Fargo (film)

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Fargo
Fargo-1996.png
Una scena del film
Titolo originale Fargo
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1996
Durata 98 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere commedia nera, drammatico, noir, thriller, poliziesco
Regia Joel Coen
Soggetto Joel Coen, Ethan Coen
Sceneggiatura Joel Coen, Ethan Coen
Produttore Ethan Coen
Produttore esecutivo Tim Bevan, Eric Fellner
Casa di produzione Gramercy Pictures
Fotografia Roger Deakins
Montaggio Joel Coen, Ethan Coen
Effetti speciali Bruce R. Anderson, Joe Carroll, Michael Kranz
Musiche Carter Burwell
Scenografia Rick Heinrichs
Costumi Mary Zophres
Trucco John Blake, Daniel Curet
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Fargo è un film del 1996 scritto e diretto dai fratelli Coen. Presentato al 49º Festival di Cannes dove ha vinto il premio per la miglior regia, ha anche vinto due Premi Oscar, per la Miglior sceneggiatura originale e per la Miglior attrice protagonista, Frances McDormand. Gli altri protagonisti del film sono William H. Macy, Steve Buscemi e Peter Stormare.

Nel 2006 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, archivio di pellicole ritenute culturalmente, storicamente o esteticamente rappresentative.[1] Nel 2014 ha ispirato la produzione dell'omonima serie televisiva Fargo, per la quale i fratelli Coen figurano come co-produttori esecutivi.

Trama[modifica | modifica sorgente]

« Molte cose possono capitare nel bel mezzo del nulla. »
(Tagline del film)

Minnesota, inverno del 1987. Jerry Lundegaard è un venditore di Oldsmobile di Minneapolis con il pallino degli affari ma con diversi problemi economici. Per risollevare la sua situazione finanziaria decide di inscenare il rapimento della moglie Jean, così da costringere il cinico suocero Wade (che è anche il titolare della concessionaria) a pagare il riscatto. Grazie al suggerimento del meccanico Shep Proudfoot (che in passato ha avuto qualche problema con la legge) Jerry si reca in un bar di Fargo nel North Dakota per ingaggiare due sicari, Gaear Grimsrud e Carl Showalter, ai quali promette un'auto e la metà del riscatto di 80 000 dollari. La sua intenzione in realtà è quella di far credere al suocero che la somma richiesta è di 1 milione di dollari così da consegnare i 40 000 accordati ai due sicari ed intascare il resto. Qualche sera dopo, tornato a casa Jerry scopre che la moglie è scomparsa e capisce che il (finto) rapimento è andato a buon fine. Comincia così la messa in scena col suocero che si rivela però particolarmente ostinato a voler prendere in mano la situazione. Il fatto è che l'uomo non si fida granché di Jerry e tiene al suo denaro quanto a sua figlia, per cui cerca una soluzione alternativa nonostante Jerry insista nel portare avanti la trattativa coi rapitori personalmente e senza avvisare la polizia. Nel frattempo il rapimento prende una piega inaspettata. Gaear e Carl, in viaggio con l'ostaggio nell'auto fornita da Jerry (e fatta sparire di nascosto, senza targa, dalla concessionaria), vengono fermati da una pattuglia della polizia nei pressi di Brainerd. Senza pensarci troppo Gaear uccide l'agente e anche due testimoni che avevano assistito alla scena. Sugli omicidi comincia a investigare Marge Gunderson, capo della polizia locale al settimo mese di gravidanza che si rivela subito particolarmente perspicace. Dopo aver interrogato due prostitute che avevano passato la notte coi due rapitori, le indagini la portano a Shep Proudfoot a causa di una telefonata che l'uomo aveva ricevuto da Carl. Marge decide di andare a Minneapolis per incontrare Shep e riesce anche a parlare con Jerry al quale chiede se dalla concessionaria sia per caso sparita un'auto, ma per il momento non ricava nessuna informazione. Intanto Carl, anche lui a Minneapolis per cercare di recuperare il denaro pattuito comincia a pressare Jerry e gli dà appuntamento per la consegna. All'appuntamento si presenta invece il suocero di Jerry e le cose non vanno per il verso giusto. Carl uccide Wade rimanendo a sua volta ferito e scopre che il denaro era molto di più di quello che si aspettava. Seppellisce quindi la maggior parte della somma vicino ad una strada secondaria marcando il punto con un raschiaghiaccio in modo da riconoscerlo e ritorna a Moose Lake dove Gaear è rimasto con l'ostaggio. Qui scopre che il compare ha ucciso la moglie di Jerry, tra l'altro senza un motivo preciso, e nella disputa che segue Gaear uccide anche Carl con una scure. Prima di tornare a Brainerd, Marge fa nuovamente un salto alla concessionaria sospettando che Jerry le abbia mentito. Pensando di essere in trappola quando Marge chiede di vedere Wade, Jerry entra nel panico e con una scusa riesce a svignarsela. Sulla via di ritorno l'agente riesce a riconoscere l'auto senza targa incriminata e, decisa a dare un'occhiata, vede Gaear che si sta sbarazzando del cadavere di Carl con un trituratore per il legno. Accortosi della poliziotta Gaear cerca di scappare ma Marge lo ferma sparandogli ad una gamba. Nel frattempo Jerry viene arrestato in un motel nei pressi di Bismarck. Marge riprende la sua tranquilla vita di tutti i giorni in attesa della fine della gravidanza.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Tra realtà e finzione[modifica | modifica sorgente]

