospite.

Altri dati tecnici

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  • Stazza netta: 1 202,57 GT (tsl).
  • Scafo: in acciaio (lamiere chiodate) a tre ponti definiti di coperta, batteria e corridoio con castello e cassero rispettivamente a prua e poppa.
  • Imbarcazioni di supporto: n. 11 per l'addestramento e per i servizi portuali.
  • Superficie velica: 2 635 su 24 vele quadre e di straglio in tela olona (fibra naturale).
  • Alberatura: su 3 alberi e bompresso (18 metri), albero di maestra (54 metri), trinchetto (50 metri) e mezzana (43 metri) - parte inferiore degli alberi pennoni bassi in acciaio.
  • Manovre fisse e correnti in fibra naturale per circa 36 km di lunghezza.
  • Copertura del ponte, castello, cassero e rifiniture in legno teak.
  • Apparato motore: 2 motori Diesel generatori MTU, con potenza di 1 320 kW ciascuno e 2 motori Diesel generatori MTU da 760 kW ciascuno, accoppiati da due motori elettrici di propulsione Nidec ASI di 750 kW ciascuno disposti in serie, 1 elica a 4 pale fisse, quattro alternatori Diesel per l'energia elettrica.
  • Velocità massima: a motore 12 nodi, a vela 14,6 nodi.[29][30]

L'equipaggio è composto da 14 ufficiali, 72 sottufficiali e 190 sottocapi e comuni. Nei mesi estivi imbarca anche gli allievi del primo anno di corso dell'Accademia Navale di Livorno, circa 140, per un totale di circa 470 persone.

L'equipaggio ha compiti diversi ed è suddiviso in servizio operazioni (addetto a tutte le operazioni riguardanti la navigazione), servizio marinaresco (addetto alle operazioni varie alle imbarcazioni e di ormeggio e disormeggio), servizio dettaglio (gestisce le mense di bordo), servizio armi (custodisce le armi e si occupa dell'addestramento all'uso), servizio genio navale/elettrico (si occupa dell'apparato motore, dell'energia elettrica), servizio amministrativo/logistico (predispone gli atti amministrativi e gestisce le cucine) e servizio sanitario (cura tutto il personale).

Somiglianze estetiche tra Amerigo Vespucci, Monarca e navi antecedenti

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Le due imbarcazioni italiane presentano la stessa colorazione, ma è importante far notare che all'epoca del Monarca, la maggior parte delle navi da guerra, dai vascelli da 110 cannoni ai brigantini da 18 cannoni, avevano lo scafo nero con fasce bianche, vedasi ad esempio i vascelli:

Vi erano anche altre imbarcazioni con una colorazione leggermente differente ma comunque sempre con lo scafo a strisce scure e chiare, vedasi il vascello spagnolo Real Fénix (1749) o quello olandese Hercules (1781).

Di colorazione bianca e nera a strisce erano anche molte navi della Marina del Regno di Sardegna, come le fregate Des Geneys, Euridice e San Michele, varate rispettivamente nel 1827, 1828 e 1841.

Differenze tra Monarca e Amerigo Vespucci

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Seppur entrambe sono state costruite nei cantieri di Castellammare di Stabia, le due navi presentano varie e notevoli differenze, come riportato da numerose fonti riguardo la descrizione del Vespucci e sul terzo volume dell'opera enciclopedica Storia della Marina da guerra dei Borbone di Napoli, di Antonio Formicola e Claudio Romano, per ciò che concerne il Monarca. Tra le varie dissomiglianze vi sono le seguenti:[31][4]

