Fanteria dello spazio
| Fanteria dello spazio | |
|---|---|
| Titolo originale | Starship Troopers |
| Autore | Robert Heinlein |
| 1ª ed. originale | 1959 |
| 1ª ed. italiana | 1962 |
| Genere | romanzo |
| Sottogenere | fantascienza (space opera militare) |
| Lingua originale | inglese |
Fanteria dello spazio (Starship Troopers) è un romanzo di fantascienza di Robert A. Heinlein pubblicato per la prima volta nel 1959.
Insignito del Premio Hugo nel 1960, Fanteria dello spazio è considerata una pietra miliare del filone della space opera militare.
Il romanzo uscì in italiano il 25 febbraio 1962, nella collana fantascientifica Urania.
Indice |
[modifica] Trama
Il romanzo racconta la storia di Juan "Johnny" Rico, un giovane appartenente a una ricca famiglia (la nazionalità filippina trapela solo nell'ultima pagina). Egli decide di non lavorare nell'azienda del padre, ma di partire volontario come fante spaziale.
La storia si svolge prima nei centri di addestramento reclute, poi nello spazio. Qui il giovane Rico si dovrà confrontare con extraterrestri aracnoidi ostili impegnati in una guerra contro la specie umana. Oltre alle situazioni drammatiche della guerra, sono presentati spaccati della vita sulla Terra e su altri pianeti.
Le battaglie affrontate da Juan, non solo quelle fisiche, ma più spesso quelle psicologiche, lo trasformeranno da frivolo diciottenne in un comandante responsabile.
[modifica] Tecnologia
Nel romanzo la tecnologia non è descritta in dettaglio ed è principalmente un sostegno alla guerra. Gli unici elementi descritti a fondo sono le astronavi e le tute potenziate; il resto della tecnologia non è presentato: Juan passa quindi dalle armi atomiche portatili ai libri, che potrebbero ancora essere cartacei, senza alcun problema.
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Le astronavi descritte nel romanzo sono solo quelle militari in forze alla fanteria spaziale, pur essendo presenti accenni a navi da trasporto e da crociera. Le navi trasportano i fanti in orbita intorno al pianeta su cui verrà svolta la missione, per poi sparare delle capsule contenenti i fanti in tuta potenziata direttamente sulla superficie. Nei viaggi interstellari le navi sono spinte dall'ipotetica propulsione Čerenkov, che permetterebbe di viaggiare a una velocità superiore a quella della luce. In un passo è indicato come un'astronave con questo tipo di propulsione possa coprire la distanza tra il Sole e Capella in sei settimane. Nel libro la distanza indicata è di 46 anni luce, quindi la velocità sarebbe leggermente superiore a quella di un anno luce al giorno.
Heinlein non scende nei dettagli sulla tecnologia: l'idea alla base della propulsione non è spiegata, come non è specificato il sistema con cui viene generata la gravità artificiale a bordo dei trasporti.
Le astronavi militari sono prevalentemente pilotate da donne, considerate maggiormente dotate di capacità di calcolo, immaginato probabilmente manuale e senza computer.
[modifica] Tuta potenziata
Al centro della storia c'è la "tuta potenziata". Questo strumento è descritto come un enorme scafandro, utilizzabile anche come tuta spaziale, che permette al fante spaziale di essere lanciato sul campo di battaglia (un pianeta) dallo spazio. Le tute hanno dei sensori di vario genere, ed il casco è dotato di "visualizzatori" o display perché il fante possa leggere in tempo reale informazioni necessarie ed avere al contempo una più efficace visuale radar o infrarossa, permettendo così di poter operare in situazioni diverse, ad esempio di notte. Il casco permette un puntamento più accurato dell'arma in uso. Durante un'esercitazione simulata, infatti, il protagonista ricorre ad un puntamento a vista, cagionando la morte virtuale di un suo compagno e subendo un'autentica punizione corporale.
La tuta non deve essere pilotata, in quanto amplifica i movimenti di chi la indossa, permettendo ad esempio di compiere salti molto alti, oltre alla possibilità di volare per brevi distanze grazie alla spinta di razzi. La tuta può essere anche equipaggiata con diversi tipi di armi, dai lanciafiamme fino alle armi atomiche.
[modifica] Società
Nel corso della narrazione la filosofia e l'organizzazione della società ideata da Heinlein per il romanzo è presentata, oltre che dagli avvenimenti, anche in lezioni di storia e filosofia seguite da Juan durante il suo addestramento e a scuola (queste ultime in forma di flashback).
