Michele Mirabella

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Michele Mirabella

Michele Mirabella (Bitonto, 7 luglio 1943) è un personaggio televisivo e attore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Trascorre l'infanzia tra Bitonto, Bari e Roma, dove la famiglia segue il padre ufficiale dell'Esercito.

Dopo la maturità classica, conseguita da privatista, il giovane Michele va all'università per seguire la prima lezione di Giurisprudenza, ma è colpito dalla visione di una "ragazza dalla treccia bionda", come il popolare conduttore ammetterà in un'intervista concessa ad un rotocalco[1]; per seguirla, la raggiunge nelle aule della Facoltà di Lettere e filosofia. Ascolta una lezione di Letteratura italiana, su Machiavelli, e rimane affascinato. Abbandona gli studi giuridici e decide di iscriversi a quel corso di laurea e al Centro Universitario Teatrale di Bari di cui diventerà il regista.

Dimenticherà presto la "titolare" della treccia, ma ritroverà i già amati e prediletti, al liceo, studi umanistici. Conseguirà così, con lode, la laurea in Lettere, che lo trasformerà più tardi nel "professore della televisione italiana".

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nasce in teatro a Bari, come attore e regista di numerosi spettacoli di opere di Brecht, Shakespeare, Ruzante, Goldoni, Beckett e Buchner presso il Centro universitario teatrale. Nel 1972 è il regista di Notte di guerra al museo del Prado di Rafael Alberti, con Giorgio Aldini.

Nel 1973 appare nel film Baba Yaga, opera seconda e ultima di Corrado Farina. Nella comparsata, di circa un minuto, impersona il protagonista di uno spot pubblicitario di un detersivo. Si tratta probabilmente del più brutto e politicamente scorretto minuto di girato della storia del cinema.

Poi cura una serie di spettacoli improntati alla drammaturgia popolare, tra cui Jarche vasce e Aminue amare (in dialetto pugliese significano rispettivamente "arco basso" e "mandorle amare") con le attrici baresi Mariolina De Fano e Carmela Vincenti (nel 1980).

Appena trasferito a Roma approda subito in Rai e cresce in radio firmando e conducendo importanti trasmissioni radiofoniche come La luna nel pozzo (dal 1979 al 1981, in coppia con Ubaldo Lay). Da regista ha diretto numerosi allestimenti di prosa e programmi di intrattenimento.

Ottiene un grande successo televisivo con al suo fianco Toni Garrani, incontrato nel 1982 durante il programma Luna nuova all'antica italiana, e con il quale alla radio ha poi condotto La luna sul treno (1983), Ma che vuoi, la luna? (1984), Motonave Selenia (1985) Tra Scilla e Cariddi (1986-1989), trasmissione di satira (in onda al mattino tra un giornale radio e l'altro) su Rai Radio 2 e, ancora sulle stesse frequenze e in coppia con Toni Garrani, Italian Magazzino (1990-91), La luna di traverso (1994), Divertimento musicale per due corni e orchestra KV 522 (1996-97), Mirabella-Garrani 2000 Sciò (1997-98), Incenso, Mira... Bella e Garrani (1998).

Nel 1981 recita a fianco di Massimo Troisi nel film Ricomincio da tre, nel ruolo indimenticabile del nevrotico che accompagna Gaetano (Troisi) nella prima parte del viaggio. Sempre nel 1981 interpreta una piccola parte nel film ...E tu vivrai nel terrore! L'aldilà di Lucio Fulci. Nel 1983 appare in un piccolo ruolo nel film Acqua e sapone di Carlo Verdone.

Sono più di una trentina i film a cui ha preso parte. Nel 1983 in Fantozzi subisce ancora, interpreta il ruolo del Rag. Fonelli, collega di Fantozzi, che dopo aver aderito alla Mafia ed alla P2 ed essersi abbonato a vita quattro volte a Famiglia Cristiana, viene nominato improvvisamente Megadirettore Naturale del personale. Poco dopo tale nomina organizza i giochi olimpici aziendali ed assume il nome di "Cobram II".