  • Il Monarca aveva una lunghezza fuori tutto di 68,7 metri, il Vespucci di 101 metri.
  • Il Monarca aveva 84 cannoni ridotti a 64 dopo la conversione a pirovascello,[32] il Vespucci non ha cannoni (a parte due cannoncini per salve di saluto 76/40 e 2 mitraglie da 40mm, poi dismesse),[2] infatti il Monarca aveva su entrambe le fiancate un totale di 50 portelli per l'artiglieria mentre il Vespucci ovviamente non ne ha.
  • Il Monarca aveva un fumaiolo, il Vespucci ne è sprovvisto.
  • Il Monarca aveva un apparato motore di dimensioni ragguardevoli, composto da quattro caldaie tubolari ed una macchina alternativa a vapore. Il Vespucci invece ha un blocco di dimensioni assai più ridotte, composto da motori Diesel e generatori e propulsori elettrici.
  • Il Monarca aveva un equipaggio che poteva superare i 900 uomini, il Vespucci lo ha di 264 che diventano circa 400 quando si imbarcano gli allievi della Marina Militare e il personale di supporto dell'Accademia.
  • Il Monarca aveva un dislocamento a pieno carico di 3800 tonnellate, il Vespucci di 4300.
  • Il Monarca aveva la poppa quadra, il Vespucci invece tonda, infatti il Monarca fu varato di prua mentre il Vespucci è stato varato di poppa.[33][34]
  • Il Monarca possedeva alberi e pennoni per usufruire al massimo di 16 vele. Il Vespucci può utilizzarne ben 26.
  • Il Monarca aveva lo scafo in legno, il Vespucci invece in acciaio con un sistema di lamiere chiodate.
  • Il Monarca aveva l'opera viva (ovvero la porzione dello scafo immersa nell'acqua) ricoperta da una lamina di rame, il Vespucci ovviamente no, avendo lo scafo in metallo.

Cronotassi dei comandanti dell'unità

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Il 15 giugno 1931 il capitano di vascello Augusto Radicati di Marmorito, ultimo comandante del precedente Amerigo Vespucci radiato nel 1928, assunse il comando della nuova unità. Anche la precedente unità aveva prestato servizio come nave scuola. Impostata il 9 dicembre 1879, nel Regio Arsenale di Venezia, e varata il 31 luglio 1882, iniziò la sua carriera come incrociatore a motore e a vela. Nel 1893 venne adattata a Nave Scuola per gli Allievi della Regia Accademia Navale, effettuando 26 Campagne d'Istruzione prima di essere posta in disarmo nel 1927, al termine di una Campagna addestrativa nel Mediterraneo occidentale.

Questa la lista dei comandanti che si sono avvicendati al comando della nave:[37]

