Ordine di San Giovanni del baliaggio di Brandeburgo

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Ordine di San Giovanni del baliaggio di Brandeburgo
Balley Brandenburg des Ritterlichen Ordens Sankt Johannis vom Spital zu Jerusalem
JoKreuz.jpg
Flag of Prussia 1892-1918.svg Flag of the German Empire.svg
Regno di Prussia, Impero tedesco
Tipologia Ordine cavalleresco statale
Status concesso privatamente
Istituzione 1099
Gradi commendatore
cavaliere di giustizia
cavaliere onorario
candidato
Precedenza
Ordine più alto Pour le Mérite
Ordine più basso Ordine di Luisa
Order of St Giovanni of Gerusalem-Brandenburg BAR.jpg
Nastro dell'ordine

L' Ordine di San Giovanni in Germania è conosciuto con il nome di "der Johanniterorden", e ufficialmente è noto come Baliaggio del Brandeburgo dell'ordine dei cavalieri ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme (Balley Brandenburg des Ritterlichen Ordens Sankt Johannis vom Spital zu Jerusalem), un ramo protestante dei cavalieri ospitalieri tedeschi.

Esso appartiene, con gli altri rami dell'Ordine di San Giovanni oggi esistenti, all'Alleanza degli ordini di San Giovanni.

Funzione[modifica | modifica sorgente]

L'ordine è attualmente uno dei maggiori provveditori alla salute pubblica in Germania attraverso un sistema di ambulanza, simile ai corpi d'ambulanza promossi dall'ordine di Malta.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La controriforma[modifica | modifica sorgente]

A seguito della riforma protestante, gran parte della commenda tedesca dei cavalieri ospitalieri si trovò sotto la guida del baliaggio del Brandeburgo, accettando la teologia luterana di Gioacchino II di Brandeburgo, ma rimase subordinato alla chiesa di Roma, agli ordini di un gran maestro. I membri dell'ordine vennero sollevati così anche dal voto di povertà e di castità. Quando i tempi della controriforma si fecero più aspri, ed in particolare dopo la conclusione del Concilio di Trento, le tensioni tra il baliaggio di Brandeburgo e l'originale ordine di San Giovanni di Gerusalemme con sede a Malta si fecero sempre più frequenti, a tal punto che il gran maestro maltese Jean de la Cassiere giunse a separare definitivamente le due istituzioni dal momento che le tendenze religiose non coincidevano più al medesimo scopo.

Dopo la pace di Vestfalia, ad ogni modo, anche il baliaggio brandeburghese perse gran parte dei propri possedimenti territoriali che passarono a diversi principi tedeschi e come tale la sua economia minacciò di crollare rovinosamente. All'epoca del magistero di Giovanni Maurizio di Nassau-Siegen le casse dell'istituzione contavano meno di 324 fiorini d'oro annui come entrate e l'ordine era indebitato di 7.452 fiorini per cause belliche che non aveva potuto saldare nei trent'anni precedenti.

Un tentativo di riunione[modifica | modifica sorgente]

La situazione economica rimase problematica sino alla metà del Settecento quando venne fatto un intervento che avrebbe potuto risanare le casse dell'ordine e risolvere i problemi interni e di contrasto. Federico II di Prussia, infatti, prese personalmente a cuore la situazione dell'Ordine di San Giovanni nelle sue terre e prese contatti con Manuel Pinto de Fonseca, gran maestro dell`Ordine di Malta, proponendogli una riunione del Baliaggio del Brandeburgo con l'originale ordine di San Giovanni di Gerusalemme a Malta. In cambio il re prussiano avrebbe offerto la propria protezione ad entrambi gli ordini.

De Fonseca sembrò piuttosto propenso ad aderire a questa riunificazione, soprattutto in vista dell'accrescimento militare della Prussia e nel suo ruolo politico in Europa, ma maggiore fu l'opposizione del pontefice che da Roma fece sapere che i due ordini non potevano in alcun caso essere riuniti in quanto il Baliaggio di Brandeburgo era da reputarsi come organizzazione eretica che avrebbe potuto corrompere anche l'Ordine di Malta.

Ad ogni modo i rapporti tra i due ordini furono sempre ottimi ed ancora oggi l'Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo dispone di una compagnia di osservatori presso il Capitolo generale dell'ordine di Malta.

La secolarizzazione dell'Ordine[modifica | modifica sorgente]

La pace di Tilsit nell'ambito delle guerre napoleoniche aveva impegnato la Prussia in pesanti pagamenti da tributare alla Francia.

Come tale, si rese necessario secolarizzare molte delle istituzioni che godevano di beni immobili diffusi e così, il 23 maggio 1812, il Baliaggio di Brandeburgo venne abolito dal Re Federico Guglielmo III di Prussia. Agli aderenti all'Ordine che ora si trovavano senza più l'originaria istituzione, venne concesso l'ordine Pour le Mérite come segno di riconoscimenti di merito civile.