All'inizio del film compare la scritta: «Quella che vedrete è una storia vera - I fatti esposti nel film sono accaduti nel 1987 nel Minnesota. Su richiesta dei superstiti, sono stati usati dei nomi fittizi. Per rispettare le vittime tutto il resto è stato fedelmente riportato.»

In realtà la trama di Fargo è totalmente fittizia, tant'è che alla fine dei titoli di coda si legge:

(EN)
« The persons and events portrayed in this production are fictitious. No similarity to actual persons, living or dead, is intended or should be inferred. »
(IT)
« Le persone e gli eventi rappresentati in questa produzione sono fittizi. Nessuna somiglianza con persone reali, vive o decedute, è intenzionale o dovrebbe essere desunta. »

I fratelli Coen sostengono comunque che molti degli eventi che si svolgono nel film si basino su episodi realmente accaduti che i due cineasti hanno raccolto e messo insieme per costruire un'unica storia. Joel Coen ha detto: «Noi non eravamo interessati a questo tipo di fedeltà. Gli eventi di base sono gli stessi che sono realmente accaduti anche se le caratterizzazioni sono totalmente inventate». Il regista ha poi osservato che «se il pubblico crede che una cosa sia basata su un evento reale, questo ti dà il permesso di fare cose che altrimenti la gente non potrebbe accettare». Stando alle affermazioni dei fratelli Coen, gli omicidi hanno effettivamente avuto luogo, ma non nel Minnesota.[2]

Tra le curiosità citate nell'edizione speciale di Fargo uscita in versione DVD, c'è la rivelazione che il caso da cui il film ha tratto maggiormente ispirazione è quello di una donna del Connecticut, Helle Crafts, che nel 1986 è stata uccisa dal marito Richard, il quale si è poi sbarazzato del cadavere utilizzando una cippatrice.[3]

Luoghi delle riprese[modifica | modifica sorgente]

Nonostante il titolo (Fargo si trova nella parte più orientale del North Dakota), la pellicola è stata girata in gran parte nel Minnesota, tra Minneapolis, St. Louis Park, Stillwater e Edina ad eccezione delle scene all'inizio e alla fine del film che si svolgono effettivamente nel Dakota del Nord.[4] Di fatto però, nessuna ripresa è stata realmente effettuata nella città di Fargo.[4] Tra l'altro, l'inverno particolarmente mite del 1995 ha costretto la troupe a spostare continuamente i luoghi delle riprese tra Minnesota, North Dakota e Canada nella ricerca di ambientazioni in cui ci fosse ancora la neve. Ciò nonostante, in alcune scene è stato fatto ricorso alla neve artificiale.[4]

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Fargo ha ottenuto critiche positive, talvolta entusiastiche, sia in patria che fuori dagli Stati Uniti. Secondo il critico statunitense Roger Ebert, che lo definisce «uno dei migliori film che abbia mai visto»,[5] «guardarlo significa sperimentare un piacere in costante crescita perché si capisce che i due cineasti si sono assunti dei rischi enormi [...] e hanno realizzato un film che è nel contempo originale e familiare come una vecchia scarpa».[5] Oltre al lavoro dei fratelli Coen, anche il giudizio sugli interpreti è molto positivo: «Macy, che ha già interpretato venditori e truffatori in passato (è un veterano dei lavori di David Mamet), trova la nota giusta proprio nelle scene nello showroom. È affascinante guardarlo in azione provare a costruire faticosamente una bugia.».[5] Anche la performance di Frances McDormand (che ha ricevuto ben 16 riconoscimenti in tutto il mondo, compreso l'Oscar) «è vera in ogni singolo momento e tuttavia astutamente, placidamente sopra le righe nel suo effetto globale.»[5] Anche Leonard Klady di Variety elogia il cast: «Sebbene McDormand, Macy e Buscemi abbiano poche scene girate insieme, i tre attori lavorano come un insieme unico. Il trio e Stormare vanno alla ricerca di una semplice e naturale qualità sotto gli abiti dei loro personaggi. Ci sono anche notevoli supporti da parte dei troppo a lungo assenti (dallo schermo) Harve Presnell, nei panni del duro suocero di Jerry, e Steve Park, un ex compagno di classe di Marge.».[6]