  • capitano di vascello Augusto Radicati di Marmorito, 15 giugno 1931 - 19 ottobre 1932
  • capitano di corvetta Giorgio Biagi, 20 ottobre 1932 - 23 ottobre 1932
  • capitano di corvetta Giuseppe Micheluccini, 24 ottobre 1932 - 24 febbraio 1933
  • capitano di fregata Aristotile Bona, 25 febbraio 1933 - 30 aprile 1933
  • capitano di vascello Tommaso Panunzio, 1º maggio 1933 - 16 giugno 1934
  • capitano di fregata Valerio Della Campana, 17 giugno 1934 - 27 ottobre 1934
  • capitano di corvetta Giuseppe Gastone Pardo, 28 ottobre 1934 - 10 dicembre 1934
  • capitano di corvetta Marco Aurelio Raggio, 11 dicembre 1934 - 15 dicembre 1934
  • capitano di corvetta Antonio Muffone, 16 dicembre 1934 - 16 giugno 1935
  • capitano di vascello Aristotile Bona, 17 giugno 1935 - 13 settembre 1935
  • capitano di corvetta Mario Giorgini, 14 settembre 1935 - 23 ottobre 1935
  • tenente di vascello Ferdinando Riva di San Severino, 24 ottobre 1935 - 16 novembre 1935
  • tenente di vascello Alessandro Mazzetti di Pietralata, 17 novembre 1935 - 30 novembre 1935
  • capitano di corvetta (compl.) Pietro Corrao, 1º dicembre 1935 - 15 ottobre 1936
  • capitano di fregata Gaetano Correale, 16 maggio 1936 - 26 maggio 1936
  • capitano di fregata Giuseppe Raimondo, 27 maggio 1936 - 16 giugno 1936
  • capitano di fregata Luigi Corsi, 17 giugno 1936 - 13 maggio 1937
  • capitano di fregata Giuseppe Prelli, 14 maggio 1937 - 23 settembre 1938
  • capitano di fregata Rodolfo del Minio, 24 settembre 1938 - 27 settembre 1938
  • capitano di fregata Fortunato Bertelli, 28 settembre 1938 - 13 ottobre 1938
  • capitano di fregata Rodolfo Del Minio, 14 ottobre 1938 - 30 aprile 1939
  • capitano di corvetta Carlo Ungher di Löwenberg, 1º maggio 1939 - 26 giugno 1939
  • capitano di fregata Rodolfo Del Minio, 27 giugno 1939 - 8 ottobre 1939
  • capitano di corvetta Luigi Monterisi, 9 ottobre 1939 - 18 dicembre 1939
  • capitano di corvetta Alfredo Ghiselli, 19 dicembre 1939 - 22 gennaio 1940
  • capitano di fregata Rodolfo Del Minio, 23 gennaio 1940 - 30 luglio 1940
  • capitano di fregata Diego Guicciardi, 31 luglio 1940 - 23 dicembre 1940
  • capitano di fregata Ernesto Navone, 24 dicembre 1940 - 12 luglio 1941
  • capitano di corvetta Vittorio Ferrandi, 13 luglio 1941 - 24 luglio 1941
  • capitano di vascello Sebastiano Morin, 25 luglio 1941 - 27 agosto 1944
  • capitano di corvetta Marcello Sanfelice di Monteforte, 28 agosto 1944 - 2 settembre 1944
  • capitano di vascello Andrea Gasparini, 3 settembre 1944 - 6 maggio 1945
  • capitano di vascello Francesco Padolecchia, 7 maggio 1945 - 14 novembre 1946
  • capitano di corvetta Aldo Borromeo, 15 novembre 1946 - 21 febbraio 1947
  • capitano di corvetta Gino Rosica, 22 febbraio 1947 - 27 maggio 1947
  • capitano di corvetta Eugenio Manca di Villahermosa, 28 maggio 1947 - 30 giugno 1947
  • capitano di vascello Candido Bigliardi, 1º luglio 1947 - 24 ottobre 1947
  • capitano di corvetta Eugenio Manca di Villahermosa, 25 ottobre 1947 - 11 gennaio 1948
  • capitano di fregata Luciano Sotgiu, 12 gennaio 1948 - 9 luglio 1948
  • capitano di vascello Ugo Avelardi, 10 luglio 1948 - 23 ottobre 1948
  • capitano di corvetta Eugenio Manca di Villahermosa, 24 ottobre 1948 - 11 novembre 1948
