Some Time in New York City

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Some Time in New York City

Artista John Lennon, Yoko Ono
Tipo album Studio
Pubblicazione 12 giugno 1972
Durata 1 ora 30 minuti
Dischi 2
Tracce 16
Genere Rock
Etichetta Apple/EMI
Produttore John Lennon, Yoko Ono
Registrazione novembre 1971(studio) - 15 dicembre 1969-6 giugno 1971(live)
Note n. 48 Stati Uniti
n. 11 Gran Bretagna
John Lennon - cronologia
Album precedente
(1971)
Album successivo
(1973)
Yoko Ono - cronologia
Album precedente
(1971)

Some Time in New York City è il settimo album da solista di John Lennon, e il terzo dopo lo scioglimento dei Beatles.

L'album si distingue nella discografia del Lennon solista per essere principalmente un disco della coppia "Lennon & Ono" più che un album del solo John Lennon. Il disco fu un insuccesso sia di critica che di pubblico se comparato ai due precedenti lavori di Lennon, John Lennon/Plastic Ono Band e Imagine.[1]

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Origine e storia[modifica | modifica sorgente]

John Lennon e Yoko Ono si trasferirono a New York nel settembre del 1971 e lì si trovarono subito coinvolti in forti istanze politiche. Abitando inizialmente al Greenwich Village, furono presto contattati dagli attivisti politici Jerry Rubin e Abbie Hoffman, fecero un’apparizione al concerto in favore di John Sinclair, e rilasciarono dichiarazioni contro la violenta repressione della rivolta dei detenuti nel carcere di Attica e sull’incarcerazione di Angela Davis. Nel gennaio 1972, L’FBI aprì un fascicolo d’indagine su Lennon, temendo che volesse irridere il Presidente Richard Nixon, con l’espressa volontà di far espellere Lennon dal Paese. La coppia verrà pedinata per diverse settimane, e ogni loro mossa sarà scrupolosamente annotata.[2]

Fu in questo clima che Lennon e Ono ingaggiarono la Elephant's Memory Band e il batterista di studio Jim Keltner come gruppo di supporto per registrare il nuovo album, nel quale avevano intenzione di continuare la loro protesta verso le ingiustizie sociali notate negli Stati Uniti. Phil Spector co-produsse l’album insieme ai coniugi Lennon dalla fine del 1971 al 20 marzo 1972, data di completamento del disco.

Contenuti[modifica | modifica sorgente]

Angela Davis (a destra), attivista del movimento per i diritti civili negli USA (1973)

Cercando di rendere il tutto più appetibile commercialmente, furono incluse sul disco le esecuzioni di Lennon e Ono dei brani Cold Turkey e Don't Worry Kyoko (Mummy's Only Looking For Her Hand In The Snow) del 15 dicembre 1969 al Lyceum Ballroom di Londra, tratte da un concerto in favore dell’UNICEF a cui partecipavano anche Eric Clapton, George Harrison e Keith Moon. In più, estratti di un concerto tenuto insieme a Frank Zappa e i The Mothers of Invention nel giugno del 1971, furono anch‘essi inclusi, creando così un vero e proprio bonus live album.

La canzone d’apertura dell’album di studio, Woman Is the Nigger of the World, un vero e proprio inno femminista, venne fatto uscire come singolo negli USA, ma l’argomento scottante del brano, gli causò – di conseguenza – molte polemiche e pochi passaggi radio.

Altre canzoni opera di Lennon sono l’autobiografica New York City, un rock in stile Chuck Berry, che racconta i primi tempi di permanenza nella città della coppia, e John Sinclair, la sua petizione in musica per la cancellazione della condanna di dieci anni di carcere a cui Sinclair era stato condannato per aver dato due spinelli a una poliziotta in borghese.

Yoko Ono, risponde con Sisters O Sisters, Born In A Prison, e We're All Water. Tutte composte e cantate da lei.

Insieme poi, Lennon e Ono lamentano la brutalità della polizia in Attica State, l’aggravarsi delle tensioni nell’Irlanda del Nord in Sunday Bloody Sunday e in The Luck Of The Irish (che fecero scalpore per il testo durissimo nei confronti degli inglesi definiti "porci" e "briganti"), e omaggiano l'attivista politica Angela Davis con Angela.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Some Time In New York City fu confezionato in modo che la copertina sembrasse la prima pagina di un giornale che riportasse come titoli delle notizie i brani sul disco, scatenando però, ancora una volta, dei problemi di censura a causa di un fotomontaggo di Richard Nixon e Mao Tse Tung che ballavano nudi insieme. (La foto venne coperta con un adesivo nelle ristampe successive.)

