Classe Stromboli

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Classe Stromboli
Nave stromboli.jpg
Descrizione generale
Naval Ensign of Italy.svg
Tipo Nave da rifornimento
Costruttori Fincantieri
Caratteristiche generali
Dislocamento a pieno carico 8 700 t
Lunghezza 129 m
Larghezza 18 m
Pescaggio 6,5 m
Propulsione 2 diesel GMT C428-SS
1 elica
Potenza: 9.600 hp
Velocità 18 nodi (33 km/h)
Autonomia 4 000 nmi a 18 nodi
Equipaggio 9 ufficiali
106 sottufficiali e comuni
Armamento
Artiglieria
Mezzi aerei 1 elicottero
Note
Motto
  • Stromboli: Nunquam Satis
  • Vesuvio: Defende me servabo te

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La classe Stromboli è costituita da due navi da rifornimento in mare e trasporto, ordinate dalla marina italiana negli anni settanta come necessario passo per operazioni d'altura: Stromboli e Vesuvio contraddistinti rispettivamente dal distintivo ottico A 5327 e A 5329. Successivamente nella seconda metà degli anni novanta è stata costruita una terza unità della classe, l'Etna[1], ingrandita rispetto alle precedenti e con maggiori capacità operative.

Una nave simile alle prime due, denominata Agnadeen, venne costruita per la Marina militare irachena e dopo avere effettuato la formazione del personale iracheno tra il 1984 e il 1985 nelle acque italiane, nel 1986 ha attraccato ad Alessandria, in Egitto, dove rimase bloccata in quanto gli ultimi sviluppi del conflitto Iran-Iraq avevano portato le truppe iraniane a minacciare il porto iracheno di Bassora base della marina irachena, finendo per restare internata nel porto di Alessandria a causa dell'embargo dovuto prima alla guerra Iran-Iraq e successivamente alla guerra del golfo. La nave differiva dalle unità similari italiane per l'armamento con il cannone da 76/62 Super Rapido al posto del cannone da 76/62 allargato MMI.

La nave irachena durante le prove con due fregate italiane Maestrale

Assieme alla nave da rifornimento erano state ordinate dall'Iraq quattro fregate Classe Lupo, poi diventate Classe Soldati nella Marina Militare, e sei corvette Tipo AL Assad, quattro delle quali furono rivendute alla Malesia, mentre due corvette che erano state già consegnate all'Iraq nel 1986, ma che non avevano potuto lasciare l'Italia a causa dell'embargo dovuto prima alla guerra Iran-Iraq e successivamente alla guerra del golfo sono rimaste ormeggiate all'Arsenale di La Spezia.

Nel 1991, il comitato delle Nazioni Unite incaricato di fare eseguire le clausole dell'armistizio che pose fine all'Operazione Desert Storm assegnò la custodia della Agnadeen all'Italia che a sua volta per motivi non chiari non l'ha mai mai rivendicata e pertanto la nave è rimasta nel porto di Alessandria. Nel 2005 in seguito ad un accordo di cooperazione ed assistenza da parte della Marina Militare italiana alla nuova marina irachena sembrava che la situazione della Agnadeen avrebbe potuto sbloccarsi, ma dopo 20 anni di immobilità in cui la manutenzione era stata minima, la nave era in condizioni disastrose e non era in grado di navigare e un sio riallestimento sarebbe risultato eccessivamente costoso e inoltre la nuova Marina irachena non necessitava di una nave del genere, non avendo navi capaci di rifornimento laterale.

Gli accordi del 2005 di assistenza alla Iraqi Coastal Defense Force sono sfociati nella consegna all'Iraq e il successivo riallestimento delle due corvette delle corvette che erano rimaste ormeggiate a La Spezia e ala costruzione per l'Iraq di quattro pattugliatori di tipo Saettia.

Una nave simile all'Etna è stata invece costruita per la marina greca.

