Woman Is the Nigger of the World

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Woman is the Nigger of the World
Artista John Lennon
Tipo album Singolo
Pubblicazione giugno 1972(USA)
Durata 5 min : 16 s
Dischi 1
Tracce 2
Genere Rock
Fusion
Etichetta Apple Records
Produttore Phil Spector, John Lennon e Yoko Ono[1]
Registrazione 1972
John Lennon - cronologia
Singolo precedente
(1971)
Singolo successivo
(1973)

Woman is the Nigger of the World è una canzone del 1972 di John Lennon con la Plastic Ono Band. Il titolo del brano era stato coniato in origine da Yoko Ono durante una intervista alla rivista Nova nel 1969. Venne pubblicata come singolo negli Stati Uniti nel 1972 (num. di catalogo Apple 1848) con sul Lato B la canzone di Yoko Ono Sisters O Sisters,[1] altro inno femminista contenuto nell'album Some Time in New York City.

Il brano[modifica | modifica sorgente]

La canzone descrive e denuncia la condizione di asservimento della donna nelle diverse culture mondiali. Il brano venne bandito dalle radio a causa della parola "nigger" (negro) presente nel titolo, sebbene molte personalità di colore dell'epoca si fossero pronunciate in difesa della canzone.[2][3] Lennon utilizza il termine per paragonare la condizione della donna a quella di uno schiavo negro d'altri tempi. In seguito Lennon stesso ammise che gli ci erano voluti più di trent'anni prima di liberarsi di ogni residuo di maschilismo e, accettare le istanze di protesta del movimento femminista. Da ragazzo, confessò di aver sempre maltrattato le proprie ragazze, e di aver accettato la totale parità tra uomo e donna solo grazie a Yoko Ono.[4]

Il brano è stato incluso nella raccolta del 1975 Shaved Fish (con una strofa rimossa) ma lasciato fuori dalle successive compilation The John Lennon Collection (1982) e Lennon Legend: The Very Best of John Lennon (1997).

John Lennon eseguì la canzone dal vivo con la Elephant's Memory Band e con Yoko Ono durante il Dick Cavett Show nel maggio del 1972. A causa del suo controverso titolo, la ABC chiese a Dick Cavett di scusarsi preventivamente con il pubblico se qualcuno di essi avrebbe potuto sentirsi offeso dal contenuto della canzone.[1][5]

Cover[modifica | modifica sorgente]

La canzone venne incisa, tradotta in italiano da Domenico Serengay, nello stesso anno dai Capricorn College su 45 giri (Kansas, DM 1158).

Tracce singolo USA[modifica | modifica sorgente]

Apple 1848
  1. Woman Is the Nigger of the World (John Lennon & Yoko Ono) - 5:15
  2. Sisters O Sisters (Yoko Ono) - 3:46

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Du Noyer, Paul. La storia dietro ogni canzone di John Lennon 1970-1980, Tarab Edizioni, Firenze, 1997, pag.61, ISBN 88-86675-36-4
  2. ^ Du Noyer, Paul. La storia dietro ogni canzone di John Lennon 1970-1980, Tarab Edizioni, Firenze, 1997, pag.62, ISBN 88-86675-36-4
  3. ^ In difesa della canzone, Ron Dellums, un membro di colore del Congresso degli Stati Uniti, fece diramare un comunicato di sostegno, nel quale affermava che se il definire "uno sporco negraccio" una persona le cui opportunità sono stabilite da altri, il cui ruolo nella società è prestabilito da altri, era un insulto, allora non bisognava necessariamente avere la pelle nera per essere degli "sporchi negri". Allora la maggior parte degli americani potevano essere considerati "sporchi negri".
  4. ^ Du Noyer, Paul. La storia dietro ogni canzone di John Lennon 1970-1980, Tarab Edizioni, Firenze, 1997, pag. 47, ISBN 88-86675-36-4
  5. ^ Robertson, John. L'arte e la musica di John Lennon, Tarab Edizioni, 1995, pag. 156, ISBN 88-86675-05-4
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