Sabotage (Black Sabbath)

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Sabotage
Artista Black Sabbath
Tipo album Studio
Pubblicazione 28 luglio 1975
Durata 43 min : 18 s
Dischi 1
Tracce 8
Genere Heavy metal
Hard rock
Album-oriented rock
Etichetta VertigoRegno Unito
Warner Bros.Stati Uniti
Produttore Mike Butcher
Black Sabbath
Registrazione febbraio-marzo 1975 nei Morgan Studios di Londra
Certificazioni
Dischi d'oro Regno Unito
Regno Unito (1)
(Vendite: +100,000)
Stati Uniti
Stati Uniti (1)[1]
(Vendite: +500,000)
Dischi di platino Regno Unito
Regno Unito (1)
(Vendite: +300,000)
Black Sabbath - cronologia
Album precedente
(1973)

Sabotage è il sesto album del gruppo heavy metal Black Sabbath, pubblicato nel luglio del 1975 per le etichette Vertigo Records e Warner Bros. L'album ha venduto oltre 1 800 000 copie in tutto il mondo.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il cantante Ozzy Osbourne, questo album segnò l'inizio di quello che lui descrisse come l'ossessione del chitarrista Tony Iommi per la produzione in studio. Richiese in effetti molto più tempo sia per la produzione che per la registrazione di qualsiasi disco precedente del gruppo, diventando l'album dei Black Sabbath più costoso al tempo (il primo album richiese solo seicento sterline e tre giorni[2]).

Questo lavoro diede inizio a una serie di disaccordi tra i fan della band sul cambiamento musicale intrapreso dalla band. Sabotage segue infatti la scia dell'album precedente utilizzando intensamente sintetizzatori, effetti psichedelici e sonorità particolari per il gruppo come gli arrangiamenti vocali in stile russo nel brano Supertzar. Tuttavia, all'interno dell'album non mancano alcuni brani dalle sonorità decisamente heavy metal caratteristiche dei primi tempi, come Hole in the Sky o Symptom of the Universe.

La peculiarità che rende quest'album più unico che raro è il fatto di essere uno dei più pesanti mai realizzati dalla formazione originale e assieme uno dei più sperimentali e progressivi in assoluto. Le variazioni all'interno di uno stesso brano risultano talvolta addirittura disarmanti. Vedasi il caso della citata Symptom of the Universe il cui riff principale risulta spaventosamente pesante tanto da essere in seguito considerato da alcuni come antesignano del thrash metal, mentre a metà dello stesso brano si inserisce una inaspettata coda di chitarre acustiche.

Per queste ragioni i fan del gruppo sono divisi a metà riguardo all'importanza dell'album nella discografia del gruppo, ma Sabotage si è comunque guadagnato lo status di disco "cult" da molti fan hard rock o heavy metal e ha fatto la sua parte per lo sviluppo dell'hard rock, riuscendo a stupire per la versatilità che la band vi ha impresso e per la capacità di passare da brani heavy metal a pezzi psychedelic rock, come l'orecchiabile e vagamente pinkfloydiana Am I Going Insane (Radio).

Su alcune delle prime stampe su vinile e cassetta, e su tutte le versioni CD rimasterizzate, vi è una breve traccia nascosta di 23 secondi, registrata a basso volume, intitolata Blow on a Jug dopo la fine dell'ultimo pezzo (The Writ), nella quale si possono ascoltare Ozzy Osbourne e Bill Ward canticchiare storpiatamente una parodia accompagnati da un pianoforte.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i brani sono stati composti da Ozzy Osbourne, Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward.

  1. Hole in the Sky - 4:00
  2. Don't Start (Too Late) - 0:49
  3. Symptom of the Universe - 6:28
  4. Megalomania - 9:40
  5. The Thrill of It All - 5:52
  6. Supertzar - 3:42
  7. Am I Going Insane (Radio) - 4:15
  8. The Writ/Blow on a Jug - 8:30

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Collaboratori[modifica | modifica wikitesto]

Personale tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sabotage, "Gold Disc" (Stati Uniti)
  2. ^ Sabotage Remasters booklet, Pg 11, Hugh Gilmour
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