La sua originalità ben riflette le idee iconoclaste ed anticonformiste dell'autore, espresse anche in altri romanzi, ed ha suscitato veementi controversie nel pubblico e nella critica. Anche in questo caso l'esposizione delle idee dell'autore è sostanzialmente affidata ad un personaggio, il professore (poi tenente-colonnello) Jean V. Dubois, che promuove ed asseconda una presa di coscienza da parte del protagonista.
L'impostazione sociale e legislativa esistente è il risultato della riorganizzazione dopo una guerra mondiale svoltasi almeno un secolo prima. La struttura è quindi presentata come stabile da molto tempo. Un riferimento è dato da una lezione del corso ufficiali, in cui si parla di un trattato nel 1987 e di due blocchi politici contrapposti: l'Egemonia cinese e l'Alleanza Anglo-Russo-Americana.
La Federazione in cui vive Juan, che comprende la Terra e altri pianeti, è basata su una sorta di aristocrazia non-ereditaria ed autoselezionata, in cui tutti i residenti godono di un notevole grado di libertà in campo economico, sessuale, di parola, etc. ma non necessariamente della piena cittadinanza, che è richiesta tra l'altro per godere dell'elettorato attivo, dell'elettorato passivo e della possibilità di insegnare storia e filosofia (insegnamento il cui oggetto pratico è anche l'indottrinamento, per chi sia ricettivo, in relazione ai principi su cui si regge la Federazione). L'origine di tale sistema viene fatto risalire nel romanzo alla decisione di alcuni veterani, nel periodo di caos succeduto all'ultima guerra terrestre, di riservare a se stessi le decisioni importanti, in particolare a partire dal giudizio e dall'esecuzione di commilitoni che si erano macchiati di crimini.
La cittadinanza è appannaggio esclusivo di chi ha svolto il Servizio Federale per la durata minima prevista, cioè due anni. Heinlein presenta alcune delle possibilità del Servizio Federale, che non è obbligatoriamente militare: la fanteria dello spazio, altri corpi militari, ricerca scientifica, le opere pubbliche su altri pianeti e persino fare da cavia a nuovi farmaci, ove il coscritto non sia proficuamente utilizzabile in nessun altro compito. Durante tale periodo di servizio pubblico volontario, infatti, l'aspirante cittadino è asservito anima e corpo alla protezione e al bene della Federazione. È possibile interrompere il servizio in qualsiasi momento, con l'unico effetto di una permanente esclusione dall'elettorato attivo e passivo.
Essendoci perfetta uguaglianza di sessi e di razze, tutti possono partecipare con le stesse opportunità: al servizio può accedere chiunque ne faccia richiesta dopo i diciotto anni. Prestare tale servizio non è un dovere (anzi, in tempo di pace i richiedenti vengono abitualmente scoraggiati da truculente descrizioni dei pericoli e delle difficoltà del servizio, e la rinuncia al servizio nel corso del suo espletamento è costantemente presentata come una facile via d'uscita), ma è un diritto incondizionato di tutti, a prescindere dalla loro idoneità a compiti precisi, avendo appunto tutti diritto di ottenere tramite di esso la cittadinanza. In un passaggio che riguarda il reclutamento, un medico spiega anzi a Juan che l'unica caratteristica che potrebbe impedire a qualcuno di accedere al servizio federale è l'incapacità di comprendere il significato del giuramento da prestare.
Al contrario di quanto è stato spesso asserito, il regime politico di Fanteria dello Spazio non può d'altronde essere considerato un regime militarista in senso stretto, in quanto l'esercizio dei diritti inerenti alla cittadinanza è sospeso sino al termine del Servizio Federale e per chi scelga al termine di entrare a farne parte stabilmente come membro di carriera, ad esempio come ufficiale.
