Nitrato d'argento
| Nitrato d'argento | |
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| Nome IUPAC | |
| triossonitrato d'argento | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | AgNO3 |
| Peso formula (u) | 169,87 |
| Aspetto | solido cristallino incolore |
| Numero CAS | [] |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 4,35 |
| Solubilità in acqua | 2160 g/l a 293 K |
| Temperatura di fusione (K) | 485 (212 °C) |
| Temperatura di ebollizione (K) | 717 (444 °C) con decomposizione |
| Proprietà termochimiche | |
| ΔfH0 (kJ·mol−1) | -124,4 |
| ΔfG0 (kJ·mol−1) | -33,4 |
| S0m(J·K−1mol−1) | 140,9 |
| C0p,m(J·K−1mol−1) | 93,1 |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
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pericolo |
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| Frasi H | 272 - 314 - 410 |
| Consigli P | 273 - 280 - 301+330+331 - 305+351+338 - 309+310 [1] |
Il nitrato d'argento è il sale di argento dell'acido nitrico. A temperatura ambiente si presenta come una polvere cristallina incolore molto solubile in acqua, cui impartisce una reazione blandamente acida: il pH di una soluzione di 100 g in un litro d'acqua a 20 °C è compreso tra 5,4 e 6,4. È abbastanza solubile anche in etanolo (20,8 g/l a temperatura ambiente).
Indice |
[modifica] Preparazione
Si ottiene sciogliendo l'argento metallico nell'acido nitrico ed evaporando la soluzione. Esposto alla luce solare diretta tende a decomporsi liberando argento metallico,se contenente impurità; tale caratteristica è propria anche degli alogenuri di argento : AgCl ,AgBr,AgI che risultano,dal cloro verso lo iodio,sempre più fotosensibili. Questo fenomeno è sfruttato in fotografia (sia negativi che stampe a colori) ed è alla base delle macchie grigie e nere che l'argento nitrato lascia sulla pelle per contatto.
[modifica] Usi
Nella pellicola fotografica in bianco e nero o a colori, microscopiche particelle di alogenuro d'argento (ottenute per reazione controllata tra nitrato d'argento e sali alogenuri) sono poste in dispersione di gelatina animale, a sua volta stesa su un supporto polimerico (poliestere (in genere per il radiografico) o acetato di cellulosa) (per il negativo b/n e colore) oppure di carta o cartoncino (per le carte fotografiche). I fotoni della luce solare (o i raggi X o gamma) sono in grado di rimuovere per impatto elettroni dalle molecole di alogenuro d'argento, decomponendo il sale e formando regioni di argento metallico, reso visibile e successivamente fissato attraverso lo sviluppo della pellicola.
Il nitrato d'argento in soluzione diluita (1%) ha trovato impiego anche come antisettico; messo in gocce negli occhi dei neonati. Viene impiegato per controllare la purificazione dell'acqua deionizzata (acqua pura senza sali disciolti, usata nei laboratori chimici).
Trova impiego in chimica analitica nell'argentometria che viene spesso utilizzata per l'analisi degli alogenuri. Mentre previa preparazione di una soluzione alcalina viene sfruttato il fatto che i corrispondenti sali (AgI, AgBr e AgCl) precipitano dalla soluzione acquosa nell'ordine suddetto e che hanno colore differente (AgCl bianco, AgBr giallo chiaro e AgI giallo).
[modifica] Pietra infernale
In una forma nota come pietra infernale o caustico lunare viene usata in medicina e veterinaria per cauterizzare ferite infette. Il nitrato d'argento cristallizzato viene fuso con altri sali e colato in forma di bastocini o coni che si presentano di colore bianco o grigiastro. La forma "mitigata" contiene da un quarto a un terzo di nitrato di potassio (KNO3), mentre per quella "dura" si utilizza un 2-5% di cloruro di piombo (PbCl2) o di cloruro d'argento (AgCl).
[modifica] Pericolosità
Il nitrato d'argento disciolto in acqua forma una soluzione perfettamente limpida e incolore. Se questa soluzione viene a contatto con la pelle può provocare ustioni (indicazione di rischio da etichetta). Se una soluzione di nitrato d'argento viene a contatto con pelle o tessuti, provoca dopo alcune ore, la comparsa di tipiche macchie marroni, che tuttavia, nel caso della pelle scompaiono spontaneamente nel giro di una decina di giorni, dato il rapido ricambio cellulare. Si dice invece che un sistema per smacchiare i tessuti, usato da chi lavora con questo sale, sia il lavaggio per tamponamento della macchia con una soluzione di ioduro di potassio, la tintura di iodio, disciolta in ammoniaca. In combinazione con l'alcol etilico il nitrato d'argento può formare dei composti instabili come il fulminato d'argento.
[modifica] Note
- ^ scheda del nitrato d'argento su IFA-GESTIS
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