Bandiera della pace
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A partire dalla seconda metà del XX secolo, in più occasioni è capitato che dei movimenti pacifisti creassero o adottassero delle bandiere particolari come simboli della pace.
L'arcobaleno in particolare, essendo un simbolo di pace presso molte civiltà antiche, è stato spesso utilizzato da intellettuali e pacifisti in varie manifestazioni contro la guerra.
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[modifica] La bandiera della pace di Picasso
La prima bandiera a raggiungere una certa popolarità fu un'immagine multicolore con una colomba bianca al centro disegnata da Pablo Picasso, in seguito adottata in via ufficiosa anche dall'ONU. L'esposizione di questo vessillo, fino agli anni Cinquanta, era severamente vietato.[senza fonte]
[modifica] La bandiera con i colori dell'arcobaleno
La bandiera della pace con i colori dell'arcobaleno è sicuramente la più nota a livello internazionale, essendo tra i simboli più gettonati al mondo da vari movimenti pacifisti.
Nata in Italia, è stata usata per la prima volta durante la prima edizione della marcia per la Pace Perugia-Assisi nel 1961 da Aldo Capitini, fondatore del Movimento Nonviolento. Quest'immagine fu ispirata da simboli simili utilizzati in manifestazioni negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, dove ebbe come "sponsor", tra gli altri, il filosofo Bertrand Russell.
La varietà più diffusa ha sette colori: viola, blu, azzurro, verde, giallo, arancione e rosso, e riporta al centro la scritta bianca PACE (in italiano spesso anche all'estero). In alcune variazioni la striscia viola è al di sotto di quella azzurra, e talvolta viene aggiunta una striscia bianca in cima, come nella bandiera originale degli anni Sessanta.
Una bandiera simile fu adottata negli anni '70 come simbolo del movimento di liberazione omosessuale. La differenza con la bandiera arcobaleno LGBT sta nella mancata presenza della scritta PACE, e nella diversità dei colori, sia come disposizione che come numero.
La somiglianza fra i due simboli si spiega col fatto che come la bandiera della pace stessa, anche la "rainbow flag" deriva, attraverso la filosofia spiritualista New age, dall'arcobaleno come simbolo di pace e armonia, quale appare nella Bibbia nel racconto del mito del Diluvio universale.
[modifica] La campagna Pace da tutti i balconi
La bandiera arcobaleno ha raggiunto la massima popolarità[1] a partire dal 2002 grazie alla campagna italiana Pace da tutti i balconi, la quale fu organizzata e promossa per primo da Padre Alex Zanotelli come manifestazione di protesta contro l'imminente guerra in Iraq; grazie anche ad un certo riscontro mediatico, si calcola che furono esposte più d'un milione di bandiere contro la partecipazione italiana alla guerra in Afghanistan e in Iraq.
L'iniziativa, partita senza alcun fine partitico, ebbe sempre in Italia degli strascichi polemici[2] in quanto fu presto strumentalizzata a fini elettorali da partiti di centro-sinistra contrari alla politica estera del governo Berlusconi: il risultato fu che la bandiera arcobaleno finì sui manifesti elettorali, perfino in occasione di elezioni provinciali e comunali. La strumentalizzazione della bandiera provocò il netto distinguo di una parte del movimento pacifista che aveva lanciato o sostenuto l'iniziativa; in particolare numerose personalità di spicco del mondo cattolico (lo stesso Zanotelli, Ernesto Olivero, don Albino Bizzotto, don Oreste Benzi, don Luigi Ciotti ed altri), sottoscrissero l'11 aprile 2003 un vero e proprio appello ad evitare "ingabbiamenti all'interno di partiti e schieramenti elettorali"[3].
[modifica] La bandiera della pace del SERMIG
Una terza versione della bandiera della pace è nata come logo del movimento fondato da Ernesto Olivero e, di conseguenza, dell'Arsenale della Pace, luogo dove è nata l'idea della stessa. In questa bandiera una grande scritta "PACE" blu si sovrappone alle bandiere delle nazioni del mondo, come a significare che la pace è un sentimento, un ideale che oltrepassa i confini delle nazioni e le differenza tra i popoli. La scritta "Pace" dà corpo al sogno e al desiderio di "unire i popoli sotto un'unica bandiera per sconfiggere la fame e la guerra".
La prima versione della bandiera mostra la scritta in italiano in omaggio alla nazione, l'Italia, dove il movimento ebbe inizio, a Torino, nel 1964; ma in seguito sono nate anche le versioni con la scritta in tutte le più importanti lingue mondiali e pure in latino.
Sono in aumento coloro i quali, soprattutto nel mondo cattolico, preferiscono questa versione rispetto alla "sorella" più famosa, per evitare ogni genere di strumentalizzazione.[senza fonte]
[modifica] Nella cultura popolare
| « Rosso, arancio, giallo, verde, azzurro, indaco, violetto, sul ponte sventola bandiera / Rosso, arancio, giallo, verde, azzurro, indaco, violetto / Questo e il mio colore, il posto dove stare » | |
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(Assalti Frontali, Rosso, arancio, giallo...)
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Il titolo e il ritornello della canzone Rosso, Arancio, Giallo... degli Assalti Frontali, pubblicata nell'album Mi sa che stanotte... del 2006, fanno riferimento ai sette colori della bandiera della pace.
[modifica] Note
- ^ http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2003/02_Febbraio/20/bandierepace.shtml
- ^ http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/%C2%ABBandiera-della-pace-strumentalizzata%C2%BB/1685467
- ^ Vedi http://www.peacelink.it/pace/a/1642.html
[modifica] Voci correlate
- Pace
- Pacifismo
- Bertrand Russell
- Aldo Capitini
- Ernesto Olivero
- Marcia per la Pace Perugia-Assisi
- Sermig
[modifica] Le bandiere arcobaleno
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Bandiera della International Co-operative Alliance |
Bandiera Inca, probabile "antenata" della bandiera della pace arcobaleno |
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Bandiera di Meher Baba |
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