Secondo la dottrina, un individuo che abbia completato almeno due anni di Servizio Federale è per sua indole meglio dotato di senso di responsabilità pubblica e dunque più probabilmente idoneo nell'esercizio dei diritti politici attivi e passivi. Un elettore così selezionato disporrebbe di maggior responsabilità nella scelta di una classe politica, in quanto avrebbero dimostrato nei fatti (completando il Servizio Federale) di essere pronti a pagare personalmente un prezzo non indifferente (due anni della propria vita) per accedere al diritti politici. Analogamente, un candidato a una carica elettiva avrebbe maggiori probabilità di dimostrarsi un efficace amministratore della cosa pubblica in quanto avrebbe dimostrato di essere in grado di mettersi fisicamente al servizio della società. Questo tema ricorre più volte nelle opere di Heinlein sotto l'acronimo TANSTAAFL (There Ain't No Such Thing As A Free Lunch): letteralmente, non esistono pasti gratis; figurativamente, solo ciò che viene acquisito con fatica e sacrificio ha un reale valore per l'individuo. L'autore critica apertamente il principio dell'attribuzione universale e gratuita, per diritto di nascita, dei diritti politici.
Il libro condanna esplicitamente il militarismo tipico delle ideologie totalitaristiche di destra del XX Secolo, cui erroneamente l'autore è stato assimilato. La coscrizione obbligatoria e la totale subordinazione sono considerate assurde e deleterie. Il senso del dovere e la disposizione all'esercizio delle responsabilità di cittadino non possono essere imposti, né prezzolati, né indotti con la propaganda e l'indottrinamento, pena il rigetto. Essi nascono spontaneamente in determinati individui, e il sistema del Servizio Federale volontario viene presentato come un mezzo semplice ed efficace nel selezionare l'accesso ai diritti politici a tali individui.
Il crimine è presentato come una cosa rara ed appartenente al passato, quasi eliminato dall'uso di punizioni insolite (cfr. 8° emendamento) come la fustigazione sotto controllo medico, applicate anche in ambiti come la scuola, a scapito delle tradizionali pene detentive e caratterizzate da un limitato stigma sociale per chi vi incappi. Il dolore fisico è il meccanismo di difesa naturale, sviluppato in milioni di anni di evoluzione, che avvisa l'individuo che la sua condotta mette a rischio la propria sopravvivenza: l'autore denuncia come irrazionale e pseudo-scientifico il rifiuto di avvalersi di tale meccanismo di difesa per educare alla sopravvivenza sociale. È anche presente la pena capitale, tramite impiccagione, comminata per i reati più gravi (nel libro è presentata un'impiccagione per rapimento e omicidio), secondo la logica che la probabilità di dissuadere chi si è macchiato di delitti di tale gravità dal ripeterli è minima. La società quindi si difende eliminando l'individuo come fonte di pericolo; l'unica efficace alternativa, costituita dall'allontanamento dalla società tramite una condanna all'ergastolo, viene ritenuta una inaccettabile e dispendiosa crudeltà.
L'esercizio del mantenimento dell'ordine è quindi intransigente ma non autoritario e, citando testualmente, essenzialmente benevolo negli intenti.
[modifica] Opere derivate
- Filmografia
Una trilogia di film a partire dal 1997, liberamente tratti dal romanzo originale:
- Starship Troopers - Fanteria dello spazio, regia di Paul Verhoeven, 1997.
- Starship Troopers 2 - Eroi della federazione, regia di Phil Tippett, 2004.
- Starship Troopers 3 - L'arma segreta, regia di Edward Neumeier, 2008.
- Televisione
- Giochi
- Starship Troopers della Avalon Hill del 1976
- Starship Troopers - The Roleplaying game, gioco di ruolo della Mongoose Publishing (basato su elementi del romanzo, della serie animata e del film)
- Starship Troopers - The Miniature game, wargame tridimensionale della Mongoose Publishing (basato su elementi del romanzo, della serie animata e del film)
[modifica] Edizioni
- Robert Heinlein, Fanteria dello spazio, collana Urania n° 276, traduzione di Hilja Brinis, Arnoldo Mondadori Editore, 1962, pp. 164.
- Robert Heinlein, Fanteria dello spazio, collana Classici Urania n° 35, Arnoldo Mondadori Editore, 1980.
- Robert Heinlein, Fanteria dello spazio, collana Oscar Bestsellers n° 498, traduzione di Hilja Brinis, Arnoldo Mondadori Editore, 1992, pp. 304. ISBN 8804398191
- Robert Heinlein, Fanteria dello spazio, collana Urania Collezione n° 17, traduzione di Hilja Brinis, Arnoldo Mondadori Editore, 2004, pp. 356. ISSN 1721-6427
- Robert Heinlein, Starship Troopers, collana Piccola Biblioteca Oscar n° 577, traduzione di Hilja Brinis, Arnoldo Mondadori Editore, 2008, pp. 342. ISBN 978-88-04-55615-2
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