Alla loro entrata in servizio le unità navali della classe sono state inquadrate nelle Forze d'altura. Lo Stromboli è stato inquadrato nel 5ª Squadriglia Fregate della IIª Divisione Navale presso la base di Taranto, il Vesuvio nella 7ª Squadriglia Fregate della Iª Divisione Navale presso la base della Spezia.

In seguito alla riorganizzazione della Squadra Navale del 1999, le unità della classe erano inquadrate nel COMFORAL il Comando delle Forze d'altura a cui apparteneva anche l'Etna. Lo Stromboli veniva inquadrato nel COMSQUAFR1 dislocato presso la base di Taranto e il Vesuvio nel COMSQUAFR2 dislocato presso la base di La Spezia.

In seguito alle successive ristrutturazioni della flotta a partire dal giugno 2016 sono tornate le vecchie denominazione di COMDINAV UNO e COMDIVAV DUE, lo Stromboli è stato inquadrato nel COMDINAV DUE insieme all'Etna e il Vesuvio nel COMDINAV UNO.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Stromboli e Vesuvio hanno la capacità di trasporto di 4.000 tonnellate di gasolio, 400 tonnellate di carburante avio, 300 tonnellate di altri rifornimenti. Le due unità dispongono di due stazioni di rifornimento e sono attrezzate per elirifornimento VERTREP (Vertical replenishment) cioè per operazioni di rifornimento verticale in mare con l'elicottero in volo. Le unita sono state armate con un cannone Oto Melara da 76/62mm MMI a prua e con mitragliere da 25/90mm per la difesa antiaerea. La propulsione è diesel, con 2 motori C428-SS della Grandi Motori Trieste che scaricano su un'unica elica 9.600 HP di potenza; la velocità è di 18 nodi.

Le unità[modifica | modifica wikitesto]

Naval Ensign of Italy.svg Marina Militare Classe Stromboli
Matricola Nome cantiere Impostazione Varo Completata Base
A 5327 Stromboli Riva Trigoso 1973 20 febbraio 1975 31 ottobre 1975 Taranto
A 5329 Vesuvio Muggiano 1º luglio 1974 4 giugno 1977 31 ottobre 1978 La Spezia

Stromboli[modifica | modifica wikitesto]

Costruzione[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione dello Stromboli è avvenuta presso il Cantieri navale di Riva Trigoso e l'unità, impostata nel 1973 è stata varata il 20 febbraio 1975 entrando in servizio il 31 ottobre dello stesso anno ricevendo la bandiera di combattimento a Palermo il 7 giugno 1978 da parte del locale gruppo dell'ANMI. Lo Stromboli è contraddistinto dalla matricola A 5327.

Attività operativa[modifica | modifica wikitesto]

Nei suoi 37 anni di attività operativa alle spalle, Nave Stromboli continua ancora a fornire il suo contributo logistico alle unità della Squadra Navale ed a quelle delle marine alleate, partecipando a molte missioni, alcune delle quali passate alla storia. Nell'Estate 1979 ha partecipato insieme al Vittorio Veneto e all'Andrea Doria ad una missione di soccorso ai profughi vietnamiti. Dal settembre 1987 insieme ad altre unità della squadra navale ha preso parte ad una operazione per assicurare la libera navigazione ai mercantili italiani durante la guerra Iran-Iraq nel golfo Persico dove è ritornata ad agosto 1990 per prendere parte all'operazione Desert Storm durante la guerra del golfo. Nel febbraio 1994 con il 25º Gruppo Navale ha fornito supporto logistico in Somalia al contingente italiano impegnato nella missione Ibis II e tra il gennaio e il marzo 1995 con il 26º Gruppo Navale è stata impegnata nella missione Ibis III sempre nelle acque somale fornendo supporto all'evacuazione delle forze del contingente di pace delle Nazioni Unite. Dopo il 2000 ha preso parte alle missioni Active Endeavour nel Mediterraneo Orientale per la prevenzione del terrorismo internazionale e all'operazione Enduring Freedom.

