Hello Kitty

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Hello Kitty
Hello Kitty.png
Nome orig. ハローキティ (Harō Kiti)
Lingua orig. Giapponese
Autore Yuko Shimizu
Specie umana[1]
Sesso Femmina

Hello Kitty (ハローキティ Harō Kiti?) è il personaggio più famoso prodotto dell'azienda giapponese Sanrio, produttrice di un'enorme varietà di prodotti.

Nasce nel 1974 per mano della designer Yuko Shimizu.

È caratterizzata da un fiocco rosso sopra l'orecchio sinistro (talvolta il fiocco è rimpiazzato da un fiore a cinque petali o sono presenti entrambi, più raramente indossa altri accessori) e dall'assenza della bocca, eccezione fatta per la serie animata, in cui invece la bocca è visibile. Il suo nome completo è Kitty White, è inglese, è del segno dello Scorpione, ama le torte di mele, ha una sorella gemella, frequenta la terza elementare, quindi ha circa 8 anni.

Anche se generalmente si pensa che sia una gattina, la compagnia che detiene i diritti sul personaggio ha informato la curatrice di una mostra, organizzata al Museo Nazionale Giapponese Americano di Los Angeles nell'ottobre 2014, che in realtà è una ragazza, ispirata alla moda inglese degli anni 70.[1]

Intorno al personaggio di Hello Kitty ruota un universo di pupazzi dalle fattezze infantili. Creata nel 1974 a Tokyo e registrata nel 1976, Hello Kitty è attualmente un marchio molto forte, che genera un fatturato annuale di 1 miliardo di dollari[2] attraverso un merchandising variegato, anche su licenza il quale ogni anno vede moltiplicarsi le offerte: biglietti di auguri, videogiochi, gioielli, tostapane, biciclette, chitarre.

Successo internazionale[modifica | modifica sorgente]

La prima apparizione di Hello Kitty negli Stati Uniti risale al 1976[3]. Dal 1983 ha il ruolo di ambasciatore dell'UNICEF presso i bambini. Il successo, fino a farne un vero oggetto di culto, ebbe avvio a partire dalla seconda metà degli anni novanta, quando celebrità come Mariah Carey l'adottarono come status symbol. Seguirono altre celebrità americane che contribuirono al suo successo: Britney Spears, Ricky Martin, Mariah Carey, Mandy Moore, Raven-Symoné, Varla Jean Merman, Lady GaGa, Paris e Nicky Hilton, tutti fotografati con oggetti che ritraggono Hello Kitty. La cantante Lisa Loeb, che è la testimonial della chitarra rosa Hello Kitty Stratocaster le ha dedicato un intero album chiamato Hello Lisa. Nel 2009 la Sanrio ha stipulato un accordo pubblicitario esclusivo con il noto musicista giapponese Yoshiki Hayashi (X Japan) per la creazione di una serie di gadget ritraenti un Hello Kitty con le sue sembianze, chiamato Yoshikitty[4].Yoshiki Hayashi comporrà tra il 2012 e il 2013 la nuova theme song di Hello Kitty.

Design[modifica | modifica sorgente]

Perché Hello Kitty è priva della bocca? Nell'agosto 2008 la rivista TIME ha intervistato la disegnatrice Yuko Yamaguchi. Essa ha chiarito il motivo del design senza bocca di Hello Kitty: "È per far sì che coloro che guardano, possano proiettare su di lei i propri sentimenti. Kitty sembra felice quando la gente è felice; sembra triste quando la gente è triste. Se avesse una bocca avrebbe un'espressione e nessuno potrebbe rintracciare in lei il proprio stato d'animo, quindi ho preferito non disegnargliela."

Gadget[modifica | modifica sorgente]

Sebbene in origine indirizzata ad un pubblico di ragazzine, attualmente il logo di Hello Kitty accompagna prodotti di diverse tipologie. Parte del merchandising è rappresentata da beni di uso comune (matite, quaderni, orologi, bracciali), altri spaziano dai computer agli aeroplani[5], al punto che la Fender ha prodotto una chitarra Stratocaster modello Hello Kitty (Hello Kitty Stratocaster). In Giappone non è più considerata adatta solo alle ragazzine: infatti, sono in vendita capi di biancheria intima per adulti e persino abiti da sposa. Negli USA il fenomeno è meno accentuato, ma il numero di prodotti in commercio è in costante crescita.

Il primo prodotto in assoluto a portare l'immagine di Hello Kitty fu un portamonete in vinile venduto per 240 yen (circa 1,84).

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Hello Kitty è protagonista di diversi videogiochi, ma pochi sono usciti al di fuori del Giappone:

Cartoni animati[modifica | modifica sorgente]

DVD di Hello Kitty

Il target dei cartoni animati e anime di Hello Kitty è rappresentato dai bambini. Nei film animati prodotti da Sanrio tra il 1977 e il 1985, Hello Kitty compare in cameo.

La prima serie animata di cui Hello Kitty è protagonista fu trasmessa negli Stati Uniti nel 1987. Chiamata Hello Kitty's Furry Tale Theatre (inedita in Italia) e prodotta da Sanrio in cooperazione con DiC Entertainment, era la parodia di alcune famose fiabe e film di successo di quel periodo[6].