Ha recitato in molti film e sceneggiati per la televisione, tra cui ...E tu vivrai nel terrore! L'aldilà di Lucio Fulci, La spia del regime di Alberto Negrin, I racconti del Maresciallo, al fianco di Arnoldo Foà e Il furto della Gioconda di Renato Castellani in cui era protagonista.

Oltre settanta le regie di teatro di prosa. Tra gli autori inscenati Bertolt Brecht, Shakespeare, Goldoni, Ruzante, Alberti, Joppolo, Beckett, Stefano Benni, Maurizio Micheli. Ha curato la regia di più di venti opere liriche di compositori tra i quali figurano Verdi, Donizetti, Rossini, Mascagni, Puccini, Traetta, Piccinni.

Ha presentato in televisione con Enzo Garinei L'Italia s'è desta, in onda su Rai 2, dal 28 dicembre 1987 al 17 giugno 1988 (per ben 123 puntate), con autore Ettore Desideri e regia di Giovanni Ribet ed a cui partecipa anche il barese Gianni Ciardo, Carmela Vincenti, Manuela Romano; orchestra diretta da Federico Troiani].

Nelle estati 1987 e 1988, in coppia con Toni Garrani ha intrattenuto i telespettatori di Rai 2 con Aperto per ferie, trasmissione di cui entrambi sono anche autori. È la fortunata riproposizione televisiva del celebre programma radiofonico. Nella seconda edizione conduce 23 puntate, dal 2 agosto al 9 settembre 1988, con i baresi Carmela Vincenti e Gianni Ciardo e con Stefano Antonucci, Luca Damiani e Vittorio Viviani. La regia è ancora di Giovanni Ribet.

Nel 1990, ha scritto e condotto VedRai e ha firmato come autore la trasmissione di Raffaella Carrà Ricomincio da due e Ciao Week End con Magalli. Da regista e autore realizza TGX, programma di satira e Stasera mi butto.

Nel 1993 si ripresenta al pubblico televisivo, sempre con Toni Garrani, per 15 minuti al giorno alle 20:20, dopo l'edizione principale del Tg2, con Ventieventi, programma in cui i conduttori giocavano con gli spettatori da casa con le parole e le definizioni del vocabolario di lingua italiana.[2] Nell'estate del 1995 ha condotto Tivvùcumprà e nel 1996 è tornato in video su Rai 3 a dirigere La testata. Sempre nel 1996 ha proposto la rubrica di medicina Elisir, tuttora in onda sulla terza rete.

Ha curato alcuni programmi di Rai Educational tra cui Abbiccì - L'ha detto la tivvù[3], una ricerca sullo stato della Lingua italiana ai nostri giorni, realizzata con la collaborazione del linguista Luca Serianni, La Storia siamo noi e Amor Roma, programma sulla lingua e la cultura latine.

Dal 31 maggio al 10 settembre 2010 ha condotto la decima edizione del talk show del mattino di Rai 3 Cominciamo Bene Estate.

Intensa la sua attività di regista lirico. Ha inscenato opere del Settecento italiano tra cui quelle di Traetta, Piccinni, Duni e classici di cartellone come Manon Lescaut, Tosca, Lucia di Lammermoor. Dopo il successo ottenuto al Teatro Lirico di Cagliari nell'ottobre 2009, con Desirèe Rancatore e Celso Albelo, torna in scena con il suo Elisir d'amore di Donizetti con protagonisti Aleksandra Kurzak e Matteo Macchioni al Teatro Verdi di Salerno nel 2010. Nello stesso anno ha diretto con grande successo il Barbiere di Siviglia di G. Rossini, Cavalleria Rusticana di P. Mascagni, Tabarro di G. Puccini al Teatro Petruzzelli di Bari. A Savona, al Teatro Chiabrera ha curato la regia del Don Pasquale di Donizetti.

Dal 27 settembre 2010 a giugno 2012 ha condotto Apprescindere su Rai 3. Dal 22 ottobre 2012 conduce, sempre su Rai 3 dal lunedì al venerdì, Buongiorno Elisir.

Il professor Mirabella[modifica | modifica wikitesto]

Michele Mirabella ha insegnato "Sociologia della comunicazione: teoria e tecniche" nella Facoltà di Beni Culturali dell'Università di Lecce[4]. Attualmente insegna "Sociologia della comunicazione: teoria e tecniche dei mezzi di comunicazione di massa", presso l'Università di Bari e ha insegnato presso la Libera Università IULM di Milano.