La rinascita nel 1852[modifica | modifica sorgente]

Otto von Bismarck con le insegne dell'Ordine di San Giovanni del baliaggio di Brandeburgo

Per merito del re Federico Guglielmo IV di Prussia, l'Ordine di San Giovanni del baliaggio di Brandeburgo venne restaurato nel 1852, nel tentativo di recuperare le antiche tradizioni che formavano la coscienza sociale del popolo tedesco. Questo fu possibile grazie anche al fatto che molti dei cavalieri che erano presenti all'abolizione del 1812 erano ancora vivi nel 1852 ma, malgrado le pretese di alcuni di essi, non fu possibile del resto ricreare quel patrimonio di beni materiali e possedimenti terrieri che l'Ordine possedeva prima della soppressione d'inizio Ottocento.

Il 17 maggio 1853 il principe Carlo di Prussia venne nominato quale primo nuovo gran maestro dell'ordine, il quale provvide di fatto a notificare l'avvenuta rifondazione dell'Ordine a Malta nella speranza della ripresa di rapporti d'unione tra le due organizzazioni.

La prima riunione del capitolo dell'Ordine si tenne il 23 luglio 1853 ed elaborò di fatto gli statuti che vennero approvati l'8 agosto successivo: questi ponevano il re di Prussia come protettore dell'Ordine ed, analogamente alle istituzioni statali, per ogni provincia prussiana venne stabilita una commenda (Prussia, Brandeburgo, Pomerania, Posen-Prussia dell'ovest, Slesia, Sassonia e Renania-Vestfalia). Di conseguenza le varie commende iniziarono ad operare autonomamente con la costruzione di ospedali ed opere pubbliche come ad esempio l'ospedale di San Giovanni di Jüterbog del 1854 che ancora oggi si trova amministrato dall'Ordine.

Tra il 1864 ed il 1866, i cavalieri presero parte alla costituzione del servizio medico di guerra, nonché della Croce Rossa tedesca. Sotto il gran maestro principe Alberto di Prussia (1886-1906), l'ospedale di San Giovanni crebbe da 34 aziende ospedaliere con 1.400 posti letto, in 52 strutture con 2.937 posti letto.

L'Ordine e il nazismo[modifica | modifica sorgente]

Friedrich von Rabenau in uniforme da generale: si noti al collo la croce dell'Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo

L'ascesa del nazismo in Germania ebbe un atteggiamento ambivalente con la nobiltà. L'Ordine, infatti, ebbe riconosciuta la protezione del presidente della Repubblica tedesca Paul von Hindenburg e continuò, almeno dopo la Repubblica di Weimar, ad avere una prerogativa di élite. L'Ordine di San Giovanni, in quanto istituzione legata strettamente alla chiesa evangelica ed all'aristocrazia tradizionale tedesca, rappresentava sempre un legame con un passato che minacciava di minare le basi del governo nazista quando questo prese il potere dal 1933 in Germania. Malgrado questo, nei primi anni del Terzo Reich, molti ufficiali (che provenivano magari anche da antiche famiglie nobili tedesche) appartenevano a questo ordine cavalleresco, il che portò avanti una certa tolleranza verso l'onorificenza.

Il 29 novembre 1935, però, il ministro degli Interni della Prussia vietò per ordine del Reich l'assegnazione di ulteriori onorificenze ed a partire dal 2 luglio 1938 Rudolf Hess stabilì l'incompatibilità dei membri del NSDAP con l'Ordine, vietando così l'adesione simultanea all'organizzazione ed al partito nazista e scoraggiando molti a prendere parte al baliaggio del Brandeburgo. L'Ordine non venne sciolto per evitare disguidi diplomatici, ma non poteva semplicemente accettare nuovi membri ed era destinato ad una lenta ma inesorabile fine. Circa il 10% dei membri dell'Ordine decise, dopo la proclamazione degli editti del 1938, di abbandonare l'Ordine perché iscritti al partito nazista.

Tra i militari nazisti che dovettero abbandonare l'Ordine nel 1938, ma che erano membri dell'organizzazione in precedenza, citiamo:

L'Ordine e la sua diffusione[modifica | modifica sorgente]

Questo ordine ebbe diramazioni in Austria, Finlandia, Francia, Ungheria, nei Paesi Bassi, in Svizzera ed in Svezia, divenendo infine completamente indipendente dal gran maestro di Roma, e ponendosi sotto il patronato del re di Prussia e ponendo il proprio quartier generale al castello di Sonnenburg nella regione brandeburghese di Neumark, ad est del fiume Oder (oggi in Polonia). Dopo la Seconda guerra mondiale il quartier generale venne spostato nella Germania dell'Ovest. Attualmente esso ha sede a Potsdam/Berlino dopo la caduta del Muro di Berlino.

L'attuale gran maestro dell'Ordine è il principe Oscar di Prussia, discendente dell'imperatore tedesco Guglielmo II di Germania.

Le insegne[modifica | modifica sorgente]

Vesti dell' Ordine di San Giovanni
  • La medaglia dell'Ordine riprende la decorazione dell'Ordine di Malta e si presenta appunto come una croce maltese smaltata di bianco avente all'incavo delle sue braccia un'aquila araldica tedesca con le ali spiegate verso l'alto. La croce è sormontata dalla corona reale di Prussia in oro.
  • Il nastro è completamente nero.

Elenco dei Gran Maestri[modifica | modifica sorgente]

dalla Riforma protestante alla secolarizzazione (1527-1811)

1811, secolarizzazione del Baliaggio di Brandeburgo

Dalla restaurazione dell'Ordine nel 1852

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]