Teletrasporto (Star Trek)

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La sala teletrasporto della nave stellare USS Enterprise (NCC-1701-D), in Star Trek: The Next Generation
« Beam me up, Scotty! »
(James Tiberius Kirk)

Il teletrasporto è una tecnologia immaginaria presente nell'universo fantascientifico di Star Trek. È in dotazione a molte navi stellari della galassia e permette di trasportare materia (sia organica che non) a grandi distanze, senza utilizzare alcun mezzo di trasporto fisico.

Il concetto di teletrasporto è stato reso popolare grazie alla prima serie di Star Trek; vi fu introdotto da Gene Roddenberry essenzialmente per motivi di budget: sarebbe stato molto più costoso come effetti speciali mostrare un'astronave che atterra su un pianeta, che fare "materializzare" le persone direttamente. In seguito fu giustificato dal fatto che le navi sono troppo grosse per atterrare (successivamente, con l'avvento della computer grafica, finalmente la nave Voyager fu dotata della possibilità di atterrare).

Nella cronologia dell'universo di Star Trek il teletrasporto, sulla Terra, viene inventato dallo scienziato Emory Erickson.[senza fonte] Alla sua introduzione (descritta in Star Trek: Enterprise), questa tecnologia è vista con sospetto dagli equipaggi delle prime navi terrestri, in quanto l'idea di essere disgregati completamente e poi riassemblati non è piacevole, ma presto questo problema psicologico viene superato.

Descrizione del funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

La sequenza del teletrasporto è controllata da un computer che per prima cosa analizza la persona/cosa da trasferire e, grazie ad un apposito apparato, il compensatore di Heisenberg, ne crea una "mappa". Dopodiché l'entità da trasportare viene smaterializzata e "salvata" nel buffer del teletrasporto, da dove viene trasmessa nel punto di arrivo e "riassemblata" correttamente grazie alla mappa precedentemente creata. La procedura è attivata tradizionalmente da un operatore che aziona tre sliders (da Star Trek - The Next Generation in poi) o tre leve come nella serie classica di Star Trek. Ogni coppia di teletrasportatori è concepita per condividere un singolo pattern buffer, generalmente collocato nel ponte inferiore alla sala del teletrasporto.

All'esterno dello scafo di ogni nave stellare sono collocati degli emettitori che incorporano degli scanner molecolari a lunga distanza e delle bobine a transizione di fase e sono collocati in modo da garantire una copertura sferica completa anche in caso di malfunzionamento di alcuni singoli elementi.

Tipi[modifica | modifica wikitesto]

Esistono diversi tipi di teletrasporto:

  • Cargo
  • A risoluzione quantica
  • Di emergenza

Il primo è certificato solo per il trasporto di oggetti inanimati, in quanto per risparmiare energia e buffer la risoluzione non è in grado di riprodurre la materia fedelmente, e pertanto ucciderebbe qualunque essere vivente.

Il secondo è invece certificato per il trasporto delle persone, in quanto la risoluzione arriva fino a livello quantico, permettendo una ricostruzione esatta.

E il terzo, quello di emergenza, serve solo in casi estremi ed è a senso unico, ovvero funziona solo in uscita, per fare evacuare quante più persone possibili. Inoltre può essere usato per teletrasportare direttamente da un posto a un altro, senza passare per la sala teletrasporto. Per contro ha una portata molto più limitata di quello a risoluzione quantica.

Operazioni del teletrasporto[modifica | modifica wikitesto]

A causa della criticità di alcune operazioni del trasporto, le regole operative della Flotta Stellare richiedono la costante presenza di un ufficiale per la supervisione di ogni fase delle operazioni.

Nelle esemplificazioni che seguono viene considerata solamente una fase di sbarco da una sala di teletrasporto a una destinazione remota. Altri tipi di operazioni implicano delle modifiche alle sequenze di seguito indicate.

