Baba Yaga (film)

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Baba Yaga
Baba Yaga titoli.jpg
Titoli di testa del film
Paese di produzione Italia
Anno 1973
Durata 91 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore
Regia Corrado Farina
Soggetto Guido Crepax
Sceneggiatura Corrado Farina
Fotografia Aiace Parolin
Montaggio Giulio Berruti
Musiche Piero Umiliani
Scenografia Giulia Mafai (assistente: Renato Moretti)
Costumi Giulia Mafai
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Baba Yaga è un film del 1973 diretto da Corrado Farina e liberamente tratto dalla serie di fumetti erotici Valentina di Guido Crepax.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Valentina Rosselli, spregiudicata fotografa d'arte e attualità, è quasi investita dall’auto di una stravagante signora di mezza età, la strega Baba Yaga, che dopo averla soccorsa la invita a casa sua per fotografare una collezione di gioielli e anticaglie. Quando Valentina va da lei, riceve in dono una strana bambola che, sincronizzata con la sua macchina fotografica, lancia dardi avvelenati contro i suoi soggetti; poi la bambola si trasforma in una donna ambigua e succinta, Annette: non è che l’inizio di una lunga serie di eventi misteriosi con i quali Baba Yaga sembra tessere, intorno alla fotografa, una fitta rete di seduzione e morte.

In procinto di cadere vittima del raptus lesbico-sadico di Baba Yaga e Annette, Valentina è soccorsa da Arno, il suo compagno: Annette torna a essere una bambola e si frantuma, mentre Baba Yaga precipita all'inferno cadendo in un buco del pavimento. A tragedia consumata si scopre che la casa è disabitata da anni, il buco si affaccia su una cantina polverosa e di Baba Yaga nessuno sa nulla.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]