Il 9 ottobre 2001 l'Università di Ferrara gli ha conferito la laurea honoris causa in Farmacia. Le motivazioni sottolineano la capacità di Mirabella di "trasmettere aspetti scientifici complessi in ambito farmaceutico utilizzando un linguaggio esemplificativo ed essenziale sempre commisurato alle necessità del grande pubblico senza mai incidere sul rigore scientifico e contribuendo alla diffusione della cultura della scienza del farmaco". In tale occasione Mirabella ha tenuto la Lectio doctoralis dal titolo: La più bella del villaggio. Riflessi e riflessioni dello specchio televisivo.[5]

In televisione non è mai riuscito a nascondere la sua "professoralità": il suo lessico è sempre ricco, forbito, puntuale e un po' pomposo; il suo modo di porgere e parlare può risultare un po' pesante e affettato, ma è simpaticamente gradito dal pubblico e, quindi, è ben accolto e accettato perché considerato divertente e il suo stile teatrale di conduzione risulta elegante e inimitabile.[senza fonte]

In tutti i suoi programmi è chiamato spesso, persino dai co-conduttori, "professor Mirabella", specie in Ventieventi con Toni Garrani, programma il cui protagonista era il vocabolario.

Si narra che Arianna Ciampoli, durante il periodo di Cominciamo Bene Estate del 2005, programma del quale la show-girl è un'eccellente conduttrice insieme a Mirabella, abbia sofferto di un'enorme soggezione nei confronti del collega, a causa del terrore di commettere errori di grammatica durante la conduzione ed essere aspramente rimproverata dal "severo professore". In video, comunque, è evidente un fortissimo affiatamento tra i due: professore sì, ma sempre uno show-man spiritoso, gioviale e simpatico e, soprattutto, di profondo magnetismo comunicativo.[senza fonte]

In Gelato al limone, versione estiva di Domenica in, durata una sola estate, la conduttrice Benedicta Boccoli, assistita dal collega Massimiliano Pani, dice al professor Mirabella: "Michele, ho per te una lettera piena di errori, me la correggi?".[senza fonte] Mirabella raggiunge una lavagna tipo block-notes (quella usata nelle riunioni aziendali), sulla quale era scritta la lettera con grafia stile scuola elementare; prende in mano il pennarello rosso e comincia a sottolineare gli errori e a correggerli con la tipica simbologia dei compiti in classe. Nell'occasione si rivela un acerrimo nemico delle parole straniere importate nella lingua italiana.

Ha pubblicato La lunga vita di Elisir per la Rai Eri, il saggio La più bella del villaggio, in cui raccoglie le sue lezioni accademiche del 1999-2000, Lo spettatore vitruviano per Armando Editore e da ultimo Cantami, o mouse per Mondadori (2011).

È stato il direttore artistico del Teatro Traetta di Bitonto e del Teatro Nuovo di Udine. Torna, così, al suo grande amore professionale. Dirige numerosi spettacoli di prosa, tra cui, memorabile, l'Anfitrione di Plauto al Teatro Greco di Siracusa e replicato in tutta Italia con grande successo. E proprio a gennaio 2008 in teatro cura la regia de L'Imbianchino bussa sempre due volte, portata in scena a Bari da Gianni Ciardo al teatro; Garibaldi amore mio con Maurizio Micheli.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Regia[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze e premi[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 2 giugno 2000[6]
  • Nel 2003 vince il Premio Cimitile nella sezione Giornalismo dedicata ad A. Ravel.
  • Nel 2005 riceve il Premio Azzarita, a ricordo di Leonardo Azzarita, direttore dell'ANSA.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Intervista a Michele Mirabella. URL consultato il 24 luglio 2012.
  2. ^ Raidue: Mirabella e Garrani alle "Ventieventi" su Adnkronos del 6/2/1993
  3. ^ Il nome ufficiale del programma riporta 'tivvù' per esteso, non 'TV': cfr [1]
  4. ^ Università del Salento - Home page
  5. ^ Articolo su La Repubblica del 6 ottobre 2001
  6. ^ http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=73892

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]