Scan della destinazione e acquisizione delle coordinate
Durante questa prima fase il sistema di teletrasporto acquisisce le coordinate di destinazione. Gli scanner verificano il movimento relativo del luogo di destinazione, la distanza e la presenza di condizioni ambientali favorevoli al personale trasportato. Durante questa fase viene eseguita una serie di verifiche diagnostiche di ogni singola parte del sistema per assicurare un corretto funzionamento dell'apparato.
Energizzazione e smaterializzazione
Gli scanner molecolari ricavano in tempo reale un'immagine a risoluzione quantica del soggetto da trasportare mentre le bobine principali e le bobine di transizione di fase convertono il soggetto in un flusso di materia disintegrata a livello subatomico.
Compensazione Doppler nel pattern buffer
Il flusso di materia viene immagazzinato nel pattern buffer che permette al sistema di compensare lo spostamento Doppler tra la nave e il luogo di destinazione. Il pattern buffer funge anche da dispositivo di sicurezza in caso di malfunzionamento, permettendo la rimaterializzazione del soggetto in un'altra unità di teletrasporto della nave.
Trasmissione del flusso di materia
Il flusso di materia viene trasmesso dagli emettitori della nave verso il luogo di destinazione.

Cilindro di test[modifica | modifica wikitesto]

Il cilindro di test è un dispositivo che la Flotta Stellare utilizza per effettuare i test del teletrasporto.
Ha una matrice molecolare mutevole per simulare tutti i composti organici e inorganici.

Casi particolari[modifica | modifica wikitesto]

Una particolare procedura di emergenza nota come «teletrasporto alla cieca» (blind beam-out) prevede che tutte le forme di vita di un'area predefinita vengano trasportate via dall'area come gruppo anziché isolare ogni singola forma di vita prima dell'operazione di teletrasporto.

Una nave che viaggia a curvatura può teletrasportare una persona che non si trova a velocità di curvatura sincronizzando l'ACB (Annular Confinement Beam, Raggio Anulare di Confinamento) con la frequenza del nucleo di curvatura. Questa procedura viola i protocolli di sicurezza della Flotta Stellare.

Per bloccare gli scanner di puntamento del teletrasporto, si può creare un campo di smorzamento localizzato. Per superare tale problema, si possono reinizializzare gli scanner di puntamento per metterlo in fase con tale campo, però il campo di smorzamento disturba il raggio di teletrasporto. Mettendo in fase la configurazione di frequenza con il campo di smorzamento è possibile effettuare il teletrasporto.

Il protocollo di teletrasporto codice 5 rimuove le armi durante il teletrasporto. Il protocollo di teletrasporto codice 14 comporta invece la distruzione dell'oggetto da teletrasportare.

In due occasioni si è assistito a un caso di teletrasporto fetale. Nell'episodio Parti del corpo della serie Star Trek: Deep Space Nine, Keiko O'Brien è incinta del secondo figlio e rimane seriamente ferita nel corso di una missione con una navetta. Il dottor Bashir è stato costretto a trasferire il feto dal corpo di Keiko a quello di Kira Nerys, l'unica altra donna disponibile (in realtà il trasferimento del feto da un utero all'altro si è rivelato un espediente per giustificare la gravidanza dell'attrice che interpretava Kira Nerys, Nana Visitor). Un secondo caso si verifica nell'episodio L'altra Voyager di Star Trek: Voyager: durante il parto del Guardiamarina Wildman. A un certo punto la bambina si mette in una posizione non cefalica e i "cornini" sul cranio entrano a contatto con la parete uterina; il Dottore Olografico della Voyager sconsiglia di riposizionare la bambina per evitare danni neurologici, così tenta la strada del teletrasporto fetale. La bambina viene estratta senza particolari problemi anche se il teletrasporto porterà a uno squilibrio emocitemico.

Teletrasporto scheletrico.B'Elanna Torres non trova il segnale del comunicatore del comandante Chakotay, suggerisce quindi, date le interferenze un Teletrasporto scheletrico. Il teletrasporto scheletrico si "aggancia" ai minerali del tessuto osseo e di conseguenza si può teletrasportare una persona.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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