Geezer Butler

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Geezer Butler
Geezer Butler con gli Heaven and Hell dal vivo
Geezer Butler con gli Heaven and Hell dal vivo
Nazionalità Bandiera del Regno Unito Regno Unito
Genere Heavy metal
Periodo di attività 1966 – in attività
Strumento Basso
Chitarra
Etichetta Sanctuary Records
TVT Records
Band attuale Black Sabbath
Heaven and Hell
G//Z/R
Band precedenti Ozzy Osbourne
Album pubblicati 3 da solista
Studio 3
Live 0
Raccolte 0
Sito web

Terence Michael Joseph Butler, noto come Geezer Butler (Birmingham, 17 luglio 1949), è un bassista e compositore britannico, famoso per la sua militanza nei Black Sabbath.

Indice

[modifica] Cenni biografici

[modifica] Gli inizi

Butler si approccia al basso in giovinezza, influenzato soprattutto dallo stile del suo idolo Jack Bruce dei Cream. Inizialmente studiava per diventare ragioniere, ma la passione per la musica lo fece deviare dal progetto iniziale. Geezer fonda la sua prima band, i Rare Breed, con il compagno di classe John "Ozzy" Osbourne nell'autunno del 1967. Dopo lo scioglimento del gruppo, i due si ritroveranno nelle file del quartetto blues Polka Tulk, insieme al chitarrista Tony Iommi e al batterista Bill Ward. Agli inizi della sua carriera Butler era un chitarrista ritmico, ma già dai tempi dei Polka Tulk, Tony Iommi fa capire di non essere intenzionato a suonare con un altro chitarrista e così Geezer passa al basso. In seguito il gruppo cambierà nome in Earth e, agli inizi del 1969, venuto a sapere dell'esistenza di una band omonima, decide di cambiare nuovamente il nome in Black Sabbath.

[modifica] I Black Sabbath

Il nome Black Sabbath veniva da una canzone composta da Butler, che a sua volta lo aveva preso dal film di Mario Bava I tre volti della paura (il titolo internazionale è appunto Black Sabbath) interpretato da Boris Karloff. In quel periodo il bassista è un assiduo lettore del novellista dell'occulto Dennis Wheatley. Ciò si riflette sui testi della band, per la maggior parte realizzati dallo stesso Butler e fortemente ispirati sia dal suo interesse per l'esplorazione dei temi di morte e distruzione ad opera delle arti oscure sia dalla sua passione per il misticismo, la fantascienza, il fantasy e l'horror.

[modifica] La carriera solista e il ritorno nei Sabbath

Durante la seconda metà degli anni settanta, la popolarità dei Black Sabbath è in forte calo a causa dell'abbandono del front-man Ozzy Osbourne e nonostante l'ingresso nel gruppo del cantante Ronnie James Dio Butler lascia la band nel 1984 per suonare con i The Deviants di Larry Wallis; poi forma la Geezer Butler Band, in attività sino al 1987, quando il bassista si riunirà ad Ozzy Osbourne. Butler torna nei Black Sabbath per incidere Dehumanizer nel 1992 e Cross Purposes nel 1994, quindi lascerà nuovamente il gruppo per formare i G/Z/R che pubblicheranno l'album Plastic Planet nel 1995. Nel 1997 Butler registra l'album solista Black Science. Nel 1997 si riunisce ai Black Sabbath, ricostituitisi in occasione dell'Ozzfest, nella loro formazione originale con Osbourne alla voce. Nel 2005 pubblica un altro album solista: Ohmwork.

Al momento è endorser per la Lakland, azienda statunitense costruttrice di bassi.

Butler è noto per essere stato, già ad inizio carriera con i Black Sabbath, uno dei primi bassisti ad utilizzare un pedale Wah wah con il basso elettrico, cosa evidente nell'intro del brano "N.I.B." contenuto nel primo album Black Sabbath del 1970. E' stato anche tra i primi ad utilizzare accordature alternative per il basso (dallo standard EADG al più basso C# F# B E), allo scopo di corrispondere alle tonalità di Tony Iommi, che era solito accordare le sue chitarre in C# (un tono e mezzo più basso). In campo rock è stato, con il suo stile, fonte di ispirazione per molti futuri bassisti e tutt'oggi è citato come tra gli innovatori nell'uso del basso nell'ambito hard rock/heavy metal.

È vegano e sostenitore dei diritti animali.[1], e tifoso dell'Aston Villa.

[modifica] Discografia da solista

[modifica] Note

  1. ^ Video di Geezer Butler sul vegetarismo

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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