Tecnologia di Star Trek

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Consolle di controllo in sala ingegneria nella serie tv Star Trek: The Next Generation

L'universo di Star Trek, la serie televisiva fantascientifica originariamente ideata da Gene Roddenberry nel 1966, è inscindibilmente legato ad una immagine di avanzato sviluppo tecnologico. Il divario tecnologico è uno degli aspetti che più spesso emerge nelle puntate di Star Trek. Questa voce illustra le principali tecnologie rappresentate nei film e telefilm appartenenti alla serie.

Propulsione a curvatura[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Propulsione a curvatura.

Ciò che rende possibili all'astronave Enterprise le sue avventure in sistemi stellari sconosciuti è un nuovo tipo di propulsione, detta a curvatura (warp drive), la quale - superati i limiti imposti da Einstein nella sua Teoria della relatività - permette di viaggiare ad una velocità superiore a quella della luce. Il motore ad antimateria, regolato da cristalli di dilitio, produce una notevole quantità di plasma nelle due gondole di curvatura di cui è dotata l'Enterprise. Questo consente di generare un campo di curvatura attorno all'astronave e di piegare il tessuto spazio-temporale, riducendo considerevolmente il tempo necessario per passare da un punto all'altro del cosmo. Anche gli effetti relativistici che si dovrebbe produrre in prossimità della velocità della luce (dilatazione del tempo) appaiono annullati o assai ridotti.

Una tecnica più elaborata della curvatura, tale da permettere spostamenti ancora più veloci, è la transcurvatura che permette di creare tunnel spaziali artificiali in cui transitare.

Teletrasporto[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Teletrasporto (Star Trek).
La sala teletrasporto della nave stellare USS Enterprise (NCC-1701-D), in Star Trek: The Next Generation

Una delle tecnologie-simbolo di Star Trek è il teletrasporto, cioè un sistema di trasferimento istantaneo di materia, usato generalmente per trasferire membri dell'equipaggio e/o equipaggiamento dall'apposita sala teletrasporto della nave stellare Enterprise alla superficie di un pianeta e viceversa. Ciò rende superfluo l'atterraggio dell'astronave stessa (in effetti l'Enterprise originale non è costruita per atterrare su un pianeta; questo anche per i limiti di budget imposti alla serie televisiva originale).

Il teletrasporto può essere effettuato da un qualunque punto verso qualsiasi altro, fino alla distanza, normalmente, di 40.000 chilometri, ma è più sicuro se avviene utilizzando le apposite piattaforme. Nel corso degli anni si sono visti svariati incidenti in cui, a volte, non si è riusciti a ricostruire nel modo giusto il soggetto teletrasportato.

Nell'episodio Il duplicato della serie classica, un incidente al teletrasporto produce uno sdoppiamento del capitano Kirk in due individui distinti. Un fatto analogo è presente in un episodio della serie Star Trek: The Next Generation, in cui viene scoperto su un pianeta un doppione del comandante Riker.

In un episodio della Next Generation, Geordi La Forge (capo ingegnere di TNG) trova Scotty (capo ingegnere della serie originale) su un'astronave alla deriva da anni: l'anziano tecnico si era salvato da un assalto chiudendosi in un ciclo infinito di teletrasporto, in attesa dei soccorsi.

In un episodio della serie Star Trek: Voyager due personaggi (Tuvok e Neelix) si ritrovano addirittura fusi temporaneamente in un unico individuo (Tuvix).

Ponte ologrammi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ponte ologrammi.

Il ponte ologrammi è un nuovo ambiente introdotto con la Next Generation e da allora presente in tutte le serie successive di Star Trek. Si tratta di una sala in cui i membri dell'equipaggio della Enterprise possono entrare in simulazioni di realtà virtuale immersiva.