Anche in Italia le critiche al film sono state estremamente positive. Dal Morandini 2007: «Uno dei migliori film dei fratelli Coen [...] il più classico almeno nella forma, pur essendo impregnato di quell'umorismo macabro che è il loro marchio di fabbrica».[7] Tullio Kezich sul Corriere della Sera del 15 maggio 1996 ha definito Fargo «una straordinaria tragicommedia dove le più svariate e raffinate componenti intellettuali si innestano su una trama di genere.».[8] Critiche positive sono state espresse anche dalla giornalista Lietta Tornabuoni su La Stampa: «Tutto è bello nel film molto riuscito: il rapimento confuso e poi l'abbandono della rapita, buttata sul pavimento come un cane schiacciato sull'autostrada; le esplosioni di violenza, il gangster ferito che cerca di tamponare il sangue con la carta igienica, le uccisioni a colpi di pala in testa, l'avarizia del ricco, le facce dei vinti, lo sguardo affettuoso e spietato dei Coen sulla gente normale.»[9]

Premi e festival[modifica | modifica sorgente]

Fargo è stato proiettato in molti festival cinematografici tra cui il Pusan International Film Festival in Corea del Sud, il Karlovy Vary International Film Festival nella Repubblica Ceca, il Napoli Film Festival e soprattutto il Festival di Cannes 1996 nel quale Joel Coen si è aggiudicato il premio per il miglior regista. Alla 69ª edizione degli Oscar (1997), Fargo ha vinto due statuette, per la migliore sceneggiatura originale e per la miglior attrice protagonista (Frances McDormand). Tra gli altri numerosi premi vinti il premio BAFTA per il miglior regista e il Saturn Award per il miglior film d'azione/avventura/thriller.

Nel 2000 l'American Film Institute l'ha inserito al 93º posto della classifica delle cento migliori commedie americane di tutti i tempi.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Come per tutti i film dei fratelli Coen, ad eccezione di Fratello, dove sei?, la colonna sonora di Fargo è stata composta dal musicista Carter Burwell. Il tema principale del film trae spunto dalla canzone folk norvegese intitolata The Lost Sheep (Den Bortkomne Sauen nella versione originale). Tra le altre canzoni che si ascoltano in Fargo, Big City dell'artista californiano Merle Haggard e una versione live di Let's Find Each Other Tonight di José Feliciano. Nessuna delle due canzoni è comunque presente nella colonna sonora, uscita il 28 maggio 1996 per l'etichetta TVT Records e comprendente anche brani dal film Barton Fink, sempre dei fratelli Coen.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Tutti i brani sono stati composti da Carter Burwell.

  1. Fargo, North Dakota – 2:47
  2. Moose Lake – 0:41
  3. A Lot of Woe – 0:49
  4. Forced Entry – 1:23
  5. The Ozone – 0:57
  6. The Trooper's End – 1:06
  7. Chewing on it – 0:51
  8. Rubbernecking – 2:04
  9. Dance of the Sierra – 1:23
  10. The Mallard – 0:58
  11. Delivery – 4:46
  12. Bismark, North Dakota – 1:02
  13. Paul Bunyan – 0:35
  14. The Eager Beaver – 3:10
  15. Brainerd Minnesota – 2:40
  16. Safe Keeping – 1:41
    dalla colonna sonora di Barton Fink:
  17. Fade In - 1:08
  18. Big Shoes - 1:33
  19. Love Theme from Barton Fink - 1:21
  20. Barton in Shock - 1:57
  21. Typing Montage - 2:11
  22. The Box - 3:05
  23. Barton in Flames - 0:57
  24. Fade Out—The End - 3:37

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Librarian of Congress Adds Home Movie, Silent Films and Hollywood Classics to Film Preservation List, Library of Congress, 27 dicembre 2006. URL consultato il 2 gennaio 2012.
  2. ^ Mike O'Rourke, Brainerd Dispatch, Brainerddispatch.com. URL consultato il 25 ottobre 2007.
  3. ^ Mark Gado, Woodchipper Murder Case, Crimelibrary.com. URL consultato il 25 ottobre 2007.
  4. ^ a b c IMDB, curiosità, italian.imdb.com. URL consultato il 26 ottobre 2007.
  5. ^ a b c d Recensione di Roger Ebert, Rogerebert.suntimes.com. URL consultato il 27 ottobre 2007.
  6. ^ Recensione di Leonard Klady, Variety.com. URL consultato il 27 ottobre 2007.
  7. ^ Il Morandini 2007, MyMovies. URL consultato il 27 ottobre 2007.
  8. ^ Recensione di Tullio Kezich, MyMovies. URL consultato il 27 ottobre 2007.
  9. ^ Recensione di Lietta Tornabuoni, MyMovies. URL consultato il 27 ottobre 2007.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]