  • capitano di corvetta Mario Gigli, 12 novembre 1948 - 27 gennaio 1949
  • capitano di fregata Renato Frascolla, 28 gennaio 1949 - 15 maggio 1949
  • capitano di vascello Umberto Del Grande, 16 maggio 1949 - 29 maggio 1949
  • capitano di fregata Arrigo Trallori, 30 maggio 1949 - 23 giugno 1949
  • capitano di vascello Umberto Del Grande, 24 giugno 1949 - 18 ottobre 1950
  • capitano di fregata Pasquale Gigli, 19 ottobre 1950 - 7 maggio 1951
  • capitano di vascello Silvano Brengola, 8 maggio 1951 - 10 maggio 1952
  • capitano di vascello Emilio Olivieri, 11 maggio 1952 - 10 gennaio 1953
  • capitano di fregata Andrea Sersale, 11 gennaio 1953 - 24 aprile 1953
  • capitano di vascello Luciano Sotgiu, 25 aprile 1953 - 15 dicembre 1953
  • capitano di fregata Francesco Bartoli, 16 dicembre 1953 - 20 maggio 1954
  • capitano di vascello Emilio Olivieri, 21 maggio 1954 - 30 giugno 1954
  • capitano di vascello Alcide Bardi, 1º luglio 1954 - 23 novembre 1954
  • capitano di vascello Francesco Bartoli, 24 novembre 1954 - 18 dicembre 1954
  • tenente di vascello Alvise Fon, 19 dicembre 1954 - 10 gennaio 1955
  • capitano di fregata Pietro Gherardelli, 11 gennaio 1955 - 31 maggio 1955
  • capitano di vascello Ugo Giudice, 1º giugno 1955 - 31 marzo 1956
  • capitano di vascello Arrigo Trallori, 1º aprile 1956 - 7 novembre 1956
  • capitano di fregata Italo Bimbi, 8 novembre 1956 - 30 novembre 1956
  • capitano di vascello Giuseppe Zambardi, 1º dicembre 1956 - 19 novembre 1957
  • capitano di vascello Mario Gigli, 20 novembre 1957 - 26 ottobre 1958
  • capitano di vascello Eugenio Manca di Villahermosa, 27 ottobre 1958 - 30 ottobre 1960
  • capitano di vascello Fazio Casari, 31 ottobre 1960 - 31 ottobre 1961
  • capitano di vascello Marco Revedin, 1º novembre 1961 - 31 ottobre 1962
  • capitano di vascello Corrado Dequal, 1º novembre 1962 - 10 novembre 1963
  • capitano di vascello Ulrico Laccetti, 11 novembre 1963 - 5 giugno 1964
  • capitano di vascello Danilo Silvestri, 6 giugno 1964 - 20 novembre 1964
  • capitano di vascello Agostino Straulino, 21 novembre 1964 - 28 ottobre 1965
  • capitano di vascello Renato D'Ottaviano, 29 ottobre 1965 - 29 ottobre 1966
  • capitano di vascello Carlo Lapanje, 30 ottobre 1966 - 31 ottobre 1967
  • capitano di vascello Ugo Foschini, 1º novembre 1967 - 25 ottobre 1968
  • capitano di vascello Alberto Varanini, 26 novembre 1968 - 20 gennaio 1970
  • capitano di vascello Vincenzo Scarpato, 21 gennaio 1970 - 27 gennaio 1971
  • capitano di vascello Piero Bernotti, 28 gennaio 1971 - 20 dicembre 1971
  • capitano di vascello Francesco Ribuffo, 21 dicembre 1971 - 31 ottobre 1972
  • capitano di vascello Giorgio Belliardi, 1º novembre 1972 - 9 marzo 1973
  • capitano di vascello Mario Germani, 10 marzo 1973 - 20 marzo 1973
  • capitano di vascello Alvise Fon, 21 marzo 1973 - 12 ottobre 1973
  • capitano di vascello Giuseppe Colombo, 13 ottobre 1973 - 5 ottobre 1974
  • capitano di vascello Franco Faggioni, 6 ottobre 1974 - 8 ottobre 1975
  • capitano di vascello Roberto Palombieri, 9 ottobre 1975 - 27 ottobre 1976
  • capitano di vascello Roberto Truglio, 28 ottobre 1976 - 28 ottobre 1977
  • capitano di vascello Mario Di Giovanni, 29 ottobre 1977 - 28 ottobre 1978