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Questa è la sesta unità a portare il nome Stromboli. La prima è stata una corvetta di II rango a ruote costruita in Inghilterra e varata nel 1844 che dopo aver fatto parte della marina napoletana nel 1861 venne incorporato nella Regia Marina. Successivamente alla sbarco dei Mille catturò il piroscafo Piemonte rimorchiandolo fino a Napoli. Venne radiata nel 1865. La seconda unità fu un ariete torpediniere costruito all'Arsenale di Venezia. Impostato nel 1884 e varato nel 1886 prestò servizio nella Regia Marina dal 1888 fino al 1907 anno in cui venne radiato. La terza unità fu un ex mercantile spagnolo dislocamento 268 t., varato nel 1892 con il nome Boheme, acquistato nel 1916, utilizzato come rimorchiatore e radiato nel 1919. La quarta unità fu una nave da trasporto varata presso i Cantieri Navalmeccanica di Castellammare di Stabia nel 1940, affondato da unità britanniche presso Lampedusa nel 1943. La quinta unità è stata una nave da trasporto, della Classe Vesuvio costruita negli stabilimenti OTO della Spezia, che varata nel 1940 come nave mercantile, non completata, venne poi acquistata dalla Marina Militare nel 1948 ed impiegata, a partire dal 1953, dopo ampi lavori di modernizzazione e di trasformazione, come nave logistica potendo imbarcare quattro mezzi da sbarco.

Vesuvio[modifica | modifica wikitesto]

Nave Vesuvio è la seconda unità della Classe Stromboli. La costruzione è avvenuta negli stabilimenti del Muggiano presso La Spezia e l'unità, contraddistinta dalla matricola A 5329 è stata consegnata alla Marina Militare il 31 ottobre 1978.

Nave Vesuvio al cantiere del Muggiano nell'imminenza del varo

La nave, come l'unità gemella Stromboli assolve il compito di rifornimento di combustibile e materiali vari, incluso viveri, a gruppi operativi di unità navali utilizzando un sistema di rifornimento in mare compatibile sia con le unità navali della Marina Militare che con gli standard della NATO e di numerose altre marine militari.

Nave Vesuvio ormeggiata nel porto della Spezia

Questa è la quinta unità a portare il nome Vesuvio. La prima unità con tale nome fu una corvetta di II rango a ruote costruita a Castellammare di Stabia e varata nel 1824 che dopo aver fatto parte della Marina Borbonica nel 1861 venne incorporata nella Regia Marina, ma essendo praticamente inutilizzabile venne subito radiata.

La seconda unità fu un ariete torpediniere costruito a Livorno tra il 1883 e il 1886 ed in servizio dal 1888 fino al 1911.

La terza unità fu un incrociatore antiaereo ordinato nel 1938 dalla Thailandia costruito nel Cantieri Riuniti dell'Adriatico a Trieste e varato nel 1941 con il nome Naresuan. Requisito dall'Italia nel 1942 e rinominato Vesuvio, il suo progetto costruttivo venne notevolmente modificato per poterlo impiegare anche come trasporto veloce di truppe, ma la sua costruzione non venne mai ultimata. Catturato dai tedeschi all'armistizio, venne affondato da reparti italiani affinché i tedeschi non l'ultimassero. Il suo scafo venne poi recuperato dopo la guerra e demolito.

La quarta fu una nave logistica della Classe Vesuvio costruita come l'unità gemella Stromboli come nave mercantile e non completata, venne poi acquistata dalla Marina Militare nel 1948 per essere impiegata dopo ampi lavori di trasformazione a partire dalla seconda metà degli anni cinquanta come nave logistica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La nave da rifornimento Etna presenta caratteristiche diverse dalle altre due unità tanto che spesso non viene considerata come appartenente alla Classe Stromboli ma facente parte di una classe a sé

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]