Blood Simple - Sangue facile

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Blood Simple - Sangue facile
BloodSimple.JPG
Frances McDormand in una scena del film
Titolo originale Blood Simple
Paese di produzione USA
Anno 1984
Durata 99 min
96 min (director's cut)
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere thriller, noir
Regia Joel Coen
Soggetto Joel ed Ethan Coen
Sceneggiatura Joel ed Ethan Coen
Produttore Ethan Coen
Produttore esecutivo Daniel F. Bacaner
Casa di produzione River Road Productions, Foxton Entertainment
Fotografia Barry Sonnenfeld
Montaggio Joel ed Ethan Coen, Don Wiegmann
Musiche Carter Burwell, Jim Roberge
Scenografia Jane Musky
Costumi Sara Medina-Pape
Trucco Jean Ann Black
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Blood Simple - Sangue facile (Blood Simple) è un film del 1984 scritto, diretto e prodotto dai fratelli Coen. Si tratta del loro film d'esordio, benché Joel sia accreditato come regista ed Ethan come produttore.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Marty, è proprietario di un locale e sposato con Abby, che è totalmente insoddisfatta di lui ed è segretamente attratta da Ray, uno dei dipendenti del locale da cui una sera si fa dare un passaggio in macchina. Qui gli confessa i propri sentimenti e scopre che lui prova altrettanto nei suoi confronti. Detto fatto, i due si fermano in un motel e fanno l'amore. La mattina dopo vengono svegliati da una telefonata: è Marty, che gli chiede se si sono divertiti. Infatti il marito della donna, sospettoso dei due, ha pagato l'investigatore Loren Visser per pedinarli e fotografarli nel sonno attraverso le finestre del motel. Ray tenta invano di scusarsi con Marty, ma questo non ne vuole sapere. I due nel frattempo, continuano a vedersi di nascosto. Una sera, Abby si risveglia a casa di Ray e viene aggredita dal marito, intenzionato a portarla via. Abby si libera da lui con un calcio nei testicoli per poi correre dal suo amante, pronto a proteggerla. Il furibondo Marty si reca allora da Visser, e gli offre molti soldi per uccidere sia la moglie che il suo amante. Quella sera l'investigatore si reca a casa di Ray, dove i due stanno dormendo, forza la porta ed entra in casa. Frugando nella borsetta della donna trova la pistola che lei usa per difesa ma all'improvviso si rende conto che i due potrebbero sentirlo. Fa allora il giro dell'isolato e si trova davanti alla finestra della camera da letto dove i due dormono. Nella scena seguente l'uomo porta a Marty le foto dei due corpi crivellati di proiettili. Lo shoccato ma soddisfatto uomo usa un po' dei suoi soldi più la paga di Ray per saldare l'alto debito che deve all'investigatore per l'omicidio. Dopo aver intascato i soldi, l'uomo si riprende le foto e spara freddamente a Marty con la pistola rubata ad Abby. Dopodiché butta l'arma in un angolo e se ne va. Poco dopo nel locale entra Ray (che in realtà è ancora vivo), venuto per tentare di scusarsi con Marty. Trova il suo capo morto e la pistola di Abby a terra. Crede quindi che sia stata la sua amante ad ammazzare il marito perché voleva continuare la loro storia, e decide di assecondarla. Pulisce tutto il sangue, nasconde la pistola di Abby nella tasca del suo capo e trascina il cadavere di Marty nella sua macchina. Butta gli stracci insanguinati nell'inceneritore dietro il bar e va lontano. Sbanda però con la macchina dato che arriva vicino ad un campo e si scontra con la terra. Scende per tranquillizzarsi ma quando ritorna alla vettura si accorge che Marty è ancora vivo e sta gattonando sulla strada. Non avendo il coraggio di investirlo o di finirlo con una pala che tiene nel bagagliaio, l'uomo scava una buca nel campo. Ci butta poi dentro Marty ed inizia a seppellirlo, ma l'uomo gli punta la pistola di Abby che si è trovato in tasca e preme il grilletto. Per fortuna sono finite le pallottole e Ray, dopo avergli sottratto l'arma, lo seppellisce vivo. La mattina dopo Abby (anche lei ancora viva) e Ray si incontrano in un motel e l'uomo dice alla donna che ha sistemato tutto finendo il suo lavoro. La donna ovviamente non capisce, ma l'uomo le dice di non far finta di sapere quello che è successo al marito. Quando crede che la donna cerchi di fingere di non capire le dice che aveva dimenticato la sua pistola, per poi restituirle la rivoltella. La donna rimane spaventata. Nel frattempo Visser brucia le foto falsificate usate come prova per ottenere i soldi da Marty. Non aveva infatti il coraggio di uccidere spietatamente i due amanti ma voleva comunque i soldi. Allora ha falsificato le foto per poi uccidere Marty (in modo che non scoprisse la verità) cercando di dare la colpa ad Abby. Si accorge però di aver dimenticato il suo accendino nell'ufficio di Marty. Corre quindi a cercarlo e per trovarlo mette a soqquadro tutto l'ufficio. Sente però arrivare Abby e allora se ne va. La donna trova tutto fracassato e la cassaforte quasi scassinata, e crede che Ray abbia ucciso Marty per prendersi la sua paga, che l'uomo gli aveva negato dopo aver scoperto la relazione che aveva con sua moglie. Accusa quindi l'amante di aver fatto questo ma l'uomo le dice di aver fatto tutto per proteggerla. I due non riescono a capirsi e pensano entrambi che l'altro abbia ucciso Marty. Ray però si reca di nuovo nel bar e, aprendo la cassaforte trova una delle foto false e capisce che c'è qualcosa che non va. Una sera, la donna arriva a casa e si trova all'interno Ray, che la prega di spegnere la luce "sentendosi osservato". La donna però è spaventata dall'uomo e la lascia accesa. In questo modo Visser, appartato nell'edificio di fianco, riesce a mirare Ray con un fucile e lo colpisce, uccidendolo. Cerca di fare lo stesso con Abby ma la donna schiva il colpo e lancia una scarpa sul soffitto fracassando la lampadina. Visser allora si introduce in casa e perquisice il cadavere di Ray. Non trovando cio' che cerca infierisce sullo stesso e si mette all'inseguimento di Abby che nel frattempo e' fuggita da una finestra del bagno. Nel disperato tentativo di salvarsi Abby riesce a pugnalare ad una mano Visser immobilizzandolo ad una finestra.Impazzito dal dolore egli spara all'impazzata, senza colpirla, attraverso la parete che li separa. Riuscito a liberasi avanza verso la stanza nella quale Abby pero' lo aspetta pistola in pugno. Parte un colpo che ferisce a morte Visser e Abby, rivolgendosi al marito morto pronuncia la frase "...non ho paura di te Marty!". Visser, con un'ultima risata beffard prima di morire, le dice che lo fara' sapere al marito una volta morto.

Remake[modifica | modifica sorgente]

Nel 2009 il regista Zhang Yimou ha realizzato un remake di produzione cinese, che si discosta molto dal film dei Coen, utilizzando il genere commedia. Il film è conosciuto internazionalmente con il titolo A Woman, a Gun and a Noodle Shop, o semplicemente A Simple Noodle Story, e racconta la storia del proprietario di un negozio di noodles che pianifica l'uccisione della moglie adultera e del suo amante. In Italia il film è stato distribuito, con il titolo Sangue facile, direttamente per il mercato home video dalla BiM Distribuzione.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sangue facile, bimcineclub.com. URL consultato il 04-01-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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