  • capitano di vascello Andrea Corsini, 29 ottobre 1978 - 28 ottobre 1979
  • capitano di vascello Giovanni Iannucci, 29 ottobre 1979 - 28 ottobre 1980
  • capitano di vascello Franco Valentino, 29 ottobre 1980 - 28 ottobre 1981
  • capitano di vascello Vincenzo Angelantoni, 29 ottobre 1981 - 29 ottobre 1982
  • capitano di vascello Renato Sicurezza, 30 ottobre 1982 - 29 ottobre 1983
  • capitano di vascello Alessandro Ronca, 30 ottobre 1983 - 29 ottobre 1984
  • capitano di vascello Aldo Defranceschi, 30 ottobre 1984 - 29 ottobre 1985
  • capitano di vascello Romano Di Cecio, 30 ottobre 1985 - 29 ottobre 1986
  • capitano di vascello Tullio Dequal, 30 ottobre 1986 - 29 ottobre 1987
  • capitano di vascello Gianluca Assettati, 30 ottobre 1987 - 29 ottobre 1988
  • capitano di vascello Sergio Santi, 30 ottobre 1988 - 29 ottobre 1989
  • capitano di vascello Marco Pistelli, 30 ottobre 1989 - 29 ottobre 1990
  • capitano di vascello Mario Tumiati, 30 ottobre 1990 - 29 ottobre 1991
  • capitano di vascello Giancarlo Schiavoni, 30 ottobre 1991 - 29 ottobre 1992
  • capitano di vascello Dalmazio Sauro, 30 ottobre 1992 - 29 ottobre 1993
  • capitano di vascello Gabriele Cola, 30 ottobre 1993 - 29 ottobre 1994
  • capitano di vascello Armando Leoni, 30 ottobre 1994 - 29 ottobre 1995
  • capitano di vascello Riccardo Ricci, 30 ottobre 1995 - 3 novembre 1996
  • capitano di vascello Angelo Leonardo Lattarulo, 4 novembre 1996 - 22 novembre 1998
  • capitano di vascello Francesco Carlo Rizzo di Grado e di Premuda, 23 novembre 1998 - 23 novembre 1999
  • capitano di vascello Ugo Bertelli, 24 novembre 1999 - 26 ottobre 2000
  • capitano di vascello Angelo Libertucci, 27 ottobre 2000 - 26 ottobre 2001
  • capitano di vascello Gai Vassallo, 27 ottobre 2001 - 26 ottobre 2002
  • capitano di vascello Giuseppe Antonio Guglietta, 27 ottobre 2002 - 26 ottobre 2003
  • capitano di vascello Francesco Carlo Bottoni, 27 ottobre 2003 - 26 ottobre 2004
  • capitano di vascello Mario Billardello, 27 ottobre 2004 - 26 ottobre 2005
  • capitano di vascello Andrea Liorsi, 27 ottobre 2005 - 26 ottobre 2006
  • capitano di vascello Massimo Vianello, 27 ottobre 2006 - 26 ottobre 2007
  • capitano di vascello Maurizio Bonora, 27 ottobre 2007 - 26 ottobre 2008
  • capitano di vascello Claudio Confalonieri, 27 ottobre 2008 - 26 ottobre 2009
  • capitano di vascello Giorgio Trossarelli, 27 ottobre 2009 - 26 ottobre 2010
  • capitano di vascello Paolo Giacomo Reale, 27 ottobre 2010 - 26 ottobre 2011
  • capitano di vascello Domenico La Faia, 27 ottobre 2011 - 28 ottobre 2012
  • capitano di vascello Curzio Pacifici, 29 ottobre 2012 - 4 ottobre 2016
  • capitano di vascello Angelo Patruno,[38] 4 ottobre 2016 - 5 ottobre 2017
  • capitano di vascello Roberto Recchia, 5 ottobre 2017 - 3 ottobre 2018
  • capitano di vascello Stefano Costantino, 3 ottobre 2018 - 8 ottobre 2019
  • capitano di vascello Gianfranco Bacchi, 9 ottobre 2019 - 17 settembre 2021
  • capitano di vascello Massimiliano Siragusa, 18 settembre 2021[39] - 11 settembre 2022
  • capitano di vascello Luigi Romagnoli, 12 settembre 2022 - 9 settembre 2023
  • capitano di vascello Giuseppe Lai, 9 settembre 2023 - 24 giugno 2025
  • capitano di vascello Nicasio Falica, 24 giugno 2025 - in carica