Dal 1989 in Giappone vennero realizzati per il mercato homevideo una decina di film ispirate ad altre fiabe famose aumentando la qualità e la durata. Questa serie in Italia s'intitola Le favole di Hello Kitty.

Nel 1991 in Giappone venne realizzato per il mercato home video la serie Hello Kitty and Friends trasmessa negli USA nel 1993. Questa serie in Italia s'intitola Le fiabe di Hello Kitty.

In Giappone, Hello Kitty fu protagonista della serie Hello Kitty's Paradise : 16 episodi trasmessi tra il 1993 e il 1994. Questa versione fu trasmessa negli USA nel 2000. In Italia nel 1995 Rai 2 iniziò la trasmissione della serie animata Hello Kitty : 39 episodi di 22 minuti ciascuno, tradotti dalla serie giapponese "Daisuke! Hello Kitty", prodotto da Sanrio/Enoki Films, tra il 1993 e il 1994.[7]

Dal 1994 in Giappone è uscito per il mercato home video in VHS Hello Kitty to Issho: una serie a sfondo educativo. In Italia la serie fu importata dalla Dynit con il titolo Imparando con Hello Kitty.

Nel 2001, Nicola Bartolini Carrassi acquista per Fox Kids/Jetix una seconda serie in lingua italiana, composta da 32 episodi di 11 minuti l'uno. In entrambe le serie la voce di Kitty è della doppiatrice Tatiana Dessi. Sempre Carrassi proporrà con 20th Century Fox un nuovo adattamento di Hello Kitty's Paradise, con la protagonista, questa volta doppiata da Federica Valenti.

Nel 2004 in Giappone è uscito per il mercato home video Hello Kitty's Animation Theatre. In Italia la serie è andata in onda nel 2007 con il titolo Hello Kitty - Il teatrino delle fiabe.

Nel 2006 in Giappone è uscita una serie animata di pongo dal titolo Hello Kitty's Stump Village. In Italia è andata in onda nel 2007 con il titolo Il villaggio di Hello Kitty.

Nel 2006 in Giappone è uscita una serie animata realizzata in computer grafica intitolata The Adventures of Hello Kitty & Friends. In Italia la serie è andata in onda nel 2008 con il titolo Le avventure di Hello Kitty.

Dal 2006 al 2008 Sanrio ha trasmesso su TV Tokyo la trilogia di Hello Kitty: Ringo no Mōri. In Italia sono andate in onda dal 2009 al 2010 con i seguenti titoli: Hello Kitty - Alla ricerca delle mele magiche, Hello Kitty - Il bosco dei misteri e Hello Kitty - Parallel Town.

Influenza culturale[modifica | modifica sorgente]

Negozio di Hello Kitty a Madrid
  • Nel film Little Miss Sunshine, quando la figlia scopre di aver vinto il concorso prepara le valigie e in camera sua sono visibili un cuscino di Hello Kitty e una lampada a forma di dente di Hello Kitty.
  • Nell'episodio "Da Tokyo con orrore" (Thirty Minutes over Tokyo) della serie I Simpson, la famiglia va in Giappone e transita vicino ad una fabbrica di gadget della famosa gattina. I miagolii disperati e strozzati che ne provengono suggeriscono che sono creati utilizzando gatti veri come materia prima.
  • Hello Kitty è apparsa come guest star in un episodio di Robot Chicken come un'insegnante di arti marziali.
  • In Le tenebrose avventure di Billy e Mandy, troviamo una parodia di Hello Kitty, chiamata Sassy Cat. In un episodio, la gang visita un parco a tema di Sassy Cat, dove Grim chiede chi sia: Mandy risponde che è una stupida icona mediatica basata su uno stupido cartone e Grim afferma di odiare i cartoni animati.
  • In un episodio di Futurama, si vede una fabbrica di "Curious Pussycat", sullo sfondo di un set a Kyoto. Il logo rimanda a quello di Hello Kitty.
  • La band Goons of Doom compose una canzone intitolata "Hello Kitty".
  • Mike Shinoda dei Linkin Park, durante un concerto suonò con una chitarra rosa raffigurante la faccia di Hello Kitty.
  • Nell'episodio "Make Love, Not Warcraft" diSouth Park, Butters afferma di non giocare a World of Warcraft ma piuttosto al gioco d'avventura Hello Kitty Island Adventure.
  • Nell'episodio "No Man's Land" di Grey's Anatomy Izzie indossa mutande di Hello Kitty. Meredith la saluta con le parole "Hello Kitty".
  • Nel cartone animato "Pink Panther and pals" nell' episodio "Pick a Cardvark" (Scegli una carta) l' oritteropo indossa un cerotto con la faccia di Hello Kitty.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Hello Kitty not a cat, expert says in FoxNews.com, 27 agosto 2014.
  2. ^ Douglas McGray, Japan's Gross National Cool, in Foreign Policy, 2002, n. 3, p. 49.
  3. ^ Designing an Icon: Hello Kitty Transcends Generational and Cultural Limits
  4. ^ グッズ | サンリオ
  5. ^ il Jet di Hello Kitty
  6. ^ Il primo cartoon di Hello Kitty
  7. ^ La prima serie animata trasmessa in Italia.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]