Venendo dopo Imagine, Some Time In New York City provocò sconcerto tra i fan di Lennon che si aspettavano altre canzoni simili. Quando l’album apparve quell’estate, i critici lo fecero letteralmente a pezzi, giudicando il disco troppo radicale ed ingenuo nei suoi slanci politici, mentre altri fecero notare le scarse doti artistiche di Yoko come interprete vocale. Come risultato, anche il pubblico si tenne alla larga dal disco, che raggiunse appena la posizione numero 48 negli Stati Uniti. Nonostante in Inghilterra l’album fosse andato meglio, raggiungendo una dignitosa undicesima posizione in classifica, Lennon fu devastato dal fallimento commerciale del disco e non registrò più altro materiale per quasi un anno intero.

Il 30 agosto 1972, John Lennon e Yoko Ono si esibirono in due concerti di beneficenza tenutisi al Madison Square Garden in favore dei bambini mentalmente disabili; l’evento fu chiamato, One To One, e il sindaco di New York John Lindsay proclamò la data il One To One Day. Entrambe le performance furono filmate e registrate, lo show serale venne trasmesso dalla ABC Television, mentre il concerto pomeridiano fu pubblicato solo nel 1986 sull’album Live in New York City.

Some Time In New York City è stato rimasterizzato, remixato e ripubblicato nel novembre 2005 su singolo CD, rimuovendo, nel processo, molto del materiale della "Live Jam", ma con l’aggiunta di Happy Xmas (War Is Over) e Listen, The Snow Is Falling.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Disco 1 (studio)[modifica | modifica sorgente]

Lato 1[modifica | modifica sorgente]

  1. Woman Is the Nigger of the World (John Lennon/Yoko Ono) – 5:15
    • (Una versione accorciata del brano appare sulla raccolta di Lennon del 1975 Shaved Fish. La versione integrale che appare su Sometime in New York City fu anche pubblicata come singolo negli Stati Uniti nel 1972).
  2. Sisters O Sisters (Yoko Ono) – 3:46
  3. Attica State (John Lennon/Yoko Ono) – 2:54
    • (La rivolta dei detenuti del carcere di Attica ebbe luogo il 9 settembre 1971)
    • (Ironicamente, la prigione di Attica è dove venne incarcerato l'omicida di Lennon.)
  4. Born In A Prison (Yoko Ono) – 4:03
  5. New York City (John Lennon) – 4:30
    • (Jerry (Rubin) e David Peel sono menzionati per nome nel testo della canzone).

Lato 2[modifica | modifica sorgente]

  1. Sunday Bloody Sunday (John Lennon/Yoko Ono) – 5:00
    • (Da non confondersi con l’omonima canzone degli U2, anche se entrambe trattano dello stesso argomento).
  2. The Luck Of The Irish (John Lennon/Yoko Ono) – 2:56
  3. John Sinclair (John Lennon) – 3:28
    • (John Sinclair venne arrestato nel luglio 1969 per detenzione di marijuana, e fu rilasciato il 13 dicembre 1971, tre giorni dopo l’esibizione “Ten for Two” di Lennon e Yoko Ono in favore della sua scarcerazione).
  4. Angela (John Lennon/Yoko Ono) – 4:06
    • (Angela Davis, un'attivista per i diritti dei neri, venne imprigionata per diciotto mesi dal 1970 al 1972 a causa di condanne pendenti a suo carico).
  5. We're All Water (Yoko Ono) – 7:11

Formazione[modifica | modifica sorgente]

  • John Lennon: chitarre, voce.
  • Yoko Ono: batteria, voce.

Elephant's Memory:

  • Stan Bronstein: flauto, sassofono.
  • Wayne "Tex" Gabriel: chitarra.
  • Richard Frank Jr.: batteria, percussioni.
  • Adam Ippolito: tastiere, pianoforte.
  • Gary Van Scyoc: basso.

