Ernesto Olivero

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Coordinate: 45°04′53″N 07°41′00″E / 45.08139, 7.68333

Ernesto Olivero

Ernesto Olivero (Mercato San Severino, 24 maggio 1940) è uno scrittore e "costruttore di pace" italiano. Autodefinitosi "un innamorato di Dio", è noto per essere il fondatore del Sermig di Torino.

Indice

[modifica] Biografia

Ultimo di nove fratelli, nasce a Pandola, paese del Salernitano dove si era trasferita la sua famiglia per lavoro. Padre originario di Boves (CN), e madre avellinese. Passa una carriera scolastica in salita tra la Campania e Chieri, dove si trasferisce all’età di dodici anni; lavorerà in alcune industrie della zona e poi in una filiale della Banca San Paolo fino alla pensione.

[modifica] La nascita del Sermig

A ventiquattro anni, il 24 maggio 1964 fonda il Sermig (SERvizio MIssionario Giovani) insieme alla moglie Maria Cerrato, conosciuta organizzando le Giornate Missionarie Mondiali, e ad alcuni amici con i quali si incontra settimanalmente a casa propria. Questo gruppo, che raccoglie giovani, coppie di sposi, monaci e monache, inizia in sordina ad impegnarsi a fianco dei poveri e degli emarginati di Torino, sua città di adozione, seguendo l’insegnamento del Vangelo. Ha come obbiettivo la realizzazione di un grande sogno: Eliminare la fame e le grandi ingiustizie nel mondo, costruire la pace, aiutare i giovani a trovare un ideale di vita, sensibilizzare l'opinione pubblica verso i problemi dei poveri del terzo mondo[1].

Ben presto il numero di persone che si impegna in questo progetto aumenta. La sede del gruppo si trova inizialmente nell’ufficio delle Pontificie Opere Missionarie quindi, a partire dal 1969, nella chiesa di via Arcivescovado.

I primi anni di vita del gruppo si svolsero durante le contestazioni del Sessantotto. Nonostante all'epoca il clima culturale spingesse molti cattolici a affiancare il Vangelo con gli scritti di Marx, i volontari del Sermig vollero sempre presentarsi come "semplici cristiani", senza alcuna etichetta politica. In quel periodo il gruppo raccolse fondi e organizzò mostre, mercatini e concerti di beneficenza con i Nomadi, Al Bano e Romina Power, Adriano Celentano e altri, con risultati a volte clamorosi in termini di risposta. In particolare, il 23 febbraio del 1969, Olivero ed i suoi riuscirono a riempire Palazzetto dello Sport di Torino per un concerto del "Molleggiato"[2], quando all'epoca quest'ultimo non aveva mai avuto più di tremila spettatori[3].

[modifica] La fondazione dell'Arsenale della pace

Il 2 agosto 1983 Olivero ottenne in gestione, dopo anni di richieste rivolte al Comune, una parte delle strutture del vecchio Arsenale militare, situato in Borgo Dora, uno dei quartieri malfamati della città. Saranno gli amici del Sermig, con l'aiuto di migliaia di giovani volontari provenienti da tutta Italia[4], a restaurare interamente l'edificio, allora versante in gravi condizioni di abbandono. Così nacque l'Arsenale della Pace, struttura che attualmente si estende in circa quarantamila metri quadri.

L'entrata dell'Arsenale della Pace

Da allora l'Arsenale, definito "un monastero di laici", ha dato assistenza a immigrati, tossicodipendenti, alcolizzati, malati di AIDS e senza tetto nell'ordine delle centinaia di migliaia persone. Negli anni '90 i giovani dell'Arsenale hanno dato vita al movimento Giovani della Pace.

In seguito Olivero aprì l'Arsenale della Speranza a San Paolo (Brasile) nel 1996 e l'Arsenale dell'Incontro ad Amman, in Giordania, nel 2003.

Nel 2006 Olivero ed i suoi si sono presi a carico, per il loro recupero sociale, quattro ragazzi protagonisti di un atto di bullismo verso un portatore di handicap che all'epoca fece un certo scalpore[5].

[modifica] L'attività di Ernesto Olivero

Tantissime persone (carcerati, tossicodipendenti, ecc..) sono state reinserite in società grazie ad Ernesto Olivero ed il suo movimento: tra questi anche alcuni famosi ex brigatisti come Pietro Cavallero, personalmente conosciuti da Olivero negli anni '70[6]. Furono incontri come questi che gli fecero venire l'idea di realizzare, per primo in Italia, una cooperativa tra carcerati e liberi[3] in un periodo, quello degli "anni di piombo", assai difficile per la nazione.

Per la sua fama di mediatore e di persona al di sopra delle parti ha potuto inoltre essere, per esempio, uno dei pochi civili fatti entrare in Libano per una missione di pace nel 1988 dopo molti anni, in piena guerra civile, inviato dal Pariarca maronita Nasrallah Pierre Sfeir[7]. Fu anche ufficialmente mandato dall'allora Ministro di Grazia e Giustizia Giuliano Vassalli a fare da mediatore durante la rivolta del carcere di Porto Azzurro, nell'Isola d'Elba, nel 1987[8].

Amico personale di Madre Teresa di Calcutta e di Giovanni Paolo II, ha potuto contare nel corso degli anni sull'aiuto di un alto numero di persone: gente comune, sacerdoti, imprenditori, politici e Presidenti della Repubblica italiani e stranieri[9], associazioni, istituzioni. Da anni porta avanti le sue cause davanti ai potenti del mondo, anche ad importanti appuntamenti come il G8 di Genova del 2001[10].

Tra tanti giovani che dedicano la propria vita a questa causa, molti optano per il celibato, scegliendo l'Arsenale come propria dimora: questi oggi costituiscono un ordine religioso riconosciuto ufficialmente dall'Arcidiocesi di Torino ed in attesa di riconoscimento da parte della Chiesa Cattolica[senza fonte].

Un suo nuovo progetto è affidato alle parole di una canzone che lui stesso ha scritto nel 2005, sul tema della mortalità infantile: ogni tre secondi nel mondo un uomo muore di fame. Olivero vorrebbe affidarla a Bono degli U2 e organizzare con lui e altri cantanti un grande concerto di sensibilizzazione in stile "LiveAid" con milioni di potenziali spettatori.

[modifica] Riconoscimenti

Olivero è stato insignito della Medaglia d'Oro al Merito Civile per il suo servizio verso gli ultimi. Re Hussein di Giordania lo ha insignito del titolo di Al Kawkab di prima classe[11]. L'organizzazione israeliana Keren Kayemeth Leisrael, in segno di riconoscenza gli ha dedicato la piantagione di 18 alberi sulle colline di Gerusalemme. La Path to Peace Foundation delle Nazioni Unite lo ha nominato Servitor pacis nel 1997[12].

Nel 2002, per aver contribuito a risolvere l'assedio alla basilica della Natività di Betlemme[13], è stato insignito del titolo di Uomo di pace di Betlemme e Gerusalemme.

Papa Wojtyla gli ha affidato l'incarico di essere "amico fedele di tutti i bambini abbandonati nel mondo"[14]. Nel 1999 ha ricevuto dall'Università di Torino la laurea honoris causa in Sociologia.

Madre Teresa, Giovanni Paolo II, ed altre note personalità italiane (come Norberto Bobbio e Giovanni Agnelli) e straniere, religiose e laiche, lo hanno ripetutamente proposto per la candidatura al Premio Nobel per la Pace[15].

Creatore di una particolare Bandiera della pace, riconosciuta da tutti gli ambasciatori e le confessioni religiose mondiali, in collaborazione con l'agenzia Armando Testa, ha affermato come al giorno d'oggi sia necessario superare il pacifismo, che rischia di diventare fine a se stesso, per diventare "pacificatori", "costruttori di pace"[senza fonte].

[modifica] Olivero scrittore e "teologo"

A partire dal 1976 Olivero ha pubblicato diversi libri, i cui proventi vengono interamente messi a disposizione dei bisognosi che ogni giorno varcano la grande porta dell'Arsenale[16].

[modifica] Bibliografia

  • Costruire con la speranza (Edizioni Paoline, 1976)
  • Costruire con la Pace (Sermig, 1976)
  • Lotta attiva e contemplazione (LDC, 1977)
  • Guardarsi in faccia (LDC, 1979)
  • Domande difficili (Città nuova, 1981)
  • Uomo, chi sei? (Città nuova, 1982)
  • Aprimi gli occhi (Edizioni Paoline, 1983)
  • Camminare con Dio (Città nuova, 1983)
  • Sulle orme di Dio (Città nuova, 1986)
  • 687 km di speranza (Edizioni Paoline, 1988)
  • Il Sogno di Dio (Città nuova ragazzi, 1989)
  • Nel paese che conosco solo io (Città nuova ragazzi, 1989)
  • L’Amore amato (Città Nuova, 1990)
  • Nel paese del tesoro nascosto (Città nuova ragazzi, 1990)
  • Ti racconto la creazione (Città nuova ragazzi, 1990)
  • Nel paese della pace (Città nuova ragazzi, 1991)
  • Nel paese della fantasia (Città nuova ragazzi, 1991)
  • Vivere da Vivo (Città Nuova, 1991)
  • Uniti per la pace (Città Nuova, 1991)
  • Preghiere metropolitane (Piemme, 1994)
  • Le favole di Ernesto Olivero (raccolta, Città Nuova, 1994)
  • Amare con il cuore di Dio (Piemme, 1994)
  • Dio non guarda l’orologio (Mondadori, 1996, ISBN 8804414863)
  • Meditazioni per il nuovo millennio (Mondadori, 1998)
  • Non bussate: è già aperto (Mondadori, 1998)
  • Il lungo cammino verso Dio (Mondadori, 1999)
  • Il sogno di Dio (riedizione) (Città Nuova, 2000)
  • Carolpapa (Mondadori, 2002)
  • Dio dirige il mio cuore (Mondadori, 2003)
  • Nuovo Progetto Scuola – Letture e riflessioni sull’attualità (SEI, 2003)
  • La gioia di rispondere sì. La regola del Sermig (Portalupi Editore, 2004)
  • Aprimi gli occhi. Pensieri senza tempo sulla strada di Dio (riedizione, Edizioni San Paolo, 2004)
  • L’amore ha già vinto (Edizioni San Paolo, 2005)
  • Grazie, Carolpapa (Mondadori, 2006)
  • Dio dirige il mio cuore (2007)
  • Sogno che fra cent'anni (Effatà, 2008)

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ E. Olivero, Dio non guarda l'orologio, pag. 31 e seguenti.
  2. ^ http://www.giovanipace.org/index.php?option=com_content&task=view&id=457&Itemid=26
  3. ^ a b Ernesto Olivero, Dio non guarda l'orologio
  4. ^ Gianmario Ricciardi, Ernesto Olivero, il personaggio e la profezia, SEI 1996.
  5. ^ http://www.superabile.it/CANALI_TEMATICI/Scuola_e_Formazione/Inchieste/info-1208554774.html
  6. ^ http://www.messaggerosantantonio.it/messaggero/pagina_articolo.asp?IDX=324IDRX=27
  7. ^ http://www.giovanipace.org/index.php?option=com_content&task=view&id=984&Itemid=26
    http://www.edufestbg.org/2000sei/a-tu-per-tu/
  8. ^ http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/stampa/stampaPuntata.aspx?id=372
  9. ^ Tra questi, in particolare, Benigno Zaccagnini, Oscar Luigi Scalfaro, Enrico Berlinguer, Lech Wałęsa, dom Hélder Câmara e altri. I suoi incontri con questi personaggi, a volte rocamboleschi, sono raccontati da Olivero, nell'autobiografia Dio non guarda l'orologio.
  10. ^ http://www.comune.torino.it/ucstampa/2001/oliverog8.htm
  11. ^ http://win.arcidiocesi.gorizia.it/gopagio_03/articoli/pagina.asp?record=7
  12. ^ http://www.edufestbg.org/2000sei/a-tu-per-tu/
  13. ^ http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/7602
  14. ^ http://www.messaggerosantantonio.it/messaggero/pagina_articolo.asp?IDX=630IDRX=52
  15. ^ http://www.informusic.it/old/Oliveroint.htm
  16. ^ Frase stampata alla fine di ogni libro di Olivero: I diritti della vendita di questo libro saranno interamente devoluti dall'autore a progetti di aiuto per i poveri che varcano ogni giorno la soglia dell’Arsenale della Pace. L’autore ha scoperto da tempo che non c’è affare più redditizio.

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