Tra i comandanti da ricordare Agostino Straulino, olimpionico di vela, che al comando della nave passò alla leggenda grazie all'uscita a vele spiegate dal porto di Taranto attraverso il canale navigabile, manovra replicata il 22 agosto del 2020 dal Comandante Bacchi ma con rotta inversa.

Appartiene al comandante Straulino anche il record di velocità a vela con 14,6 nodi.[40][41]

Altro comandante da ricordare è Ugo Foschini, famoso per la risalita e il ritorno a vela nel Tamigi sino a Londra nel 1968,[42][43][44][45] che venne esaltata dalla stampa britannica.[44][46]

Sia il comandante Straulino sia il comandante Foschini uscirono dal corso di Accademia "I rostri" (1936-1939).

Elenco dei nostromi

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La nave scuola Amerigo Vespucci ha tra le sue particolarità che tutti i comandi delle manovre da eseguire da parte dell'equipaggio, e in particolare dai nocchieri vengono dati con l'uso del fischietto, chiamato "fischietto del nostromo".[47]

I nostromi che dal 1931 a oggi si sono avvicendati sulla nave sono stati solo diciotto e sono ricordati da una targa ricordo posta sulla nave per iniziativa del maresciallo Antioco Tilocca.[48]

I nostromi che si sono avvicendati a bordo sono stati:

  • 1930-1931: Brandimante
  • 1931-1940: Giuseppe Puxeddu noto Pusceddu (caduto nell'affondamento della Regia Nave Roma)
  • 1940-1943: Tommaso Lombardi
  • 1943-1945: Domenico Scotto
  • 1945-1946: Gavino Moretti
  • 1946-1947: Luigi Ferrari
  • 1947-1948: Dante Verniani
  • 1948-1950: Carlo Cerrea
  • 1950-1967: Vittorio Busatto
  • 1967-1973: Francesco Cibien
  • 1973-1981: Guido Coccia
  • 1981-1994: Mario Garuti
  • 1994-1999: Giovanni Miccoli
  • 1999-2004: Corrado Gala
  • 2004-2007: Giovanni Miccoli
  • 2007-2009: Antioco Tilocca
  • 2009-2012: Pippo Scollo
  • 2012-2018: Giulio D'Elia
  • 2018-2023: Adriano Gandino
  • 2023 - in carica: Luca Zanetti
Medaglia d'oro al merito di Marina - nastrino per uniforme ordinaria
«Con magistrale puntualità ed efficacia il Vespucci è stato elemento centrale di un tour mondiale che ha portato nel mondo i valori culturali, la bellezza, l'identità e l'eccellenza produttiva italiana raccogliendo unanimi apprezzamenti e aprendo la strada a nuove e diversificate opportunità di cooperazione internazionale. Con serenità, equilibrio, passione e viva partecipazione l'equipaggio ha sostenuto un impegno di lunga durata e straordinaria intensità che ha comportato una prolungata lontananza dai propri cari. I valori e la straordinaria perizia messi in evidenza da nave Vespucci hanno proiettato nel mondo l'immagine migliore della marineria e dell'Italia tutta. Oceani e mari del mondo, luglio 2023 - giugno 2025»
 10 giugno 2025[49]

