Black Sabbath, Vol. 4

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Vol.4)
Vai a: navigazione, cerca
Black Sabbath, Vol. 4
Artista Black Sabbath
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Studio
Pubblicazione 25 settembre 1972
Durata 42 min : 38 s
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 10
Genere[1] Heavy metal
Hard rock[2]
Proto doom
AOR
Esecutore {{{esecutore}}}
Etichetta VertigoBandiera del Regno Unito
Warner Bros.Bandiera degli Stati Uniti
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore Patrick Meehan
Black Sabbath
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione Giugno 1972
Formati {{{formati}}}
Note Registrato nei Record Plant Studios di Los Angeles
Premi
Dischi d'argento {{{numero dischi d'argento}}}
Dischi d'oro Bandiera del Regno Unito
Regno Unito (1)
(Vendite: +100 000)

Bandiera degli Stati Uniti
Stati Uniti (1)[4]
(Vendite: +500 000)
Bandiera del Canada
Canada (1)
(Vendite: +40 000)

Dischi di platino Bandiera del Regno Unito
Regno Unito (2)
(Vendite: +600 000)

Bandiera degli Stati Uniti
Stati Uniti (1)[3]
(Vendite: +1 000 000)
Bandiera del Canada
Canada (1)
(Vendite: +80 000)

Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Black Sabbath – cronologia
Album precedente Album successivo
Master of Reality
(1971)
Sabbath Bloody Sabbath
(1973)
{{{seconda discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo
{{{terza discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo

Black Sabbath, Vol. 4, è il quarto album in studio dei Black Sabbath, pubblicato il 25 settembre 1972. Si stima che l'album abbia venduto quasi 2 000 000 di copie in tutto il mondo.

Indice

[modifica] Il disco

Inizialmente, il lavoro doveva intitolarsi Snowblind (come il brano presente nel disco) ma il gruppo fu costretto dalla loro casa discografica a cambiarlo per il suo riferimento alla cocaina ("snow" significa neve, una parola metaforica per indicare questa droga). Si optò quindi per il titolo Vol.4, inteso come il loro quarto disco registrato in studio. A partire da questo album, il sound dei Black Sabbath subisce varie trasformazioni, incorporando elementi progressive rock, genere ammirato dal chitarrista Tony Iommi (egli militò anche per un certo periodo nei Jethro Tull, noto gruppo di questo genere).

Tuttavia il sound dei Black Sabbath rimane pressoché lo stesso (ad esempio nei brani Tomorrow's Dream, e Supernaut) e il sound doom era ancora avvertibile in brani come Cornucopia e Under the Sun.

Tra le hit dell'album vi è Changes, una ballad in cui Osbourne canta accompagnato solo da pianoforte e mellotron, che presenta un testo insolito per lo stile del gruppo, dato che parla di una finita relazione amorosa (si pensa quella di Ozzy con la prima moglie). Altro brano piuttosto noto è anche il già citato Snowblind, uno dei più discussi della loro carriera. La versione precedente di quella contenuta nel disco venne cancellata perché il testo ripeteva parecchie volte la parola "cocaine", anche se in quella postuma, se ascoltata attentamente, Ozzy la pronuncia in modo sussurrato almeno una volta dopo la prima strofa. Secondo altri, invece, la canzone si rifà ad un famoso racconto degli anni sessanta (in Italia è chiamato "L'Eternauta") nel quale la "neve cieca" è quella composta da radiazioni nucleari, che cadendo colpisce qualsiasi cosa si trovi sulla sua traiettoria. Tuttavia, risulta più accreditata la prima tesi, a ulteriore supporto della quale vi è la stessa copertina dell'album, nell'edizione originale su LP 33 giri, l'ultima voce dei crediti riporta le parole "We wish to thank the great COKE-Cola company of Los Angeles", un ovvio riferimento alla tematica già citata.

Il disco vendette molto bene e fu giudicato un altro importante tassello della discografia dei Black Sabbath.

[modifica] Tracce

Tutte le tracce sono state composte da Ozzy Osbourne, Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward.

  1. Wheels of Confusion/The Straightener - 8:00
  2. Tomorrow's Dream - 3:08
  3. Changes - 4:43
  4. FX - 1:40
  5. Supernaut - 4:43
  6. Snowblind - 5:28
  7. Cornucopia - 3:55
  8. Laguna Sunrise - 2:52
  9. St. Vitus' Dance - 2:27
  10. Under the Sun/Every Day Comes & Goes - 5:51

[modifica] Formazione

[modifica] Personale tecnico

[modifica] Note

  1. ^ Allmusic.com. URL consultato il 26-7-2010.
  2. ^ Recensione su Rockline.it
  3. ^ Vol. 4, Platinum (Stati Uniti)
  4. ^ Vol. 4, "Gold Disc" (Stati Uniti)
Metal Portale Metal: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Metal
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue