Effetto Čerenkov

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La caratteristica luce azzurra visibile nei reattori nucleari dovuta all'effetto Čerenkov.[1]

L'effetto Čerenkov consiste nell'emissione di radiazione elettromagnetica da parte di un materiale le cui molecole sono polarizzate da una particella carica in moto che lo attraversa. L'effetto Čerenkov si manifesta solo quando la velocità della particella nel mezzo attraversato risulta superiore alla velocità della luce nello stesso mezzo. Più in generale si parla di radiazione Čerenkov, quando il mezzo attraversato non è "trasparente" alla luce visibile.

È così chiamato in omaggio al fisico sovietico Pavel Alekseevič Čerenkov, che ha ricevuto il premio Nobel per la fisica nel 1958 per studi su questo fenomeno.[2]

La fisica dell'effetto Čerenkov[modifica | modifica wikitesto]

Effetto Čerenkov

Per la teoria della relatività, nessuna particella può viaggiare ad una velocità superiore a quella della luce nel vuoto (299 792,458 km/s). In un mezzo denso però, la velocità di propagazione della luce risulta più bassa di quella di propagazione nel vuoto, e in un mezzo con indice di rifrazione n sarà c/n. Può avvenire che una particella superi la velocità di propagazione della luce nel mezzo (pur tuttavia rimanendo al di sotto di c).[3] Se tale particella è carica elettricamente si verifica l'effetto Čerenkov, ovvero l'emissione di radiazioni γ. Ciò è dovuto al fatto che la particella carica, lungo la sua traiettoria, induce dei momenti di dipolo temporanei negli atomi o nelle molecole del mezzo. Ritornando alla configurazione iniziale, le molecole producono radiazione elettromagnetica. Come nell'aria, quando un oggetto supera il muro del suono, si forma un cono d'onda (onde meccaniche), allo stesso modo, con le onde elettromagnetiche, nelle condizioni sopra enunciate, si assiste alla produzione di un cono d'onda del tutto simile al cono di Mach per il suono.

Caratteristico della radiazione Čerenkov è il cosiddetto angolo di Čerenkov,[3] indicato in figura con la lettera \vartheta.

L'angolo di Čerenkov può essere calcolato mediante la seguente relazione:

\cos\vartheta=\frac{1}{n}\frac{c}{v}

dove n è l'indice di rifrazione del mezzo, c è la velocità della luce nel vuoto (e di conseguenza \frac {c}{n} la velocità della luce nel mezzo) e v è la velocità della particella carica.

Per particelle relativistiche, il rapporto tra la velocità della particella v e la velocità della luce c è indicato con \beta = \frac {v}{c}, e l'angolo di Čerenkov risulta essere:

\cos\vartheta=\frac1{n\beta}

Si può subito notare che, nel caso in cui la velocità della particella è uguale a quella di propagazione della luce nel mezzo, non si nota alcuna radiazione. L'angolo massimo si ha invece quando la particella si muove all'incirca alla velocità c. In tal caso, la relazione diventa:

\cos\vartheta_{max}=\frac{1}{n}

Il rilevamento di radiazione Čerenkov è oggi sfruttato nell'astronomia delle sorgenti gamma e negli esperimenti condotti sui neutrini, rilevando ad esempio i muoni prodotti in acqua, i quali, essendo negativamente carichi, e viaggiando ad una velocità superiore a quella di propagazione della luce in acqua, danno luogo all'effetto Čerenkov.

Utilizzi[modifica | modifica wikitesto]

La radiazione Čerenkov è impiegata soprattutto negli esperimenti scientifici riguardanti la rivelazione di particelle di origine spaziale, ed in particolare è stata utilizzata nello studio del neutrino. Nei reattori nucleari a immersione l'intensità della radiazione è correlata alla frequenza degli eventi di fissione, ed è quindi indicativa del livello di attività del reattore. Allo stesso modo viene usata per valutare la radioattività residua presente nelle barre di combustibile esauste.

Quando i raggi cosmici colpiscono l'atmosfera si può avere la produzione di coppie di elettroni e positroni ad alta velocità. La radiazione Čerenkov generata da queste particelle è usata per determinare la direzione e l'intensità della sorgente dei raggi cosmici causa dell'evento, attraverso i cosiddetti telescopi Čerenkov. Questa tecnica, denominata in inglese Imaging Atmospheric Cherenkov Technique (IACT), è impiegata in esperimenti quali H.E.S.S. e MAGIC. Lo stesso principio è sfruttato nei rivelatori di neutrini come Super-Kamiokande

Nella narrativa fantascientifica[modifica | modifica wikitesto]

La "propulsione Čerenkov" nel romanzo Fanteria dello spazio di Robert A. Heinlein è il sistema utilizzato dalle astronavi per muoversi a velocità maggiore di quella della luce.[4]

In Star Trek, le astronavi, mentre sono a curvatura, viaggiano immerse in un tunnel composto dall'effetto Čerenkov caratterizzato dalla tipica radiazione azzurra.[5] Un effetto simile è visibile anche nell'anime Cowboy Bebop.

In Mass Effect se si passa troppo repentinamente dalla velocità subluce alla velocità superiore a quella della luce il motore ad eezo della nave genererà delle pericolose radiazioni dovute proprio all'effetto Čerenkov.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ DESY kworkquark.net T. E. Stevens, J. K. Wahlstrand, J. Kuhl, R. Merlin: Cherenkov Radiation at Speeds Below the Light Threshold. Phonon-Assisted Phase Matching. Science. 26. gennaio 2001
  2. ^ Pavel A. Cherenkov, Visible emission of clean liquids by action of γ radiation in Doklady Akademii Nauk SSSR, vol. 2, 1934, p. 451. Reprinted in Selected Papers of Soviet Physicists, Usp. Fiz. Nauk 93 (1967) 385. V sbornike: Pavel Alekseyevich Čerenkov: Chelovek i Otkrytie pod redaktsiej A. N. Gorbunova i E. P. Čerenkovoj, M.,"Nauka, 1999, s. 149-153. (ref)
  3. ^ a b Chiyan Luo, Mihai Ibanescu, Steven G. Johnson, and J. D. Joannopoulos, "Cerenkov Radiation in Photonic Crystals," Science 299, 368–371 (2003).
  4. ^ Robert Heinlein, Fanteria dello spazio, traduzione di Hilja Brinis, collana Oscar Bestsellers n° 498, Arnoldo Mondadori Editore, 1992, pp. 304, ISBN 88-04-39819-1.
  5. ^ Lawrence M. Krauss, La fisica di Star Trek, traduzione di Libero Sosio, collana La lente di Galileo, Longanesi & C., 1996, pp. 213, ISBN 88-304-1390-9.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L. D. Landau, E. M. Liftshitz e L. P. Pitaevskii, Electrodynamics of Continuous Media, New York, Pergamon Press, 1984, ISBN 0-08-030275-0.
  • J. V. Jelley, Cerenkov Radiation and Its Applications, Londra, Pergamon Press, 1958.
  • S. J. Smith e E. M. Purcell, Visible Light from Localized Surface Charges Moving across a Grating in Physical Review, vol. 92, nº 4, 1953, p. 1069, DOI:10.1103/PhysRev.92.1069.
  • Robert Heinlein, Fanteria dello spazio, traduzione di Hilja Brinis, collana Oscar Bestsellers n° 498, Arnoldo Mondadori Editore, 1992, pp. 304, ISBN 88-04-39819-1.

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