Disco 2 (live jam)[modifica | modifica sorgente]

Lato 3[modifica | modifica sorgente]

  1. Cold Turkey (John Lennon) – 8:35
  2. Don't Worry Kyoko (Yoko Ono) – 16:01
    • (Due canzoni eseguite dal vivo al Lyceum Ballroom a Londra, il 15 dicembre 1969, per un concerto di beneficenza in favore dell’UNICEF)

Lato 4[modifica | modifica sorgente]

  1. Well (Baby Please Don't Go) (Walter Ward) – 4:41
  2. Jamrag (John Lennon/Yoko Ono) – 5:36
    • (Si dice che fosse sconosciuta a John e Yoko, che pensavano il brano fosse una jam, era invece un pezzo scritto da Frank Zappa, di cui si appropriarono indebitamente. Il brano si intitola King Kong, ed è contenuto nel suo album del 1969, Uncle Meat).
  3. Scumbag (John Lennon/Yoko Ono/Frank Zappa) – 4:08
  4. (John Lennon/Yoko Ono) – 6:23
Versione remixata da Frank Zappa della Side 4[modifica | modifica sorgente]
Frank Zappa in concerto ad Amburgo (1971)

Una versione remixata dell’esibizione live di John & Yoko con Frank Zappa sulla quarta facciata di Sometime in New York City fu ripubblicata nel 1992 sul disco di Frank Zappa, Playground Psychotics. Sull’album, le registrazioni sono state remixate in modo da far risaltare di più le parti strumentali di Zappa, e, in qualche caso, a certe canzoni è stato cambiato il titolo. I brani, dalla traccia 22 alla 26 sul Disc One del CD sono stati rinominati come segue:

  • Well (Walter Ward) - 4:43
  • Say Please (Lennon, Ono, Zappa) - 0:57
  • Aawk (Lennon, Ono, Zappa) - 2:59
  • Scumbag (Lennon, Ono, Howard Kaylan, Zappa) - 5:53
  • A Small Eternity with Yoko Ono (Lennon, Ono) - 6:07

Musicisti[modifica | modifica sorgente]

15 dicembre 1969[modifica | modifica sorgente]

John scrisse a mano le note di copertina per la Live Jam.

  • John Lennon: chitarra, voce.
  • Yoko Ono: borsa, voce.

Per ciascuno, a parte Yoko e lui stesso, John creò poi i seguenti pseudonimi:

  • Nicky Hopkins - 'Sticky Topkins': pianoforte elettrico (sovrainciso a N.Y. quando l‘organo fu perso)

Non accreditato:

6 giugno 1971[modifica | modifica sorgente]
  • John Lennon: chitarra, voce.
  • Yoko Ono: borsa, voce.

Versione rimasterizzata del 2005[modifica | modifica sorgente]

La versione rimasterizzata su singolo disco omette molto del materiale live con Zappa (comunque disponibile in un mixaggio differente sull’album di Zappa del 1993, Playground Psychotics) e include due bonus tracks. Inoltre, le versioni di We're All Water e Don't Worry Kyoko, differiscono da quelle presenti sull’LP originale.

  1. Woman Is The Nigger Of The World (John Lennon/Yoko Ono) – 5:15
  2. Sisters O Sisters (Yoko Ono) – 3:46
  3. Attica State (John Lennon/Yoko Ono) – 2:52
  4. Born In A Prison (Yoko Ono) – 4:04
  5. New York City (John Lennon) – 4:29
  6. Sunday Bloody Sunday (John Lennon/Yoko Ono) – 5:00
  7. The Luck Of The Irish (John Lennon/Yoko Ono) – 2:55
  8. John Sinclair (John Lennon) – 3:26
  9. Angela (John Lennon/Yoko Ono) – 4:06
  10. We're All Water (Yoko Ono) – 5:18
  11. Cold Turkey [Live Jam] (John Lennon) – 8:34
  12. Don't Worry Kyoko (Yoko Ono) – 15:20
  13. Well (Baby Please Don't Go) (Walter Ward) – 4:28

Bonus Tracks:

  1. Listen, The Snow Is Falling (Yoko Ono) - 3:06
  2. Happy Xmas (War Is Over) (John Lennon/Yoko Ono) - 3:34

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Du Noyer, Paul. La storia dietro ogni canzone di John Lennon 1970-1980, Tarab Edizioni, Firenze, 1997, pag. 58, ISBN 88-86675-36-4
  2. ^ Du Noyer, Paul. La storia dietro ogni canzone di John Lennon 1970-1980, Tarab Edizioni, Firenze, 1997, pag. 55, ISBN 88-86675-36-4

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