Stazione di Terrarossa-Tresana

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Terrarossa-Tresana
già Terrarossa
già Licciana Terrarossa

stazione ferroviaria
Stazione di Terrarossa-Tresana.tif
Veduta della stazione ferroviaria da una cartolina d'epoca
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàTerrarossa
Coordinate44°14′14.35″N 9°57′34.49″E / 44.237319°N 9.959581°E44.237319; 9.959581Coordinate: 44°14′14.35″N 9°57′34.49″E / 44.237319°N 9.959581°E44.237319; 9.959581
Lineeferrovia Pontremolese
Caratteristiche
TipoStazione in superficie, passante
Stato attualeDismessa
OperatoreRete Ferroviaria Italiana
Attivazione1888
Soppressione2005
Binari2 passanti + 1 scalo
DintorniTerrarossa
Strada statale 62 della Cisa
NoteChiusa a seguito del raddoppio della linea

La stazione di Terrarossa-Tresana era una stazione ferroviaria della ferrovia Pontremolese. Serviva il centro abitato di Terrarossa, frazione del comune di Licciana Nardi, e il limitrofo comune di Tresana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'impianto venne inaugurato contestualmente il 15 novembre del 1888 con la denominazione di "Licciana Terrarossa"[1][2] in concomitanza col tratto di ferrovia Vezzano Ligure-Pontremoli della linea Parma-La Spezia[3].

La stazione divenne tale negli anni novanta dell'Ottocento con la sua trasformazione da fermata a vera e propria stazione[4]. In quegli anni assunse anche la sua definitiva denominazione da "Terrarossa" a "Terrarossa-Tresana"[5].

La stazione venne chiusa l'11 settembre 2005 con l'inaugurazione del nuovo tratto a doppio binario tra il posto di precedenze Chiesaccia e la stazione di Santo Stefano di Magra[6].

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

La stazione disponeva di un fabbricato viaggiatori, adibito ad abitazione privata, e di due banchine, collegate tra loro tramite un attraversamento a raso in cemento. Nella stazione vi erano anche altri edifici minori, ora abbandonati. L'impianto possiede un parcheggio posto antistante il fabbricato viaggiatori.

L'impianto possedeva due binari di transito:

  • Binario 1: era un binario su tracciato deviato e si diramava dal binario 2, principale della linea. Esso finiva, poco dopo il deviatoio che lo reimmetteva nel secondo binario, con un paraurti.
  • Binario 2: era il binario principale passante della linea.
  • Binario merci: era un binario che si diramava da binario 1 in direzione Aulla e che immetteva nella ex area merci. Contrariamente agli altri due binari esso non possedeva elettrificazione.

La stazione aveva il segnalamento del tipo luminoso a vela e tonda, come peraltro su tutta la linea, rimosso insieme all'elettrificazione nell'anno della soppressione dell'intera tratta.

In prossimità del fine banchina lato Parma è presente un casello che reca la chilometrica 96+00. In direzione La Spezia, presso l'ex passaggio a livello posto sulla strada provinciale 23, è presente un altro casello che reca la chilometrica 96+997. Immediatamente dopo è presente un casotto dismesso, annesso al passaggio a livello, con la moderna chilometrica FS 97+225.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Strade Ferrate del Mediterraneo, Album dei Piani Generali delle stazioni, fermate, cave, cantieri, officine e diramazioni a Stabilimenti privati alla data 1º gennaio 1894, op. cit.
  2. ^ Automobile club di Milano, Itinerari automobilistici d'Italia - Volume 1, op. cit.
  3. ^ Ufficio Centrale di Statistica delle Ferrovie dello Stato, Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926, su Trenidicarta.it, Alessandro Tuzza, 1927. URL consultato il 30 giugno 2009.
  4. ^ Istituto di Geografia, Pubblicazioni - Edizioni 16-19 Pagina 32, op. cit
  5. ^ La denominazione della stazione è menzionata in Pubblicazioni - Edizioni 16-19, pagina 32 dell'istituto di Geografia dell'Università di Pisa, op. cit.
  6. ^ Pontremolese in crescita, in "I Treni" n. 275 (novembre 2005), p. 5

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Strade Ferrate del Mediterraneo, Album dei Piani Generali delle stazioni, fermate, cave, cantieri, officine e diramazioni a Stabilimenti privati alla data 1º gennaio 1894, Tip. Lit. Direz. Gen. Ferr. Mediterraneo, Milano, 1895. Tavola 127. Stazione di Licciana Terrarossa, stazione di Aulla, fermata di Caprigliola Albiano, stazione di S. Stefano Magra.
  • Rivista generale delle ferrovie e dei labori pubblici Volume 19, 1901.
  • Istituto di Geografia, Pubblicazioni - Edizioni 16-19, Università di Pisa, 1969.
  • Bollettino dei trasporti e dei viaggi in ferrovia, 3ª edizione, 1899.
  • Automobile club di Milano, Itinerari automobilistici d'Italia - Volume 1, 1924.

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