Iván de la Peña

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Iván de la Peña
DelaPeña1.JPG
Dati biografici
Nome Iván de la Peña López
Nazionalità Spagna Spagna
Altezza 171 cm
Peso 71 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 20 maggio 2011 - giocatore
Carriera
Giovanili
19??-1992
1992-1995
Racing Santander Racing Santander
Barcellona Barcellona
Squadre di club1
1995-1998 Barcellona Barcellona 80 (11)
1998-1999 Lazio Lazio 14 (0)
1999-2000 O. Marsiglia O. Marsiglia 12 (1)
2000-2001 Barcellona Barcellona 9 (0)
2001-2002 Lazio Lazio 1 (0)
2002-2011 Espanyol Espanyol 156 (8)
Nazionale
1991-1992
1992
1994
1995
1995-1996
1996
2005
Spagna Spagna U-16
Spagna Spagna U-17
Spagna Spagna U-18
Spagna Spagna U-20
Spagna Spagna U-21
Spagna Spagna U-23
Spagna Spagna
17 (2)
4 (1)
7 (3)
5 (2)
10 (1)
4 (0)
5 (0)
Carriera da allenatore
2011 Roma Roma Vice
Palmarès
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Argento Spagna 1996
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'8 giugno 2011

Iván de la Peña López (pron. i'βan dela'peɲa; Santander, 6 maggio 1976) è un allenatore di calcio ed ex calciatore spagnolo, di ruolo centrocampista.

Con la maglia del Barcellona ha conquistato un campionato spagnolo, due Coppe del Re, una Supercoppa spagnola, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa UEFA; con quella dell'Espanyol ha vinto una Coppa del Re nel 2006.

Per sua testa completamente rasata è stato soprannominato el pequeño Buda e Lo pelat (in lingua italiana rispettivamente il piccolo Buddha[1] e il pelato).[2][3][4]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nelle pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

De la Peña nel 1998 firma un contratto con la Nike fino al 2001.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

F.C. Barcellona[modifica | modifica wikitesto]

È cresciuto nel settore giovanile del Racing Santander per poi essere prelevato dal Barcellona, debuttando in prima squadra blaugrana nel 1995, sotto il benestare dell'olandese Johan Cruijff, collezionando pochissime presenze (5) senza segnare reti; la sua squadra riesce a classificarsi al 3º posto, alle spalle dell'Atletico Madrid (Campione di Spagna) e del Valencia. Nella stagione 1996-1997 giocò a centrocampo in coppia con Josep Guardiola: il Barça si piazzò secondo in classifica, dietro al Real Madrid di Fabio Capello, con 90 punti, e con Bobby Robson in panchina Ivan riesce a trovare più spazio in un Barcellona con tanti campioni del calibro di Ronaldo, Hristo Stoichkov e Luis Figo.

S.S. Lazio, Olympique Marsiglia e di nuovo Barça, Lazio e poi Espanyol[modifica | modifica wikitesto]

Con l'arrivo sulla panchina catalana dell'olandese Louis van Gaal, nel luglio del 1998 venne ceduto alla Lazio per 30 miliardi di lire[5], guadagnando sei miliardi di lire a stagione per quattro anni (solo Maradona e Ronaldo ricevettero in un ingaggio più redditizio giocando in Italia).[1] Arriva a Roma presentandosi fuori forma, in sovrappeso.[1] Esordisce vincendo la Supercoppa italiana a Torino contro la Juventus per 1-2 fornendo una buona prestazione. Continua la sua avventura in bianco-celeste in campionato contro il Piacenza, presentandosi con una traversa di destro, dopo una grande azione personale. Tuttavia nel resto della stagione non lasciò grandi tracce, salvo un gol in Coppa delle Coppe contro i greci del Panionios, con una bella inzuccata, su suggerimento di Pavel Nedved, a fine anno conquista con la Lazio, la Coppa delle Coppe nella notte di Birmingham, dove al Villa Park trionfa sugli spagnoli del Maiorca. Nell'estate del 1999 fu ceduto all'Olympique Marsiglia in prestito, Ivan non riesce a splendere neanche in terra francese disputando 14 partite e realizzando un solo gol. Dopo la caduta in Francia, prendendo tuttavia parte alla Champions League, fece ritorno nuovamente al Barcellona, poi alla Lazio fino al 2002 quando fu definitivamente ceduto alla seconda squadra di Barcellona, l'Espanyol. Nella stagione 2008-2009 segna una doppietta nel derby contro il Barcellona al Camp Nou vinto dall'Espanyol per 2-1.

Il 19 maggio 2011 ufficializza il suo ritiro dal calcio giocato che avverrà a fine stagione del campionato spagnolo 2010-2011[6]. Nella sua conferenza d'addio, accompagnato dai compagni Luis Garcia e Javi Márquez, ha espresso anche la volontà di rimanere nel mondo del calcio, dopo aver preso una pausa per la propria famiglia[7].

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Con la Nazionale spagnola ha debuttato nel 2005 all'età di 29 anni, dopo aver partecipato nel 1996, con la squadra giovanile, alle Olimpiadi di Atlanta.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

L'8 giugno 2011, appena ritiratosi dal calcio giocato, De la Peña viene chiamato da Luis Enrique a fargli da vice sulla panchina della Roma, lui che aveva giocato con i "cugini" della Lazio dieci anni prima[8], il 20 giugno 2011 segue Luis Enrique alla Roma. Il 12 agosto decide di lasciare l'incarico per motivi personali per un periodo temporaneo.[9]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Calciatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Barcellona: 1996
Barcellona: 1996-1997, 1997-1998
Espanyol: 2005-2006
Barcellona: 1997-1998
Lazio: 1998
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Barcellona: 1996-1997
Lazio: 1998-1999
Barcellona: 1997

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore rivelazione: 1995-1996

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Buddha arriva Formello impazza in La Repubblica, 9 luglio 1998. URL consultato il 23 febbraio 2014.
  2. ^ (ES) Iván De la Peña, el pequeño buda futbolitis.terra.es
  3. ^ (ES) Oda injusta al pequeño Buda: Iván de la Peña se retira del fútbol Notasdefutbol.com
  4. ^ (ES) Lo Pelat: el adiós de Iván De la Peña Diariosdefutbol.com
  5. ^ De la Peña Superstar in Corriere della Sera, 09 luglio 1998, p. 44.
  6. ^ UFFICIALE: Espanyol, de la Pena si ritira
  7. ^ De La Pena dice addio al calcio: La conferenza stampa ufficiale
  8. ^ Conduzione tecnica affidata al signor Luis Enrique, asroma.it. URL consultato il 21-06-2011.
  9. ^ Roma, De La Peña si scusa: "Devo tornare a Barcellona", sky.it. URL consultato il 29-08-2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]