J-rock

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J-rock
Origini stilistiche Rock and roll
Brit pop
New wave
Heavy metal
Origini culturali dagli anni settanta in Giappone.
Strumenti tipici Voce
chitarra
basso
batteria
orchestra
Popolarità In Giappone nasce negli anni '70, ma è molto popolare solo dalla fine degli anni ottanta. Dagli anni 2000 gode di una certa popolarità anche in Occidente.
Generi correlati
Visual kei - Oshare kei - Angura kei
Categorie correlate

Gruppi musicali j-rock · Musicisti j-rock · Album j-rock · EP j-rock · Singoli j-rock · Album video j-rock

Il J-rock è un genere musicale che identifica il rock giapponese: il nome, infatti, deriva dalla contrazione dell'espressione inglese "Japanese rock". Si tratta di un genere attualmente molto seguito nella cultura nipponica e all'interno di esso si trova una delle sue suddivisioni più popolari, il visual kei.

Il termine nasce in Europa alla fine degli anni novanta per esigenze catalogative, e non in Giappone, dove fino ai primi anni 2000 si utilizzava esclusivamente il termine J-pop per indicare la musica popolare prodotta all'interno della nazione, comprendendo quindi le sonorità rock assimilate dal rock anni sessanta proveniente dai paesi anglosassoni e riproposte in chiave autoctona dagli inizi degli anni ottanta. Il termine J-rock si è cominciato ad usare anche in Giappone soltanto di recente per convenzioni comunicative, ma in realtà il panorama commerciale nipponico è estremamente articolato e variegato e le sonorità definibili come "rock" sono talmente ricorrenti e sperimentate da non renderne possibile una chiara definizione di genere a sé stante rispetto al j-pop: questo spiega la difficoltà nel poter classificare molti gruppi nel genere rock o pop secondo le categorie occidentali, dato che è ricorrente infatti che un gruppo J-pop realizzi all'interno dello stesso album brani pop come altri fortemente rock o metal (si parla in questo caso di "J-Metal") rendendo quasi gli artisti, gli album o le canzoni, "contenitori" di elementi di vario genere, più che il genere "contenitore" di artisti e canzoni.

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

L'arrivo del rock psichedelico, introdotto principalmente dai gruppi britannici, provocò in Giappone la creazione di un nuovo genere musicale a partire da esso, ma con alcune modifiche. Quando debuttò a metà degli anni sessanta, completamente contrario al look esibito dai rockers europei. Ciononostante lo stile musicale si avvicinava di molto a quello dei più noti esponenti rock a livello mondiale. Gli artisti di rilievo di questo periodo furono Keiji Haino, The Golden Cups e The Tempters.

L'evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

Durante gli anni Settanta cominciarono ad apparire i primi artisti più autoctoni, che prelevavano lo stile dei gruppi rock stranieri e lo adattavano alle proprie tradizioni. In questo periodo fecero la loro comparsa i primi cantautori del rock, ed ottennero grande popolarità autori come Kazuki Tomokawa e Kan Mikami.

Apparvero i primi gruppi giapponesi del genere rock progressivo. Alcuni gruppi come After Dinner e Cosmos Factory ebbero successo con questo genere di musica. Negli anni ottanta nasce uno dei maggiori gruppi della storia rock giapponese di stampo americano, i B'z.

Il J-rock si mantenne sotto un profilo abbastanza basso negli anni Novanta, dovuto specialmente al boom della musica dance ed elettronica in quella decade, e alcuni artisti famosi di questo periodo furono Gackt e MALICE MIZER. Il rock ritornò prepotentemente alla ribalta a cavallo tra gli anni novanta e gli inizi del XXI secolo, quando gruppi rock e pop come B'z, Mr. Children e Bump of Chicken tornarono ad attrarre pubblico soprattutto tra le nuove generazioni, che già iniziavano ad annoiarsi del pop sintetico.

La nascita del visual kei[modifica | modifica wikitesto]

Il genere conosciuto come visual kei ("stile visuale") nacque all'inizio degli anni ottanta nel quartiere di Harajuku (una zona di Shibuya) dove diversi gruppi dal look trasgressivo secondo i costumi degli anni si esibivano all'aperto. La stravaganza e l'eterogeneità di stili che venivano a contatto pacifico in questo quartiere (rockabilly, anarcopunk, cyber punk, glam) contribuirono a delineare un genere dove lo stile provocante ed androgino si riallacciava a elementi estetici del teatro kabuki dove le parti femminile erano interpretate da uomini pesantemente truccati e talvolta acconciati con capigliature folte e colorate. Furono gruppi come Buck-Tick, X Japan e subito dopo LUNA SEA a rendere noto a livello nazionale questo stile; storica l'esibizione degli X Japan al Kōhaku uta gassen, evento musicale trasmesso in televisione in diretta nazionale la notte di fine anno, dove vecchi artisti enka (musica folk giapponese) dividono il palco con le giovani star del panorama musicale.

Il visual kei è il genere più caratteristico all'interno del rock giapponese, sia perché unico e peculiare nel panorama mondiale sia perché molti gruppi che ne fanno parte hanno ottenuto successo anche in Europa ed in Occidente in genere.

Fu nella seconda metà degli anni novanta, con l'affermarsi di numerosi gruppi come X Japan e Luna Sea che si assiste ad un aumento esponenziale di sonorità rock all'interno del J-pop, che cominciano ad oscurare l'allora onnipresente eurobeat (sottocategoria dance dai ritmi estremamente rapidi, conosciuta in Occidente grazie a videogame come Dance Dance Revolutiion e Initial-D). In questo nuovo periodo nacquero numerosi gruppi (che verranno poi chiamati in occidente "J-rock") di educazione visual kei come L'Arc~en~Ciel, GLAY, Janne Da Arc e Siam Shade (di influenza progressive), Pierrot, D-Shade, Λucifer e molti altri che seppero portare il rock a livelli tecnici e compositivi molto raffinati e originali.

Dal 2000 vi è un'ulteriore arricchimento del panorama musicale giappone e quindi del J-rock: comincia a spopolare l'hip pop, l'R&B, il rap e l'alternative rock. È il momento quindi di gruppi come Dragon Ash ed HY che mettono pur qualche anno in secondo piano il rock precedente che sembrava essere arrivato ad un punto d'arrivo. Ancora una volta non è così, nel calderone musicale giapponese tutto sembra trovare un punto di incontro fra nuovo e vecchio, così le "vecchie band" come i GLAY aggiornano la loro musica grazie ai nuovi elementi che richiamano la downtown americana. Anche i Dir en grey che nel 1999 debuttavano sotto etichetta major con sonorità vicine ai LUNA SEA dei primi anni novanta propongono dall'EP six Ugly in poi le nuove sonorità più americane che verranno poi equalizzate con un "ritorno al rock più tipico giapponese".

Agli inizi del 2000 apparve anche una nuova sotto-categoria del visual kei chiamata oshare kei ("stile alla moda"), i cui componenti sono in larga parte giovani. Essa si differenzia dal visual per il suo stile musicale molto meno oscuro, più allegro, ed un aspetto esteriore molto complesso, colorito e ricco di dettagli (adottando anche il cosplay).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]