Gli ologrammi sono solidi (ad esempio, se si tratta di un ponte, ci si può camminare sopra) ed in grado di ingannare i cinque sensi. Tali effetti sono ottenuti grazie alla fusione tra diverse tecnologie, quali quelle degli ologrammi ottici, del replicatore di materia e del raggio traente. In pratica è possibile ordinare al computer di ricreare ogni cosa, da piccoli oggetti ad ambienti naturali apparentemente sconfinati: la simulazione permette di muoversi illusoriamente all'interno di scenari potenzialmente infiniti. Gli oggetti più lontani sono semplici ologrammi; quando si avvicinano sono sostituiti da modelli solidi (talvolta pericolosi: in caso vengano disattivati i protocolli di sicurezza, le armi "olografiche" possono ferire e uccidere) costituiti da "fotoni risequenziati"; una serie di delicati raggi traenti impedisce alle persone di sbattere contro le reali pareti della sala.

Il ponte ologrammi è usato soprattutto per scopi ricreativi, scientifici e didattici, anche se un numero straordinario di incidenti vi possono apparentemente accadere; ad esempio, in un episodio di TNG la simulazione del Professor Moriarty (il geniale arcinemico di Sherlock Holmes) diventa senziente ed assume il controllo dell'astronave.

Medico olografico di emergenza[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Medico olografico di emergenza.

Lo sviluppo degli ologrammi avanzati ha portato in seguito all'invenzione del medico olografico di emergenza (MOE). In caso di indisponibilità del medico di bordo, le astronavi più moderne sono in grado di attivare un programma senziente che ricrea un competente dottore virtuale. Questo ologramma "solido" è in grado di utilizzare strumenti medici ed in generale interagire con tutto ciò che si trova in infermeria, unico ambiente in cui può normalmente operare (anche se in caso di emergenza può venire trasferito nel ponte ologrammi).

Nella serie Voyager il Dottore diventa stabilmente l'ufficiale medico dell'astronave ed uno dei personaggi principali. Nonostante sia un costrutto informatico, egli supera la propria programmazione originaria evolvendosi e in più occasioni dimostra "umanità" e sentimenti.

Replicatore[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Replicatore (Star Trek).

Come il ponte ologrammi, anche il replicatore è un nuovo strumento introdotto con la serie Next Generation. Basato sulla stessa tecnologia del teletrasporto, questo dispositivo consente la replicazione di qualsiasi oggetto inanimato con incredibile fedeltà, trasformando a livello molecolare la materia grezza inerte, solitamente recuperata dal riciclaggio dei rifiuti, in tutto ciò che si desidera. I principali sistemi di replicazione sono i sintetizzatori alimentari, che sono ottimizzati in modo da ottenere la più accurata composizione organolettica di cibi e bevande, e i replicatori dei componenti meccanici.

Un certo numero di replicatori appositamente modificati viene utilizzato in infermeria e nei laboratori scientifici per la sintesi di medicinali e composti chimici.

Scudo deflettore e Deflettore di navigazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scudo deflettore (Star Trek).

Le astronavi di Star Trek possiedono dei sistemi difensivi basati su campi di energia attorno allo scafo: i deflettori di navigazione servono ad impedire che piccoli meteoriti ed altre particelle vaganti per lo spazio danneggino la nave, mentre gli scudi deflettori servono per difendersi dagli attacchi di astronavi ostili.

Nella serie Star Trek: Enterprise, ambientata prima delle altre, gli umani non possiedono ancora gli scudi deflettori e per prepararsi agli scontri "polarizzano le corazze", tecnica più rudimentale e meno efficace.

Raggio traente[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Raggio traente (Star Trek).

Il raggio traente è un fascio di energia che permette ad un'astronave di "catturarne" un'altra, tenendola ferma in una posizione o trascinandola. Può venire sfruttato per stabilizzare le navicelle di servizio per manovre particolari o per trainare una nave in avaria, ma generalmente è utilizzato per impedire la fuga ad un'astronave ostile (per bloccare un vascello di discrete dimensioni può essere necessario lo sforzo combinato di più navi).

Altre tecnologie[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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