Galleria d'immagini

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  1. Comunicato stampa nr.82, su marina.difesa.it. URL consultato l'8 agosto 2018.
  2. 1 2 AMERIGO VESPUCCI 1931 - in servizio Nave a Vela, su congedativespucci.it. URL consultato il 2 settembre 2025.
  3. "Amerigo Vespucci" sul sito della Marina Militare Italiana.
  4. 1 2 Amerigo Vespucci, su marina.difesa.it. URL consultato il 2 settembre 2025.
  5. RN Amerigo Vespucci 1865, su agenzo.it, 1º novembre 2014.
  6. ship of the line, su britannica.com. URL consultato il 31 agosto 2025.
  7. La bandiera di combattimento di nave Vespucci compie 90 anni, su marina.difesa.it. URL consultato il 4 settembre 2025.
  8. A bordo della Vespucci, la nave più bella del mondo, su ilsecoloxix.it. URL consultato il 6 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 20 maggio 2016).
  9. Amerigo Vespucci, che il vento sia con noi, su La Stampa, 14 aprile 2017. URL consultato il 5 luglio 2022.
  10. Il pittore e scultore spezzino contemporaneo Ferdinando Carotenuto ha realizzato gli Omaggi della Vespucci destinati alle ambasciate estere.
  11. Cfr. in Antonio Tudisco, L'Amerigo Vespucci torna in mare dopo i lavori di carenamento, Notiziario della Marina..
  12. Cfr. in Rosario Naimo, La "Regina" dei mari ai grandi lavori, Notiziario della Marina, maggio 2014, pp. 36-37. (PDF).
  13. Comunicato della Marina, ripreso dalla rivista "Analisi e Difesa": La Vespucci torna a solcare i mari dopo i lavori..
  14. Cfr. in Antonio Tudisco, Prima accensione dei nuovi motori. Nave Vespucci torna a far sentire la sua voce..
  15. (EN) Nidec ASI is part of the glorious Amerigo Vespucci Training Ship..
  16. Legge 31 agosto 2012, n. 163 Adesione della Repubblica italiana alla Convenzione internazionale per il controllo dei sistemi antivegetativi nocivi applicati sulle navi, con allegati, fatta a Londra il 5 ottobre 2001, e sua esecuzione. (Convenzione AFS)..
  17. Vespucci 85º, pagina iniziale..
  18. Vespucci 85º, galleria fotografica e programma eventi..
  19. La nave scuola tornerà a solcare l'oceano.
  20. Nave Amerigo Vespucci parte per il giro del mondo, durerà due anni, in Adnkronos, 1º luglio 2023. URL consultato il 2 luglio 2023.
  21. L'Amerigo Vespucci sarà l'ambasciatrice del Made in Italy, in AGI, 1º luglio 2023. URL consultato il 2 luglio 2023.
  22. Nave Vespucci parte da Genova per il giro del mondo, in ANSA, 1º luglio 2023. URL consultato il 2 luglio 2023.
  23. Non chi comincia ma chi paga.
  24. Carlo Dellacasa, 10 giugno 2025: Genova accoglie Nave Vespucci con una parata in mare, su www.federvela.it, 5 giugno 2025. URL consultato il 15 giugno 2025.
  25. Giornata della Marina Militare e conclusione tour mondiale Nave Vespucci, su www.difesa.it. URL consultato il 15 giugno 2025.
  26. Tour Vespucci, video ufficiale Ministero della difesa
  27. Nave Vespucci torna alla Spezia, interventi di manutenzione per 9 milioni di euro, su La Nazione, 10 giugno 2025. URL consultato il 15 giugno 2025.
  28. Terminato il tour mondiale, il Vespucci torna a casa - Ultima ora - Ansa.it, su Agenzia ANSA, 15 giugno 2025. URL consultato il 15 giugno 2025.
  29. Nave Amerigo Vespucci - Vele -, su congedativespucci.it. URL consultato il 2 settembre 2025.
  30. AMERIGO VESPUCCI 1931 - in servizio Nave a Vela, su congedativespucci.it. URL consultato il 2 settembre 2025.
  31. Amerigo Vespucci: storia, dettagli e tappe 2025 della “nave più bella del mondo”, su geopop.it. URL consultato il 31 agosto 2025.
  32. Dal Monarca al Re Galantuomo: le origini borboniche di un grande vascello, su ocean4future.org, 17 giugno 2025. URL consultato il 2 settembre 2025.
  33. FOTO ATTUALITÀ / VARO DELLA NAVE SCUOLA AMERIGO VESPUCCI A CASTELLAMMARE DI STABIA, su patrimonio.archivioluce.com. URL consultato il 2 settembre 2025.
  34. Varo del vascello Re Galantuomo nei cantieri di Castellammare di Stabia, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 2 settembre 2025.
  35. Marina militare: ammiragli a processo per la morte di Alessandro Nasta (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2015).
  36. Vespucci: tutti a giudizio, su civonline.it. URL consultato l'11 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2015).
  37. La lista dei comandanti è stata tratta dal sito congedati Vespucci.
  38. Al via campagna d'istruzione del 'Vespucci', nave scuola sulle orme di Colombo, su adnkronos.com, Adnkronos, 31 marzo 2017. URL consultato il 25 ottobre 2017 (archiviato il 25 ottobre 2017).
  39. Un ligure al comando del Vespucci: Siragusa subentra a Bacchi., su lanazione.it, 18 settembre 2021. URL consultato l'8 gennaio 2022.
  40. Nave Amerigo Vespucci il veliero più bello del mondo, su ventisqueras.wordpress.com.
  41. Vespucci Amerigo - Marina Militare, su marina.difesa.it.
  42. Wuora: Ugo Foschini, su Un posto per condividere la conoscenza e comprendere meglio il mondo. URL consultato il 25 febbraio 2021.
  43. Risultati della ricerca per "Ugo Foschini" - La voce del marinaio, su La voce del marinaio – Blog a carattere marinaresco. Storie, avvenimenti, curiosità, fatti e personaggi di marinai e gente di mare.. URL consultato il 25 febbraio 2021.
  44. 1 2 Addio all'ammiraglio Ugo Foschini, lo skipper dei record, su Il Tirreno Livorno, 2 luglio 2012. URL consultato il 25 febbraio 2021.
  45. "Siete la nave più bella del mondo (PDF), su anfipraticadimare.it.
  46. Vela: morto amm.Foschini, skipper da guinness - Mare, su ANSA.it, 2 luglio 2012. URL consultato il 25 febbraio 2021.
  47. I nocchieri sono tutti gli uomini dell'equipaggio addetti alla manutenzione del ponte di coperta, cioè il ponte esterno e su una nave a vela come il Vespucci costituiscono gran parte dell'equipaggio, considerando il numero degli alberi, dei pennoni e di tutte le relative vele. Il nostromo di bordo è il capo supremo dei nocchieri e impartisce gli ordini dati dal Comandante tramite il fischietto da nostromo, aiutato nel suo lavoro da un gruppo di nocchieri, muniti anche loro di fischietto.
  48. Elenco dei nostromi, su mondovespucci.com. URL consultato il 1º novembre 2014.
  49. Presidenza della Repubblica Italiana, Festa della Marina Militare: Mattarella a Genova per il ritorno della Vespucci, su quirinale.it, 10 giugno 2025. URL consultato il 10 giugno 2025.
    «Al termine della cerimonia, il Capo dello Stato ha consegnato la Medaglia d’oro al Merito di Marina a Nave Amerigo Vespucci e al 2º Gruppo Elicotteri di Maristaeli Catania.»
  • Antonio Formicola, Claudio Romano, Storia della Marina da guerra dei Borbone di Napoli, Volume III (dal 1830 al 1859), Ufficio Storico Marina Militare, Roma, 2024.
  • Enrico Gurioli, Nave Vespucci, il mistero del tempo, Giunti Editore, Firenze, 2021.

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